Stanno arrivando il Black Friday e il Cyber ​​Monday: 30 tattiche che ti aiuteranno a migliorare i risultati di vendita del tuo negozio online

Tempo di lettura: 11 minuti

Probabilmente sai già che le festività rappresentano il periodo in cui le vendite nei negozi online aumentano a dismisura. Questa regola vale, più o meno, per ognuna di esse, ma senza dubbio le più importanti giornate dedicate allo shopping sono sicuramente il Black Friday e il Cyber ​​Monday. Entrambi questi eventi stanno diventando sempre più popolari e importanti anche nel nostro paese, per questo motivo sarebbe un peccato non sfruttarle appieno. Abbiamo preparato per te alcuni consigli utili e dei trucchi che ti aiuteranno a preparare il tuo negozio online per queste due occasioni.

Perchè quest’anno il Black Friday e il Cyber Monday sono così importanti?

Il fatto è che gli acquisti online, a causa della situazione attuale, sono diventati estremamente popolari. Anche chi nel passato aveva avuto qualche dubbio sullo shopping online ha cominciato a godere di tutti i vantaggi che questo tipo di soluzione comporta. E se il Black Friday e il Cyber ​​Monday anche prima della pandemia erano due giornate importantissime per tutti i rivenditori online, quest’anno lo sono sicuramente ancora di più.

È importante considerare anche che sempre più persone effettuano i propri acquisti per le feste di Natale e Capodanno molto in anticipo. Sembra infatti che abbiano scoperto di non avere voglia di andare in giro per i negozi e fare shopping all’ultimo minuto, oltretutto poi vogliono evitare lo stress che potrebbero causare regali ordinati online non arrivati in tempo. Un ulteriore fattore che stimola gli acquisti anticipati è che, durante i saldi del Black Friday e del Cyber Monday, è possibile acquistare i prodotti desiderati a prezzi molto più bassi.

Se anche tu hai un negozio online queste due giornate sono di estrema importanza, perciò è fondamentale che ti prepari come si deve. Con le seguenti tattiche riuscirai sicuramente a fare un ottimo lavoro.

Black Friday e Cyber ​​Monday – qual è la differenza?

Al giorno d’oggi, ormai, non c’è più molta differenza, ma in passato il Black Friday era pensato per gli sconti nei negozi fisici mentre il Cyber ​​Monday per le svendite nei negozi online. Ma probabilmente avrai già notato che oggi la maggior parte delle offerte del Black Friday appare sia nei negozi fisici che online.

Ma se sei un rivenditore online saprai che sicuramente vale la pena sfruttare anche tutte le potenzialità del Cyber ​​Monday. Il vantaggio è che in questa giornata non avrai concorrenza nei negozi fisici e, inoltre, alcuni negozi online non hanno ancora iniziato con gli sconti per il Cyber ​​​​Monday, che ovviamente rappresenta per te un’opportunità per distinguerti dagli altri.

E quali sono le date cruciali di quest’anno?

Il Black Friday quest’anno si celebra il 26 novembre mentre il Cyber ​​Monday lunedì 29 novembre. Ci sono altre due giornate di saldi importanti in questo periodo, forse meno conosciute, e cioè sabato 27 novembre, quando si celebra la Giornata delle piccole imprese, e martedì 30 novembre, Giornata mondiale del dono, incentrata sulle attività di beneficenza.

Ma il fatto è che negli ultimi anni molte aziende hanno esteso notevolmente le proprie attività di vendita e non concentrano più le campagne di vendita solo nei giorni sopra elencati. Non è raro vedere i marchi preparare promozioni settimanali o addirittura mensili durante il Black Friday, che spesso si intensificano verso il gran finale: la giornata del Black Friday.

E tu cosa pensi di fare? Questo, ovviamente, dipende solamente da te, poiché sei quello che conosce meglio i tuoi clienti. Alcuni gruppi target rispondono meglio a campagne di vendita brevi e intense, mentre altri preferiscono svendite più lunghe. Devi inoltre considerare anche quanto tempo hai a disposizione e quanti soldi puoi investire nell’organizzazione della tua campagna di vendita, e poi scegli la decisione ottimale.

30 tattiche per migliorare i risultati di vendita nel tuo negozio online durante il Black Friday e il Cyber ​​Monday

 

#1: Comincia a pianificare il prima possibile, crea un piano chiaro e una lista di cose da fare

Ti consigliamo di cominciare a pianificare il prima possibile, anche fino a sei mesi prima del Black Friday. Questo ti permetterà di creare un buon piano e un elenco dettagliato di cose da fare. Se sei già in ritardo, non ti preoccupare – meglio iniziare tardi che non iniziare affatto. Ricorda che un buon piano è la chiave per il successo, perciò non aver paura di investire il tempo e la fatica necessari.

#2: Comincia presto con la promozione

Se per il Black Friday hai intenzione di preparare campagne di vendita speciali è importante informare in tempo i tuoi clienti. In questo modo presteranno più attenzione aspettandosi grandi saldi. Per i clienti più fedeli puoi preparare una campagna di vendita speciale che inizia prima, in modo che ricevano sconti esclusivi prima degli altri.

#3: Presenta i prodotti che saranno a disposizione

Una buona presentazione dei prodotti è di vitale importanza, perciò devi preparare in tempo le descrizioni dei prodotti che saranno a disposizione per il Black Friday. In questo modo stimolerai i clienti ad acquistare in anticipo e aumenterai la tensione.

#4: Assicurati che il processo di acquisto sia il più veloce possibile

Questo è importante non solo per il Black Friday – alle persone non piace perdere tempo inutilmente. Durante il Black Friday, tuttavia, un processo di acquisto rapido e semplice è ancora più importante in quanto quel giorno le persone effettuano un’enorme quantità di acquisti, perciò un processo d’acquisto lento potrebbe causare parecchia insoddisfazione.

#5: Calcola i tempi di consegna

Al giorno d’oggi i consumatori si aspettano che i prodotti vengano consegnati praticamente non appena ordinati. Naturalmente durante il Black Friday, quando gli ordini sono tantissimi, questo non è sempre possibile, perciò è importante spiegarlo ai clienti prima per evitare delusioni. Al momento dell’ordine determina un periodo di tempo preciso in cui verrà consegnato quest’ultimo.

#6: Aggiungi suggerimenti di acquisto personalizzati

Durante il Black Friday molta gente è in vena di shopping. Fai uno sforzo in più ed offri loro prodotti aggiuntivi in ​​base a quelli visualizzati o agli acquisti precedenti. Ciò aumenterà le probabilità che acquistino ancora di più.

#7: Non dimenticarti della pubblicità

Avere l’offerta migliore del mondo non ti aiuterà molto se nessuno ne è a conoscenza. È molto importante, quindi, fare una buona promozione. La pubblicità sui vari social media funziona molto bene, ma sarebbe un’ottima idea collaborare anche con vari influencer.

#8: Crea una landing page solo per il Black Friday

Un’ottima idea sicuramente è utilizzare il design per comunicare quello che sta succedendo nel tuo negozio online. Puoi farlo con una pagina d’atterraggio speciale, puoi aggiungere un annuncio alla pagina o puoi creare un nuovo elemento nel design del tuo sito web.

#9: Offri il programma «invita un amico»

Se vuoi davvero aumentare le tue vendite durante il Black Friday prova a proporre il programma «invita un amico» alla tua campagna di vendita. Tutti coloro che inviteranno un amico alla tua campagna di vendita riceveranno uno sconto speciale e lo stesso vale anche per i loro amici. In questo modo otterrai sicuramente un bel po’ di nuovi clienti.

#10: Crea la sensazione di urgenza con il conto alla rovescia

Le offerte che creano una sensazione di urgenza hanno sempre un grande successo e questo vale soprattutto per le offerte del Black Friday e del Cyber ​​Monday, che durano solo un giorno. Aggiungi al tuo sito web o alla tua email un timer e vedrai che il conto alla rovescia stimolerà ancora di più i clienti ad effettuare un acquisto.

#11: Offri prodotti simili e prodotti più costosi

Le offerte upsell e cross-sell sono buone tattiche di vendita e hanno molto successo proprio durante il Black Friday, quando le persone si lasciano andare alla frenesia dello shopping. Sicuramente vale la pena approfittarne, perciò cerca di prepararti con largo anticipo e offrire ai tuoi clienti una gamma di prodotti simili e prodotti più costosi.

#12: Preparare svendite a sorpresa per suscitare più entusiasmo

È vero che la cosa migliore sarebbe annunciare le tue campagne di vendita, ma a volte anche le svendite a sorpresa possono avere un grande successo. Queste sono offerte speciali disponibili solo per un breve periodo, con sconti elevati e per i clienti rappresentano una vera e propria sorpresa. Questo suscita il loro interesse ed entusiasmo, dando al contempo una sensazione di esclusività.

#13: Segmenta i clienti esistenti e prepara per loro offerte speciali

La personalizzazione è sempre un ottimo modo per incrementare le vendite e lo stesso vale anche per il Black Friday e il Cyber ​​Monday. Dai un’occhiata ai prodotti che i tuoi clienti esistenti hanno acquistato finora, segmentali in diversi gruppi e poi invia loro un’email con prodotti correlati a prezzi migliori.

#14: Ottimizza il tuo sito web per il mobile commerce

Sono sempre più le persone che navigano sul web dal proprio telefono, il che significa anche che sempre più persone fanno acquisti dal proprio telefono cellulare. Se il tuo negozio online non è ottimizzato per il mobile commerce la maggior parte dei clienti perderà la pazienza e preferirà spendere i propri soldi altrove.

#15: Crea delle collezioni e delle guide allo shopping

Semplificando ai tuoi clienti l’acquisto aumenterai notevolmente le probabilità che lo facciano ancora di più. Se riesci a creare delle collezioni di prodotti e guide allo shopping che informino e aiutino i tuoi clienti con gli acquisti, otterrai sicuramente risultati migliori.

#16: Offri un codice sconto

A tutti piacciono gli sconti e i codici sconto sono ancora più popolari – ci danno la sensazione di essere speciali, di aver ricevuto un’offerta esclusiva e di aver acquistato il prodotto a un prezzo davvero eccezionale. Perciò non dimenticarti di preparare dei codici sconto speciali per il Black Friday e il Cyber ​​Monday e poi inviarli ai tuoi clienti.

#17: Promuovi le tue offerte sul tuo sito web

Quando prepari offerte speciali è importante presentarle ai propri clienti, e per farlo cerca di sfruttare ogni possibile occasione. Naturalmente devi informare i clienti sulle offerte in diversi modi, ma non dimenticarti di promuoverle anche sul tuo sito web.

#18: Crea una campagna email con offerte e sconti

Abbiamo già detto che neanche l’offerta migliore al mondo ti aiuterà se prima non la presenti ai tuoi clienti – e l’email è di gran lunga il modo migliore per farlo. Per il Black Friday e il Cyber ​​Monday, perciò, assicurati di creare una campagna email in cui presentare chiaramente le tue migliori offerte e sconti.

#19: Dai ai tuoi clienti la possibilità di parlare con un chatbot

Un chat robot, chiamato anche chatbot, è un ottimo strumento che può aiutarti a comunicare con i tuoi clienti. Se il tuo negozio online registra un forte aumento del traffico durante il Black Friday e il Cyber ​​Monday, potresti non essere in grado di rispondere subito a tutte le domande dei clienti. In questo caso puoi programmare il chatbot a rispondere da solo ad alcune delle domande più comuni dei clienti – probabilmente sai già quali sono. Tuttavia se i clienti non riescono ad avere una risposta dal chatbot, allora puoi reindirizzarli al servizio di assistenza clienti, che in questo modo avrà molto meno lavoro.

#20: Offri ai clienti un regalo gratuito

Tutti noi amiamo ricevere qualcosa gratis e spesso sono proprio questi piccoli regali che ci stimolano all’acquisto. Se offri ai tuoi clienti un regalo gratuito ad ogni acquisto, riuscirai a convincerli a farli in modo ancora più veloce.

#21: Offri una politica resi semplice

Una delle preoccupazioni maggiori dei clienti che fanno acquisti online è cosa fare se non sono soddisfatti del prodotto, se non è come lo avevano immaginato o se semplicemente non gli piace. La legge, infatti, in questi casi prevede la restituzione del prodotto e il rimborso, ma il processo spesso è così complicato che i clienti preferiscono evitarlo. Offrendo una politica resi semplice e chiara che sia anche vantaggiosa per i clienti avrà un impatto significativo sulla decisione d’acquisto.

#22: Offri nuovi prodotti e servizi

È vero che solitamente il Black Friday e il Cyber ​​Monday vengono identificati con sconti da capogiro, ma perché non provi a muoverti in maniera un po’ diversa? Puoi, per esempio, servirti del Black Friday per presentare nuovi prodotti e servizi e attirare così ulteriore attenzione sul tuo marchio.

#23: Offri sconti nascosti o nascondi il codice sconto da qualche parte sul tuo sito

A tutti piacciono i segreti, perciò sarebbe un’ottima idea includere una sorta di segreto nella tua campagna di vendita anche durante il Black Friday e il Cyber ​​Monday. Puoi nascondere diversi codici sconto nel tuo negozio online e poi chiedere ai clienti di trovarli, oppure puoi offrire loro degli sconti nascosti, con uno sconto su determinati prodotti che i clienti scopriranno solo alla fine del processo d’acquisto. Divertente e invitante allo stesso tempo!

#24: Invia ai clienti buoni regalo tramite posta ordinaria

Al giorno d’oggi le persone non ricevono quasi più la posta ordinaria e quindi di riceverla, in questo periodo, ne sono sempre felici – soprattutto se non si tratta delle bollette. Puoi inviare ai tuoi clienti fedeli una carta regalo o un codice sconto per posta che possono utilizzare per il Black Friday o il Cyber ​​​​Monday quando faranno acquisti sopra un determinato importo, poiché questo li renderà felici e di conseguenza li stimolerà all’acquisto.

#25: Offri carte regalo elettroniche

Le carte regalo oggi sono uno dei doni più popolari in quanto ci consentono di dare al destinatario l’opportunità di scegliersi un regalo da solo. Se offri una promozione speciale per acquistare carte regalo per il Black Friday e il Cyber ​​Monday sicuramente migliorerai le tue vendite. Per finire puoi anche consentire ai clienti di stampare le carte regalo da soli poiché ciò renderà il loro lavoro molto più semplice.

#26: Invita i clienti a giocare

Diversi giochi online vengono sempre ben accolti dai visitatori dei siti web, perciò non sarebbe una cattiva idea proporre un gioco divertente anche ai tuoi clienti. In questo modo riuscirai a divertirli un po’, convincerli a passare del tempo sul tuo sito web e magari anche a stimolarli ad effettuare qualche acquisto. In ogni caso migliorerai notevolmente la reputazione del tuo marchio e magari li convincerai anche a tornare un giorno sul tuo sito.

#27: Organizza un gioco a premi per ottenere un grande sconto

Dei grandi sconti fanno già parte integrante della giornata del Black Friday ma se vuoi puoi fare un passo in più e organizzare un gioco a premi dove il vincitore si porta a casa uno sconto altissimo, il che sicuramente attirerà l’attenzione dei tuoi clienti. Non ti costerà molti soldi ma le probabilità che possano vincere uno sconto così alto attirerà molti di loro e li convincerà ad effettuare un acquisto.

#28: Prepara un piano per ridurre il tasso dei carrelli abbandonati

I carrelli abbandonati sono il problema eterno dei rivenditori online e durante il Black Friday e il Cyber ​​Monday ce ne sono ancora di più. A volte le persone vagano da un negozio online all’altro, cambiano idea o dimenticano cosa e dove avevano intenzione di acquistare. In questi casi conviene avere una strategia per ridurre il tasso dei cestini abbandonati. Puoi, ad esempio, inviare ai clienti un’email, che spiega che hanno lasciato prodotti nel carrello, aggiungendo un ulteriore incentivo che li convinca a completare l’acquisto.

#29: Offri un pacchetto a sorpresa

Questo è un ottimo modo per offrire ai clienti qualcosa di eccitante, mettendo in vendita un prodotto che altrimenti potrebbe non avere tanto successo. Puoi preparare pacchetti a sorpresa a un prezzo molto conveniente e poi far scoprire ai clienti cosa c’è all’interno solo al momento della consegna – le persone infatti amano le sorprese e di solito vanno pazze per tali pacchetti, che possono anche essere a tema, il che renderà ancora più facile per i clienti scegliere quello giusto.

#30: Estendi la tua offerta anche dopo il Black Friday e il Cyber ​​Monday

Siccome il Black Friday e il Cyber ​​Monday durano solo un giorno a molti clienti capita di perdere la propria occasione. Se vuoi davvero distinguerti e stendere la concorrenza, puoi facilmente estendere le tue campagne di vendita. Questo darà l’opportunità anche ai clienti che non sono riusciti ad effettuare tutti gli acquisti desiderati e poi ti farà sicuramente guadagnare più soldi.

Per concludere

Sicuramente anche prima eri consapevole dell’importanza dei saldi del Black Friday, ma forse leggendo questo articolo hai scoperto che anche il Cyber Monday non è da meno. Allo stesso tempo hai ricevuto una grande quantità di nuove conoscenze e idee per creare la tua campagna di vendita per queste due importanti festività.

Squalo sarà felice di aiutarti nel progettare fantastiche email di vendita che impressioneranno i tuoi clienti e miglioreranno ulteriormente i tuoi risultati di vendita.

Dato che il Black Friday si avvicina rapidamente, seguito dalla stagione delle feste natalizie, che rappresenta il periodo di saldi più importante dell’anno, è arrivato il momento di provare tutti i vantaggi della piattaforma Squalo e fare un passo in avanti nella giusta direzione.

 

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Inviare messaggi per il Black Friday – prendiamo esempio dai migliori

Tempo di lettura: 9 minuti

La settimana scorsa abbiamo parlato di come preparare una campagna per il Black Friday. Ora che conosci bene la teoria è tempo di mettersi a lavoro. Non sai da dove cominciare? Siamo andati ad analizzare alcune centinaia di esempi di newsletter che diversi marchi hanno inviato per le loro campagne del Black Friday e abbiamo scelto quelle migliori.

Guarda il Video podcast

Se non hai voglia di leggere questo articolo puoi anche guardarlo come un Video podcast.

Di seguito abbiamo esposto alcuni esempi di buona prassi che sicuramente ti aiuteranno a trovare tantissime nuove idee e la giusta ispirazione per poter creare i tuoi messaggi.

1. Petco

Petco è un marchio che vende articoli per animali domestici – cioè qualcosa che interessa molti. Per il Black Friday l’azienda ha preparato una campagna semplice che ha raggiunto ottimi risultati. Come ci sono riusciti? Hanno seguito il principio secondo il quale le cose più semplici sono di solito anche le migliori.

Fonte: Petco

Cosa hanno fatto?

  • Hanno presentato la loro offerta subito all’inizio del messaggio e lo hanno fatto in modo chiaro.
  • L’uso dei colori contrastanti ha attirato l’attenzione e contribuito a rendere in messaggio ancora più chiaro.
  • Nel messaggio hanno incluso e chiaramente evidenziato vari CTA.
  • Hanno aggiunto una fotografia carina che, per la maggior parte degli amanti degli animali, ha risvegliato emozioni positive.
  • Come ciliegina sulla torta hanno pubblicizzato anche i loro negozi fisici attirando così anche chi non ama acquistare su internet.

2. Forever 21

Forever 21 è un marchio famoso di abbigliamento. In questo settore ovviamente la concorrenza è enorme, perciò i marchi devono essere estremamente creativi se vogliono attirare l’attenzione dei loro clienti. Da Forever 21 hanno escogitato una campagna geniale del tipo gratta e vinci, il destinatario deve semplicemente grattare il biglietto e vedere la percentuale di sconto che ha vinto.

Fonte: Forever21

Che cosa hanno fatto?

  • L’idea è fresca e molto divertente, oltretutto comprende anche l’elemento sorpresa.
  • L’ottimo design attira l’attenzione e si distingue da quello di tutti gli altri messaggi.
  • Hanno aggiunto anche il numero di telefono per i clienti che potrebbero avere problemi – in questo modo hanno fatto sapere alle persone che sono sempre a loro disposizione.

3. Huckberry

Dal marchio Huckberry (un negozio online che vende articoli per uno stile di vita attivo) hanno deciso che il Black Friday non sarebbe durato solamente un giorno ma hanno allungato l’offerta a 30 giorni. Ogni giorno è a disposizione anche un premio: tutti i clienti che effettuano l’acquisto, hanno la possibilità di ricevere gratis questo regalo.

Fonte: Huckberry

Che cosa hanno fatto?

  • Una campagna più lunga significa più clienti, da una parte per la sua lunghezza, dall’altra invece perché nei giorni non legati direttamente al Black Friday c’è meno concorrenza con gli altri marchi.
  • I regali, ovvero i premi di valore, sono un ottimo stimolo per convincere i clienti ad effettuare l’acquisto.
  • Il marchio ha una personalità chiara e questo si rispecchia anche nel suo messaggio, perciò con ogni email rinforza la fedeltà dei sui clienti.

4. REI

REI, un marchio che unisce attrezzatura per il tempo libero, campeggio ed escursionismo. Per la sua campagna Black Friday ha fatto qualcosa di impensabile: ha chiuso le porte dei suoi negozi. Cosa?!? Sì: nella giornata più efficace dal punto di vista delle vendite l’azienda ha chiuso i negozi e dato ai suoi dipendenti un giorno di ferie retribuite per passarle con i loro cari.

Fonte: REI

Si tratta ovviamente di un’ottima mossa di marketing. La newsletter che l’azienda ha inviato annunciava questa decisione ma chiedeva ai suoi clienti anche di condividere le foto di come hanno deciso di passare questa giornata speciale – preferibilmente all’aperto. Chi ha risposto a questo invito è diventato promotore del marchio, e, oltretutto questa mossa ha contribuito ad aumentare la fedeltà dei clienti con gli stessi valori.

Fonte: REI

Che cosa hanno fatto?

  • Sono stati diversi e creativi e nella moltitudine di campagne copiate si sono distinti in modo positivo.
  • Hanno dato la sensazione di non essere interessati alla vendita e al reddito, ma più ai propri valori.
  • Invitando i destinatari a condividere le foto dei loro momenti più felici hanno instaurato un rapporto molto personale con i loro clienti.

5. The Hobbit Shop

Probabilmente non c’è bisogno di spiegare cosa vende il marchio The Hobbit Shop, vero? Non ti preoccupare, anche se la tua offerta è del tutto diversa, puoi comunque utilizzare la tattica di vendita utilizzata da questo marchio.

Nella loro email di vendita l’azienda ha presentato tantissimi articoli. Questo, oltre ad essere un ottimo modo per mostrare ai clienti una vasta gamma di prodotti a disposizione, serve anche ad attirare l’attenzione dei potenziali clienti – perché alla fine in qualsiasi negozio puoi trovare qualcosa che ti piaccia, basta cercare abbastanza. In questo caso il marchio ha cercato al posto tuo.

Fonte: The Hobbit Shop

Cosa hanno fatto?

  • Presentato una vasta gamma di prodotti così da permettere ai destinatari della newsletter di trovare qualcosa che li piaccia.
  • Hanno utilizzato una CTA chiara, che non lascia alcun dubbio.
  • Mostrando gli articoli più popolari, ovvero quelli con le migliori opinioni, hanno attirato in modo efficace l’attenzione dei destinatari del messaggio email.

6. Casper

Casper è un marchio che vende tutto quello di cui hai bisogno per un sonno tranquillo e la loro campagna per il venerdì nero è piuttosto diversa dalle altre. Il Black Friday solitamente è pervaso da colori vivaci, grandi contrasti, lettere gigantesche e messaggi esuberanti – da Casper invece hanno deciso di andare in una direzione completamente diversa.

Hanno scelto un approccio tranquillo con un’offerta semplice e dei colori rilassanti.

Fonte: Casper

Cosa hanno fatto?

  • Siccome si tratta di un marchio che vende articoli per dormire bene, è importante che con la scelta dei colori esprima la sensazione di tranquillità.
  • La loro offerta è semplice e chiara – non ci sono condizioni speciali, nessun trucchetto e nessun dubbio.
  • Il design puro ed estremamente semplice è molto attraente a pima vista, semplice da leggere e diverso da tutti gli altri soliti messaggi del Black Friday.

7. Bonobos

Bonobos è un marchio che vende abbigliamento e accessori maschili. Opera quindi in un settore dove la concorrenza è parecchia, specialmente per il venerdì nero. Cosa hanno fatto per distinguersi? Semplice, nel loro messaggio email hanno utilizzato una GIF animata. Si tratta di una soluzione semplice ma efficace.

Fonte: Bonobos

Che cosa hanno fatto?

  • Le GIF animate sono divertenti e alle persone piacciono, utilizzandone una hanno attirato la loro attenzione.
  • Tra tutti gli altri messaggi per il venerdì nero, forse meno fantasiosi, si sono distinti con facilità.
  • Visto che bisogna aspettare qualche secondo per visualizzare il messaggio per intero sono riusciti a creare quella sensazione di suspense, che influisce sulla vendita in modo positivo.

8. Nike

Di che colore sono i tuoi articoli per il Black Friday? Neri, ovvio! Almeno così la pensano dal marchio Nike, che probabilmente non ha bisogno di essere presentato.

Nella sua newsletter per il venerdì nero Nike ha presentato tutti i suoi articoli di colore nero. Un’idea divertente che aumenta la sensazione di esclusività.

Fonte: Nike

Cosa hanno fatto?

  • L’idea è interessante e le persone ne hanno parlato molto – e cosa c’è di meglio della pubblicità che si diffonde da sola?
  • Hanno enfatizzato la sensazione della pressione temporale, gli articoli scontati sono a disposizione solo il giorno del Black Friday.
  • Uno schema di colori semplice rende il design dell’email elegante, il tutto è stato poi completato con una minima quantità di testo.

9. Code School

La piattaforma educativa online Code School ha preparato la campagna per il Black Friday in modo prudente: la cosa più importante è stata detta all’inizio. Si tratta di una delle regole d’oro dell’email marketing, visto che i destinatari spesso sorvolano velocemente il messaggio e leggono solo ciò che è scritto subito all’inizio – sarebbe quindi saggio scrivere subito le cose importanti.

Fonte: Code School

Che cosa hanno fatto?

  • I destinatari sono riusciti a capire subito, in un paio di secondi, qual è l’offerta e quali sono gli sconti che possono aspettarsi.
  • Questo è importante soprattutto durante il periodo del Black Friday, quando ci sono veramente tantissimi messaggi e il tempo invece è limitato; questo significa che i destinatari si prendono meno tempo per leggerli.
  • Hanno scelto un design semplice e attraente che ha reso il messaggio più bello ma non ha distolto l’attenzione dall’offerta.

10. Kidly

Il marchio Kidly, che vende abbigliamento e attrezzatura per bambini è un altro ottimo esempio di quanto possano essere efficaci le GIF animate nei messaggi email. Molto creativo, molto semplice e molto efficace.

Fonte: Kidly

Che cosa hanno fatto?

  • Una GIF divertente attira l’attenzione e fa risaltare l’email rispetto alle altre.
  • Il gioco di parole nel testo corrisponde perfettamente all’immagine e ciò lascia una buona impressione.
  • Siccome il messaggio è quasi senza testo, non prende molto tempo al lettore, e per il venerdì nero questo non può che essere un vantaggio.

11. Wonderbly

Wonderbly è un marchio che vende libri per bambini. Nella loro campagna hanno utilizzato con successo la tattica di cui abbiamo parlato già più volte: creare pressione temporale. Questo strumento è efficace anche in generale nell’email marketing, ma proprio per il Black Friday, così tanto atteso, ha un ruolo importantissimo.

Fonte: Wonderbly

Cosa hanno fatto?

  • Il fatto che l’offerta sia chiaramente limitata temporalmente convince i consumatori ad effettuare subito l’acquisto.
  • Anche questo marchio ha detto le cose più importanti all’inizio, e nell’email marketing questo gioca un ruolo fondamentale.
  • L’utilizzo di un codice sconto speciale crea una sensazione di esclusività – non basta infatti cliccare sulla pagine ed effettuare l’acquisto, bisogna conoscere anche il codice speciale riservato solamente ai prescelti.

12. Greats

Greats è un marchio che vende scarpe sportive realizzate con materiali di altissima qualità. Il loro approccio verso la campagna del venerdì nero si basa sulla paura delle persone di lasciarsi scappare qualcosa. Il fenomeno, chiamato anche FOMO (fear of missing out), è molto utile nell’email marketing, soprattutto il giorno del Black Friday, quando il tempo è ancora più limitato.

Fonte: Greats

Cosa hanno fatto?

  • Nella loro campagna hanno incluso l’informazione sulla quantità di ogni prodotto scontato a disposizione, aumentando così la sensazione di fretta e urgenza.
  • Hanno evidenziato un punto molto importante: spedizione gratuita, che rimane sempre un ottimo strumento per aumentare le vendite.
  • Hanno aggiunto un ottimo trucchetto: più articoli compri, più basso è il prezzo – i consumatori sono quindi convinti che dal punto di vista del prezzo conviene comprare più di un solo articolo. Anche se loro non hanno bisogno di due prodotti, possono sempre convincere ad acquistare un loro amico che non conosce ancora il marchio, ma che potrebbe diventare un cliente fedele.

13. Storq

Storq è un marchio dedicato alle donne in gravidanza e alle neo mamme, che per il Black Friday ha deciso di fare una campagna diversa dalle altre. Invece di offrire articoli scontati ha regalato alle sue clienti una t-shirt ad ogni acquisto. E siccome a tutti piaciono i regali gratuiti, la campagna è stata un successo.

Fonte: Storq

Che cosa hanno fatto?

  • L’offerta è semplice, quindi la possiamo capire tutti – non ci sono sconti da calcolare, nessun trucco e niente condizioni, solo un regalo se l’acquisto supera un certo importo.
  • Anche se il regalo non ha un grande valore e dal punto di vista economico e rappresenta uno sconto inferiore rispetto ad uno sconto sull’intero acquisto, agli occhi del consumatore questa è un’offerta molto attraente e perciò decide di acquistare senza esitare.
  • Un approccio personale con degli auguri sinceri e una semplice fotografia creano un rapporto speciale con il pubblico target, il che aumenta le probabilità d’acquisto.

14. FatFace

Il marchio Fat Face, che propone abbigliamento e accessori, ha deciso di scegliere un approccio diverso per il venerdì nero. Non hanno offerto alcuno sconto, ma hanno promesso che i soldi invece in forma di sconti sarebbero stati consegnati come donazioni ai bisognosi.

Fonte: FatFace

Che cosa hanno fatto?

  • Il venerdì nero è visto come giornata frenetica dedicata al consumo e perciò a molti non piace per niente, questo approccio diverso in questi casi è molto benaccetto.
  • Il marchio si è creato un’ottima reputazione e ha guadagnato nuovi follower.
  • È vero che la campagna dal punto di vista commerciale non è tanto efficace, ma se guardiamo l’effetto a lungo termine si tratta di un’ottima tattica che con il tempo porterà a guadagni maggiori rispetto a quelli di una sola giornata di sconti.

15. MusicMagpie

MusicMagpie è un’azienda che acquista e vende prodotti usati, in particolare quelli elettronici. Per il venerdì nero hanno preparato una campagna brillante con la quale si sono distinti dalla media. Ad essere precisi, la campagna non l’hanno preparata per il Black Friday, ma una settimana dopo.

Perché?

Perché hanno dato ai destinatari l’opportunità di riguadagnare i soldi spesi per il venerdì nero. Una settimana dopo il Black Friday l’entusiasmo per gli ottimi acquisti svanisce lentamente, i ferventi consumatori iniziano a calcolare quanti soldi hanno speso effettivamente – e ne rimangono inorriditi. MusicMagpie offre loro la possibilità di vendere gli articoli usati in modo da poter guadagnare almeno una parte dei soldi spesi.

Fonte: MusicMagpie

Cosa hanno fatto?

  • Sono stati al posto giusto al momento giusto. Il marchio ha offerto i suoi servizi nel momento in cui i potenziali clienti ne avevano più bisogno.
  • Hanno offerto qualcosa di completamente diverso – mentre per il Black Friday tutti vogliono venderti qualcosa, il marchio MusicMagpie cerca di «regalarti» dei soldi.
  • La campagna è simpatica, divertente e spiritosa, e perciò ha attirato con facilità l’attenzione di chi ha ricevuto il messaggio.

Per concludere …

Ecco, ora hai conosciuto anche i vari approcci che i marchi più conosciuti al mondo scelgono per le loro campagne del Black Friday. Qual è quello giusto per te? Questo lo sai solo tu!

Ti auguriamo di scegliere quello che ti permetterà di fare bella figura con i tuoi clienti, certo, in caso di problemi tecnici, saremo sempre qui pronti a darti una mano.

 

Con la piattaforma Squalo anche tu raggiungerai ottimi risultati di vendita il giorno del Black Friday. Provala subito! 

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Black Friday e email marketing – un’opportunità da non perdere

Tempo di lettura: 9 minuti

Il venerdì nero o il «Black Friday» nasce negli Stati Uniti e ogni anno scatena una vera e propria frenesia dello shopping. Anche se nel nostro paese le persone non hanno ancora l’abitudine di accamparsi davanti ai negozi o fare a botte per gli articoli più ricercati, ci sono sempre più consumatori che aspettano con ansia i numerosi sconti che arrivano con il venerdì nero. 

Guarda il Video podcast

Se non hai voglia di leggere questo articolo puoi anche guardarlo come un Video podcast.

Ecco perché è così importante prepararsi in tempo al Black Friday – con buone offerte, prezzi convenienti e grandi sconti. Ma non dimenticarti di informare in modo efficace i tuoi clienti sulle tue offerte di vendita.

Come, quando e in che modo? Parleremo di questo nella presente guida sull’email marketing dedicata al Black Friday.

Il Black Friday è un’ottima opportunità – sia per i consumatori che per i commercianti

A prima vista il Black Friday è un’ottima opportunità per i consumatori. Questi saranno in grado di acquistare i prodotti desiderati a prezzi notevolmente più bassi del solito. Ma si tratta anche di un’ottima opportunità per i commercianti, ovviamente per quelli che sapranno sfruttarla.

1. Aumento del tasso di apertura dei messaggi email

Il Black Friday è un periodo particolare durante il quale le persone si dedicano con entusiasmo alle email che ricevono – hanno paura infatti di lasciarsi scappare qualcosa. In questo periodo ci sono più probabilità che i destinatari aprano il tuo messaggio e questa è una cosa di cui devi assolutamente approfittare.

2. Rinforza la tua lista di invio

Pensi che sulla tua lista di invio non ci siano abbastanza indirizzi? Certo, questi non sono mai troppi e il Black Friday è un’ottima opportunità per ottenerne altri. Sfrutta l’euforia che regna in questi giorni e invita i consumatori a confidarti il loro indirizzo email, in cambio puoi inviare loro un codice speciale ed esclusivo con sconti incredibili per il Black Friday.

3. Migliora i tuoi risultati di vendita

No, non ce ne siamo scordati – il Black Friday è anche un’ottima opportunità per migliorare i risultati di vendita. Si tratta infatti di un periodo in cui le persone si lasciano un po’ prendere la mano e comprano anche cose che altrimenti non comprerebbero, e ciò non può che giocare a tuo favore. È vero che dovrai offrire loro anche qualche sconto vero, ma sconti o non sconti, la maggior parte delle aziende guadagna moltissimo grazie a questo week end di acquisti scatenati.

4. Ottieni nuovi clienti

Il Black Friday è anche un’ottima opportunità per ottenere nuovi clienti, cioè quelli che non hanno ancora acquistato da te in passato. Puoi attirarli con un’ottima offerta e poi convincerli ad iscriversi alla tua newsletter. Così sarai sulla buona strada per ottenere un nuovo cliente fedele che farà compere da te per anni e anni.

 

Qual è il momento migliore per inviare la newsletter del Black Friday?

Le ricerche mostrano che il tasso di apertura dei messaggi è il più alto alle 10 e alle 16. Alle 10 perché a quell’ora le persone che lavorano perdono già un po’ di entusiasmo mattutino e hanno voglia di farsi un giro nella casella di posta, alle 16 invece perché cominciano a prepararsi per tornare a casa e prima di andarsene guardano un’altra volta i messaggi.

In base alle statistiche il secondo momento migliore per inviare le campagne sarebbe alle 12 e alle 18. Anche in quel periodo molte persone apriranno i tuoi messaggi, ma sappiamo anche che questo non basta.

Qual è invece il momento in cui le persone reagiranno ai tuoi messaggi, cioè cliccheranno su uno dei collegamenti nell’email?

Le ricerche hanno dimostrato che il CTR è più alto alle 16, e poi alle 10. Queste ore sono quindi un’ottima scelta per inviare la newsletter, entrambe infatti sono in testa sia per il tasso di apertura che per la percentuale dei click sui collegamenti.

Qual è il timing migliore per inviare le newsletter?

L’importanza di trovarsi nel posto giusto al momento giusto è rilevante anche nel campo dell’email marketing, soprattutto se ciò si riferisce al momento in cui è più probabile che i tuoi destinatari notino i tuoi messaggi.

Un ultimo consiglio: quando invii messaggi devi considerare che i tuoi clienti potrebbero trovarsi in altri fusi orari, il che significa che dovrai inviare la newsletter in modo che i tuoi destinatari la ricevano al momento opportuno. Sarebbe quindi saggio segmentare la tua lista di invio in base ai fusi orari, specialmente se hai molti clienti esteri.

 

Le regole d’oro per una campagna Black Friday di successo

1. Non aspettare il lunedì cibernetico – e magari neanche il  Black Friday

Anche se in realtà il Black Friday è originariamente rivolto allo shopping nei negozi fisici, mentre il lunedì cibernetico è dedicato agli sconti nei negozi online, non ti conviene di certo aspettare fino a lunedì per inviare la tua camapgna.

Le ricerche mostrano infatti che le persone acquistano online anche prima.

A volte anche prima del Black Friday stesso! Sono sempre più i commercianti che cominciano con gli sconti del Black Friday prima di venerdì, addirittura una settimana prima. Gli sconti poi aumentano ulteriormente con l’avvicinarsi dell’ora X. Perciò non aspettare o perderai un gran bel numero di clienti.

2. Comincia con il conto alla rovescia

Uno dei segreti che rendono il Black Friday un giorno di vendita tanto efficace è che dura solo ventiquattrore. Questo provoca nei consumatori una sensazione di urgenza, o reagiscono subito o perderanno qualcosa – questa fretta non gli dà il tempo di validare l’acquisto e perciò può succedere che comprino anche cose che altrimenti non comprerebbero. Come commerciante devi saper approfittare di questa situazione.

Il conto alla rovescia al “venerdì nero”, ovvero alla fine degli sconti, è un ottimo strumento che possiamo includere nel nostro messaggio per convincere i consumatori ad acquistare subito.

Se utilizzi il sistema Squalo, questo sarà semplicissimo, infatti con un paio di click potrai includere il conto alla rovescia nel tuo messaggio.

3. Offri ai clienti qualcosa che non si aspettano

Il giorno del Black Friday tutti offrono sconti altissimi – e non c’è niente di male, ma è vero anche che questo è un fatto prevedibile. E se invece quest’anno decidessi di distinguerti e offrire qualcosa di diverso ai tuoi clienti?

Un’ottima idea, per esempio, sarebbe un’offerta speciale VIP, dedicata esclusivamente ai clienti che acquistano regolarmente sul tuo sito.

Puoi sfruttare il Black Friday anche per presentare una nuova collezione o un nuovo servizio o per annunciare una nuova collaborazione. Qualsiasi cosa decidi di fare, fallo in modo nuovo, fresco e inaspettato.

4. Personalizza i tuoi messaggi

Il giorno del Black Friday la concorrenza nella casella di posta sarà spietata, perciò è importante sapersi differenziare. Il passo che ti permetterà di contraddistinguerti è la personalizzazione dei messaggi.

Comincia con le basi: rivolgiti ai tuoi clienti usando il loro nome; le ricerche mostrano infatti che questo migliora significativamente le reazioni dei consumatori e aumenta le possibilità di acquisto.

Se stai utilizzando il sistema Squalo, allora potrai farlo aggiungendo tag personalizzati.

Puoi utilizzare anche altri tipi di personalizzazione: offri ai tuoi clienti articoli simili a quelli che hanno acquistato fino ad ora, ciò aumenterà le probabilità che effettuino nuovamente l’acquisto.

5. Invia le offerte giuste alle persone giuste

Gli sconti sono una cosa fantastica – se inviati alle persone giuste. Prima di cominciare la campagna assicurati di aver segmentato bene la tua lista di invio, solo così potrai garantire che i tuoi clienti ricevano offerte appropriate. In questo modo riuscirai anche a evitare che gli uomini ricevano offerte con scarpe da donna, mentre le donne offerte con attrezzatura per la caccia.

Nel sistema di Squalo puoi segmentare il tuo database di indirizzi con l’aiuto dei FILTRI SU DESTINATARI.

 

Ultimo, ma non meno importante: assicurati che i tuoi messaggi reagiscano al comportamento dei clienti. Se qualcuno ha già effettuato l’acquisto non inviarli un’altra email dopo qualche ora, ringrazialo e mandagli un offerta per un suo amico con cui guadagnerà uno sconto per l’acquisto successivo.

6. Invia più di una sola email

Come già detto pima, dovrai cominciare con la campagna per il Black Friday abbastanza presto, ciò significa che dovrai inviare più di una sola email – non basterà infatti informare i tuoi clienti sull’offerta una settimana prima e aspettarti che per il Black Friday arrivino da soli sul tuo sito.

La cosa migliore sarebbe annunciare l’offerta almeno una settimana prima, poi ricordargliela uno o due giorni prima offrendogli qualche interessante anticipo riguardo al contenuto dell’offerta e poi inviare il messaggio principale il giorno dell’inizio dell’offerta. Dipende poi da te: se gli sconti dureranno più giorni e se continueranno a cambiare, dovrai però informare i tuoi destinatari di queste novità con altri messaggi.

7. Non essere troppo lungo

Il dibattito sulla giusta lunghezza dei messaggi non finisce mai, ogni esperto ha una sua teoria – ma per le campagne del Black Friday non c’è alcun dubbio: il contenuto deve essere il più breve possibile. Quel giorno i tuoi clienti riceveranno centinaia di messaggi email e non avranno certo voglia di perdere tempo a leggere interi romanzi.

La cosa migliore sarebbe descrivere l’offerta in una o due frasi e poi aggiungere un collegamento che contiene più dettagli. Se non riesci proprio a limitarti e scrivi più testo del dovuto impegnati almeno a mettere le informazioni più importanti all’inizio – questa è la parte del messaggio che la maggior parte dei destinatari vedrà, prima di chiudere l’email.

8. Non è mai troppo tardi per passare all’azione

L’ideale sarebbe preparare le tue campagne per il fatidico “venerdì nero” in anticipo – ma a volte le cose non vanno come vorremmo. Un’email inviata tardi è sempre meglio di niente, perciò inviala in ogni caso anche se sono già le 18:00.

È vero che in questo modo raggiungerai meno clienti e otterrai meno acquisti, ma alla fine – ogni acquisto conta e ogni euro che riesci a guadagnare è un grande successo.

9. Approfitta del Black Friday per cominciare con le campagne festive

Dicembre è uno dei mesi più importanti dal punto di vista degli acquisti online, è fondamentale quindi cominciare a prepararsi in anticipo. Se con il Black Friday avrai costruito una buona base potrai semplicemente continuare la campagna ed entusiasmare i tuoi clienti con nuove offerte.

Annuncia la tua campagna festiva già durante il periodo del Black Friday e vedrai che la tua vita sarà più facile. Perché? Sarai trai i primi e potrai sorpassare la concorrenza. Riuscirai a convincere più facilmente i tuoi clienti, che in questo momento sono interessati al tuo marchio, ad acquistare una seconda volta e ultimo ma non per importanza, per te questo significa meno lavoro a dicembre che già di per sé è un periodo pieno di tantissimi obblighi.

Puoi anche prolungare la campagna del Black Friday fino alla fine della stagione festiva. È vero che in questo modo perderai la componente temporale che crea il senso d’urgenza, ma prolungherai l’offerta aumentando il numero delle vendite, e poi ricordati che un’offerta prolungata suscita meno pressione.

Il giorno del Black Friday numerosi consumatori hanno la sensazione di essere bombardati con le offerte da tutte le parti e perciò alla fine non comprano niente – nel tuo negozio online invece avranno ancora tempo per effettuare un acquisto conveniente prima che cominci l’euforia festiva.

10. Assicurati che il tuo sito web funzioni correttamente

La cosa peggiore che potrebbe succederti durante i saldi del Black Friday sarebbe che il tuo sito web andasse in tilt. E non c’è bisogno che vada totalmente in tilt – un sito lento, che non risponde, basta per convincere i clienti a non effettuare l’acquisto. Assicurati prima che tutto funzioni come dovrebbe e che il tuo sito riesca a reggere il numero di visite che ti aspetti durante l’offerta.

È importante avere anche abbastanza personale che possa darti una mano in caso qualcosa vada storto – o magari se i clienti dovessero avere più domande del solito. In ogni caso è meglio essere preparati al peggio.

11. Assicurati di avere abbastanza scorte

Non basta solo vendere i prodotti – poi bisogna anche consegnarli. Se ci metterai troppo tempo i clienti ne rimarranno delusi, e per questo motivo la prossima volta non compreranno più da te. Certo, lo capiscono tutti che il Black Friday è un giorno frenetico e che la consegna dura un giorno o due di più – ma se ti prepari in anticipo e riesci a consegnare gli articoli velocemente, tutti ne rimarranno piacevolmente sorpresi.

 

Per concludere

Per l’email marketing il Black Friday è un giorno veramente imperdibile.

Ma non basta solo collaborare – in questo caso bisogna anche vincere. È quindi d’obbligo prepararsi bene a questa giornata, pensare attentamente a come comunicare con i tuoi clienti e soprattutto cominciare in tempo.

Non solo i risultati di vendita sono migliori rispetto agli altri giorni, ma con una buona campagna potrai assicurarti ottimi risultati anche per il futuro. Potrai ottenere un sacco di nuovi clienti che frutteranno profitto ancora per anni e anni, oltretutto potrai costruire delle ottime basi per il periodo festivo in arrivo, considerato anche come il periodo migliore dell’anno per quanto riguarda le vendite. Con una sola campagna efficace potrai quindi prendere un sacco di piccioni con una fava, perciò per il Black Friday non risparmiare con il tempo, lo sforzo e il denaro – tutto verrà ripagato e con più del doppio!


Ora che conosci la teoria è tempo di metterti al lavoro!

Hai bisogno di ispirazione? Allora vieni a trovarci la settimana prossima e vedremo insieme alcuni esempi di buona prassi, ovvero le email inviate dai migliori per questo week end di acquisti sfrenati.

Mettiti alla prova con la piattaforma Squalo e vedrai che per il Black Friday riuscirai a far scoppiare una vera e propria euforia. Provala subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

11 idee per la segmentazione della tua mailing list che miglioreranno significativamente il tuo tasso di conversione

Tempo di lettura: 9 minuti

Che la segmentazione sia estremamente importante nel mondo dell’email marketing ne parlano anche i passeri, è cosa risaputa. Negli articoli precedenti hai già scoperto molto su cos’è la segmentazione e perché è così importante e poi ti abbiamo svelato anche alcuni trucchi su come utilizzarla a tuo vantaggio. Abbiamo anche parlato di come ottenere dai tuoi clienti tutte le informazioni di cui hai bisogno per poter fare una segmentazione di qualità. Quindi potremmo anche dire che sai già (quasi) tutto sulla segmentazione.

Ma poiché c’è sempre ancora qualcosa da imparare, abbiamo deciso di fare un ulteriore passo in avanti e approfondire di più il tema della segmentazione della tua mailing list. Questa volta ci concentreremo sulle migliori idee e sui trucchi dei più grandi maestri dell’email marketing che ovviamente potrai usare anche tu. Scopriremo come utilizzare la segmentazione a tuo favore e come raggiungere un tasso di conversione più alto. Sei pronto? Allora cominciamo!

La segmentazione e tutti i suoi vantaggi

Per non dimenticarci quanto sia veramente utile la segmentazione andremo ad esaminarne nuovamente tutti i vantaggi. Questa volta non entreremo nei dettagli, come abbiamo fatto negli articoli precedenti, ma crediamo sia comunque importante rivedere tutti i numerosi vantaggi della segmentazione.

Le ricerche infatti dimostrano che fino al 39% dei marchi che segmentano la propria mailing list raggiunge un tasso di messaggi aperti più elevato, un numero inferiore di annullamenti all’iscrizione e – forse la cosa più importante – molte più vendite. Di seguito parleremo di più su queste statistiche. Ma nonostante questi numeri chiari e dimostrabili, purtroppo, troppi brand ancora non usano la segmentazione o lo fanno, ma in modo sbagliato. Così facendo, ovviamente, perdono un’enorme quantità di clienti e di conseguenza denaro.

Un sondaggio condotto nel 2015 ha mostrato che quasi il 50% di tutti i destinatari riceve ancora ogni giorno email che reputano inappropriate e irrilevanti. Questo, ovviamente, non ha alcun effetto positivo sulla costruzione di un buon rapporto con i potenziali clienti.

E siccome per creare una lista di invio di qualità c’è bisogno di tanto lavoro ed energia sarebbe un vero peccato non usufruire di tutto il suo potenziale. Se continui ad inviare ai tuoi destinatari messaggi irrilevanti perderai solo tempo e denaro e purtroppo i veri risultati non arriveranno mai.

Cosa possiamo aspettarci dalla segmentazione?

Dividere la tua mailing list in gruppi più piccoli ti consentirà di inviare messaggi più mirati e adattati ai tuoi destinatari che per loro saranno anche più rilevanti. Diamo un’occhiata ad alcune statistiche.

Una ricerca recente ha dimostrato che i marchi che segmentano le proprie mailing list ottengono i seguenti miglioramenti:

  • il 39% dei marchi ha riportato un tasso più elevato di messaggi aperti,

  • il 34% dei marchi ha notato una migliore rilevanza dei messaggi email,

  • il 28% dei marchi è soddisfatto del tasso inferiore dell’annullamento all’iscrizione,

  • il 24 % dei marchi è stato sorpreso dall’aumento delle entrate,

  • il 24 % dei marchi ha notato l’aumento di potenziali clienti,

  • il 24 % dei marchi ha raggiunto un migliore tasso di deliverability.

Una segmentazione di qualità influisce quindi su quasi tutte le aree dell’email marketing e solo con questa potrai tenere testa alla tua concorrenza. Perché non provi anche tu tutti i vantaggi della segmentazione della mailing list?

11 idee efficaci per segmentare la tua mailing list

Se hai mai sentito parlare della segmentazione probabilmente sai già che si tratta fondamentalmente di creare sottogruppi di clienti in base a determinate caratteristiche. Ma quali sono esattamente le qualità che contraddistinguono i clienti?

Beh, ci sono molte opzioni disponibili, ma molto dipende anche dalla natura stessa del tuo settore e dalle caratteristiche del tuo marchio. Per farti capire meglio abbiamo preparato per te un elenco con 11 idee per una segmentazione efficace che sicuramente ti aiuterà ad ottenere risultati migliori.

#1: Segmentazione in base alla fonte d’iscrizione

 

La segmentazione in base alla fonte d’iscrizione è un’arma estremamente potente che ti consente di rivolgerti ai tuoi destinatari con il contenuto a cui sono veramente interessati. E come puoi scoprire a quali contenuti sono interessati i tuoi destinatari? Controllando per quale motivo si sono iscritti alla tua newsletter.

Se hai, ad esempio, un blog che parla di marketing, probabilmente hai diversi gruppi di lettori. Alcuni sono interessati solo ai social media, altri sono interessati solo all’email marketing e altri ancora sono interessati a qualche altro argomento. Ti invitiamo a creare diversi moduli di iscrizione alla newsletter con una CTA che include argomenti diversi.

Ecco alcuni esempi:

  • Iscriviti per ricevere le nostre notifiche sull’email marketing!

  • Iscriviti alla nostra newsletter e scopri tutto sui social media!

  • Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi la guida completa al marketing per il tuo negozio online!

A seconda del tipo di modulo con cui i tuoi destinatari si iscrivono alla newsletter puoi facilmente dedurre quale argomento gli interessa maggiormente, in modo da poter inviare messaggi per loro rilevanti.

#2: Segmentazione in base alle informazioni demografiche

 

La segmentazione demografica è una delle forme di segmentazione più classiche e forse anche quelle più semplici – e visto che funziona molto bene dovresti usarla anche tu. Se i tuoi singoli prodotti o servizi sono adatti solo a un determinato gruppo demografico di persone puoi inviare questo tipo di offerte solo a loro.

La segmentazione demografica di solito riguarda la creazione di sottogruppi in base al sesso e all’età ma ovviamente puoi utilizzare qualsiasi altro criterio rilevante per il tuo marchio.

#3: Segmentazione in base alla posizione geografica

 

Ormai viviamo in un mondo globalizzato dove la segmentazione in base alla posizione geografica è sempre meno importante, ma questo non significa che bisogna trascurarla.

Stai aprendo un nuovo negozio, ad esempio, a Milano o Roma? Se i tuoi clienti arrivano da tutte le parti del mondo è probabile che questo evento non gli interessi affatto. Stai facendo una campagna di vendita solo negli Stati Uniti? Se informi anche i tuoi clienti in Australia non farai altro che creare confusione. Stai organizzando un evento in una singola città? Ci sono poche probabilità che le persone arrivino da lontano perciò non ha alcun senso farglielo sapere.

La segmentazione in base alla posizione geografica consente quindi di inviare contenuti localmente personalizzati attirando così l’attenzione dei destinatari in modo ancora più efficace.

E un altro stratagemma molto importante: sicuramente sai già che è importante anche a che ora un’email viene inviata; esistono infatti alcuni momenti che portano risultati migliori rispetto ad altri. Se invii messaggi contemporaneamente a tutti, i tuoi destinatari li riceveranno ovviamente in momenti diversi a causa dei diversi fusi orari. Tuttavia, la segmentazione per posizione geografica consente di risolvere anche questo problema.

#4: Segmentazione dei potenziali clienti in base alla loro posizione nel ciclo di vendita

I potenziali clienti possono essere molto diversi tra di loro – alcuni sono ad un passo dell’acquisto, altri invece sono lontani anni luce. L’importante è affrontarli nel modo giusto poiché solo così otterrai ottimi risultati.

Puoi dividere i tuoi potenziali clienti in diversi gruppi a seconda di dove si trovano attualmente nel ciclo di vendita. Sarebbe saggio rivolgersi a chi si trova solo all’inizio con contenuti informativi che rafforzino il vostro legame e costruiscano fiducia nel tuo marchio, e incoraggiare in un modo più diretto e più intenso dal punta di vista delle vendite chi è già praticamente pronto all’acquisto.

#5: La segmentazione con l’aiuto dei clienti tipo (buyer persona)

 

Abbiamo già menzionato più volte i clienti tipo del marketing o dell’acquisto (buyer persona) e quanto siano importanti per ogni azienda. Rappresentano i tuoi clienti ideali, quindi rendono più facile ideare i messaggi che vuoi inviare.

L’uso dei clienti tipo è utile anche nella segmentazione. Puoi creare più buyer personas e quindi dividere i tuoi clienti in diversi sottogruppi in base ai clienti tipo a cui assomigliano di più e con i quali hanno più in comune. In questo modo, avrai presto un’ottima base per inviare messaggi più rilevanti per i tuoi destinatari.

#6: Segmentazione in base al comportamento sul sito web

 

Durante la segmentazione potrebbero farti comodo anche le informazioni che rivelano cosa stanno facendo i visitatori sul tuo sito web. Con l’aiuto di questi dati potrai scoprire facilmente a cosa sono veramente interessati e quali sono i loro interessi.

Questo è, ad esempio, uno strumento comune utilizzato nelle campagne dei partiti politici. I clienti seguono le pagine che i singoli visitatori visitano più spesso, quindi scoprono quali argomenti sono di loro interesse o di maggiore importanza. Sulla base di queste visite dividono i visitatori in diversi sottogruppi a cui possono poi rivolgersi con contenuti che evidenziano ulteriormente gli argomenti per i quali hanno espresso interesse.

#7: Segmentazione in base al coinvolgimento

 

Il grado di coinvolgimento che i destinatari hanno con il tuo marchio influisce sul modo in cui rispondono ai tuoi messaggi, perciò di conseguenza dovresti adattare le tue email. In base al coinvolgimento puoi suddividere i destinatari in due categorie: attivi e inattivi. I destinatari attivi sono quelli che aprono i tuoi messaggi, fanno click sui collegamenti o reagiscono ai tuoi messaggi in qualche altro modo – i destinatari inattivi invece non fanno niente di tutto ciò.

Per i destinatari attivi puoi quindi preparare contenuti interessanti, vari sconti e promozioni e notifiche sui nuovi prodotti; si tratta quindi di contenuti personalizzati che li spingeranno avanti attraverso l’imbuto di vendita e si assicureranno che effettuino l’acquisto.

Per i destinatari inattivi, tuttavia, l’approccio sarà ovviamente diverso. Il tuo primo compito è riattivarli, suscitare il loro interesse per il tuo marchio, fornirgli informazioni utili e quindi riconnetterti con loro.

#8: Segmentazione in base alla posizione degli acquisti

La segmentazione in base alla posizione degli acquisti è un’ottima scelta per tutti i marchi che hanno anche negozi fisici. Puoi dividere i clienti in due gruppi in base a dove effettuano più spesso i loro acquisti: nel negozio fisico o nel negozio online. Adatta le offerte che invii a queste informazioni.

Ai clienti che preferiscono fare acquisti nei negozi fisici puoi inviare informazioni su offerte speciali, presentazioni e altri eventi nei negozi, ai clienti che invece preferiscono fare acquisti online puoi offrire altri vantaggi, come per esempio la spedizione gratuita.

#9: Segmentazione in base alla quantità del denaro speso

I club fedeltà e i VIP club hanno sempre molto successo tra i clienti – a tutti noi piace sentirci speciali, far parte di un club esclusivo che ci propone offerte speciali e sconti.

Puoi anche segmentare i tuoi clienti in base a quanti acquisti hanno fatto nell’ultimo periodo e quanti soldi hanno speso. Chi supera un determinato limite viene inserito in un club speciale che porta molti vantaggi. Naturalmente con questa forma di segmentazione è importante informare in anticipo i clienti dell’esistenza di questo club e delle condizioni per accedervi, poiché questa sarà un’ulteriore motivazione all’acquisto.

Se vuoi saperne di più su come funzionano i VIP club e su come raggiungere ottimi risultati, ti consigliamo di leggere la storia di Veronica che ha creato un VIP Club per i clienti dei suoi negozi online e raddoppiato le vendite.

#10: Segmentazione in base agli acquisti precedenti

La segmentazione in base agli acquisti precedenti è uno strumento estremamente efficace, in quanto esiste una buona probabilità che i clienti acquistino ripetutamente un prodotto o prodotti simili. Suddividi i tuoi clienti in gruppi in base al prodotto o al tipo di prodotto che hanno acquistato e nei seguenti messaggi offri a questi clienti prodotti correlati a cui potrebbero essere interessati.

Se non sei sicuro di come si fa ad offrire prodotti correlati e quali sono i risultati che puoi aspettarti, abbiamo preparato per te una storia su come il negozio online di Stefania ha aumentato le vendite offrendo prodotti correlati.

#11: Segmentazione in base ai carrelli e ai moduli abbandonati

Probabilmente hai parecchi potenziali clienti che riempiono il carrello e poi non completano l’acquisto, o iniziano a compilare un modulo di iscrizione e poi non lo inviano. Questi sono clienti che sono al punto di intraprendere l’azione desiderata ai quali dovresti sempre prestare la giusta attenzione.

Nella segmentazione crea anche un sottogruppo per i potenziali clienti con cestini abbandonati e per i clienti con moduli non inviati. Puoi rivolgerti ad entrambi i gruppi con un messaggio chiedendogli cosa è andato storto, offrirgli aiuto in caso di problemi tecnici o stimolarli con un vantaggio aggiuntivo (buono sconto, spedizione gratuita, contenuti esclusivi…) che rappresenterà una motivazione aggiuntiva a completare il processo.

Per saperne di più su come affrontare il problema dei cestini abbandonati e trasformare una sfida in opportunità, leggi la storia di come un negozio di moda italiano ha risolto il suo problema con i cestini abbandonati e aumentato il ROI del 16%.

Per concludere

Sicuramente avrai già sentito parlare della segmentazione e potresti persino averla usata nel tuo negozio online. Ma è molto probabile che tu non l’abbia fatto nel modo giusto. E questa non è affatto una cosa negativa – ma il fatto è che la stragrande maggioranza dei marchi segmenta in modo sbagliato.

Ovviamente non ha alcun senso rimpiangere gli errori fatti in passato, l’importante è che ora sai come e cosa fare – e sei pronto per il cambiamento. È il momento di portare la segmentazione delle tue mailing list a un livello completamente nuovo e ottenere risultati migliori.

Noi saremo ovviamente felici di essere al tuo fianco.

 

La piattaforma Squalo ti offre strumenti che faciliteranno notevolmente la segmentazione della tua lista e faranno sì che l’intero processo si svolga nel modo più fluido possibile. Ti invitiamo a provare subito Squalo e scoprire in prima persona tutti i vantaggi della segmentazione e gli ottimi risultati che porta.

Prova l’app Squalo oggi!

 

Voglio la prova gratuita!

Come la personalizzazione ha reso nuovamente interessante l’email marketing

Tempo di lettura: 5 minuti

 

L’email marketing è ormai passato di moda? Alcuni pubblicitari la pensano così. Subito dopo lo sviluppo dei nuovi sistemi pubblicitari, hanno cominciato a girare chiacchere, in forma di accese discussioni tra esperti, che l’era dell’email e della pubblicità via email sia arrivata al suo termine.

Guarda il Video podcast

Se non hai voglia di leggere questo articolo puoi anche guardarlo come un Video podcast.

I nuovi canali, come i social media e le applicazioni mobili, permettono nuovi eccitanti approcci con i quali i pubblicitari web cercano modi per attirare, entusiasmare e coinvolgere i loro potenziali acquirenti e quelli attuali. Sono proprio questi stessi pubblicitari, che hanno involontariamente accantonato l’email.

L’interesse per questi canali innovativi è più che lecito, ma alcuni pubblicitari, si sono concentrati talmente tanto su di questi, da non vedere più che la loro strategia email era finita nel cestino insieme ai DVD.

L’email non è mai uscita di moda. Anzi, ha subito una completa trasformazione, passando dal classico modello di messaggio email, a messaggi email contestuali che con l’aiuto degli strumenti giusti permettono ad ogni marchio di fabbrica di realizzare la propria strategia utilizzando diversi canali mediatici.

Di seguito troverai le ragioni per cui l’email marketing è di nuovo interessante!

1. Lo sviluppo dell’email marketing

Stabilire gli inizi dell’email non è un’impresa facile. Nel periodo in cui lo sviluppo della personalizzazione e targetizzazione dei destinatari chiave ha cominciato a formarsi, l’email marketing contestuale era ancora un concetto sconosciuto.

All’inizio non si dava molta importanza al database. Qui parliamo ovviamente dell’antiquata strategia di email marketing della fine degli anni ‘90, quando bastava che i messaggi email contenessero il nome del destinatario, come per esempio Caro Pinco Pallino, per stimolare il suo interesse, visto che ognuno di noi era contento di ricevere un messaggio email.

Oggi l’email marketing si concentra sulla combinazione di strategie, aiutando i pubblicitari a capire chi sono in realtà i destinatari prima di inviare loro i messaggi dei propri marchi di fabbrica. L’automatizzazione e la personalizzazione dei messaggi email contribuiscono a formare un marketing contestuale, adattato alla posizione del destinatario, al dispositivo utilizzato, mobile o desktop, alla cronologia degli acquisti. Tutto questo monitorando il comoprtamento dei lettori in tempo reale e portando così a un significativo aumento delle conversioni finali.

Ciò non significa che non ci sia più spazio e usabilità per i messaggi email classici. Non ha alcun senso, ad esempio, creare messaggi email contestuali completi per operazioni semplici, come comunicare il nome utente o una notifica di cortesia in caso di un login non riuscito.

Il vantaggio dello stato attuale dell’email marketing è che i brand hanno la possibilità di passare da una semplice corrispondenza a dei messaggi email approfonditi e contestuali che offrono il giusto contenuto alla persona giusta al momento giusto.

Per questo motivo i pubblicitari non dovrebbero vedere i loro indirizzi email come un elenco senz’anima. Oggi la banca dati significa e rappresenta persone reali che hanno già mostrato un’interesse per la nostra azienda o marchio e per questo motivo anche desideriamo entrare in contatto con loro. E più ci approcciamo agli indirizzi di posta elettronica come se avessimo davanti a noi i loro proprietari, migliore sarà la nostra email.

2. Perché l’email marketing è di nuovo interessante?

All’inizio degli anni ’90, quando l’email marketing è diventato un’importante canale pubblicitario nel campo della comunicazione B2C, ricevere un’email dall’altra parte del mondo era per la maggior parte degli utenti qualcosa di completamente nuovo. Eppure i pubblicitari non ci hanno messo molto a lasciarsi attirate dalle nuove tecnologie e hanno (ingiustamente) cominciato a trattare l’email come qualcosa di obsoleto.

Possiamo attribuire il ritorno dell’email, nel campo della pubblicità online, a tutti coloro che hanno creduto che la posta elettronica non sarebbe mai andata fuori moda, e che hanno continuato ad accogliere le innovazioni, per poter migliorare la propria strategia di email marketing tramite l’uso di diversi canali di comunicazione in costante trasformazione.

Cos’è stato allora ad attirare gli esperti del marketing e a farli appassionare nuovamente all’email marketing?

È stato proprio il fatto che ogni canale pubblicitario rende l’email marketing ancora più interessante. I dispositivi mobili e i social network, che inizialmente hanno allontanato i pubblicitari dall’email, sono proprio la ragione per cui l’email marketing rimane efficace tutt’oggi.

La tecnologia sofisticata ha contribuito a rendere l’email accessibile sempre e ovunque. Pensa alla tua prima esperienza con l’email – sicuramente avrai perso del tempo per accedere al tuo account. Oggi la posta può essere aperta con l’aiuto di dispositivi mobili ovunque e in qualsiasi momento. La nuova tecnologia non ha compromesso l’email marketing, anzi, ha contribuito a migliorare ulteriormente l’esperienza utente del destinatario.

Oggi, controllare i nuovi messaggi email è semplice come un click per aggiornare la casella di posta sul tuo dispositivo mobile. La presenza di diversi canali di marketing online non ha danneggiato l’email. Al contrario, l’email ha guadagnato molto grazie alla versatilità dei dispositivi mobili e della connettività globale e, insieme ai nuovi canali, ha ottimizzato l’esperienza utente del consumatore.

3. L’automatizzazione e la personalizzazione stanno cambiando la pubblicità email

Questo nuovo entusiasmo per l’email marketing potrebbe essere attribuito ai nuovi innovativi strumenti che offrono l’automatizzazione e la personalizzazione, mostrando così l’email come una nuova forma di pubblicità anche se in realtà già vecchia.

Gli strumenti di automatizzazione e personalizzazione offrono ai pubblicitari l’opportunità di ideare dei messaggi email rilevanti e consistenti, che con l’aiuto di altri canali creano un’esperienza utente unica. Questi strumenti permettono ai marchi di fabbrica di identificare e mirare ai clienti giusti al momento giusto.

Analizzando i dati di diversi canali, i pubblicitari possono infatti creare messaggi con contenuti personalizzati e di qualità. Con un affidabile Content Management System (CMS), le aziende possono determinare il flusso di lavoro in modo da offrire migliori possibilità per arrivare alle conversioni B2C tramite l’email, social network o con l’aiuto di incentivi «offline».

Le aziende, invece di competere tra di loro, si stanno impegnando a far funzionare i canali insieme, contribuendo così ad una migliore esperienza utente per il cliente. Per esempio: a tutti noi piace connettersi con il proprio marchio preferito tramite diversi social network e ricevere un messaggio email «targhettato» con un’offerta, sconti o stimoli che riguardano gli interessi che abbiamo espresso sul web.

Quando l’email marketing continua la comunicazione dal punto in cui un altro canale l’ha terminata, esiste maggior probabilità che gli acquirenti rimangano legati al marchio di fabbrica e trasformino le loro azioni in acquisti.

4. Perché è così importante migliorare la strategia dell’email marketing

L’email è di vitale importanza per ogni strategia di marketing composta da diversi canali mediatici. Per questo motivo, i pubblicitari web dovrebbero concentrarsi su come unire ogni singolo canale – sul web o no – per offrire un’inserzione con il contenuto giusto, che crei e comunichi costantemente il valore del marchio aziendale.

Se il contributo dei messaggi email, che contengono un valore aggiunto per il destinatario non basta come incentivo, pensaci: con 38 € per ogni € speso, l’email ha il rendimento più alto in base all’investimento (ROI) rispetto a qualsiasi altro canale mediatico. E questo è un fatto che puoi portare direttamente in banca.

Per concludere

Le ricerche attuali mostrano che i social network non hanno in alcun modo sostituito la casella di posta elettronica e che l’email marketing diretto rimane saldamente al primo posto nel campo della promozione e dell’influenza sul numero di decisioni di acquisto.

L’email marketing non è mai veramente uscito di moda, ciò nonostante la sua popolarità sta aumentando di nuovo, il che è un’ottima notizia per tutti i pubblicitari che cercano nuovi ed esaltanti modi per attirare i clienti. E sicuramente non c’è niente di meglio del rendimento dei tuoi investimenti.

 

Comincia subito con l’email marketing. Invia i primi 1000 messaggi email gratis!

PROVA GRATUITAMENTE SQUALOMAIL

 

10 idee da brivido per le attività di marketing di Halloween che miglioreranno efficacemente i tuoi risultati di vendita

Tempo di lettura: 10 minuti

Halloween è quasi alle porte e anche se si tratta di una festa che si celebra soprattutto oltre oceano, bisogna ammettere che sta diventando sempre più popolare anche nel nostro paese. Come per qualsiasi altra festività anche questa è una grande opportunità di vendita da non lasciarsi scappare – siccome la festa nel nostro paese non è ancora molto diffusa c’è da aspettarsi molta meno concorrenza.

Ma in realtà di che cifre stiamo parlando? Beh, le statistiche mostrano che negli Stati Uniti 175 milioni di persone celebrano la festa di Halloween e i numeri rivelano anche che lo fanno in un modo piuttosto sfarzoso. Nel 2018 gli americani hanno speso per Halloween più di 9 miliardi di dollari. Se prendiamo come paragone il Regno Unito, che come paese è ovviamente molto più piccolo, i suoi residenti hanno speso per Halloween circa 419 milioni di dollari. Non c’è dubbio che Halloween sia molto popolare sull’isola: in un sondaggio il 49 percento dei britannici ha ammesso di spendere qualcosa per questa festa ogni anno, e circa il 19 percento di tutti gli adulti nel Regno Unito intende festeggiare Halloween.

E nelle altre parti d’Europa? In Italia, ad esempio, Halloween viene festeggiato dal 48 percento delle persone, in Francia il 45 percento delle persone adorna la propria casa nello stile di Halloween, e in Germania il 37 percento dei millennial ha dichiarato di voler mascherarsi per Halloween. Nelle nostre parti Halloween è quindi una festività estremamente diffusa e sempre più popolare, perciò dovresti assolutamente prestarle l’attenzione che merita.

Ma perché Halloween è così importante per i rivenditori online?

Perchè è così divertente che le persone non possono che adorarlo! Per Halloween non c’è bisogno di comprare regali, non c’è bisogno di cucinare piatti tradizionali, ma soprattutto non c’è bisogno d’intrattenere i noiosissimi parenti che vengono in visita una volta all’anno. È una festa dedicata esclusivamente al divertimento – e se le persone si divertono sono felici di spendere anche un sacco di soldi. Costumi, decorazioni a tema, bevande e cibo spaventosi o prodotti del tutto ordinari confezionati in modo raccapricciante… le possibilità sono davvero infinite.

Halloween, originario degli Stati Uniti, si è trasferito anche oltreoceano, ecco perchè anche in Europa si celebra sempre più spesso e con più entusiasmo. Sempre più negozi, ristoranti, bar, discoteche e cinema sono felici d’inserire questa festa nel proprio repertorio, ed è proprio questo il motivo per cui sta diventando sempre più popolare.

Ma perchè è importante per i rivenditori online? Principalmente perchè sempre più persone fanno acquisti online e lo stesso vale anche per gli acquisti di Halloween. Quest’anno poi lo shopping online è aumentato ancora di più a causa dell’attuale situazione legata alla pandemia. Così, in uno dei sondaggi, il 27% delle persone che hanno fatto acquisti per Halloween ha dichiarato di preferire gli acquisti online. E siccome la percentuale è davvero alta, sarebbe un peccato non sfruttare l’occasione.

E come sfruttare al meglio la festa di Halloween?

È tempo di dare un’occhiata ad alcune idee concrete che potranno aiutarti a mettere insieme una grande campagna di vendita per Halloween e migliorare significativamente i tuoi risultati di vendita. Vediamole insieme!

#1: Prepara un’offerta speciale per Halloween

Le ricerche hanno dimostrato che a molte persone piace fare acquisti in anticipo, questo significa che faranno acquisti molto prima della festa di Halloween. Ovviamente è importante che tu sia pronto ad accogliere questo tipo di clienti, perciò prenditi del tempo prima e prepara per loro offerte speciali. Non vorrai mica perdere le vendite solo perchè la tua offerta non è ancora pronta, vero?

#2: Adatta il tuo sito web al tema

I negozi fisici, che avranno una campagna speciale per Halloween, decoreranno sicuramente il proprio negozio in modo appropriato, ma anche tu puoi fare lo stesso. Lascia che il design del tuo negozio online rifletta l’avvicinarsi della festa di Halloween, questo aiuterà a creare l’atmosfera giusta e a convincere i visitatori a fare acquisti. Ciò non significa che devi ridisegnare interamente il tuo sito, sarà sufficiente aggiungere alcuni pop-up e immagini a tema per ricordare ai visitatori che questa ricorrenza si sta avvicinando.

Quando adatti il tuo sito al tema di Halloween, non dimenticarti dei testi. Cerca di usare colori forti, magari qualche gioco di parole divertente, o fare qualche piccolo scherzo, insomma creare un’atmosfera rilassata e divertente che stimoli i clienti a effettuare acquisti.

#3: Non dimenticarti della versione mobile del tuo sito web

Il tuo sito web adattato al tema della festa sicuramente attirerà molti visitatori, ma è estremamente importante controllare attentamente come funzionano i vari elementi che hai aggiunto alla pagina sulla versione mobile del tuo sito web. Il numero di clienti che effettuano i propri acquisti sui telefoni cellulari è in costante crescita e perciò non puoi permetterti d’ignorare questo gruppo di clienti.

#4: Prepara una svendita pazzesca

Le persone che amano fare acquisti online sono piuttosto esperte in questo settore e sanno come trovare velocemente i prodotti ai prezzi più bassi. Di solito controllano diversi negozi prima di effettuare l’acquisto per scoprire la miglior offerta possibile. Se vuoi attirarli con una grande offerta, è importante preparare una svendita pazzesca con vantaggi aggiuntivi, come un gioco a premi, offerte a tempo limitato e offerte di upsell/cross-sell. Certo, dovrai essere parecchio fantasioso e dinamico e rispondere rapidamente alle richieste.

#5: Non dimenticarti di creare una campagna email da brivido

L’email marketing è la componente chiave di qualsiasi campagna di vendita online, perciò dovresti assolutamente approfittarne anche in questa occasione. È un ottimo modo per aumentare la tensione prima della festa, ricordare ai tuoi clienti che Halloween si sta avvicinando e stimolarli a effettuare un acquisto, anche se forse potrebbero non averlo pianificato.

Ovviamente devi usare un template adatto al tema, immagini accattivanti e testi che attirano l’attenzione, e poi rafforzare il tutto con una grande offerta. Per finire puoi aggiungere una varietà di offerte speciali, codici sconto, giochi a premi e altri trucchi per convincere i clienti a effettuare l’acquisto sul tuo sito.

Fonte: Mango

Ha preparato un’ottima campagna, ad esempio, il marchio Mango, considerato molto elegante, ma che è riuscito a includere la stessa atmosfera anche nel suo messaggio per Halloween.

#6: Organizza un gioco a premi o un concorso a tema per Halloween

Un ottimo modo per occuparsi degli avvenimenti che riguardano il tuo marchio è accelerare ulteriormente le vendite durante questo periodo di festa con un concorso o un gioco a premi. Alle persone piace quando hanno la possibilità di vincere qualcosa, perciò di solito sono entusiaste di poter partecipare ai giochi a premi. Ma ne sarai entusiasta anche tu visto che il traffico sul tuo sito web comincerà ad aumentare in modo significativo, riuscirai a ottenere molti nuovi clienti e, soprattutto, a migliorare i tuoi risultati di vendita.

Puoi decidere anche di organizzare un classico gioco a premi, o rendere il tutto ancora più interessante e organizzare un concorso. Invita i partecipanti a creare i propri contenuti e poi a condividerli con te e con gli altri sui social media, il che ti aiute a rafforzare la tua credibilità, a consolidare la reputazione del tuo marchio e ad aumentare la fedeltà dei clienti verso il tuo marchio.

#7: Crea una campagna a tema sui social media

Se oggi giorno non sei sui social è praticamente come se non esistessi – e lo stesso vale anche per la tua campagna di vendita per Halloween. Perciò nel progettare la tua campagna di vendita da brivido cerca di creare anche una campagna a tema per i social. Con questa sarai in grado d’informare i tuoi follower che hai preparato sconti eccezionali e offerte pazzesche, ma ovviamente non dimenticarti d’invitarli a partecipare al tuo gioco a premi o al concorso.

Quando crei i tuoi messaggi cerca di essere il più creativo possibile, scrivi post accattivanti dal punto di vista visuale che riescano ad attirare l’attenzione e non dimenticarti gli hashtag giusti che aiuteranno le persone a trovarti più facilmente. Naturalmente, puoi anche fare un ulteriore passo in avanti e creare il tuo hashtag; questo sarebbe soprattutto utile se hai intenzione di organizzare anche un concorso.

Fonte: Starbucks

Il marchio Starbucks, ad esempio, è un ottimo esempio dell’uso dei social media come parte della sua campagna di vendita per Halloween. Spaventoso e fantasioso quanto basta, ma soprattutto abbastanza interessante da attirare l’attenzione dei visitatori.

#8: Offri qualche regalo gratuito

A tutti piace ricevere qualcosa gratis – ammettilo, quante volte hai deciso di effettuare un acquisto proprio perchè ti avevano promesso anche dei regali gratuiti? Per i tuoi clienti puoi preparare dei regali interessanti e tematicamente adatti alla festa di Halloween. Questi doni possono essere poi regalati dai tuoi clienti anche ai loro amici o familiari, contribuendo così a diffondere una buona parola sul tuo negozio online.

#9: Per presentare la tua offerta speciale invia ai tuoi clienti carte regalo per Halloween

Gli sconti sono un’ottima idea e così anche i codici sconto, se invece riceviamo una carta regalo con un certo importo (non importa quanto minimo), avremo la sensazione di doverlo assolutamente spendere. Naturalmente, questa carta regalo solitamente si può utilizzare solo per acquisti superiori a un certo importo, in questo modo riuscirai ad avere acquisti aggiuntivi e allo stesso tempo ricorderai in modo efficace e discreto ai tuoi clienti che gli aspetta un’offerta speciale per Halloween.

#10: Non dimenticarti del SEO

L’ottimizzazione del SEO dovrebbe far parte di ogni campagna di marketing, e lo stesso vale anche per la campagna di Halloween. Il SEO è una corsa a lunga distanza, perciò è importante pensarci in ogni fase del percorso. Assicurati di prestare abbastanza attenzione all’ottimizzazione dei motori di ricerca anche in questa campagna di vendita, visto che questo ti garantirà ottimi risultati di vendita anche in futuro.

E quali sono i prodotti che vale la pena vendere per Halloween?

Se pensi che i tuoi prodotti non siano assolutamente adatti per essere venduti ad Halloween, non preoccuparti – il fatto è che per Halloween puoi vendere qualsiasi cosa, basterà preparare l’offerta in modo appropriato. E tutti i tipi di prodotti possono essere confezionati in speciali «pacchetti da brivido», offerti a un «prezzo da brivido» o puoi anche stupire i tuoi clienti con speciali «sconti da brivido». Ma se la tua gamma di vendita è abbastanza ampia e devi comunque scegliere dei prodotti sui quali concentrarti nella campagna di vendita, abbiamo preparato per te alcuni suggerimenti sui prodotti che si comprano maggiormente per la festa di Halloween.

I costumi per Halloween

È vero, proprio i costumi di Halloween sono il prodotto più venduto in questo periodo. Perciò se la tua azienda è impegnata nella vendita di abbigliamento o accessori di moda, sarà sicuramente un’ottima idea preparare qualche offerta speciale su questo tema.

La buona notizia è che i costumi semplici e minimalisti sono ancora molto popolari, quindi non devi necessariamente vendere costumi di mostri spaventosi (anche se ovviamente non c’è niente di sbagliato nell’aggiungerli alla tua offerta!) Se vuoi unirti allo shopping frenetico per la notte di Halloween.

 

E quali sono i costumi più popolari? La prima scelta è ovviamente il costume da strega, seguita dai pirati, principesse, vampiri, zombi e vari supereroi. Certo, non dimenticarti dei costumi per bambini, anche se negli ultimi anni è arrivata una nuova tendenza: acquistare costumi per gli animali domestici. Se offri anche questi riuscirai a distinguerti con la tua offerta da tutti gli altri rivenditori.

I dolci per la notte di Halloween

Ogni festa deve essere accompagnata dai dolci e Halloween non è un’eccezione. Ma non ti preoccupare, per questa occasione non dovrai metterti dietro i fornelli, basteranno cioccolatini e caramelle. Se sulla tua lista dei prodotti ci sono anche i dolci, Halloween è una grande opportunità per venderne ancora di più.

Se vuoi puoi fare anche un passo in più e aggiungere all’offerta dei dolci speciali a tema. Sono molto popolari, per esempio, le caramelle gommose di forme spaventose, apprezzate sia dai bambini che dagli adulti.

Make-up per la notte di Halloween

Se nella tua offerta ci sono anche prodotti per il make-up, Halloween p essere una grande opportunità di vendita. Ogni buon costume richiede anche un trucco appropriato, che per questa occasione dovrààessere intenso e audace, per il quale le persone avranno sicuramente bisogno di prodotti e accessori nuovi.

Puoi confezionare i vari trucchi in attraenti pacchetti da brivido, prendendo due piccioni con una fava: in questo modo aumenterai le vendite durante il periodo di Halloween e potrai ottenere qualche nuovo cliente che avrai stupito con i tuoi prodotti.

Decorazioni e candele per Halloween

Una casa decorata a tema è d’obbligo se si vuole celebrare Halloween come si deve, perciò a molti piace usare diversi tipi di decorazioni per creare l’atmosfera giusta. Luci da far venire la pelle d’oca, cappelli magici, ragnatele, sangue finto, scheletri, fantasmi e tanti specchi sono accessori obbligatori per celebrare Halloween, quindi assicurati di evidenziarli nella tua offerta.

Zucche intagliate

Le zucche, ovviamente, fanno parte della decorazione, ma sono talmente importanti che abbiamo deciso di parlarne a parte. Molte persone, acquistano una zucca fresca e poi la intagliano da soli in casa e ne fanno magari anche un’attività familiare, ma molti semplicemente non trovano il tempo, l’energia o la giusta voglia per farlo. Dal momento che le zucche di Halloween sono davvero ovunque, non ci sarà niente di sbagliato nell’includere zucche intagliate nella tua offerta, che i tuoi clienti potranno semplicemente mettere davanti alla porta di casa.

Film e videogiochi per Halloween

È vero che Halloween è un’ottima occasione per dare una festa, ma a molti piace festeggiarlo in tranquillità, con i propri famigliari o amici, soprattutto a causa della situazione attuale con la pandemia. A loro interessano film che hanno come argomento Halloween, come anche i videogiochi legati a questa festa. Se la tua offerta ruota attorno a questo tipo di prodotti, Halloween è una grande opportunità di vendita.

Naturalmente, devi pensare anche a tutto il resto: che serata davanti alla TV, sia con un film che con un videogioco, sarebbe senza snack e bevande? Anche in questo settore ci sono molte opportunità di vendita che vale la pena sfruttare.

Accessori per la festa di Halloween

Per tutti coloro che anche quest’anno organizzeranno una festa per Halloween puoi preparare un’offerta speciale che includa piatti e bicchieri a tema, snack orripilanti, bevande rosso sangue e tanti altri accessori che renderanno la loro festa veramente da brivido.

 

Per concludere

Siamo sicuri di averti convinto di aver urgente bisogno di una campagna di marketing per Halloween, visto che questa è un’opportunità che come rivenditore online non dovresti assolutamente perderti. Ora hai a disposizione anche molte idee, trucchi e suggerimenti che ti aiuteranno a preparare una campagna di qualità e a ottenere i migliori risultati possibili.

Abbiamo già detto più volte che il successo di una campagna si basa spesso su un buon email marketing, perciò ti consigliamo di prestare sufficiente attenzione anche a questo elemento nella campagna per Halloween. Naturalmente saremo felici di aiutarti.

 

Utilizzando la piattaforma Squalo, riuscirai a creare il tuo messaggio in pochi click, che potrai poi inviare facilmente ai tuoi destinatari. Ti invitiamo a provare Squalo subito per scoprirne di persona tutti i vantaggi.

 

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Cosa devi sapere sui tuoi destinatari?

Tempo di lettura: 4 minuti

 

Dato di fatto – più informazioni hai sui tuoi destinatari, più li puoi coinvolgere con l’aiuto di un contenuto rilevante e per loro interessante. Così preparerai delle offerte personalizzate che ti porteranno delle alte conversioni. Scopri come!

Guarda il Video podcast

Se non hai voglia di leggere questo articolo puoi anche guardarlo come un Video podcast.

 

L’email marketing è ancora sempre al primo posto, parlando del campo del digital marketing. Le ricerche infatti mostrano che i consumatori preferiscono ricevere le promozioni da parte dei loro brand preferiti, proprio tramite questo canale pubblicitario. Però anche qui si stanno avendo dei cambiamenti – il trend, che sta rimodellando l’email marketing è di sicuro la personalizzazione. Gli esperti di marketing sono consapevoli che l’invio di massa di messaggi generici del tipo »tutto a tutti« ormai non funziona più.

Le ricerche mostrano che il 66 % degli esperti di marketing hanno descritto i risultati ottenuti con la personalizzazione dei messaggi, come »molto buoni« o »eccellenti«, anche se solo il 48 % di loro usa dei dati basati sulle reazioni dei destinatari, mentre solo il 16 % prepara l’invio e crea il contenuto dei messaggi, basandosi sul comportamento precedente dei destinatari in tempo reale.

La personalizzazione oggi è indispensabile, però la domanda cruciale è proprio come cominciare. Basta forse usare nell’oggetto della Newsletter il nome del destinatario? La risposata è: No. Personalizzando un messaggio, ci distanziamo completamente da un invio con contenuto generico, il che significa creare un esperienza personale e positiva per ogni singolo destinatario.

Ecco, questo è il momento giusto per raccogliere dei dati dettagliati con l’aiuto dell’email – un concetto, che si riferisce al comportamento dei singoli destinatari con l’intenzione di coinvolgerli di più, anche adattando il contenuto e il tempo d’invio delle Newsletter.

Di seguito scoprirai i 4 elementi di questo modello:

 

1. L’ambiente del destinatario

L’ambiente del destinatario riguarda l’ambiente che circonda il destinatario quando riceve, apre o in qualche altro modo reagisce al messaggio ricevuto. Si può trattare di un dispositivo con il quale viene aperto il messaggio, il luogo, oppure il tempo di quel preciso istante. Con la raccolta di dati di questo tipo, gli inserzionisti possono adeguare il contenuto all’ambiente di ogni singolo destinatario in tempo reale.

Tutti noi sapiamo, che non siamo concentrati allo stesso modo quando controlliamo la nostra email sullo smartphone oppure sul computer. Il nostro comportamento, umore e le decisioni d’acquisto vengono influenzati anche da altri fattori esterni, come l’ambiente dove ci troviamo oppure anche dal tempo che fa. La raccolta dei dati, fatta in un modo dettagliato, permette agli inserzionisti di offrire un contenuto appropriato per soddisfare precisamente la situazione nella quale si trova il lettore al momento dell’apertura del messaggio.

Ad esempio: un nuovo modello di sci, non lo offrirai ai destinatari che sono in vacanza al mare.

 

2. Modello di comportamento

Il modello di comportamento si basa su tutte le azioni fatte dai destinatari quando hanno ricevuto il messaggio. Ad esempio: Quali messaggi sono stati aperti? Su quali link hanno cliccato? Quali contenuti hanno attirato di più un destinatario – la nuova collezione oppure le offerte con gli sconti? Quando un destinatario apre i suoi messaggi?

I fornitori di servizi di email marketing, come ad esempio Squalo, offrono con l’aiuto delle statistiche una raccolta di dati di questo tipo e anche la loro esportazione per una futura analisi in Excel o SPSS. Qui non devi dimenticare i dati che vengono raccolti con l’aiuto dei cookie sul sito internet, sul blog, nel negozio online o tramite i social network aziendali – parliamo di dati in merito al numero di visitatori del sito, ai prodotti visitati, ai contenuti o articoli letti, alle decisioni d’acquisto oppure ai carrelli abbandonati.

google-analytics-statistics

Questi tipi di dati si possono raccogliere con Google Analytics.

Chiaramente ognuno di noi ha le sue abitudini ed interessi, però gli strumenti e gli algoritmi per la raccolta dettagliata di dati, possono annotare tutto questo automaticamente, analizzare i comportamenti e il percorso tra i diversi canali per ogni singolo destinatario. Ti aiutano a capire e riconoscere i desideri di ognuno e in base al comportamento creano per il destinatario un contenuto attuale, rilevante ed attraente che viene inviato nel miglior momento per il lettore.

 

3. Contenuto

Qui parliamo di testo, immagini, chiamate all’azione e anche di diversi collegamenti. Con l’aiuto di una raccolta dettagliata di dati, il contenuto può essere attualizzato in tempo reale e in base al contesto e alle reazioni del singolo destinatario. Niente più messaggi generici!

Qui bisogna accentuare un’altra cosa – così come possiamo adattare il design dei messaggi email ai dispositivi mobili (Responsive Email Design), si può adattare anche il contenuto. In modo che il destinatario che apre il messaggio prima sullo smartphone e dopo sul desktop, non vedrà lo stesso contenuto. Il contenuto del messaggio inviato dunque si adatta, così da rimanere sempre attuale.

Ti consigliamo di modificare il minimo indispensabile il contenuto, per esempio puoi far sì che il numero telefonico sia più in risalto quando il messaggio viene aperto con un dispositivo mobile, oppure puoi evidenziare il negozio più vicino al destinatario, ma non offrire dei prodotti completamente diversi.

Nel caso avessi un negozio online e anche un’applicazione, puoi reindirizzare i destinatari che aprono i messaggi su dispositivi mobili direttamente all’applicazione, mentre quelli che aprono il messaggio sul desktop, sul tuo sito internet.

 

4. Momento

Quando parliamo del momento, pensiamo al miglior momento possibile per coinvolgere un destinatario, a seconda delle sue reazioni precedenti. Il tempo giusto, nel campo dell’email marketing ha un significato cruciale. Gli strumenti per la raccolta dettagliata di dati ti permettono di calcolare il momento ideale di invio, dove con un messaggio email rilevante potrai raggiungere ogni destinatario nel momento più adatto possibile.

Quindi la prossima volta che clicchi sul bottone »Invia«, i messaggi email non saranno consegnati allo stesso momento a tutti destinatari, ma singolarmente, a seconda delle abitudini di ciascun destinatario.

Per concludere

In passato questo tipo di raccolta di dati era assegnata ai programmatori, però oggi non è più così. La raccolta dettagliata di dati tramite l’email permette agli inserzionisti di utilizzare i dati raccolti, senza alcun aiuto esterno. Puoi creare ed offrire in tempo reale un’esperienza utente unica per ogni singolo destinatario. Tutto questo ti offre tantissime nuove possibilità, con le quali ti puoi concentrare sull’acquirente, ed è proprio questa l’unica strada giusta per il futuro dell’email marketing e per gli esperti in questo settore.

 

Mettiti alla prova con la piattaforma Squalo, raccogli quanti più dati possibili sui tuoi destinatari grazie alle statistiche e crea newsletter uniche e personalizzate per ognuno di loro Provala subito!

 

DESIDERO PROVARE SQUALOMAIL GRATUITAMENTE!

Il content marketing – come lo fanno i migliori?

Tempo di lettura: 9 minuti

 

Nei due articoli precedenti abbiamo esaminato in dettaglio il content marketing, conosciuto i sui vantaggi e le sue regole, ora invece è il momento di vedere insieme come funziona in pratica. Abbiamo scelto 10 esempi di buone prassiche ti daranno una buona dose di ispirazione e ti aiuteranno a cominciare con il content marketing. Ma iniziamo subito!

1. Squalo

Fonte: Squalo

Lo sappiamo tutti che solitamente la moglie del calzolaio è sempre scalza, ma in questo caso per fortuna questo non è il caso. Da Squalo non solo ti informiamo sul content marketing, ma lo pratichiamo con impegno e diligenza anche noi. Come? Vediamo insieme.

A tutti i nostri iscritti, per esempio, ogni martedì inviamo una newsletter con informazioni e articoli interessanti, oltretutto una volta alla settimana pubblichiamo un blog in cui presentiamo in dettaglio uno degli argomenti interessanti per i nostri utenti. Cerchiamo sempre di scegliere un tema che ti aiuti a migliorare la qualità del tuo email marketing, assicurandoci che questi temi siano logicamente collegati – così hai sempre voglia di tornare a visitare nuovamente il nostro sito.

Ci impegniamo a inviare la newsletter sempre nello stesso giorno (noi abbiamo scelto il martedì), così sai esattamente cosa aspettarti e quando. Speriamo quindi che ogni martedì passi a visitare il nostro blog e con una bella tazza di caffè in mano ti gusti il contenuto che ti abbiamo preparato con tanta cura.

2. Nike

Fonte: Nike

Nike è un marchio che probabilmente non ha bisogno di essere presentato, tutti lo conosciamo come uno dei marchi di attrezzatura sportiva più popolari al mondo. Un marchio cosìgrande non può che fare content marketing nel modo migliore e Nike spesso fa anche di più. Uno dei migliori esempi è la campagna Breaking2, in cui il marchio ha cercato di battere il record mondiale di maratona.

Nell’ambito di questo progetto, sul quale hanno filmato anche un documentario, hanno cercato di raggiungere l’impossibile: creare le condizioni ideali (ovviamente delle scarpe) che permettessero ai corridori di percorrere la maratona in meno di due ore. A questa impresa hanno collaborato tre grandi maratoneti (Eliud Kipchoge, Lelisa Desisa in Zersenay Tadese) e National Geographic.

Il progetto ovviamente ha attirato moltissima attenzione, si tratta infatti di un grande traguardo nel mondo dello sport, perciò il documentario è stato visto da tantissime persone. Ma il documentario era solo una parte dei contenuti creati nell’ambito della campagna; durante il progetto Nike ha organizzato anche eventi dal vivo che hanno riscosso molto successo.

Breaking2 è quindi un ottimo esempio di un content marketing davvero innovativo, ma allo stesso tempo anche la prova che il content marketing è veramente una corsa a lunga distanza: dall’idea al prodotto finale infatti sono trascorsi 2 anni.

3. Pandora – Sounds like you

Fonte: Pandora

Probabilmente avrai già sentito parlare di Pandora. Si tratta di un fornitore di servizi radio on-line che ti permette di ascoltare tramite internet musica a tua scelta. Scegli la musica che ti piace e l’applicazione, con l’aiuto di un algoritmo speciale, riproduce la musica che dovrebbe soddisfare i tuoi gusti. Più musica ascolti e più canzoni scegli più informazioni dettagliate avrà l’algoritmo e più personalizzati saranno i suggerimenti offerti da Pandora.

Pandora – Sounds like you ha fatto un grande passo in avanti nel content marketing che oltretutto è anche altamente personalizzato. Consente di riprodurre una melodia che rappresenta te se fossi musica. L’applicazione utilizza i dati, presi dalle tue canzoni preferite, e in base a queste informazioni crea la tua melodia personale. Estremamente divertente, assolutamente personalizzato e molto molto originale– sicuramente si tratta di uno degli esempi migliori di content marketing.

4. IKEA

Fonte: IKA

IKEA è un marchio che tutti conosciamo – probabilmente metà del tuo appartamento proviene proprio da questo negozio, vero? Alcuni la adorano, altri meno, ma rimane il fatto che si tratta di un marchio estremamente popolare che ha successo anche nel settore del content marketing.

IKEA è famosa nel raccontare storie, numerosi suoi prodotti o linee di prodotti hanno come base una storia interessante e attraente che attira i clienti. Con la nuova applicazione hanno fatto un grande passo in avanti combinando efficacemente i desideri ovvero i problemi dei (potenziali) clienti e la realizzazione degli obiettivi di vendita dell’azienda.

Uno dei maggiori problemi che hanno le persone quando acquistano mobili è che a volte è difficile prevedere come questi starebbero effettivamente nella loro casa. Nella maggior parte dei casi i mobili possono essere restituiti o cambiati, ma è anche vero, e lo sa chi lo ha provato, che per montare i mobili di Ikea ci vuole parecchio tempo e sforzo, figuriamoci se qualcuno ha voglia poi anche di smontarli.

La nuova applicazione, chiamata IKEA Place, con l’aiuto della tecnologia moderna ti consente di posizionare il mobile desiderato in casa tua e vedere come questo appare nella realtà. Questo sì che ècontent marketing di nuova generazione, no?

5. Shopify

Fonte: Shopify

Shopify è una piattaforma, popolare in tutto il mondo, che offre software per negozi online. Il content marketing di questo marchio forse non è uno degli esempi più creativi o innovativi, ma sicuramente è uno dei più dettagliati, completi e utili. Perché?

Perché il loro sito web è una fonte di informazioni preziosissime dedicate ai loro utenti che lavorano con il commercio online. Guide, fotografie, corsi online gratuiti, forum per utenti, podcast, applicazioni – tutto è raccolto in un solo punto.

Il vantaggio maggiore del sito web di Shopify è che offre tutto in un solo posto e oltretutto i contenuti sono veramente esaurienti. Un altro vantaggio è che per i nuovi utenti sono a disposizione numerosi template con l’aiuto dei quali possono creare il proprio sito web senza dover perdere tempo con numerosi dettagli. Il content marketing di Shopify quindi si basa soprattutto sull’utilità e sul valore aggiunto e non tanto sul lusso, e proprio per questo che ha conquistato i cuori di numerosi utenti.

6. ASOS

Fonte: ASOS

ASOS è un marchio che vende abbigliamento e calzature online. Sicuramente ne avrai già sentito parlare, il sito è internazionale, amato anche nel nostro paese. Ma ASOS non primeggia soltanto nel campo della vendita, ma anche in quello del content marketing – ha così tanto successo che sarebbe difficile evidenziare un solo fattore.

Il marchio ASOS con il content marketing collega efficacemente il suo blog, i suoi post sui social media, la sua newsletter e il suo video marketing. Con una strategia coordinata e storie collegate connettono i propri canali con facilità in un solo grande racconto che i clienti adorano leggere e ascoltare.

Vale la pena sottolineare le storie che ASOS scrive con l’aiuto di personaggi famosi. Si tratta di celebrities che supportano pubblicamente il marchio e con cui collaborano in vari settori. Ogni personaggio ha un suo ruolo e delle singolari caratteristiche, in questo modo riesce a rivolgersi in modo efficace a un determinato gruppo target.

Un altro vantaggio del marchio ASOS nel campo del content marketing è che nonostante non si sia dimenticato dei vecchi canali di marketing non rimane mai indietro di un passo. Il marchio è presente su tutti i nuovi media, come i social per esempio, ma allo stesso tempo utilizza anche approcci più classici, fino a poco tempo fa pubblicava una rivista tutta sua. Si tratta quindi di unottimo esempio di combinazione tra forme passate e quelle recenti di marketing che, a quanto pare, funzionano ancora alla grande.

7. Facebook Blueprint

Fonte: Facebook Blueprint

Se Facebook lo conosci piu come una piattaforma dove le persone pubblicano fotografie dei loro bimbi piu o meno simpatiche o video piu o meno divertenti dei loro gatti, probabilmente sarai sorpreso di scoprire che anche Facebook si dedica in modo attivivo al content marketing. La piattaforma Facebook Blueprint infatti è una preziosa collezione di informazioni e risorse dal campo del marketing digitale.

La piattaforma si concentra soprattutto sull’uso dei social media Facebook e Instagram e sulla gestione delle campagne di marketing su questi due network. E siccome si tratta di conoscenze molto ricercate e molto utili nel mondo del marketing di oggi, la piattaforma Facebook Blueprint è anche estremamente popolare tra gli utenti di questi servizi.

Un altro grande vantaggio: gli ideatori della piattaforma Facebook Blueprint sono consapevoli delle diverse previe conoscenze degli utenti. Proprio per questo è di estrema importanza che diversi tipi di utenti abbiano a disposizione diversi tipi di contenuti, soprattutto per quanto riguarda la complessità e il livello dell’argomento

Facebook Blueprint ti permette di creare un corso che soddisfi pienamente le tue necessita e le tue attuali conoscenze. Questo significa che non dovrai perdere tempo con contenuti di cui non hai bisogno o che già conosci. Il content marketing è quindi rivolto soprattutto all’individuo!

8. Babylist

Fonte: Babylist

I futuri genitori sono un gruppo importante nel mondo del marketing – soprattutto perché con il marketing giusto è possibile vendergli praticamente tutto. Per la maggior parte dei genitori non esiste cosa che non farebbero (o comprerebbero) per i loro figli se fosse solo in loro potere, i futuri genitori oltretutto sono anche un po’ smarriti. Che cos’è> il doudou? Ho veramente bisogno di un passeggino da 1000 €? Come faccio a sapere quale seggiolino scegliere?

Il marchio Babylist con il suo content marketing aiuta a trovare le risposte a queste e molte altre domande che potrebbero avere tutti i futuri genitori. Sul proprio sito web, per esempio, pubblicano articoli nei quali presentano i 10 migliori prodotti per ogni categoria consentendo così ai genitori di arrangiarsi in questo mondo di prodotti così diversi, ma quasi uguali. Con questi contenuti si adeguano perfettamente alle necessità del proprio gruppo target che a sua volta risponde bene alle loro offerte.

Il marchio Babylist ha semplificato ancora di più le cose: offre infatti un quiz speciale, che permette ai genitori di rispondere ad alcune domande sul proprio stile di vita, Babylist poi in base alle loro risposte invia loro un elenco di articoli di cui hanno bisogno per il loro bambino. Si tratta veramente di un marketing personalizzato che forse richiede un po’ più di tempo e sforzo, ma allo stesso tempo porta anche ad ottimi risultati.

9. AirBnB

Fomte: AirBnB

AirBnB è un azienda che si occupa della mediazione turistica, (soprattutto) a breve termine, dell’affitto di appartamenti, camere e altri alloggi. In parole povere: se per esempio vuoi fare un viaggio a Parigi e non vuoi dormire in un albergo puoi affittare tramite AirBnB una camera o un appartamento per una settimana.

Il modello di business di AirBnB ha così tanto successo perché durante i nostri viaggi tutti vorremmo sentirci come la gente del posto e non come turisti che vengono presi in giro dai fornitori locali ad ogni angolo. Ci piace mangiare nei ristoranti in cui mangia la gente del luogo e non nei locali dove a prezzi altissimi viene offerto ai turisti cibo di bassa qualità.

Perciò anche il content marketing di AirBnB va nella stessa direzione: ai clienti e visitatori del sito web offre contenuti con l’aiuto dei quali possono vivere le loro vacanze dal punto di vista della gente locale. Si tratta per esempio di suggerimenti su cosa fare nel luogo dove passano le loro vacanze, dove possono trovare il miglior cibo in città e dove sono tutti gli angoli nascosti che di solito per i visitatori della città rimangono sconosciuti.

Tutti questi contenuti utili vengono poi incorniciati in un design attraente e interattivo che ti aiuta a pianificare le tue vacanze con facilità, creando così una piattaforma che offre molto più di una semplice prenotazione.

10. Save the Food


Fonte: Save the Fod

Il marchio Save the Food mira a sensibilizzare le persone riguardo lo spreco alimentare. Il fatto che tutti buttiamo via tantissimo cibo non è certo una novità, ma è una cosa di cui si parla sempre di più e poi ci sono sempre più soluzioni con cui possiamo sprecare meno cibo e così contribuire a un ambiente più pulito e allo stesso tempo spendere meno soldi.

Il portale Save the food utilizza in modo efficace il content marketing per istruire e convincere le persone a trattare il cibo in modo più responsabile. Ma siccome spesso il problema non è la mancanza di responsabilità, ma più problemi di natura pratica (come facciamo a sapere esattamente quanto cibo mangeranno gli ospiti?), da Save the Food hanno creato una calcolatrice speciale.

Il così detto «guest-imator» ti aiuta a calcolare quanto cibo devi comprare e preparare per un determinato numero di persone, oltre alla calcolatrice sono a disposizione anche tanti altri strumenti. Tra questi c’è anche una guida interattiva con informazioni su dove vengono conservati determinati alimenti per farli durare il più possibile e informazioni su cosa fare con il cibo dopo che ha superato la data di scadenza.

Per concludere …

Pensiamo di averti mostrato e dimostrato che il content marketing non conosce limiti e che l’unico vero limite è la tua immaginazione. È vero, alcune delle soluzioni presentate sono alquanto impegnative, costose e richiedono molto tempo, perciò sono più adatte ai grandi marchi, ma ciò non significa che devi ridurre il tuo content marketing a un blog e qualche post sui social media.

Cerca di essere audace e innovativo – numerose idee creative non sono affatto care, hai solo bisogno di una buona idea e abbastanza stimolo per realizzarla. Hai paura di fare degli errori? Sicuramente ne farai qualcuno, tutti quelli che lavorano con il content marketing ne fanno – ma a farne il meno possibile, ti aiutiamo noi.

La settimana prossima infatti pubblicheremo un nuovo articolo dove parleremo degli errori più frequenti nel content marketing e ovviamente vedremo anche delle soluzioni utili a tutti questi problemi.

 

Anche a te è già venuta voglia di fare content marketing? Comincia a utilizzare la piattaforma di email marketing Squalo e fai il primo passo verso il mondo del content marketing! Comincia subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Gli errori più comuni che si fanno nel content marketing (e alcuni ottimi consigli su come risolverli)

Tempo di lettura: 09 minuti

 

Il content marketing oramai lo conosci abbastanza bene e magari pensi addirittura di sapere già tutto. Ma il problema è che tutti la pensano così, anche se poi in realtà i risultati che ottengono non sono esattamente dei migliori. Il content marketing non è poi tanto complicato, ma senza un certo valore aggiunto non funziona. Se insisti nel ripetere sempre gli stessi argomenti, non arriverai da nessuna parte.

L’idea principale del content marketing infatti è offrire contenuti utili e freschi che attirino l’attenzione dei visitatori o dei destinatari e portino dei vantaggi in forma di informazioni, nuove conoscenze, etc. Se tutto ciò non cè, non ci saranno neanche i visitatori – e di conseguenza neanche i numerosi vantaggi che ci aspettiamo dal content marketing.

Ma anche sei fai tutto come si deve, se prepari contenuti di alto livello che poi pubblichi regolarmente sui tuoi canali, non aspettarti che i risultati arrivino in una sola notte. Lo abbiamo menzionato già varie volte che il content marketing è una corsa a lunga distanza e che per i primi veri risultati bisognerà aspettare un bel po’ di tempo.

L’impazienza e il nervosismo infatti sono tra gli errori più frequenti che facciamo nel content marketing. Sfortunatamente spesso ci scoraggiamo troppo presto quando in realtà il content marketing non ha ancora avuto la possibilità di mostrarci di cosa è capace.

Ma vediamo un po’ cosa può andare storto!

Errore #1: Pubblicare contenuti di scarsa qualità o contenuti troppo brevi

Sui contenuti di scarsa qualità probabilmente non c’è bisogno neanche di sprecare parole, vero? Il fatto è che questo tipo di contenuti non interessano a nessuno e che non possono certo fare una buona impressione ai tuoi visitatori o destinatari. Questa è anche la ragione per la quale non riuscirai a raggiungere i risultati desiderati, anzi – c’è la possibilità che facciano scappare i tuoi potenziali clienti. A volte è meglio non pubblicare niente che pubblicare contenuti di scarsa qualità.

Ma parliamo adesso dei contenuti troppo brevi. È vero che oggi giorno internet è strapieno di informazioni e contenuti, le persone invece hanno sempre meno tempo per leggerli e guardarli. È vero anche che abbiamo sempre sottolineato che i contenuti devono essere brevi e concisi. Ma il marketing di contenuto è una specie di eccezione alla regola – ma solo perché (ovvero se) ha un valore aggiunto.

Vediamo un esempio: immaginati di voler rinnovare il tuo sito web. O il tuo bagno. O il tuo guardaroba. Non importa di che cosa si tratta, insomma. Ma l’importante è che tu su questo tema non ne sai assolutamente niente, perciò vai a cercare informazioni su internet. Quali sono i contenuti che cercherai – quelli che in 500 parole descrivono solo le basi o forse quelli che con più di 2000 parole ti offrono anche tutti i dettagli, contengono anche qualche video, fotografia e infografica?

Il fatto è che il content marketing può permettersi di essere più ampio, siccome offre qualcosa che alle persone interessa effettivamente. Certo, si tratta di un «circolo vizioso»; i tuoi contenuti devono primo essere di buona qualità, solo poi possono essere anche esaurienti. E il contrario: se non saranno abbastanza lunghi non potranno essere di qualità (ci sono anche qui delle eccezioni, però).

Quanto lunghi devono essere i contenuti? La statistica mostra che dovrebbero avere più di 2000 parole, la lunghezza ottimale supera addirittura le 2400 parole. Più di quanto ti aspettavi, vero? Se fino ad ora avevi creato solamente contenuti brevi, è tempo di ripensare alla tua strategia.

Il fatto è che creare contenuti lunghi e di qualità richiede del tempo. Forse per questo pensi che sia meglio pubblicare più contenuti, ma brevi e di scarsa qualità. Beh, non è vero. Pubblicare 10 contenuti mediocri ti porter à meno vantaggi di un solo contenuto di qualità. Sarebbe saggio quindi concentrarsi su meno contenuti ma di qualità.

Errore #2: Rivolgersi ad un target di “clienti ideali” errato

I clienti ideali sono l’immagine del tuo cliente medio reale – si tratta quindi del tuo gruppo target principale. È molto importante sapere chi sono – se non li conosci non puoi adattare i tuoi contenuti alle loro necessità. Le ricerche infatti dimostrano che il 55 % degli intervistati dice di non essere interessati ai contenuti offerti dai marchi.

Lo abbiamo menzionato già più volte, argomenti e contenuti troppo generici destinati a tutti non raggiungono i risultati giusti. È importante infatti apostrofare un gruppo specifico e fornire informazioni specifiche che servano a questo gruppo target concreto. Forse pensi che orientandoti in una sola direzione perderai una parte dei tuoi clienti e questo è poco ma sicuro. Ma d’altra parte è anche vero che con i clienti che resteranno avrai molto più successo perciò i tuoi risultati alla fine saranno comunque migliori.

Quando prepari i contenuti devi quindi sempre concentrarti sul tuo cliente ideale. Cosa gli interessa? Cosa lo preoccupa? Quali sono i suoi problemi? Pensa a queste cose, e poi prepara i contenuti in modo che questi riescano a risolvere le difficoltà dei tuoi clienti ideali e a fornire informazioni che li interessino e che gli servano veramente.

Un problema molto comune, per esempio, è che noi creiamo il nostro cliente ideale, ma questi è una persona solo in teoria. È vero che i clienti ideali già per definizione non sono persone reali, ma se riduci tutto quello che sai su di loro in lacune caratteristiche demografiche, come il sesso, l’età e forse il loro luogo di residenza, questo non ti servirà proprio a niente. È importante capire i propri clienti ideali per sapere a cosa sono interessati, cosa li rende felici e quali sono i problemi che devono affrontare.

L’immagine del cliente ideale deve quindi essere più dettagliata di quanto pensi. Nelle tue ricerche dovrai concentrarti sulle loro abitudini, le loro passioni, i loro desideri e altri dettagli intimi delle loro vite. Sì, lo sappiamo, c’è tanto lavoro da fare, ma ne varrà sicuramente la pena.

La cosa più importante infatti è capire i propri clienti. Una ricerca, condotta nel 2015 da IBM, ha per esempio dimostrato che il 63 % dei clienti ha la sensazione che i loro marchi preferiti non li capiscano. Pensa a quanto successo potresti avere se i tuoi clienti avessero la sensazione di essere capiti! Se utilizzerai il content marketing in combinazione con l’email marketing (e probabilmente dovresti), potrai fare un ottimo uso della segmentazione dei tuoi destinatari. Se hai investito un po’ di tempo e sforzo per creare gruppi specifici di utenti, adesso puoi utilizzarli in modo che ogni gruppo riceva contenuti adattati, personalizzati, e questo ti permetterà di fare un content marketing mirato.

Nel sistema di Squalo puoi segmentare il tuo database di indirizzi con l’aiuto dei FILTRI SU DESTINATARI.

Errore #3: Condividere contenuti non originali

Si tratta di un errore molto frequente, anche se dovrebbe essere subito chiaro che non si tratta affatto di una buona decisione. Storie raccontate un centinaio di volte, contenuti generici e ripetitivi o addirittura contenuti che hai già pubblicato in precedenza, ma riassunti e modificati – non attireranno proprio nessuno.

Il content marketing deve avere un valore aggiunto e se continui a trascrivere temi vecchi, non entusiasmerai certo i tuoi clienti ideali. I contenuti devono essere freschi, devono essere originali, devono essere utili e devono essere interessanti. Se non soddisfano tutte queste condizioni allora è meglio non pubblicarli. Quando prepari contenuti nuovi chiediti sempre: in che modo il mio contenuto si differenzia dagli altri contenuti con questa parola chiave che trovo sulla prima pagina del browser?

Se a questa domanda non trovi la risposta giusta, forse non hai scelto i contenuti giusti o gli argomenti giusti, perciò dovrai continuare a cercare.

Il fatto è che oggigiorno internet è pieno di contenuti di tutti i tipi. Se i tuoi non sono diversi da centinaia di altri e se oltretutto sono anche di scarsa qualità, non ti permettono certo di distinguerti dalla concorrenza. Gli utenti di internet al giorno d’oggi sono esigenti e schizzinosi perché di opzioni ce ne sono semplicemente troppe, perciò dovrai impegnarti molto per conquistare il loro cuore e attirare la loro attenzione.

Un problema frequente nelle aziende, che lavorano con il content marketing è che per preparare i contenuti scelgono la persona sbagliata. È vero, può preparare un articolo o un video che pubblicherai sul sito web anche un tuo collega di lavoro, che altrimenti risponde alle telefonate, o puoi assumere uno studente, ma sfortunatamente ciò non porterà a buoni risultati.

Senza una strategia e una buona conoscenza del settore non se ne fa niente, perciò è importante che i contenuti vengano preparati dalla persona giusta. Non è importante che si tratti di qualcuno all’interno della tua azienda o un collaboratore esterno, ma è molto importante che la persona a cui hai affidato i contenuti, sappia quello che fa. Solo così riuscirai ad avere contenuti di qualità che ti aiutino a raggiungere i risultati giusti.

Errore #4: Troppa attenzione al SEO

Il SEO è importante per attirare i visitatori sul tuo sito web, ma non è l’unica cosa che devi considerare quando prepari i tuoi contenuti. Troppo spesso succede che volendo ottimizzare al massimo i nostri contenuti questi diventino degli scarabocchi illeggibili, pieni di parole chiave scollegate e frasi senza senso. Nemmeno tu vorresti leggere dei contenuti del genere, vero?

Ma il problema non è solamente che questo tipo di contenuti non interessa ai visitatori del tuo sito web ma che questo tipo di contenuti non interessa neanche ai browser. Questi infatti sono sempre più intelligenti e capiscono sempre di più le necessità delle persone, perciò dedicano sempre meno attenzione ai contenuti dedicati esclusivamente all’ottimizzazione.

Se ti concentri solo alla realizzazione dei contenuti, riempendoli in modo artificiale con parole chiave, può addirittura succedere che il tuo sito web venga penalizzato, quindi sui browser occuperà un posto ancora più basso di quanto farebbe altrimenti. Per non parlare del fatto che tra i visitatori veri, umani, a causa di questi contenuti non sarà per niente popolare …

Ovviamente ciò non significa che dovresti dimenticarti dell’ottimizzazione per i browser. Anzi, ogni singolo contenuto che prepari dovrebbe essere ottimizzato – ma la priorità dovrebbe comunque rimanere la qualità dei contenuti. Quando prepari i contenuti quindi tieni in mente che li stai preparando per le persone. È importante utilizzare le giuste parole chiave, ma è ancora più importante non costruire i propri contenuti intorno a queste.

Per concludere vorremmo aggiungere un motto che andrebbe rispettato quando si preparano e ottimizzano i contenuti: se i contenuti non sono interessanti per i visitatori del tuo sito, non saranno interessanti neanche per i browser. Semplice.

Errore #5: Non prestare abbastanza attenzione alla promozione dei contenuti

Quante volte ti succede di preparare un contenuto eccellente, di ottima qualità – e dopo un po’ controllare le reazioni che ha avuto e constatare, scioccato, che l’hanno visto solamente tre visitatori. E magari con il tuo contenuto non c’è proprio niente di sbagliato. Forse le persone semplicemente non sanno che esiste.

Sembra logico, no? Se le persone non sanno che il tuo sito web esiste e non sanno che ci pubblichi regolarmente contenuti eccezionali, non puoi certo aspettarti tanti visitatori. È anche vero che con il tempo questo cambierà, la gente sentirà parlare dei tuoi ottimi contenuti, ma se lascerai che le cose succedano da sole, potrebbero volerci degli anni.

Probabilmente non hai tutto questo tempo, perciò dovrai accelerare un po’ le cose. La promozione dei contenuti è quindi un elemento obbligatorio di ogni content marketing di successo. Se sei già conosciuto e hai già un tuo pubblico dovrai investire meno tempo e sforzo, se invece è la prima volta che lo fai, avrai parecchio lavoro da fare.

Il fatto è che creare contenuti è solo una parte del content marketing, ma non certo l’unica. Una delle regole del content marketing dice, per esempio, che ai contenuti si dovrebbe dedicare il 20 % del tempo, il restante 80 % del tempo invece alla loro promozione.

E come promuovere i contenuti nel modo migliore? Dipende. Le ricerche dimostrano che il successo è assicurato se per la promozione ci si avvale degli influencer e della pubblicità a pagamento, ma bisogna anche considerare che dipende dal settore in cui lavori.

Se il tuo settore è soprattutto quello dell’e-commerce e anche i tuoi clienti sono in gran parte virtuali, la promozione dei contenuti all’interno di diverse comunità sui social media sarà probabilmente molto efficace. Se i tuoi clienti sono maggiormente imprenditori, forse avrai più successo con l’email marketing. La chiave per il successo quindi è fare dei test – solo così riuscirai a capire cosa funziona meglio per il tuo pubblico target.

Il problema nella promozione dei contenuti spesso è anche di natura economica. Le persone percepiscono il content marketing come un marketing «gratuito»– dopo tutto bisogna creare contenuti, pubblicarli sul sito e tutto ciò non costa neanche un centesimo (se ignoriamo tutto il lavoro impiegato e il fatto che in ogni caso bisogna pagare per la registrazione del dominio del sito web e l’hosting).

Ma anche in questo caso riceviamo quello che abbiamo dato. Se quindi non diamo niente non riceviamo niente (o poco). Il marketing di contenuto senza un centesimo investito non sarà per niente efficace, perciò è importante dedicargli un budget per poter raggiungere i risultati desiderati.

Per concludere …

Ora che conosci bene il content marketing non hai più nessun motivo (o scusa!) per non farlo anche tu. Ti abbiamo fatto conoscere tutte le regole di base, presentato gli esempi di buona prassi, dato un po’ di ispirazione e alla fine segnalato gli errori che devi assolutamente evitare.

È arrivato il momento di cominciare con il tuo content marketing. Non ti preoccupare, non ti lasceremmo tutto solo.

 

La piattaforma di Squalo ti offre strumenti estremamente utili per pianificare e realizzare il content marketing con l’aiuto dei quali i tuoi primi passi saranno più semplici e piacevoli. Perché non provarli subito?

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

L’ABC del content marketing

Tempo di lettura: 10 minuti

 

Nell’articolo precedente abbiamo esposto le basi del content marketing e di conseguenza constatato che al giorno d’oggi è indispensabile. Ora invece è tempo di fare un passo in avanti. Scopriremo come utilizzare il marketing di contenuto e apprenderemo delle conoscenze di base in questo campo. Sei pronto? Allora cominciamo!

I 3 principi di base del content marketing

Di questi principi ne abbiamo già parlato nell’articolo precedente, ma siccome sono talmente importanti dobbiamo assolutamente menzionarli un’altra volta. Se non rispetti questi principi i risultati del tuo content marketing potrebbero dimostrarsi alquanto deludenti.

#1: I tuoi contenuti devono avere un valore aggiunto

Al giorno d’oggi tutti siamo circondati da diversi contenuti, di tutti i tipi e di tutte le forme, che però hanno una cosa in comune – la scarsa qualità. Ecco qui la tua occasione per contraddistinguerti: preparando contenuti di qualità, pieni di informazioni utili e interessanti, riuscirai ad essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza. È importante soprattutto evitare argomenti scontati e banalità promozionali che fanno scappare il pubblico a gambe levate. Quando hai qualche dubbio puoi risolvere il tuo dilemma in questo modo: chiediti se personalmente leggeresti con interesse un articolo del genere o guarderesti con piacere il video in questione.

#2: I tuoi contenuti devono essere regolari

È alquanto seccante se giorno dopo giorno visitiamo un sito web aspettandoci nuovi contenuti non trovando mai niente. Inoltre potrebbe succedere che i nostri clienti si dimentichino presto di noi.

È importante quindi pubblicare nuovi contenuti regolarmente e a intervalli più o meno continui. L’intervallo di tempo in questo caso non è così importante: puoi pubblicare più volte al giorno o solamente due volte al mese – più di rado non conviene se vuoi che i tuoi clienti continuino a seguirti. Ma come già evidenziato, è fondamentale che i contenuti siano regolari.

#3: Nel content marketing niente accade di punto in bianco

Forse questo è il principio più importante, ma anche la ragione, del perché numerose aziende non hanno successo nel campo del content marketing. Si aspettano risultati immediati e poi sono delusi perché questi non arrivano subito. Il marketing di contenuto è una corsa a lunga distanza, perciò i risultati tardano ad arrivare. Ma il fatto è che una volta arrivati, i risultati saranno di gran lunga migliori rispetto a quelli delle altre forme di marketing. Se avrai pazienza (e durante questo periodo ti aiuterai anche con le altre forme di marketing), il content marketing ti ripagherà di tutto il tempo investito.

Il primo passo nel mondo del content marketing

 

Se nel mondo del content marketing sei nuovo e non sai ancora da dove iniziare, comincia con il passo più semplice: crea un blog sul tuo sito web. I contenuti testuali sono i più facili da preparare, in quanto tecnicamente i meno impegnativi e per lo più già conosciuti – sicuramente qualche tema l’avrai già scritto. Un altro vantaggio: il blog puoi scriverlo velocemente, le altre forme di contenuto potrebbero aver bisogno di più tempo, perciò in questo modo potrai cominciare immediatamente con il content marketing.

Fai attenzione a seguire sempre un filo conduttore. È vero che la diversità ha i suoi vantaggi, ma tutto deve apparire logico e coerente. Non dimenticarti che stai raccontando una storia che deve continuare. L’obiettivo infatti è che i tuoi lettori continuino a visitare il tuo blog.

E come fare? Un’ottima idea sono articoli a puntate che stimolano i tuoi lettori a visitare nuovamente il tuo blog. E siccome la moglie del calzolaio non è sempre scalza, lo facciamo anche noi. Nell’articolo precedente, per esempio, abbiamo spiegato le basi del content marketing, questa settimana approfondiremo tutti i dettagli, mentre la settimana prossima vedremo insieme i migliori esempi di content marketing. Verrai anche tu a dare un’occhiata? Ma certo, non puoi mica perderti dei contenuti così utili!

Ecco, il tuo blog è stato creato e ora sei sulla buona strada per farlo diventare un successo. Ma questo è solo il primo passo nel mondo del content marketing. E poi? Prima dovrai pensare attentamente ed elaborare una strategia per mettere in moto il marketing di contenuto. Non sai dove cominciare? Non ti preoccupare, abbiamo preparato per te una semplice guida in 11 passi con l’aiuto dei quali potrai creare in modo semplice e veloce la tua strategia.

Preparare la strategia per il content marketing

Passo #1: Definisci la tua missione e i tuoi obiettivi

Il primo passo è capire qual è lo scopo che vuoi raggiungere con il tuo content marketing. Devi definire la tua missione, insomma. Forse sembra complicato, ma la missione in realtà è una cosa abbastanza semplice: comprende le informazioni sul tipo del tuo pubblico target, in che modo hai intenzione di raggiungerlo e cosa ne guadagnerà il tuo pubblico.

Abbiamo preparato per te anche una semplice formula che ti aiuterà ad esprimere meglio la tua missione:

[Al mio pubblico target] desidero offrire [tipo di contenuto] e aiutarli così [obiettivo aziendale del tuo pubblico target]. Semplice, vero?

A questo punto pensa anche ai tuoi di obiettivi – dopo tutto c’è una ragione del perché hai deciso di utilizzare il content marketing. Alcuni degli obiettivi più frequenti includono:

  • l’aumento delle vendite;

  • più nuovi potenziali clienti;

  • più visitatori sul sito web;

  • migliore riconoscibilità del marchio;

  • miglior SEO del tuo sito web;

  • creare un’immagine di un esperto in un determinato campo;

  • aumentare il numero dei destinatari della tua newsletter;

Passo #2: Definisci i tuoi indicatori chiave di successo

L’abbreviazione KPI in inglese sta per Key Performance Indicator, che in italiano viene tradotta come indicatore chiave di prestazione. I KPI ci aiutano a capire e valutare se i risultati che abbiamo raggiunto sono soddisfacenti.

Anche nel content marketing dovrai definire i KPI, con i quali alla fine potrai calcolare il tuo successo. Tra i KPI più frequenti ci sono per esempio:

  • il numero di conversioni;

  • l’aumento delle entrate;

  • il numero dei nuovi iscritti;

  • il numero dei nuovi visitatori sul sito;

  • il miglioramento della posizione sui browser;

Passo #3: Fai conoscenza con il tuo pubblico

Prima di cominciare davvero con il content marketing è importante conoscere bene il pubblico per il quale si creano i contenuti. I tuoi contenuti infatti saranno efficaci solamente se rilevanti per i tuoi clienti, ma se non li conosci bene, non puoi sapere cosa li interessa.

È il momento di analizzare i dati che hai già a disposizione e magari creare un questionario o un sondaggio per ottenerne degli altri, e poi con tutte queste informazioni creare ilnprofilo dell’acquirente ideale a cui verranno dedicati i contenuti.

Ricordati la regola d’oro: se crei contenuti per tutti, non crei contenuti per nessuno. Questo significa che dei contenuti generali, con cui provi a raggiungere il maggior numero possibile di persone, non saranno mai così efficaci come i contenuti rivolti ad un pubblico target più ristretto.

Passo #4: Valuta la tua situazione attuale

Magari con il content marketing hai già qualche esperienza o magari è la prima volta che ci hai a che fare. In ogni caso sarebbe saggio capire cosa hai già fatto e cosa dovrai ancora fare.

Un’altra cosa importante: se hai già cominciato con il content marketing prima di aver preparato la tua strategia, i tuoi contenuti potrebbero non essere in conformità con le nuove linee guida impostate. È quindi il momento di controllare tutti i tuoi contenuti esistenti e modificarli in modo da seguire la tua strategia, la tua missione in modo che ti siano di aiuto per raggiungere i tuoi obiettivi.

Qui hai anche un vantaggio importante: siccome hai già creato le basi sai anche cosa funziona e cosa no. Questa è un’informazione preziosa che ti sarà utile nel creare la tua strategia, nuovi contenuti e per determinare la direzione nella quale indirizzare il content marketing nella tua azienda.

Passo #5: Trova i canali migliori per i tuoi contenuti

Ovviamente la cosa migliore sarebbe essere presente dove sono presenti i tuoi clienti, ma ciò non significa che devi necessariamente occupare tutti i canali. Primo, perché >è difficile riuscirci (a meno che tu non sia una multinazionale con un intero reparto dedicato al content marketing – e anche in questo caso sarebbe quasi impossibile) e secondo, perchénon tutti i canali sono adatti per il tuo marchio o settore.

Devi considerare il fatto che per ogni canale valgono delle regole specifiche, sia riguardo l’esecuzione tecnica, il tipo di contenuti, il tono di comunicazione e, ultimo ma non meno importante, l’investimento finanziario. Anche il tipo di pubblico varia in base ai diversi canali: su Facebook riuscirai a raggiungere una generazione leggermente più vecchia, sui nuovi social media, come Snapchat e TikTok invece i più giovani. La scelta del canale giusto quindi dipende dal prodotto/servizio che stai vendendo.

Passo #6: Scegli i tipi di contenuti

Forse pensi che il content marketing giri intorno ai blog, post interessanti sui social media e qualche iconografica, ma queste sono solo le basi – che sono anche le forme più frequenti dell’uso del content marketing. Ma le possibilità sono talmente tante che sarebbe un peccato concentrarsi solo su quelle più basilari.

L’unico limite è la tua immaginazione (ovviamente anche le tue conoscenze, il tempo e il denaro che sei disposto o in grado di investire per creare contenuti). Non c’è niente di sbagliato nel cominciare con dei contenuti elementari e poi espandersi su quelli che si addicono di più al tuo marchio. E quali sono questi contenuti?

Blog, articoli, newsletter, video e video live, fotografie e illustrazioni, e-book, iconografiche, webinar, presentazioni online, podcast, contenuti sponsorizzati e articoli PR, case study, guide, pubblicazioni sui social media, interviste, news, template, test e quiz, confronto tra i prodotti o servizi, eventi online dal vivo, conferenze online, contenuti creati dagli utenti …

Passo #7: Individua e distribuisci le risorse

È certamente un vantaggio sapere già cosa si vuole fare con il content marketing, ma è anche fondamentale sapere chi lo farà e come. Idee ambiziose senza risorse concrete per poterle realizzare rimarranno solamente questo – delle idee. È quindi importante individuare e distribuire le risorse di cui hai bisogno per mettere in moto il tuo content marketing.

Il content marketing non è poi così complicato, ma è vero che richiede del tempo. Specialmente se vuoi farlo nel modo giusto. Se pensi che uno dei tuoi colleghi durante la pausa pranzo possa scrivere velocemente qualcosa sui social media, un’altra collega invece riesca a preparare un blog durante tutte le sue altre attività, non aspettarti di raggiungere i risultati desiderati.

Nella tua strategia devi includere anche risorse temporali e finanziarie di cui avrai bisogno per il content marketing. La maggior parte delle cose le puoi fare da solo in azienda ma per attività tecnicamente più impegnative dovrai cercare dei colleghi esterni. Questo ovviamente ti costerà, perciò non dimenticarti di includere nel tuo budget anche questo tipo di spese.

Passo #8: Crea il tuo calendario di contenuti

È anche vero che i contenuti puoi crearli volta per volta e in base alla tua ispirazione, ma in questo modo non riuscirai a raggiungere buoni risultati.È importante sviluppare una storia attraverso i contenuti e oltretutto sarebbe saggio considerare determinate date e stagioni per preparare contenuti tematici. Tra queste ci sono le principali festività, ma anche altri giorni e periodi importanti che giocano un ruolo chiave nel tuo settore.

Creare un calendario dei contenuti ha un altro vantaggio importante: ogni volta non dovrai perdere tempo per pensare quali contenuti preparare e quale tema scegliere. Ogni tanto dovrai dedicare un po’ più di tempo all’organizzazione del calendario, ma a lungo termine ti farà risparmiare molto tempo, oltretutto questo metodo ti consente di garantire un approccio coerente e coordinato su tutti i tuoi canali di contenuti.

Passo #9: Crea contenuti

Ora è arrivato il momento per la fase più importante: creare i contenuti. Se hai seguito con attenzione tutti i passi precedenti, creare i contenuti dovrebbe essere un gioco da ragazzi.

Come prima cosa devi scegliere almeno uno dei tuoi obiettivi che un determinato contenuto deve aiutarti a raggiungere. Così potrai sempre assicurarti che i tuoi contenuti seguano i tuoi obbiettivi e questo è estremamente importante ai fini di una strategia efficace.

È importante anche che i tuoi contenuti comprendano la CTA. Puoi, per esempio, invitare i visitatori del tuo sito ad iscriversi alla tua newsletter, gli spettatori del tuo video a partecipare a un webinar, o puoi invitare i destinatari della tua newsletter a scaricarsi un e-book.

Un’altra cosa di cui non si può fare a meno: i tuoi contenuti devono avere la possibilità di essere facilmente condivisi. Sui social media questo non è un problema, ma è importante inserire le icone per la condivisione anche alla fine di blog o articoli. Se ai tuoi visitatori piaceranno i contenuti li condivideranno con piacere e a te questo porterà un sacco di nuovi visitatori.

Alla fine prenditi obbligatoriamente anche del tempo per controllare attentamente il contenuto: blog pieni di errori di battitura, video che non funzionano o iconografiche con informazioni sbagliate non impressioneranno certo i tuoi clienti.

Passo #10: Condividi e promuovi i contenuti

Se crei contenuti che poi pubblichi sul tuo sito web, ma nessuno sa che sono lì, questi non ti aiuteranno certo a raggiungere i risultati desiderati. Probabilmente con il tempo le persone scopriranno che possiedi un blog e forse si scomoderanno anche a visitare il tuo sito web, ma questo non succederà subito, perciò per promuovere i tuoi contenuti dovrai agire in modo proattivo.

Puoi condividere i tuoi nuovi contenuti sui social media, inserirli nel tuo email marketing o utilizzarli per creare collegamenti. È consigliabile includere nei tuoi contenuti collegamenti a contenuti più recenti o quelli precedenti per convincere i lettori a guardare, ovvero leggere, qualche cosa di interessante.

Un ottimo modo per promuovere i tuoi contenuti è anche farsi ospitare da altri siti web, ma puoi anche promuoverli pubblicizzandoli con Google AdWords o Facebook Ads.

Passo #11: Misura i risultati

Una volta che avrai già abbastanza esperienza con il content marketing sarebbe saggio controllare come stai andando. Questo significa che dovrai confrontare i tuoi risultati con gli obiettivi e quindi valutare i tuoi progressi. In alcuni campi andrai meglio di quanto ti saresti aspettato in altri magari peggio.

E ora? Queste informazioni non sono una critica del tuo lavoro, sono informazioni preziose che possono aiutarti a migliorare il tuo lavoro. È quindi il momento per riesaminare e adattare la tua strategia così alla prossima valutazione raggiungerai risultati migliori.

Per concludere

Ecco qui, le conoscenze di base sul content marketing le hai ed ora è arrivato il momento di mettersi al lavoro. Sei senza idee? Non ti preoccupare, torna a trovarci la settimana prossima e vedremo insieme alcuni esempi interessanti e attraenti delle migliori prassi di content marketing.

Vedremo come affrontano il content marketing i grandi marchi e presenteremo alcune idee utili con l’aiuto delle quali potrai creare delle campagne in linea con la tua strategia. Il content marketing infattiè abbastanza semplice e alquanto divertente – una volta che ci avrai fatto il callo ti chiederai come hai potuto vivere senza!

 

Crea contenuti di qualità e sfrutta il potenziale del content marketing con l’aiuto della piattaforma per l’email marketing Squalo. Provala subito!

DESIDERO EFFETTUARE UNA PROVA GRATUITA!

 

Ricomincia la scuola: 10 passaggi per iniziare, idee per l’oggetto, emoji ed esempi di buone pratiche

Tempo di lettura: 11 minuti

 

Il periodo dell’inizio della scuola è uno dei migliori periodi di vendita per alcuni settori. La buona notizia è che, comunque, puoi sfruttare questo periodo indipendentemente dal settore in cui lavori – basta solo mettere insieme un’offerta abbastanza creativa! Perciò questa è veramente un’opportunità da non perdere.

Un ulteriore vantaggio è il fatto che quest’anno un’ampia percentuale di clienti effettuerà i propri acquisti online. Le persone si stanno già muovendo nella direzione degli acquisti online e quest’anno, a causa della situazione eccezionale, tutto sarà ancora più accentuato. Se hai un negozio online con prodotti che sono anche minimamente associati all’inizio dell’anno scolastico, non dovresti davvero lasciarti scappare questa opportunità. Abbiamo preparato per te una breve guida con alcuni ottimi trucchi e consigli utili che ti permetteranno di sfruttare al meglio questo periodo di inizio scuola.

10 passi per una campagna di vendita di successo per l’inizio dell’anno scolastico

Per l’inizio dell’anno scolastico puoi creare in soli 10 passaggi una campagna efficace e di successo, che ti porterà ottimi risultati di vendita.

#1: Pensa a cosa hanno bisogno i tuoi clienti

Forse pensi che il periodo dell’inizio della scuola sia interessante solo per i negozi online che vendono quaderni e matite colorate, ma questo non è affatto vero. I clienti all’inizio dell’anno scolastico hanno bisogno di molte cose e, sopratutto, quando sono in vena di shopping compreranno tanto altro che in quel momento potrebbe non essere sulla loro lista della spesa. Puoi, quindi, usare questo periodo per vendere praticamente qualsiasi cosa.

Ma cosa comprano i clienti all’inizio dell’anno scolastico? Vestiti (durante l’estate i bambini sono cresciuti e niente gli va più bene!), scarpe (anche qui vale lo stesso), vari accessori (borse, zaini…), materiale scolastico, libri, giocattoli e accessori per hobby, attrezzature sportive… Soprattutto nell’ultimo anno, date le circostanze eccezionali, possiamo aggiungere a questo elenco anche i computer, necessari per poter seguire la scuola da casa.

#2: Identifica i tuoi clienti

 

Fanno parte del gruppo più numeroso e importante di clienti per l’inizio della scuola, ovviamente, i genitori. Questi di solito sono quelli che fanno gli acquisti per i propri figli, perciò devi prestargli la massima attenzione.

Ma i genitori non sono affatto l’unico gruppo a cui dovresti prenderti cura. Spesso gli studenti più grandi delle scuole superiori fanno gli acquisti da soli, perciò non dimenticartene quando crei la tua offerta.

Il terzo gruppo a cui dovremmo prestare attenzione sono gli insegnanti e gli altri dipendenti scolastici. Anche per loro l’inizio dell’anno scolastico è il momento in cui devono acquistare nuovo materiale, perciò anche loro faranno parte dei tuoi clienti.

#3: Crea contenuti tematici per il ritorno a scuola

I contenuti di qualità sono sempre un’ottima arma di vendita, e lo stesso, ovviamente, vale anche per il periodo del ritorno a scuola. Cerca di creare dei contenuti interessanti, informativi e coinvolgenti che impressionino le persone, attirino la loro attenzione e li convincano ad effettuare l’acquisto. Delle ottime idee potrebbero essere, ad esempio, varie guide allo shopping, elenchi di materiale scolastico o recensioni di vari prodotti.

#4: Crea collezioni tematiche di prodotti e pagine d’atterraggio

Se vuoi che i clienti effettuino un acquisto, devi rendere loro le cose il più semplici possibile. Ciò significa che sarebbe molto utile creare collezioni speciali di prodotti che siano attuali all’inizio dell’anno scolastico, poiché questo offrirà ai clienti un ottimo punto di partenza per cominciare la ricerca, facilitando loro la decisione d’acquisto.

Anche le pagine di atterraggio a tema sono un’ottima idea per l’inizio dell’anno scolastico. Non solo perché con il loro aiuto sarai in grado di vendere di più, ma anche perché avrai bisogno di una pagina speciale su cui reindirizzare i clienti con la pubblicità.

#5: Dedica dei fondi anche alla pubblicità online

Una buona offerta, naturalmente è il primo requisito per una buona vendita, ma se nessuno sa che la tua offerta esiste, non ti sarà molto di aiuto. Ti consigliamo di dedicare alcune risorse anche alla pubblicità online per migliorare notevolmente i tuoi risultati. Puoi utilizzare, ad esempio, gli annunci di Facebook, fare pubblicità su Google o optare per qualche altra forma di pubblicità online più adatta al tuo pubblico di destinazione.

#6: Crea la tua lista per l’invio delle email

Creare un elenco per l’invio delle email è, ovviamente, un processo che richiede tempo e che non riuscirai a realizzare in una singola campagna, ma è importante iniziare a lavorarci il prima possibile. L’email marketing è uno degli strumenti di marketing più potenti ed efficaci, quindi devi semplicemente prestargli l’attenzione che merita. Nell’ambito della campagna di vendita all’inizio dell’anno scolastico, puoi offrire a tutti i visitatori del tuo sito web l’opportunità di iscriversi alle tue newsletter e iniziare così a costruire la tua lista per l’invio delle email.

#7: Crea la campagna email

Se sei tra coloro che hanno già iniziato a creare la propria lista d’invio, ora sarebbe un ottimo momento per usarla. Puoi informare i tuoi destinatari che hai preparato grandi offerte per l’inizio dell’anno scolastico, offrire loro uno sconto speciale e ricordargli che la campagna ha un limite di tempo. In questo modo riuscirai a creare un senso di urgenza che convincerà i destinatari a visitare subito il tuo negozio online.

#8: Offri degli sconti, la spedizione gratuita e altri vantaggi

Vari sconti e vantaggi sono sempre un’ottima idea per promuovere le vendite, e lo stesso vale anche per il periodo all’inizio dell’anno scolastico. Durante questo periodo, la concorrenza è particolarmente spietata, perciò è molto importante distinguersi e impressionare i potenziali clienti con la tua offerta. Grandi sconti e prezzi migliori rispetto alla concorrenza possono essere un grande vantaggio e lo stesso vale per la consegna gratuita – proprio questa causa spesso l’abbandono dei carrelli.

#9: Presta attenzione ai clienti che acquistano all’ultimo minuto

Molte persone acquistano materiale scolastico in anticipo, ma ci sono anche tanti che fanno acquisti all’ultimo minuto – o anche più tardi. È quindi molto importante non dimenticarsi di questi clienti, promuovere i propri prodotti e creare offerte speciali anche dopo che l’anno scolastico è già cominciato. Inoltre, non dimenticarti del fatto che alcune scuole, in particolare le università, iniziano con le lezioni più tardi, perciò anche alcuni studenti compreranno materiale scolastico più tardi rispetto ad altri.

#10: Cerca di evitare carrelli abbandonati

I carrelli abbandonati nello shopping online sono una realtà, perciò non potrai evitarli del tutto. È importante, tuttavia, trovare un modo efficace per ridurre al minimo il loro tasso. Uno dei trucchi più efficaci è quello di offrire ai clienti che intendono chiudere la finestra e lasciare il carrello uno sconto aggiuntivo in un’apposita finestra pop-up che attirerà la loro attenzione e li convincerà a concludere l’acquisto.

Attira l’attenzione dei tuoi clienti già al primo passo

Uno dei modi più efficaci per informare i tuoi potenziali clienti di un’offerta speciale nel tuo negozio online è sicuramente la posta elettronica. Ma affinché i tuoi clienti conoscano le tue fantastiche offerte ed effettuino l’acquisto, dovranno prima aprire il tuo messaggio. Abbiamo raccolto per te alcune fantastiche idee da usare come titoli dei messaggi che convinceranno i tuoi destinatari a cliccare sulla tua email.

  • 5 € di sconto per il ritorno a scuola!

  • Tornare a scuola non è mai stato così divertente!

  • 30 % di sconto su tutto per l’inizio della scuola!

  • Svendita esclusiva per l’inizio della scuola

  • Acquista materiale scolastico con uno sconto del 40 %

  • Ultimo giorno della svendita per l’inizio della scuola

  • Una svendita così grande che ti verrà voglia di fare i compiti

  • Articoli senza i quali non puoi tornare a scuola – ora con uno sconto del 20 %

  • Ritorno a scuola: tutto al 30 % + bonus speciale

  • I tuoi bambini sono pronti per tornare a scuola?

  • Sconti del 40 % all’inizio della scuola! Fai presto!

  • Spedizione gratuita e 20 % di sconto su materiale scolastico

  • Anticipa la campanella! Risparmia il 20 % sugli zaini che abbiamo scelto per te.

  • Siete pronti per ricominciare la scuola?

  • È tornato quel periodo dell’anno…

  • Alzi la mano chi è pronto a ricominciare la scuola!

  • È tempo di tornare a scuola!

  • Si ritorna a scuola: anno nuovo, look nuovo

  • La scuola sta per cominciare!

  • Il look perfetto per tornare a scuola!

  • Torna a scuola con stile con questi prodotti

  • 10 prodotti di cui hai bisogno per tornare a scuola con stile

  • Ti manca ancora del materiale scolastico?

  • Un regalo speciale per il tuo ritorno a scuola

  • Grandi risparmi per il tuo ritorno a scuola

  • Offerta limitata – risparmia al tuo ritorno a scuola

  • Offerte speciali per l’inizio della scuola

  • Il tuo primo compito: risparmia!

Gli emoji – un’arma di vendita molto efficace nel mondo dell’email marketing

Gli emoji nel titolo dell’email vengono utilizzati sempre più spesso pertanto è sicuramente una buona idea utilizzarli anche nei messaggi per l’inizio dell’anno scolastico. Considera che ti stai rivolgendo alle nuove generazioni: giovani genitori, alunni delle scuole superiori e studenti universitari. Queste sono generazioni cresciute in compagnia degli emoji, perciò non ti preoccupare, utilizzandoli farai sicuramente una buona figura. E quali sono, ad esempio, gli emoji che puoi utilizzare?

🏫 Scuola 🧮 Abaco ⏰ Sveglia
📘 Libro 📚 Pila di libri 👓 Occhiali
🍏 Mela 💯 100 punti 📒 Libro
🖇️ Graffette 🖍️ Matita colorata 👨‍🏫 Insegnante
📛 Badge con nome 📓 Agenda 📖 Libro aperto
📎 Graffetta ✏️ Matita 🎒 Zaino
📏 Righello 📐 Squadra 👩‍🏫 Insegnante

10+ ottimi esempi di buone pratiche di messaggi email all’inizio della scuola

#1: Grammarly

Fonte: Grammarly

Grammarly è un programma che viene utilizzato principalmente dagli studenti universitari, ma anche alunni e insegnanti delle scuole superiori, perciò è comprensibile che questo marchio sia coinvolto nella stagione di vendita all’inizio della scuola. Questo è un momento in cui gli studenti pensano a ciò di cui avranno bisogno durante il nuovo anno scolastico o accademico – e se offri loro l’opportunità giusta al momento giusto, c’è una grande probabilità che ne approfittino.

#2: TOMS

Fonte: TOMS

A volte le cose semplici sono le migliori e ne sono ben consapevoli dal marchio TOMS. Il testo è come fosse stato preso direttamente da una lavagna, le categorie sono ben definite, l’invito all’azione è chiaro e, per finire, c’è un ulteriore vantaggio: la spedizione è gratuita. Un’offerta semplice ma eccezionale che raggiungerà sicuramente il suo scopo.

#3: Dickies

Fonte: Dickies

Una grafica accattivante che ci riporta subito nel mondo della scuola, un’offerta interessante e quel tanto che basta di informazioni per attirare la l’attenzione e suscitare la nostra curiosità. Di sicuro molte persone cliccheranno sul collegamento per saperne di più, e poi ad aspettarli ci sarà una grande offerta che potrebbe persino convincerli ad effettuare un acquisto.

#4: Cath Kidston

Fonte: Cath Kidston

Il marchio Cath Kidston vende una vasta gamma di accessori, ma per la campagna di inizio scuola hanno scelto soprattutto i prodotti direttamente legati a questa occasione. Un messaggio simpatico con prodotti accattivanti, come zaini e astucci, offre i prodotti giusti al momento giusto e attira sicuramente l’attenzione.

#5: TOPSHOP

Fonte: TOPSHOP

Come abbiamo già detto prima, all’inizio dell’anno scolastico le persone non comprano solo matite colorate e quaderni, anzi. L’abbigliamento è uno dei prodotti più venduti e Topshop ne è ben consapevole. Per l’inizio della scuola, hanno preparato una campagna che si rivolge a tutti gli appassionati di moda che in questi giorni stanno tornando a scuola.

#6: Raising Little Superheroes

Fonte: Raising Little Superheroes

Le ultime tendenze e i supereroi dei cartoni animati e dei film sono un grande successo tra i bambini e, di conseguenza, anche tra i loro genitori. Se offri anche questi tipi di prodotti, dovresti assolutamente evidenziarli nella tua email. In questo modo riuscirai a suscitare l’entusiasmo dei tuoi destinatari, aumentando così le probabilità che effettuino un acquisto.

#7: Ban.do

Fonte: Ban.do

I contenuti interattivi sono un’ottima scelta per attirare l’attenzione dei potenziali clienti. In chiusura, il brand Ban.do ha aggiunto anche un utile promemoria, una chiara CTA e un’ottima offerta, e con questa combinazione sono riusciti ad ottenere grandi risultati.

#8: AL&DI

Fonte: AL&DI

Anche se non disponi di prodotti direttamente legati all’inizio della scuola non significa che non puoi creare un campagna e partecipare alla stagione di vendita dell’inizio anno scolastico. Puoi preparare, ad esempio, ottimi contenuti per i tuoi clienti relativi al ritorno a scuola. In questo modo farai sapere loro che per te sono importanti, riuscirai ad offrire informazioni interessanti e e forse anche a convincerli ad effettuare un acquisto nel tuo negozio.

#9: 24S.com

Fonte: 24S.com

I marchi che vendono vestiti hanno sempre tanto successo nel periodo del ritorno a scuola. I bambini durante l’estate sono cresciuti perciò hanno sicuramente bisogno di vestiti nuovi. Il marchio 24S ha inserito nel suo messaggio una lista di capi di abbigliamenti indispensabili, di cui questo autunno non si potrà fare a meno.

#10: Columbia

Fonte: Columbia

Anche il marchio Columbia ha preparato una serie di capi di abbigliamento indispensabili, aggiungendo al messaggio una nota motivazionale e sconti elevati. Per facilitare la ricerca dei clienti, hanno suddiviso i prodotti in categorie logiche, il che fa risparmiare ai clienti un po’ di tempo, aumentando, di conseguenza, le probabilità che effettuino un acquisto.

#11: Lego

Fonte: Lego

Il marchio Lego è sicuramente uno di quei marchi che non sono direttamente legati all’inizio del nuovo anno scolastico, eppure in questo periodo hanno messo a punto una campagna estremamente efficace, con la quale hanno ottenuto ottimi risultati. I primi giorni di scuola sono anche un periodo di festa, e non c’è festa senza un bel regalo, giusto?

Per concludere

L’inizio dell’anno scolastico è ormai dietro l’angolo ed è quindi giunto il momento di lanciare una campagna di vendita che lasci i tuoi clienti a bocca aperta. L’inizio della scuola è un’opportunità di vendita da non perdere. Se vendi prodotti direttamente legati alla scuola e agli studenti, il tuo lavoro sarà un po’ più semplice e diretto, se invece nella tua offerta non sono presenti questo tipo di prodotti, allora dovrai essere un po’ più creativo. Ma come avrai visto negli esempi sopra riportati – quasi tutti i prodotti e quasi tutti i negozi online possono partecipare alla stagione di vendita del ritorno nei banchi di scuola.

Tutto ciò di cui hai bisogno è una buona idea e il giusto partner. Inviare le email con l’aiuto di un buon strumento è estremamente semplice e sicuramente ti porterà ottimi risultati di vendita.

Ti invitiamo a provare subito Squalo, preparare la tua campagna per l’inizio della scuola ed espandere ulteriormente i confini della tua attività!

 

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Esempi di messaggi per diminuire il tasso di abbandono dei carrelli che puoi utilizzare subito

Tempo di lettura: 09 minuti

 

La settimana scorsa abbiamo parlato delle strategie per diminuire il tasso di abbandono dei carrelli, ne abbiamo esaminato i vantaggi e svantaggi e conosciuto in dettaglio la teoria. Oggi invece ci dedichiamo alla pratica, vedremo insieme i migliori esempi di messaggi per diminuire il tasso di abbandono dei carrelli preparati da alcuni tra i brand più famosi.

Con l’aiuto dei seguenti esempi approfondirai la tua conoscenza della teoria e poi sicuramente riuscirai a trovare qualche ottima idea che ti aiuterà a preparare i tuoi messaggi email per i recupero dei carrelli abbandonati. Ma prima di cominciare con gli esempi pratici, ripetiamo un po’ la teoria …

Cerchiamo di ricordare innanzitutto perché bisogna inviare messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati

Soprattutto perché di carrelli abbandonati ce ne sono tantissimi; le statistiche indicano che questi rappresentano il 75 % di tutti i carrelli. Questo vuol dire che di quattro potenziali clienti che visiteranno il tuo negozio online e che metteranno un prodotto o più nel carrello, solo uno effettuerà l’acquisto, gli altri tre invece abbandoneranno il carrello e non concluderanno mai l’acquisto. Che peccato, vero?

Questa è la ragione principale che dovrebbe farci preoccupare dei carrelli abbandonati. E se la statistica sopra riportata non ti ha ancora convinto, te lo diciamo in un altro modo: alcune ricerche hanno calcolato che i venditori online a causa dei carrelli abbandonati perdono all’anno addirittura 260 miliardi di dollari. Sembra tantissimo – e infatti lo è.

Il fatto è che la maggior parte di queste persone ha intenzione di ritornare ed effettuare l’acquisto – solo che poi non lo fa mai. Forse se ne dimenticano, forse non hanno tempo, forse trovano da un’altra parte un’offerta migliore e più conveniente … Di ragioni c’è ne sono tantissime, ma con un messaggio di qualità è possibile influire sulla maggior parte di esse.

Sarebbe veramente un peccato lasciarsi scappare così tanti soldi – soprattutto perché la maggior parte delle persone è interessata ad effettuare l’acquisto. Ciò ovviamente non significa che tutti torneranno nel tuo negozio online e tutti effettueranno l’acquisto, probabilmente a farlo sarà solo una piccola percentuale di persone, ma ogni vendita che riuscirai a raggiungere alla tua lista degli acquisti completati con successo, sarà un nuova vittoria per il tuo marchio.

E un altro fatto estremamente importante: i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati hanno un ottimo tasso di apertura. Probabilmente ne avrai già sentito parlare, il tasso di apertura dei messaggi nel mondo del web in generale raggiunge circa il 15 %, per i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati invece questo tasso è molto più alto – raggiunge addirittura il 45 %.

I messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati sono quindi un’ottima opportunità per raccontare ai destinatari qualcosa di importante o inviargli qualche ottima offerta, esiste infatti un’alta probabilità che la tua email venga letta. Come vedrai in seguito alcuni marchi che inviano messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati, sfruttano questo fatto a proprio vantaggio per raggiungere migliori risultati di vendita.

Siamo riusciti a convincerti? Perfetto, allora andiamo a vedere gli esempi!

Esempio #1: Amazon

Fonte: Amazon

Sicuramente avrai già sentito parlare di Amazon – si tratta di uno dei più grandi negozi online al mondo. E uno dei motivi che lo rende così efficiente è sicuramente anche il fatto che dedica moltissima attenzione ai messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati.

I messaggi che Amazon usa per ricordare ai suoi clienti che hanno lasciato dei prodotti nel carrello sono semplici e molto diretti. Ricordano ai destinatari che nel carrello hanno ancora prodotti, spiegano esattamente di quali prodotti si tratta includendo anche le immagini e allo stesso tempo propongono anche un collegamento diretto al carrello abbandonato. Così concludere l’acquisto è semplice e veloce.

Una cosa che, per esempio, manca nel messaggio è lo stimolo per concludere l’acquisto, come qualche sconto o un altro tipo di vantaggio. Ma siccome Amazon è uno dei negozi online più grandi al mondo, l’approccio che hanno scelto sembra bastare, senza quindi aver bisogno di fare regali ai potenziali clienti. Se invece sei un’azienda più piccola e meno conosciuta, sarebbe saggio dare qualcosa in cambio per stimolare l’acquisto.

Esempio #2: Google

Fonte: Google

Google è un marchio che probabilmente non ha bisogno di essere presentato. È famoso perché tutto quello che fa lo fa in modo semplice e diretto, e questo si rispecchia anche nei loro messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati. Le email sono dirette e minimalistiche, includono fotografie che attirano l’attenzione. Quello che devono fare i destinatari è presentato in modo chiaro, ma anche la CTA non lascia alcun dubbio.

Cosa manca? Beh, forse alla fin fine tutto è quasi troppo minimalistico – ma siccome Google se la cava alla grande, sembra sapere ciò che fa … Ovviamente i marchi più grandi e conosciuti in questo settore devono impegnarsi meno di quelli che devono ancora farsi conoscere.

Esempio #3: Moschino

Fonte: Moschino

Il marchio Moschino vende abbigliamento per uomini, donne e bambini, ma se la cava anche nel settore dell’email marketing. Il loro messaggio per recuperare il carrello abbandonato contiene tutti gli elementi obbligatori: una fotografia che attira l’attenzione, una chiara chiamata all’azione e l’elenco dei prodotti che sono rimasti nel carrello: insieme alle immagini e ai prezzi.

Il marchio Moschino nelle sue email sui carrelli abbandonati include un altro elemento che solitamente non vediamo in questo tipo di email anche se molto efficace. I due dubbi principali di chi compra online riguardano la sicurezza del pagamento e le condizioni di reso in caso il prodotto non soddisfi le aspettative – e Moschine offre risposte ad entrambi i dilemmi.

Nel suo messaggio spiega chiaramente il modo e il grado di sicurezza in cui viene effettuato il pagamento e quali sono le condizioni di reso dei prodotti acquistati. In questo modo rispondono alle domande dei potenziali clienti prima che questi le facciano mostrando così di comprendere i loro problemi e di conseguenza instaurando un ottimo rapporto con i destinatari.

Esempio #4: Microsoft

Fonte: Microsoft

Anche Microsoft fa parte dei marchi che non hanno bisogno di presentazioni, tutti sappiamo bene di cosa si occupano. Il loro messaggio per il recupero dei carrelli abbandonati è uno tra i più minimalistici e semplici, ma allo stesso tempo include (quasi) tutti gli elementi obbligatori.

L’email che ricorda ai destinatari il carrello abbandonato contiene anche il contenuto del carrello con le fotografie, ma anche una chiamata all’azione diretta che non lascia alcun dubbio. In generale il messaggio è stato ideato in modo da non spostare l’attenzione del cliente dal contenuto del carrello – al destinatario è subito chiaro il motivo per cui ha ricevuto questo messaggio e cosa ci si aspetta da lui.

Forse manca qualche stimolo aggiuntivo per il potenziale cliente che lo spinga ad effettuare l’acquisto; magari qualche descrizione dei vantaggi del prodotto o addirittura qualche buono sconto. Ma d’altra parte Microsoft è un marchio che non ha bisogno di altri stimoli …

Esempio #5: Dyson

Fonte: Dyson

Dyson è un marchio conosciuto per i suoi aspirapolvere, nonostante produca anche altri prodotti, come per esempio, diversi tipi di macchine per la pulizia, ventilatori, asciugacapelli e simili. Ma sono anche molto inventivi nel preparare i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati.

La loro email infatti chiara e diretta, ma allo stesso tempooffre aiuto in modo gentile. Hanno aggiunto anche la fotografia del prodotto rimasto nel carrello e non si sono dimenticati neanche di ricordare che il prodotto non resterà per sempre nel carrello e se i clienti vogliono usufruire dell’offerta, devono subito effettuare l’acquisto – questo risveglia nei destinatari una sensazione di urgenza.

Come puntini sulle i hanno incluso anche due pulsanti per la CTA per agevolare ai destinatari l’acquisto e non dover tornare all’inizio dell’email – Dyson ha quindi veramente pensato a tutto. Ovviamente il messaggio è breve e conciso ma allo steso tempo anche simpatico e gentile.

Esempio #6: Casper

Fonte: Casper

Il marchio Casper lo abbiamo già menzionato varie volte, quando abbiamo parlato di esempi delle migliori email – perché veramente sono i migliori in questo campo. Oltretutto sono anche bravi nel fare materassi, cuscini e tutto ciò di cui si ha bisogno per un sonno tranquillo.

La loro email è estremamente gentile e simpatica, con colori tranquilli che si fondono bene con l’immagine del marchio, riesce ad attirare l’attenzione con efficacia e risvegliare nei destinatari delle sensazioni positive, da Casper non si sono dimenticati di includere nel messaggio l’elenco e le foto dei prodotti che sono rimasti nel carrello.

E probabilmente la parte più importante del messaggio: le opinioni dei clienti soddisfatti. Si tratta di uno degli strumenti di vendita più efficaci che funziona bene anche nei messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati, perciò non dimenticartene.

Esempio #7: Dollar Shave Club

Fonte: Dollar Shave Club

Il marchio Dollar Shave Club ha tutto quello ti serve per il bagno e quattro volte all’anno ti invia le scorte, così non resti mai senza i tuoi prodotti preferiti. Si tratta quindi di un abbonamento a prodotti per la cura del viso e del corpo. Il marchio è conosciuto anche per il suo ottimo e innovativo marketing, perciò non ci sorprende che abbiano talmente tanto successo anche con i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati.

Un messaggio molto divertente attira subito i destinatari e li convince a continuare a leggere. Anche il testo è scritto in modo attraente e umoristico, perciò riesce a creare in modo efficace la giusta atmosfera e un legame personale con destinatari. Come puntini sulle i hanno aggiunto nel messaggio alcune opinioni degli utenti, il che è un’ottima mossa, visto che le persone si fidano più degli altri che del marchio stesso.

Ma cosa manca? Forse qualche altra chiamata all’azione. Ne hanno inserita solamente una, all’inizio del messaggio, perciò i destinatari che hanno letto l’email fino alla fine per essere reindirizzati al carrello abbandonato devono tornare all’inizio del messaggio.

Esempio #8: Drop

Fonte: Drop

Drop è un marchio che offre una vasta gamma di prodotti innovativi per uso quotidiano. E siccome offre prodotti talmente innovativi sono innovative anche le sue email per il recupero dei carrelli abbandonati.

Il loro messaggio utilizza in modo efficace la maggior parte degli stratagemmi che abbiamo già menzionato: che i prodotti non rimarranno per sempre nel carrello, che l’offerta sta per scadere, hanno aggiunto anche l’elenco con le fotografie per rinfrescare la memoria ai clienti e non si sono dimenticati della chiamata all’azione, ripetuta due volte, così i destinatari non devono andare a cercarla nell’email.

Drop ha aggiunto anche un elemento estremamente innovativo che sicuramente raggiunge ottimi risultati. Hanno inserito un elenco di altri prodotti che potrebbero piacere al destinatario in base al contenuto del suo carrello abbandonato. Questo è un ottimo stratagemma visto che come abbiamo già spiegato, i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati sono molto più letti delle altre email di marketing, perciò vale la pena sfruttarli per stimolare la vendita.

Esempio #9: Barkbox

Fonte: Barkbox

Il marchio Barkbox si occupa della vendita di cibo e attrezzature per cani (alquanto ovvio, vero?), perciò i loro messaggi sono stati creati per gli amanti degli animali. E hanno anche moltissimo successo: il loro messaggio è simpatico, divertente e rispetta i sentimenti delle persone che amano i cani.

Il messaggio per il recupero del carrello abbandonato inviato da Barkbox include una GIF divertente che attira l’attenzione, un testo innovativo che fa breccia nel cuore degli amanti degli animali, una descrizione del tipico pacchetto e poi una chiara chiamata all’azione (nel messaggio appare due volte) che spiega direttamente al destinatario cosa ci aspetta da lui. Semplice ed efficace!

Come puntini sulle i nel messaggio si ricorda al destinatario che il contenuto del carrello non sarà a disposizione per sempre e che in breve verrà svuotato. Questo nei destinatari risveglia la sensazione di urgenza il che può stimolarli ulteriormente ad effettuare l’acquisto.

Esempio #10: Glossier

Fonte: Glossier

Glossier è un marchio che si occupa della vendita di prodotti per la cura e la bellezza, allo stesso tempo però se la cava bene anche con i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati. La loro email è divertente e diretta, allo stesso tempo però informa che si tratta di un messaggio automatico – e questo tipo di sincerità oggi giorno è una vera rarità.

Il messaggio include una fotografia attraente che attira l’attenzione e anche una CTA molto fantasiosa. Hanno aggiunto anche un collegamento che indirizza il cliente direttamente al carrello abbandonato.

Ma cosa manca? Forse solo le informazioni su cosa è effettivamente rimasto nel carrello – per le persone che passano molto tempo nei negozi online e su internet in generale è importante riassumere i prodotti che volevano comprare.

Per concludere

La teoria sui messaggi per il recupero dei carelli abbandonati la conosci già, ora hai visto anche la parte pratica e siamo convinti che tu sia già pieno di buone idee. Vuoi cominciare subito e smettere di perdere denaro a causa delle opportunità perse? Perfetto – si può fare!

 

La piattaforma di Squalo ti permette di creare i tuoi messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati con soli pochi click e in breve tempo cominciare ad inviarli ai tuoi (potenziali) clienti. Preparare i messaggi non richiede un grande investimento, ma i risultati invece saranno ottimi. Sei pronto a preparare i tuoi primi messaggi?

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Top 5 consigli che trasformeranno il tuo Email marketing in successo

Tempo di lettura: 3 minuti

L’email marketing è una scelta ideale per raggiungere i tuoi destinatari in modo veloce, semplice, creativo e conveniente. Vuoi cominciare con l’invio delle Newsletter? Per te abbiamo dei consigli indispensabili!

 

 1. L’email di benvenuto

Mandare l’email di benvenuto dopo la registrazione del destinatario aumenta l’efficacia e prolunga l’interesse. Per questo ti consigliamo di mandare un ringraziamento per la registrazione , di presentare la tua azienda o il tuo brand e di sottolineare cosa il lettore riceverà di interessante e di utile, leggendo le tue Newsletter.

È indispensabile invitare il destinatario a condividere con te anche alcuni dati personali che sono rilevanti per la tua azienda ed offrirgli in cambio un’offerta più adeguata e personalizzata.

Scopri come utilizzare le email automatiche per creare un messaggio di benvenuto nella tua app Squalo.

Email automatiche

 

 2. La prima impressione – presentati

La Newsletter ti aiuta ad entrate tramite la posta elettronica nel mondo digitale dei tuoi destinatari, perciò è importante presentarsi nel miglior modo possibile. Presenta in modo chiaro il nome dell’azienda o del brand e non permettere in nessun modo che il destinatario trovi nella casella al posto di un mittente conosciuto i termini »info«, »marketing« o »vendita«.

L’email marketing è diverso dai modi di comunicazione classici e unidirezionali, perciò bisogna evitare il dominio »noreply« – i tuoi destinatari devono avere sempre la possibilità di entrare in contatto con te.

I messaggi con un mittente sconosciuto rimarranno quasi sicuramente chiusi oppure verranno segnalati come SPAM. Non dimenticare – una buona prima impressione ti dà la possibilità e l’opportunità di costruire un rapporto di fiducia con i tuoi destinatari e di lavorare sulla riconoscibilità della tua azienda o del tuo brand.

3 smiling business people want to shake hand

Scopri come impostare il nome e l’indirizzo del mittente nell’app Squalo.

Configurazioni del mittente

 

3. L’oggetto della Newsletter

L’oggetto ti permette di comunicare il contenuto e il valore della Newsletter.

Quindi sono poche le parole che influiscono in modo sostanziale sull’apertura o meno dell’email, perciò bisogna dedicare molta attenzione e cura al titolo del messaggio.

A causa dei ritmi frenetici della vita quotidiana, i destinatari controllano la posta elettronica più velocemente e con la crescita delle aperture sui dispositivi mobili come gli smartphone e i tablet, l’oggetto deve attirare il destinatario e fargli voler scoprire ancora di più sul contenuto del messaggio.

Ti consigliamo inoltre di evitare l’uso delle parole che sono riconosciute come SPAM e la scritta in maiuscolo. Controlla anche se l’oggetto è segmentato e adattato al gruppo target dei destinatari ai quali vuoi inviare le tue Newsletter. Infatti aumentiamo la riconoscibilità del brand proprio con l’aiuto del nome del mittente e con l’oggetto della Newsletter anche quando questi rimangono chiusi.

No-Spam-transparent

Scopri come impostare l’oggetto della newsletter nella tua app Squalo.

L’oggetto della newsletter

 

4. I Trigger

Scopri cosa desiderano i tuoi destinatari e qual è quella cosa in più che li attirerà e li incoraggerà a condividere con te i loro dati personali, a ricevere e leggere le tue Newsletter.

Possono essere annunci di offerte speciali, inviti agli eventi e fiere, buoni sconto, contenuti informativi, e-book gratuiti, un questionario divertente, un regalo o la partecipazione a un concorso a premi.

 Scopri come utilizzare un codice di sconto unico nell’app Squalo utilizzando i campi su misura e i tag personalizzati.

Codice unico per lo sconto

 

5. Chiamata all’azione (Call to action – CTA)

La chiamata all’azione è l’ingrediente essenziale di ogni Newsletter preparata con cura. Il suo compito è di attirare i lettori a partecipare, incoraggiarli e motivarli affinché raggiungano lo scopo dell’azienda, motivo per cui la Newsletter è stata inviata. I destinatari possono visitare la pagina web, iscriversi a vari eventi o essere incoraggiati all’acquisto online.

Proprio dalla chiarezza della chiamata all’azione dipende il successo delle conversioni finali!

CTA buttons for different purpose

 Scopri i nostri suggerimenti su come creare una chiamata all’azione perfetta con l’applicazione Squalo

Chiamata all’azione

 

Vuoi trasformare la tua campagna di email marketing in un grandissimo successo?

Non dimendicare di presentarti ai tuoi clienti nella maniera giusta, così da lasciare un segno di riconoscimento positivo della tua azienda. Segno che i tuoi utenti dimostreranno di apprezzare con un maggior  numero di email aperte.

 

Puoi facilmente modificare tutte queste opzioni nell’applicazione Squalo – provalo oggi stesso!

Voglio la prova gratuita!

 

20 esempi e 30 oggetti delle migliori campagne email per riattivare i clienti inattivi

Tempo di lettura: 10 minuti

Nell’articolo precedente ci siamo concentrati sui trucchi e sulle tecniche che servono a coinvolgere nuovamente i clienti. Si tratta principalmente di clienti che non hanno interagito in modo attivo con il tuo brand per un po’ di tempo, e che bisogna “risvegliare” con un messaggio (o una serie di messaggi). Siamo sicuri che con l’aiuto dei nostri suggerimenti hai già iniziato a creare un’ottima campagna di posta elettronica.

Non hai più ispirazione? Non hai trovato l’idea giusta? Nessun problema, ce ne occuperemo noi – questa volta abbiamo raccolto per te 20 esempi delle migliori campagne email di re-engagement, aggiungendo anche tante idee per l’oggetto delle mail che svolge un ruolo estremamente importante, visto che rappresenta il primo contatto con i destinatari. Siamo sicuri che tra le tante idee troverai anche quella giusta per la tua attività. Cominciamo!

20 esempi delle migliori campagne email di re-engagement dei clienti

Le campagne di re-engagement tramite email sono una parte importante della strategia di email marketing in molte aziende. Tutti i marchi di maggior successo sono consapevoli di dover continuare ad attirare i destinatari e suscitare il loro interesse per il marchio, in caso contrario perdono una bella percentuale dei loro clienti. Diamo un’occhiata a come i marchi di maggior successo affrontano le campagne di re-engagement via email.

#1: Duolingo

 

Fonte: Duolingo

Il marchio Duolingo ha scelto come messaggio di re-engagement un email semplice ma alquanto audace. Oltre al testo divertente e coinvolgente, il messaggio offre anche un design molto bello e interessante che attira efficacemente l’attenzione e suscita emozioni nei destinatari.

Allo stesso tempo, il marchio Duolingo ha sottolineato che una lezione dura solamente cinque minuti, incoraggiando così i destinatari a tornare. Per finire, hanno aggiunto un pulsante arancione con un invito all’azione a cui è impossibile resistere.

#2: Webflow

 

Fonte: Webflow

Le opinioni degli utenti soddisfatti sono sempre uno strumento di vendita molto importante, e questo lo sa anche il marchio Webflow. Invece di incorporare le classiche recensioni dei clienti nella loro email di re-engagement, hanno optato per statistiche divertenti e interessanti.

In questo modo hanno dimostrato ancora una volta ai destinatari che vale la pena prestare attenzione al loro strumento, e come tocco finale hanno proposto un video informativo che al giorno d’oggi è una delle forme di contenuto più popolari.

#3: ModCloth

 

Fonte: ModCloth

Il marchio ModCloth ha deciso di avviare il processo di re-engagement con un messaggio di anniversario, regalando ai propri clienti qualcosa di molto speciale. Ammettiamolo, a chi non piace sentirsi speciale?

Suscitando emozioni con il tema dell’anniversario, un’ottima offerta e un codice sconto hanno convinto i destinatari a connettersi nuovamente e ad effettuare un acquisto.

#4: Asos

 

Fonte: Asos

Per coinvolgere nuovamente i clienti i marchi utilizzano diversi approcci e uno dei più efficaci è un promemoria che riguarda i prodotti che i clienti hanno lasciato nel carrello.

Questa tattica viene sfruttata anche dal marchio Asos, che ricorda ai clienti passivi di riattivarsi il prima possibile e completare l’acquisto, poiché il prodotto che hanno scelto li sta aspettando. Utilizzando un senso di urgenza, un testo divertente e una chiara CTA, il marchio Asos con questo approccio ottiene ottimi risultati.

#5: Grammarly

 

Fonte: Grammarly

Grammarly ha deciso di inviare ai clienti inattivi un messaggio semplice ed efficace: anche se sono andati via, possono tornare con un solo click. Questo consente ai destinatari di tornare a utilizzare tutti i servizi nel modo più semplice possibile.

Un design accattivante, una CTA estremamente efficace e un’offerta aggiuntiva per il loro programma premium a un prezzo speciale alla fine del messaggio – con questa email il marchio Grammarly ha fatto davvero un ottimo lavoro.

#6: ReturnPath

 

Fonte: ReturnPath

L’email del marchio ReturnPath è un ottimo esempio di un messaggio che si invia quando si è quasi certi di perdere il cliente. Nell’email è stato chiesto ai destinatari se volevano continuare a ricevere messaggi o se preferivano annullare l’iscrizione alla newsletter.

Tuttavia, il marchio ReturnPath in questo caso ha fatto un ulteriore passo avanti e ha cercato di convincere un’ultima volta i clienti a tornare. Il brand ha progettato l’intero messaggio nello stile del suo nuovo gioco e poi ha invitato i destinatari a provarlo.

#7: Starbucks

 

Fonte: Starbucks

Abbiamo già detto che tutti amiamo ricevere regali e Starbucks questo lo sa benissimo. Il marchio ha invitato i destinatari inattivi a visitare il suo sito web, accedere al proprio profilo e confidare al marchio la data del loro compleanno, per il quale avrebbero poi ricevuto un regalo.

Questo è un ottimo trucco per riattivare e coinvolgere i clienti – chi può resistere a un regalo gratuito, anche se bisognerà aspettare un po’ per riceverlo!

#8: Hubspot

 

Fonte: Hubspot

Anche le email per la conferma dell’iscrizione alla newsletter sono una forma di messaggio per il re-engagement; soprattutto nell’email marketing B2B.

L’esempio del messaggio del marchio Hubspot, rivolto alle aziende, combina perfettamente una breve descrizione dei vantaggi, alcune informazioni di base e una chiara ed efficace CTA.

#9: Office

 

Fonte: Office

Il marchio Office ha adottato un approccio leggermente diverso per coinvolgere nuovamente i propri clienti – invece di chiedere ai destinatari di tornare e offrirgli regali e sconti, hanno deciso di chiedergli direttamente quale fosse il problema.

Nel suo messaggio, il marchio Office riconosce di poter aver fatto qualcosa di sbagliato, quindi offre ai destinatari l’opportunità di giustificare la loro assenza o gli offre l’opportunità di progettare le email che ricevono e personalizzarle secondo i loro desideri.

#10: Urban Outfitters

 

Fonte: Urban Outfitters

Il messaggio del marchio Urban Outfitters è divertente, attraente e abbastanza particolare da attirare efficacemente l’attenzione e raggiungere il suo scopo. Il fatto è che tutti riceviamo un sacco di email più o meno uguali, perciò tutto quello che è diverso attira la nostra attenzione.

Con il suo messaggio divertente il marchio Urban Outfitters ha sicuramente rallegrato un bel po’ di destinatari, che da questa email in poi sono sicuramente stati coinvolti in modo più attivo con il marchio.

#11: David Lloyd

 

Fonte: David Lloyd

Puntare sulle emozioni dei destinatari è una tattica estremamente efficace, e anche in questo caso ha funzionato benissimo. Il marchio David Lloyd ha inviato ai suoi destinatari un messaggio con l’immagine di un orsetto triste, che esprime chiaramente emozioni – ci manchi.

Naturalmente, un approccio così emotivo non può andare bene per tutti i marchi, ma per la maggior parte invece avrà l’effetto desiderato. Se riesci a suscitare vere emozioni nei tuoi destinatari, sei sulla buona strada per convincerli a ritornare da te.

#12: RunKeeper

 

Fonte: RunKeeper

Un motivo comune che redne i clienti passivi potrebbe essere che questi hanno approfittato di un periodo di prova gratuito, ma poi il servizio non li ha impressionati abbastanza da scegliere un abbonamento mensile. Per questi casi il marchio RunKeeper ha creato una campagna email molto efficace.

Invece di convincere i clienti ad abbonarsi dopo una prova gratuita e provare a coinvolgerli nuovamente, il brand ha preferito presentare tutti i vantaggi dell’abbonamento in modo non invadente e informativo e dare istruzioni dettagliate sull’uso, cercando così di stimolarli e riattivarli.

#13: Kate Spade

 

 

Fonte: Kate Spade

Il mancato coinvolgimento dei clienti a volte non è dovuto alla mancanza di interesse, ma piuttosto a ragioni tecniche. Alcuni provider di posta elettronica, come Gmail, inviano messaggi promozionali in una cartella speciale, dove i destinatari a volte li trascurano.

Una parte importante della strategia di reintegrazione del cliente è ricordare ai destinatari di prestare attenzione anche alle cartelle in cui vengono classificati i tuoi messaggi. Questo lo sa bene anche il marchio Kate Spade e lo ha ricordato ai suoi destinatari con un’email divertente e coinvolgente.

#14: Habitat

 

Fonte: Habitat

Le persone siamo diverse e di conseguenza ci piacciono cose diverse – e come marchio dovresti usare questo fatto a tuo vantaggio. Dal marchio Habitat hanno proposto ai destinatari, che non aprono le loro email, di seguire le notizie che riguardano il marchio su Facebook.

In questo modo hanno sicuramente ottenuto dei nuovi clienti attivi, dimostrando allo stesso tempo ai destinatari che ci tengono a loro e che si preoccupano di soddisfarli il più possibile.

#15: Pinkberry Goodness

 

Fonte: Pinkberry Goodness

A tutti piace ricevere regali gratuiti, vero? Ovviamente sì! E questo lo sanno bene anche dal marchio Pinkberry Goodness, ecco perché hanno utilizzato questa strategia nella loro campagna email per coinvolgere nuovamente i clienti.

Ai clienti inattivi, che non li contattavano ormai da tempo (o non utilizzavano da tempo la loro carta fedeltà), hanno regalato uno frozen yogurt. Naturalmente, hanno aggiunto un’immagine invitante del delizioso yogurt e, come tocco finale, hanno limitato l’offerta a sette giorni.

#16: Path

 

Fonte: Path

Il marchio Path offre un’applicazione per l’editing di foto e nella sua email di re-engagement si rivolge a tutti i suoi utenti inattivi. A questo scopo hanno utilizzato bellissime foto di alta qualità con l’aiuto delle quali hanno evidenziato le loro nuove funzionalità e invitato gli utenti ad aggiornare la loro applicazione.

Le foto hanno un aspetto davvero accattivante, quindi attirano efficacemente l’attenzione dei destinatari, e allo stesso tempo gli ricordano cosa gli consente di fare l’applicazione.

#17: SurfStitch

 

Fonte: SurfStitch

Il messaggio del marchio SurfStitch combina tutto ciò che serve ai destinatari inattivi. In primo piano ci sono i numerosi vantaggi del marchio, che ricordano ai destinatari perché hanno effettivamente scelto il marchio.

Hanno anche aggiunto opzioni che consentono ai destinatari di modificare le impostazioni di abbonamento (frequenza di invio dei messaggi, ecc.), come tocco finale invece hanno evidenziato alcuni bonus, come la spedizione e il rimborso gratuiti e un servizio clienti pluripremiato.

#18: Paul Mitchell

 

Fonte: Paul Mitchell

L’email fantasiosa e fresca con cui il marchio Paul Mitchell dice addio ai propri clienti è un ottimo esempio di messaggio per coinvolgere nuovamente i clienti. In questo caso si tratta di un messaggio in cui i destinatari vengono informati che non riceveranno più messaggi dal marchio – ma ovviamente, colgono anche l’ultima occasione per invitarli a tornare.

Una simpatica faccina triste composta dai prodotti del brand e una chiara CTA fanno risaltare il messaggio nella casella di posta, convincendo molti destinatari a riattivarsi e lasciarsi nuovamente coinvolgere dal marchio.

#19: Asthma Foundation

 

Fonte: Asthma Foundation

Anche le organizzazioni di beneficenza utilizzano spesso i messaggi di re-engagement in modo molto efficace, spesso per convincere le persone che hanno già fatto donazioni a farne altre.

Un bell’esempio è il messaggio dell’Asthma Foundation che presenta prima in modo efficace i problemi che stanno cercando di risolvere e poi cerca di convincere i destinatari a riattivarsi e fare altre donazioni.

#20: West Elm

 

Fonte: West Elm

Tutti amiamo messaggi accattivanti, testi spiritosi e un design straordinario – ma ciò che davvero vogliamo dai nostri marchi preferiti, cioè quello che di solito attira di più la nostra attenzione, sono gli sconti. Anche il marchio West Elm ne è ben consapevole.

Insieme al loro messaggio di re-engagement, hanno inviato anche un generoso codice sconto, cercando di convincere i destinatari a riattivarsi e a effettuare un acquisto.

30+ titoli interessanti per coinvolgere nuovamente i clienti

Il titolo del messaggio è il tuo primo contatto con i destinatari e quindi la tua prima (e forse unica!) opportunità per fare bella figura. Se il titolo non è abbastanza attraente, ci sono poche probabilità che i destinatari aprano il messaggio e di conseguenza scoprano cosa hai preparato per loro, il che ovviamente significa che il tuo messaggio non raggiungerà l’obiettivo desiderato. Cerca di fare del tuo meglio per attirare i destinatari con l’oggetto del messaggio e convincerli ad aprirlo.

  • Abbiamo notato che ultimamente ti sei allontanato un po’ …
  • Una buona offerta è sempre una buona notizia, specie nella cartella di posta
  • Desideri ancora ricevere i nostri messaggi?
  • Il rapporto che abbiamo instaurato è importante per noi
  • Sembra che tu non abbia letto i nostri ultimi messaggi. Vuoi che smettiamo di inviarteli?
  • Ci stavamo domandando …
  • Il marchio XX è ancora il benvenuto nella tua casella di posta?
  • -20 %. Perché ci manchi ❤️
  • Continui a mancarci (e continuiamo ad offrirti uno sconto del 20%!)
  • Ci manchi. Solo per te: 20% di sconto, l’offerta è valida solo oggi!
  • Vorremmo che tornassi da noi!
  • Messaggio per {nome}
  • Grazie di essere nostro cliente
  • Grazie di averci scelto
  • {nome}, è passato del tempo …
  • Recuperiamo il tempo perduto …
  • {nome}, ci manchi!
  • È da tanto tempo che non ci sentiamo …
  • Sembra che ti sia un po’ distaccato …
  • Possiamo riprovare?
  • Riproviamoci!
  • Vorremmo farti una domanda un po’ strana …
  • Di solito non facciamo questo tipo di domande, ma …
  • Non ti piace più il nostro brand?

E se continui a non ricevere nessuna risposta?

Anche questo succede. Nel mondo dell’email marketing dobbiamo accettare il fatto che ci sono determinati clienti che non torneranno. Se hai provato già di tutto ma non hai ancora ottenuto la risposta giusta, potrebbe essere il momento di dire addio al cliente. Non ha senso inviare messaggi a destinatari che non li aprono, questo infatti danneggia la tua reputazione come mittente.

Se sei convinto che non ci sia più nient’altro da fare, puoi sempre provare con uno dei seguenti messaggi.

  • Oggetto: Vuoi avere più spazio nella tua casella di posta?

Nel messaggio, spiega ai destinatari come possono annullare l’iscrizione se non vogliono più ricevere i tuoi messaggi. Forse hanno capito che i tuoi messaggi per loro non sono (più) attuali.

  • Oggetto: Forse dovresti pensarci ancora una volta.

Se si tratta di clienti che si sono iscritti ai tuoi messaggi qualche tempo fa e poi non li hanno mai aperti, puoi chiedergli se magari l’iscrizione è stata un errore e allo stesso tempo dargli la possibilità di annullarla.

  • Oggetto: Migliora la tua produttività e risparmia un sacco di tempo

Se i clienti aprono le tue email ma non rispondono mai, è possibile che le aprano soltanto perché non vogliono avere messaggi non aperti nella loro casella di posta. Puoi spiegare a questi destinatari che forse sarebbe meglio per loro semplicemente annullare l’iscrizione.

  • Oggetto: Ti preghiamo di risponderci. L’incertezza ci uccide.

Puoi domandare ai clienti se veramente non sono più interessati ai tuoi messaggi e suggerirgli di annullare l’iscrizione. Chiedigli anche di confidarti le ragioni che hanno portato a questa decisione.

E se continuano a non reagire? Allora è il momento di fare qualcosa, visto che i tuoi clienti non sembrano rispondere proprio a nulla. Potrebbe esserci una ragione puramente oggettiva, potrebbero non utilizzare più questo indirizzo email e non ricevere i tuoi messaggi, potrebbero aver impostato filtri che mandano i tuoi messaggi direttamente in una cartella che non aprono mai o semplicemente perché non aprono i tuoi messaggi.

Se hai deciso di eliminarli dalla tua lista di invio, inviagli prima un’ultima email, che dovrebbe rappresentare un ultimatum – se non rispondi a questo messaggio, verrai rimosso dalla lista di invio. Ovviamente bisogna scriverlo in un modo più gentile, forse puoi provare uno dei seguenti titoli:

  • Ci dispiace inviarti questo messaggio.
  • Anche se non apri questo messaggio, le cose cambieranno.
  • È arrivato il momento di prendere una decisione.
  • Sei o non sei con noi?

Per concludere

Già nel primo articolo abbiamo visto in dettaglio tutti i trucchi e le tattiche per un’efficace re-engagement dei clienti con il tuo marchio attraverso una campagna email, oggi invece abbiamo presentato un sacco di ottimi esempi e idee creative che ti aiuteranno a preparare una campagna perfetta.

Ma per creare un’ottima campagna email, ovviamente, avrai bisogno di più di un’ottima idea – anche l’esecuzione dovrà essere perfetta. Trattandosi di clienti che hanno ovviamente perso interesse per il tuo marchio, non puoi permetterti di commettere errori tecnici, o potresti definitivamente convincerli che il tuo marchio non fa al caso loro.

E questo cosa significa? Per preparare una campagna email di re-engagement avrai bisogno di un partner affidabile con cui l’invio dei messaggi sarà un gioco da ragazzi.

Squalo ti consente di preparare e inviare i tuoi messaggi in modo del tutto facile, veloce e divertente. Se anche tu vuoi creare la migliore campagna email possibile, ti invitiamo a provarlo subito!

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Come evitare le »black lists« con la pulizia della tua mailing list

Tempo di lettura: 03 minuti

 

Se stai usando una vecchia mailing list oppure una acquistata, non stai sprecando solamente tempo e denaro, ma puoi anche seriamente danneggiare il tuo marchio aziendale. Con l’email marketing è infatti cruciale, che la banca dati sia pulita ed attuale – scopri come!

 

1. Cosa devi sapere?

Gli Internet Service Providers (ISP), i programmi Anti-SPAM e altre aziende, che si prendono cura della sicurezza dei servizi email, verificano con precisione, cosa rappresenta per loro una campagna di email marketing valida ed appropriata e cosa no. Annotano infatti i rimbalzi dei messaggi inviati, segnalazioni spam e richieste per la cancellazione effettuati da un determinato mittente. Un alto tasso di queste metriche può condurre al piazzamento temporaneo sulle »black lists« dei mittenti, che inviano i messaggi spam. Questo di solito accade per colpa degli indirizzi invalidi o abbandonati.

 

2. Cosa sono le »black lists«?

Le liste nere (»black lists«) sono le liste pubblicamente accessibili, sulle quali si potrebbe trovare l’indirizzo IP del tuo server di posta oppure del server di posta del tuo fornitore della piattaforma di email marketing. Queste liste sono verificate dai server di posta dei destinatari quando ricevono un messaggio. Se l’indirizzo IP si trova su una delle »black lists« o no, si può facilmente verificare su MxToolbox.

Oltre alle »Black lists«, ogni indirizzo IP, dal quale si inviano i messaggi, ha anche il proprio voto di credibilità. Il servizio, che si prende cura di questo, si chiama SenderScore. I valori, che superano il 90 vanno bene, se invece il valore è minore, può causare dei problemi. Qui potete vedere come esempio i risultati di SenderScore per SqualloMail:

senderscore data for squalomail

3. I domini possono essere sulle liste nere?

Si, anche il tuo dominio può essere riportato sulle liste nere – ad esempio SpamHaus DBL. Il più delle volte però si usa il voto del livello di credibilità.

 

4. Cos’è la pulizia della mailing list?

La pulizia della mailing list ossia la verifica degli indirizzi email significa, che il fornitore di questi servizi verifica per te, se la tua banca dati contiene indirizzi email invalidi. Di solito queste aziende comunicano solamente per quali indirizzi del tuo database c’è più probabilità che le tue email vengano consegnate senza problemi (la precisione dei risultati dipende molto dal fornitore e non arriva mai al 100 %). Solitamente non rimuovono gli indirizzi invalidi dalla tua lista, quindi devi farlo tu a mano.

 

5. Quando ha senso fare la pulizia della mailing list?

Nel caso la tua banca dati sia stata acquistata, la pulizia non ha senso, perché:

  1. Legalmente non hai il permesso d’invio. Esistono delle eccezioni (come le basi pubbliche e il marketing indiretto), ma in generale è vietato.
  2. Nella banca dati ci sono i così detti spamtrap. Questi creano molti problemi e sono per questo motivo completamente inaccettabili per tutte le piattaforme di email marketing.

Se invece hai un database vecchio, la pulizia ha senso.

Ti consigliamo di non acquistare mai la tua mailing list!

spongebob says they dont-buy-it

6. Si può usare la piattaforma di email marketing per la pulizia della mailing list?

In quanto la pulizia della tua mailing list è necessaria, scegli un fornitore appropriato. La tua piattaforma di email marketing, come per esempio Squalo, non può essere usata a questo scopo.

Gli Email Service Providers (ESP) hanno l’obbligo di stabilire i limiti sul qual è il tasso permesso per le segnalazioni anti-spam, rimbalzi e così via e possono sospendere il tuo account se questo tasso viene superato, perché devono mantenere la loro reputazione. Devono permetterti però, di seguire con l’aiuto della statistica la qualità della tua banca dati per ogni campagna di email marketing.

Prova gratuitamente Squalo

 

7. Quale provider scegliere?

Di fornitori c’è ne sono tanti e le differenze tra loro possono essere grandi. A questo punto non le citeremo, però ti consigliamo di provare a cercare su Google »email list cleaning«. Di certo bisogna ricordare però, che la pulizia ha senso solamente nel caso in cui si tratti di una vecchia banca dati, negli altri casi invece no.

 

La piattaforma di Squalo ti offre strumenti estremamente utili per pianificare e realizzare la campagna di email marketing perfetta.
Perch
é
non provarli subito?

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Festa della mamma: guida completa per creare una campagna di marketing in 7 passi con 5 esempi

Tempo di lettura: 10 minuti

La festa della mamma, che si celebra l’8 maggio, è un’altra festa durante la quale alle persone piace acquistare regali per i loro cari – in questo caso ovviamente per le mamme. E visto che come commerciante – sia online che non – sai bene che le feste sono occasioni da non lasciarsi scappare, è il momento di mettersi al lavoro. Per rendere il tuo lavoro un po’ più semplice ed efficiente abbiamo preparato una guida che ti aiuterà a creare la campagna di marketing perfetta.

Ma quando si celebra la festa della mamma?

Abbiamo già detto che la festa della mamma si celebra l’8 maggio, ma se fai affari anche con mercati esteri, devi fare attenzione – non tutti celebrano questa festa lo stesso giorno. In Slovenia, per esempio, si celebra la festa della mamma il 25 marzo, mentre nelle altre parti del mondo, come in Austria e Croazia, e, appunto, Italia, questa festa si celebra la seconda domenica di maggio, e cioè l’8 maggio. Un’altra eccezione è anche l’Ungheria che festeggia la giornata dedicata a tutte le mamme la prima domenica di maggio, cioè il 1° maggio.

Anche negli Stati Uniti si celebra la festa della mamma la seconda domenica di maggio, così come anche in Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Islanda, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Slovacchia, Svizzera, Turchia e molti altri.

La prima domenica di maggio, oltre alla già citata Ungheria, si celebra la festa della mamma anche in Lituania, Romania, Spagna e Portogallo. E gli altri paesi europei? In Norvegia la festa della mamma si celebra la seconda domenica di febbraio, in Bosnia Erzegovina e Serbia l’8 marzo, insieme alla festa della donna, e in Irlanda e Regno Unito la festa della mamma si festeggia la alla fine di marzo. In Francia e Svezia, la festa della mamma si celebra l’ultima domenica di maggio o la prima domenica di giugno.

Se fai affari anche con altri mercati devi informarti quando i singoli paesi celebrano determinate feste per riuscire ad ottenere così i risultati desiderati.

I trend dello shopping per la festa della mamma

La festa della mamma sta diventando una festività per la quale si spendono sempre più soldi. La grande notizia per tutti i commercianti è che si tratta di un mercato davvero enorme; le statistiche mostrano che ci sono circa 2,2 miliardi di mamme nel mondo. Negli Stati Uniti, ad esempio, il 53% della popolazione femminile sono madri, che ovviamente per la loro festa meritano un regalo.

Diamo un’occhiata ad alcune statistiche su quanto si spende per la festa della mamma. Una ricerca condotta negli Stati Uniti ha mostrato che si tratta di un mercato in crescita che ogni anno porta sempre più profitto. Nel 2012, l’importo totale speso per la festa della mamma era di circa 18,6 miliardi di dollari, fino al 2021 invece è cresciuto addirittura a 28,1 miliardi.

E cosa comprano le persone per la festa della mamma? Al primo posto, ovviamente, ci sono i biglietti di auguri e i fiori, seguiti da esperienze speciali, carte regalo, abbigliamento e accessori moda, gioielli, arredamento per la casa, servizi personali, libri e CD e dispositivi elettronici. Questo dimostra che non si acquistano solamente fiori e cioccolatini, i regali per la festa della mamma stanno diventando sempre più generosi. Se fino ad ora pensavi che i tuoi prodotti non fossero adatti a questa festa, forse non sarebbe una cattiva idea preparare una campagna di vendita per la festa della mamma di quest’anno.

E dove si acquistano i regali? Le statistiche mostrano che per la festa della mamma si fanno soprattutto acquisti online e questa tendenza è destinata a crescere, visti i cambiamenti nelle nostre abitudini di acquisto negli ultimi anni. Se hai un negozio online la festa della mamma è sicuramente una festa estremamente importante per te!

E un ulteriore incentivo: in uno dei sondaggi l’82% degli intervistati ha affermato che a causa della pandemia del nuovo coronavirus celebrare la festa della mamma è ancora più importante di prima. Questo ovviamente significa che la festa della mamma di quest’anno è un’opportunità di vendita molto importante.

7 ottimi consigli per preparare la campagna di marketing per la festa della mamma

#1: Semplifica il lavoro dei tuoi clienti

Per la festa della mamma i regali tradizionali sono soprattutto il cioccolato e i fiori, ma molti preferirebbero regalare alle loro mamme qualcos’altro anche se non sanno esattamente cosa. Se prepari una serie di idee, le organizzi e le proponi ai tuoi clienti in modo attraente, faciliterai notevolmente il loro lavoro e quindi aumenterai le probabilità che effettuino l’acquisto.

Un’ottima idea, ad esempio, sarebbe preparare una guida allo shopping in cui offrire prodotti per diversi tipi di mamme. La madre del tuo cliente, ad esempio, è un’atleta, un’imprenditrice, oppure ama la cucina, lo yoga o magari le piace ascoltare la musica? In questo modo sarà molto più facile preparare una serie di prodotti adatti, e poi consentire ai clienti di filtrare i prodotti, ad esempio, in base al prezzo. Così facendo li aiuterai molto nei loro acquisti, cosa che sicuramente sapranno apprezzare.

#2: Offri prodotti speciali o pacchetti di prodotti per la festa della mamma

Se per la festa della mamma offri ai tuoi clienti pacchetti speciali sicuramente venderai di più. Sarebbe un’ottima idea preparare pacchetti a tema o anche creare prodotti a tema speciali pensati proprio per questa festa. Così il lavoro dei tuoi clienti sarà molto più facile, sia per quanto riguarda la ricerca che la decisione d’acquisto – i prodotti creati apposta per la festa della mamma, infatti, sono la scelta più ovvia.

Puoi usare questo trucco anche se non hai un classico negozio online. Un massaggio speciale per la festa della mamma? Perché no! Un’offerta speciale di caffè e una fetta di torta per la festa della mamma nel tuo bar? Grande idea! Grande sconto su qualsiasi abbonamento acquistato il giorno della festa della mamma? Siamo sicuri che molte persone rimarranno colpite da un’offerta del genere. Con un po’ di creatività puoi trasformare qualsiasi prodotto o servizio in una fantastica offerta per la festa della mamma.

#3: Prepara carte o buoni regalo speciali

Le carte o i buoni regalo sono un regalo perfetto e anche estremamente utile, in quanto consentono al destinatario di scegliere ciò che gli piace di più. Tuttavia, molte persone trovano questa forma di regali poco personale, perciò li evitano – specialmente in una festa come quella della mamma. Sicuramente riuscirai ad ottenere risultati migliori se offri ai clienti carte o buoni regalo speciali e personalizzati.

Puoi stamparci sopra un bel verso o un pensiero che si riferisce alla festa della mamma, puoi dare la possibilità ai clienti di aggiungere il proprio augurio, forse puoi decorare le carte o i buoni regalo e aggiungerci dei fiorellini o delle caramelle … In questo modo guadagnerai una bella percentuale di clienti che non hanno idee su cosa regalare e preferiscono optare per un buono regalo. Naturalmente questa è un’ottima opzione anche per tutti i ritardatari che compreranno il loro regalo all’ultimo minuto – le statistiche mostrano che le persone di solito acquistano il regalo per la festa della mamma nell’ultima settimana prima della festa, perciò di ritardatari ce ne sono sempre parecchi.

#4: Offri degli sconti o altri vantaggi

Sai com’è oggi giorno – se il prodotto non è in offerta o se in quel momento non offri alcuno sconto i clienti non sono interessati all’acquisto. Ci sono semplicemente troppe buone offerte e sconti per acquistare prodotti a prezzi regolari.

Quando prepari la tua campagna di marketing, offri qualche sconto, magari un vantaggio aggiuntivo, come la spedizione gratuita, mentre per i tuoi clienti fedeli prepara un codice sconto speciale e inviaglielo tramite email o SMS.

#5: Fai attenzione a chi mostri il tuo interesse

È dimostrato che durante la festa della mamma le donne fanno molti più acquisti rispetto agli uomini. Come mai? Semplicemente perché in molte famiglie le donne sono in qualche modo «incaricate» dell’acquisto dei regali, perciò per la festa della mamma comprano anche un regalo per la madre della loro dolce metà. E per te questo cosa significa? Che nella tua campagna di marketing vale la pena prestare un po’ più di attenzione alle donne, poiché nella maggior parte dei casi saranno proprio loro a fare gli acquisti.

Vale la pena ricordare che le ricerche mostrano che durante la festa della mamma le persone spesso acquistano regali non solo per le loro madri, ma anche per altri membri della loro famiglia. Non è raro che in occasione di questa festività le persone facciano regali alle nonne, alle zie e alle suocere. Se ricordi questa opzione anche ai tuoi clienti, ci sono buone probabilità che tu riesca a vendergli qualche prodotto in più, il che non è una brutta cosa, vero?

#6: Fai leva sui sentimenti dei tuoi destinatari

La festa della mamma è una festa di sentimenti – tutti amiamo le nostre mamme, giusto? Quindi è bene ricordare ai tuoi destinatari questi sentimenti e giocarsi questa carta. Magari puoi citare quello che tutte le nostre mamme hanno fatto e stanno facendo per noi, postare dei contenuti sentimentali, che si tratti di testo o video, aggiungere una foto attraente che evochi vere emozioni …

Inoltre, non dimenticarti di includere nella chiamata all’azione il fatto che con l’acquisto i clienti fanno qualcosa di bello per le loro mamme. Invece di una semplice e classica CTA «Compra subito» o qualcosa di simile, usa, ad esempio, «Fai felice la tua mamma», «Trova il regalo perfetto per la tua mamma» o «Per la festa della mamma rendi felice la tua mamma!».

#7: Crea contenuti attraenti per la festa della mamma

Nella campagna per la festa della mamma il tuo obiettivo principale è aumentare le vendite, ma fai attenzione a non mostrarlo in ogni contenuto che pubblichi. Sicuramente otterrai risultati migliori creando anche contenuti che vogliono semplicemente mettere in risalto questa meravigliosa festa, senza scopi di vendita.

Un articolo interessante sulle mamme pubblicato sul blog, un video sentimentale, un bel pensiero e una foto sui social o dei semplici auguri a tutte le mamme … sono tutte cose che susciteranno vere emozioni nei tuoi destinatari e ricorderanno loro questa festa, rafforzando al contempo la reputazione del tuo marchio e migliorando il rapporto con i tuoi clienti.

I 5 migliori esempi di email per la festa della mamma

#1: Caudalie

 

Fonte: Caudalie

I concorsi a premi sono sempre un’ottima idea e la festa della mamma è, ovviamente, l’occasione perfetta per proporne uno. La sensazione di avere l’opportunità di vincere un premio (e goderselo!) insieme a tua madre è davvero qualcosa di speciale, e per te come rivenditore online è senza dubbio una grande opportunità per attirare nuovi clienti, creare la tua mailing list e presentare il tuo marchio a una cerchia più ampia di potenziali clienti.

#2: Charming Charlie

 

Fonte: Charming Charlie

Per la festa della mamma l’obbiettivo principale di ogni cliente è di acquistare qualcosa di bello per la sua mamma – ma se allo stesso tempo riesce a comprare qualcosa anche per sé, ancora meglio, no? Di questo è ben consapevole anche il marchio Charming Charlie che ha preparato una campagna speciale in cui puoi acquistare un regalo meraviglioso per la tua mamma, ma anche per te. Una campagna estremamente efficace che ha sicuramente conquistato molti destinatari.

#3: Boie USA

 

Fonte: Boie USA

Il marchio Boie USA è un esempio perfetto di come per la festa della mamma si possono offrire tutti i tipi di prodotti – purché confezionati nel modo giusto. Nella loro email hanno presentato interessanti pacchetti di prodotti antimicrobici per la cura della persona, aggiunto un codice promozionale per lo sconto e menzionato la possibilità che i clienti possono acquistare una carta regalo invece di preoccuparsi di scegliere un regalo.

#4: Alice & Wonder

 

Fonte: Alice & Wonder

Durante le festività le linee di prodotti speciali a tema sono sempre una buona idea e funzionano particolarmente bene per la festa della mamma. Con questo tipo di prodotti faciliterai la scelta per i tuoi clienti e, naturalmente, aumenterai notevolmente le probabilità che le mamme acquistino un regalo per sé stesse.

#5: Ippolita

 

Fonte: Ippolita

Il marketing punta sulle emozioni e a vendere di più sono i marchi che riescono a suscitare emozioni nei loro clienti – questo probabilmente lo sai già. Ma lo sa bene anche il marchio Ippolita, che ha preparato un messaggio estremamente emozionante per la festa della mamma, che combina contenuti accattivanti, carichi di emozioni, offerte di prodotti interessanti con aggiunta un bel sconto.

I 5 migliori esempi di messaggi SMS per la festa della mamma

#1: Rosez

 

Fonte: Rosez

Gli sconti sono sempre uno strumento di vendita estremamente efficace, ma se inviati nel momento in cui i destinatari hanno già intenzione di effettuare l’acquisto, ci sono ancora più probabilità che ne approfittino. Il marchio Rosez ha inviato ai suoi destinatari un generoso codice sconto con un SMS, suggerendoli che è arrivato il momento giusto per fare un regalo alla loro mamma.

#2: Bagshoe

 

Fonte: Bagshoe

Scegliere il regalo giusto a volte può essere un compito davvero arduo e se qualcun’altro lo fa al posto nostro gli siamo molto grati. L’esempio del brand Bagshoe dimostra l’efficacia di questa tattica di vendita: loro hanno scelto il regalo perfetto per le mamme, a te restava scegliere il suo colore preferito e, ovviamente, approfittare dello sconto. Semplice ed estremamente efficace!

#3: GiftyU

 

Fonte: GiftyU

Abbiamo già detto che molti clienti hanno difficoltà a scegliere un regalo per la festa della mamma. Per rendergli il compito più facile puoi preparare dei prodotti appositi e adatti all’occasione. Così ha fatto anche il marchio GiftyU, preparando una lista di 12 prodotti che sono un’ottima idea regalo per la festa della mamma.

#4: Prezzies

 

Fonte: Prezzies

Le offerte a tempo limitato sono sempre un ottimo trucco – soprattutto quando evidenziate nel messaggio, riescono a creare un senso di urgenza. Per la festa della mamma il marchio Prezzies ha preparato grandi offerte, ma limitate nel tempo, per un determinato periodo hanno offerto anche la spedizione gratuita, che incoraggia i destinatari a fare acquisti in modo più veloce.

#5: PinkMe

 

Fonte: PinkMe

Cosa c’è di meglio che vendere il prodotto al cliente? Uhm, magari vendergli più prodotti? Come regalo per la festa della mamma sono molto popolari gli abbonamenti, che ti consentono di vendere di più con una sola mossa. In occasione della festa della mamma, il marchio PinkMe offre ai suoi destinatari un abbonamento ai fiori – con un’idea fresca e leggermente diversa, hanno sicuramente avuto un buon riscontro!

Per concludere

Se fino ad ora pensavi che per la festa della mamma a preparare le campagne speciali erano solamente i fioristi e i cioccolatieri speriamo di averti convinto che non è affatto così. Se sei abbastanza creativo e sai dirigerti nella giusta direzione, puoi preparare una campagna di vendita efficace con qualsiasi tipo di prodotto.

In questa guida abbiamo presentato alcune ottime idee, dei trucchi efficaci ed esempi creativi, ma ora tocca a te mettere tutto questo in pratica e preparare la tua campagna per la festa della mamma. Naturalmente saremo felici di aiutarti.

Con l’aiuto di Squalo, puoi creare con soli pochi click email accattivanti e messaggi SMS efficaci, che attireranno l’attenzione dei tuoi clienti e li convinceranno a fare un acquisto per la festa della mamma proprio nel tuo negozio. Sei pronto per provare subito Squalo?

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Possiedi più di una mailing list? Le sai gestire correttamente?

Tempo di lettura: 11 minuti

 

Forse durante il tuo lavoro in azienda utilizzi più di una sola mailing list per inviare messaggi email e, anche se a prima vista sembra facile, bisogna fare molta attenzione nel gestire diverse liste di invio per utilizzarle al meglio. Solo così riuscirai a raggiungere i risultati migliori, semplificare il tuo lavoro e, allo stesso tempo, garantire ai tuoi clienti la migliore esperienza utente possibile. Ma cosa sarebbe esattamente la gestione corretta delle mailing list e perché è così importante?

​Come può una cattiva gestione delle tue mailing list danneggiare il tuo marchio

Forse il modo più semplice per spiegarlo è farlo con un esempio. Immagina di ricevere un’email da un brand che ti piace. Fin qui tutto bene. In seguito ricevi un’altra volta lo stesso messaggio. Ora le cose ti sembrano già un po’ strane. Ancora, ricevi lo stesso messaggio una terza volta. Ora ne sei già un po’ infastidito e ti viene addirittura voglia di spostare i messaggi di questo marchio nella cartella della posta indesiderata.

Il fatto è che oggigiorno riceviamo troppe email e questo già di per sé ci dà un po’ sui nervi, ma se poi i singoli marchi (anche se in realtà per errore) ci bombardano con lo stesso messaggio non possiamo che essere di mal umore e sviluppare verso quel marchio un atteggiamento negativo. Se utilizzi diverse liste di invio nelle quali gli indirizzi email si ripetono potresti causare parecchi problemi e danneggiare la reputazione del tuo marchio.

Per risolvere questi problemi esistono soluzioni molto eleganti, già integrate nel sistema di Squalo, di cui tu non dovrai preoccuparti. Se, per esempio, importi in Squalo due diverse liste di invio ma che contengono indirizzi di posta elettronica uguali, e poi decidi di inviare ad entrambe le liste lo stesso messaggio, il sistema di Squalo impedirà automaticamente che il messaggio venga inviato allo stesso indirizzo più di una volta. Ciò significa che anche se un determinato indirizzo email è presente in entrambe le liste, il destinatario riceverà il messaggio solo una volta.

Abbiamo risolto con successo un problema, grazie soprattutto all’aiuto del sistema intuitivo offerto da Squalo, ma sfortunatamente questo non è l’unico problema che possiamo incontrare nella cattiva gestione delle mailing list. Anzi, ci sono problemi più seri che possono avere per noi conseguenze molto più gravi.

Un grosso problema, ad esempio, è l’annullamento dell’iscrizione dei destinatari dalla tua newsletter. Se hai più liste in cui determinati indirizzi email vengono ripetuti significa che per i destinatari sarà molto difficile annullare l’iscrizione. Anche se cliccano sul collegamento per l’annullamento dell’iscrizione, verranno cancellati solamente da quella lista specifica e non anche da tutte le altre sulle quali si trova il loro indirizzo email. Come puoi immaginare questo può causare parecchi problemi.

I destinatari, ovviamente non sanno perché la loro cancellazione non è riuscita, e questo potrebbe infastidirli e oltretutto influirà anche sull’opinione che hanno del tuo marchio. Credendo che il tuo collegamento alla cancellazione non funziona cercheranno di sbarazzarsi delle tue email in altri modi, per esempio segnalando i tuoi messaggi come posta indesiderata.

Questo, ovviamente, causerà parecchi danni e peggiorerà significativamente la tua reputazione come mittente, e di conseguenza ridurrà le tue possibilità di recapitare efficacemente i tuoi messaggi nelle caselle di posta dei destinatari che sono effettivamente interessati alle tue notizie.

Anche qui il sistema di Squalo ti offre un’ottima soluzione. Nelle impostazioni, infatti, puoi scegliere da quali liste si può disiscrivere il destinatario. Puoi anche fare in modo che il destinatario, annullando l’iscrizione, si cancelli da tutte le liste alle quali era iscritto, conferendogli in questo modo uno status che impedirà al sistema di inviargli i messaggi. Anche se in futuro dovresti iscriverlo per errore a qualche nuova lista, questo destinatario non riceverà più messaggi da parte tua.

Ottima soluzione, vero?

​Questo significa che sarebbe meglio avere una sola lista di invio?

Assolutamente no – significa solo che devi saper gestire meglio e con maggior attenzione le tue liste. Il fatto è che gestendo correttamente più liste potrai fornire un’esperienza utente migliore ai tuoi destinatari, perciò questo è sicuramente un passo nella direzione giusta.

Avere più liste ti consente di separare i tuoi destinatari in diversi modi, vediamo alcuni esempi:

  • puoi dividere, per esempio, i destinatari in quelli che si sono iscritti per ricevere la tua newsletter tramite il modulo sul tuo sito web e quelli che si sono iscritti alla lista dopo aver effettuato un acquisto;
  • puoi dividere i destinatari in clienti potenziali e in clienti che hanno già effettuato l’acquisto;
  • puoi dividere i destinatari con cui se stato in contatto riguardo la partecipazione al tuo webinar, tra quelli che si sono iscritti al webinar e quelli che hanno effettivamente partecipato;

​Ma è necessario avere più liste di invio?

In realtà no – la lista di invio è un termine piuttosto antiquato che risale ai tempi del marketing passato, quando la tecnologia non era ancora così sviluppata. La segmentazione e il filtraggio dei destinatari erano ancora una cosa abbastanza sconosciuta all’epoca, quindi era imperativo che le liste venissero divise anche fisicamente.

Oggi puoi organizzarti in modo diverso: puoi creare una lista singola, e poi secondo le necessità filtrarla in base ad ogni singolo messaggio, quindi creare più liste virtualmente divise. I destinatari possono quindi essere segmentati in base al sesso, la posizione, il comportamento, gli interessi, la fase attuale della loro vita, l’età e molti altri parametri. Così ogni volta potrai creare con facilità una nuova lista di invio che si adatterà di più alla situazione e al messaggio attuale, allo stesso tempo eviterai problemi che potrebbero verificarsi quando si inviano messaggi da più liste.

Ma in alcuni casi possono tornare utili anche le liste separate fisicamente. Si tratta principalmente di situazioni in cui ti rivolgi a gruppi di utenti molto diversi, dove non puoi assolutamente permetterti di confonderli. È vero, gli errori tecnici succedono, ma noi dobbiamo fare di tutto per riuscire ad evitarli.

Se, per esempio, lavori con due tipi di clienti molto diversi (B2B e B2C), se lavori in due settori molto diversi o se invii messaggi a due tipi di destinatari molto diversi (come clienti e investitori), allora sarebbe meglio se le liste di invio rimanessero fisicamente separate per evitare qualche errore indesiderato.

​Come utilizzare diverse liste di invio a tuo vantaggio?

Abbiamo quindi visto che è saggio avere liste di invio diverse, quindi, con l’aiuto della tecnologia moderna, crearne ogni volta delle nuove, separate in base alle necessità del momento. Ora è tempo di vedere a cosa serve avere più mailing list e come utilizzarle a proprio vantaggio.

​Ottenere potenziali clienti con diversi moduli

Se, per esempio, invii newsletter e utilizzi delle esche per conquistare potenziali clienti, i visitatori del tuo sito web probabilmente si possono iscrivere alle news tramite diversi moduli. Se inizi a inviare newsletter e potenziali messaggi con esca a queste persone contemporaneamente, la loro casella di posta elettronica diventerà improvvisamente piena delle tue email, il che ovviamente potrebbe infastidire parecchio i destinatari.

In questo caso, ad esempio, sarebbe meglio includere prima questi nuovi destinatari in una mailing list e inviare loro solo una serie di messaggi per conquistarli. Quando questi messaggi si esauriranno, tuttavia, potrai aggiungere i destinatari alla tua lista generale per l’invio della newsletter. Naturalmente con un’impostazione potrai farlo automaticamente, risparmiando così un po’ di tempo e lavoro.

​Restare in contatto dopo gli eventi offline

Eventi come conferenze, fiere e presentazioni sono una grande opportunità per stabilire contatti e incontrare nuovi potenziali clienti. Ovviamente, anche a questi eventi di networking è importante ottenere il maggior numero di contatti possibile, che puoi utilizzare per inviare newsletter via email.

Anche in questo caso, però, devi fare attenzione a rispettare le leggi; solo perché qualcuno ti confida il suo indirizzo email non significa che ti stia anche dando il permesso di includerlo nella tua mailing list: tale autorizzazione deve essere esplicita, quindi assicurati prima di ottenerla.

Dopo l’evento puoi aggiungere tutti questi indirizzi email, per i quali hai ottenuto il consenso, a una mailing list speciale, creata per rimanere in contatto dopo l’evento. In questo modo potrai relazionarti tramite l’evento e stabilire in modo più facile una connessione. Una volta stabilita potrai, poi, spostare i tuoi contatti sulla tua mailing list principale.

Un trucco che puoi usare: non dimenticarti di contrassegnare questi contatti in modo da sapere da dove vengono. Sai già che sono interessati a tali eventi, quindi puoi continuare a inviare loro inviti a eventi simili che organizzerai in futuro.

​Separare clienti e potenziali clienti

Forse ti sembrerà che i potenziali clienti e i clienti esistenti siano la stessa cosa (ad entrambi i gruppi vuoi vendere qualcosa), ma in pratica questo non è affatto vero. Sono due gruppi molto diversi e perciò dovresti anche trattarli come tali.

Da questi due gruppi infatti ti aspetti cose diverse, perciò hai decisamente bisogno di un approccio diverso e di incentivi diversi. I messaggi dedicati alla lista dei potenziali clienti si concentreranno maggiormente a sviluppare un rapporto basato sulla fiducia e sulle informazioni che riguardano il tuo marchio, ma una volta che i potenziali clienti effettueranno un acquisto, potrai spostali sulla lista dei clienti.

Per questa lista l’approccio sarà di nuovo completamente diverso. Qui potrai incoraggiare gli acquisti in modo più diretto, proporre ottime offerte e varie promozioni.

​Separare chi si è iscritto al webinar da chi ha effettivamente partecipato

Supponiamo che tu abbia organizzato un webinar. Un bel numero di persone si sono iscritte ma a partecipare sono state molte meno. Questo è un fenomeno del tutto normale, soprattutto se si tratta di webinar gratuiti, ai quali le persone a volte si iscrivono “per caso”. A prima vista sembra che sia un gruppo di persone completamente unificato: individui interessati all’argomento del tuo webinar. Ma in realtà non è così.

Le persone che si sono iscritte al webinar possono essere suddivise in quattro gruppi diversi con caratteristiche diverse, che richiedono quindi anche un approccio diverso.

  • Fanno parte del primo gruppo, ad esempio, i candidati che si sono iscritti al webinar ma non vi hanno partecipato. Puoi aggiungerli alla prima lista e inviare loro un invito al tuo prossimo webinar. Ovviamente sono interessati alla questione, potrebbero non aver trovato il tempo o potrebbero essersene dimenticati, ma c’è la possibilità che riescano a partecipare la prossima volta.
  • Fanno parte del secondo gruppo gli iscritti che hanno partecipato al webinar, ma non fino alla fine. A questi partecipanti puoi inviare un collegamento al video del webinar. È possibile che durante il webinar si siano resi conto che l’argomento non gli interessava, ma è anche possibile che avessero altri obblighi e quindi abbiano dovuto abbandonarlo – e saranno felici di vederlo quando avranno più tempo.
  • Fanno parte del terzo gruppo gli iscritti che hanno partecipato al webinar fino alla fine, ma poi non hanno deciso di acquistare o ordinare (di solito i webinar pubblicizzano l’acquisto di un prodotto o l’ordinazione di un servizio). Parliamo di persone che hanno un evidente interesse e sono molto vicine all’acquisto, quindi potrebbero aver bisogno di un po’ più di incoraggiamento. Concentrati sui contenuti personalizzati che stimolino la vendita.
  • E cosa fare con chi ha partecipato al webinar, lo ha seguito fino alla fine e poi ha anche effettuato l’acquisto? Puoi inserirli direttamente sulla lista principale e inviare loro la newsletter per tenerli informati sulle novità e includerli il più possibile nel tuo marchio.

​Le regole d’oro per gestire diverse liste di invio

Tutte le tattiche di marketing hanno delle regole d’oro che dovresti seguire, e lo stesso vale per la gestione di più mailing list. Vediamo cosa dovresti sapere prima di metterti al lavoro!

​#1: Ogni elenco ha bisogno della propria campagna

Se hai letto questo articolo, allora lo avrai già capito da solo – sfortunatamente questo è un errore molto frequente che fanno le aziende. Cerchiamo di soffermarci un po’ su questo punto. È vero, spesso succede che gruppi di destinatari su liste di invio diverse siano molto simili – ma se fossero talmente simili da poterli indirizzare con lo stesso messaggio, sarebbero anche sulla stessa lista, giusto?

È importante che non ti faccia prendere dalla pigrizia, non basta preparare un solo messaggio, modificarlo un pochino e poi inviarlo alle diverse liste. No, ogni gruppo ha bisogno di un approccio diverso, di una strategia particolare e di un messaggio personalizzato – altrimenti non otterrai i risultati giusti.

Se ti impegnerai a creare più liste di invio e ti impegnerai a gestirle con cura, dovrai sforzarti anche tanto da creare campagne diverse per ogni lista – altrimenti tutti i tuoi sforzi saranno vani.

​#2: Trova e gestisci le differenze tra i destinatari nel modo più creativo possibile

Quando nel mondo del marketing sentiamo la parola “segmentazione” pensiamo subito al genere e all’età. È vero, questi sono due parametri molto importanti per la segmentazione e per creare mailing list diverse ma è anche vero che questa è una cosa che fanno anche tutti gli altri. Perché non essere diverso?

Il fatto è che questi parametri di base non sono più importanti per il modo in cui i destinatari rispondono ai tuoi messaggi. I loro interessi e i loro comportamenti ti forniscono molte più informazioni su come rivolgerti a loro nel modo giusto.

Nel creare diverse liste di invio devi quindi essere il più creativo possibile. Facciamo un esempio: supponiamo che tu venda prodotti tecnici. I clienti che di solito acquistano prodotti Apple probabilmente non vogliono ricevere offerte che riguardano computer e telefoni cellulari di altri marchi – quasi sicuramente otterrai risultati migliori se invierai loro le migliori promozioni che riguardano il loro marchio preferito.

​#3: Usa un sistema di ricompensa per i clienti regolari

Vari club fedeltà e altri sistemi di ricompensa sono sempre i benvenuti, e oltretutto aiutano a incrementare le vendite. Ma se i singoli clienti non sanno di aver raggiunto un certo livello e di avere diritto a determinati vantaggi, questo non ti aiuta affatto.

È quindi possibile utilizzare anche diverse mailing list inviando diversi vantaggi a diversi gruppi di clienti, a seconda di quanti acquisti hanno già effettuato e quale livello di vantaggi hanno raggiunto fino a questo momento.

Sarebbe giusto informare i destinatari ogni volta che raggiungono un nuovo livello e hanno diritto a nuovi vantaggi. Puoi occupartene utilizzando l’automazione; quando un cliente effettua un determinato numero di acquisti, riceve automaticamente un’email sui nuovi vantaggi che gli spettano.

​#4: Consenti ai clienti di scegliere autonomamente a quale lista vogliono appartenere

La segmentazione creativa dei tuoi destinatari sicuramente non è la cosa più semplice del mondo e richiede anche un bel po’ di tempo. Non c’è alcun dubbio che lo sforzo verrà premiato con degli ottimi risultati, ma puoi anche rendere il tuo lavoro un po’ più facile.

Un’ottima idea sarebbe preparare un breve questionario in cui chiedere ai destinatari cosa vogliono. Lascia che scelgano gli argomenti a cui sono interessati, che specifichino quanto spesso vorrebbero ricevere i messaggi e che esprimano il tipo di messaggi che vorrebbero ricevere (informazioni su nuovi prodotti, promozioni e sconti, notizie sul marchio).

Con un buon strumento potrai poi inserirli facilmente in diverse liste di invio in base alle loro risposte, adattarti alle loro preferenze e allo stesso tempo risparmiare un bel po’di tempo e lavoro. Elegante ed estremamente efficace! Naturalmente, non tutti risponderanno al tuo questionario, ma puoi anche risolvere questo problema offrendo qualche incentivo sotto forma di uno sconto o altro vantaggio per ogni questionario completato.

​#5: Concentrati sempre sul tuo marchio

Se vuoi adattarti ai singoli gruppi di destinatari dovrai ovviamente fare alcune modifiche – potresti dover esprimerti in modo leggermente diverso, dover cambiare tono o persino presentare il tuo marchio in modo leggermente diverso.

Non c’è niente di sbagliato in questi cambiamenti, anzi a volte sono necessari, ma è di vitale importanza che tu rimanga sempre fedele al tuo marchio e non perda la tua identità. Per creare una buona reputazione il tuo marchio deve avere una voce forte; se sarai troppo debole e flessibile, anche le risposte che riceverai dai tuoi destinatari saranno tali.

Concentrati quindi sui gruppi target a cui il tuo marchio piace così com’è. Ricorda perché l’hai creato, quali erano i tuoi obiettivi e cosa avevi da dire. È vero, avere una voce forte potrebbe far scappare qualche gruppo di destinatari, ma quelli che riusciranno a rispecchiarsi nei tuoi messaggi saranno più coinvolti con il tuo marchio.

​Per concludere

Siamo sicuri di averti presentato tutti i vantaggi di una buona gestione delle mailing list, e siamo anche convinti di averti fatto capire quanto sia importante avere un buon partner. Con uno strumento per l’invio della posta elettronica di qualità, risparmierai molto tempo e fatica e ridurrai notevolmente le possibilità di errori.

 

Squalo ti offre una serie di funzionalità che facilitano notevolmente la tua gestione di più mailing list e puoi provarlo subito. Perché non facilitare il tuo lavoro e risparmiare del tempo per poi dedicarlo allo sviluppo della tua attività?

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

6 passi che ti aiuteranno a creare e mantenere una lista di invio di qualità

Tempo di lettura: 10 minuti

 

Se lavori con l’email marketing c’è la possibilità che tu faccia un errore molto comune: ti concentri solamente sui contenuti che invii e non sulla lista di invio. È vero, il contenuto è importante, ma è altrettanto importante assicurarsi che la mailing list sia in buona salute e che venga aggiornata con regolarità.

Ma questo cosa significa? Significa che dovresti controllare regolarmente che la tua lista sia in buone condizioni e, quando necessario, correggerla. Ti interessa come e perché? Vediamolo insieme.

​Che cos’è innanzitutto una lista di alta qualità?

Ma soprattutto: come si differenzia da una lista di bassa qualità? A prima vista questa è una differenza che non si vede. Entrambe le liste contengono una serie di indirizzi email a cui vanno, poi, inviati i messaggi, sperando in una buona risposta.

Ed è proprio la risposta quella che ci dice quanto è buona la nostra mailing list. Se le risposte sono poche, se le nostre campagne di vendita non raggiungono buoni risultati e se le persone spesso annullano l’iscrizione ai nostri messaggi o addirittura li contrassegnano come spam, allora la nostra lista non è certo delle migliori e bisogna assolutamente fare qualcosa.

D’altra parte, però, è anche vero che una buona risposta da parte dei destinatari, campagne di vendita di successo e qualche piccola perdita nella lista dimostrano che stiamo facendo bene il nostro lavoro.

Ma vediamo quali sono i parametri che distinguono una buona lista da una cattiva.

​Tasso di coinvolgimento

Tutti sappiamo che il coinvolgimento nell’email marketing è importantissimo, ma svolge un ruolo importante anche nel determinare la qualità di una mailing list. Se i tuoi messaggi non riescono a coinvolgere e appassionare i tuoi destinatari questo, purtroppo, significa che avrai difficoltà a raggiungere i tuoi obiettivi.

​Tasso di abbandono

Il tasso di abbandono, chiamato anche churn rate, si riferisce al numero di persone che hanno abbandonato la tua lista, che si tratti di annullare l’iscrizione, contrassegnare i tuoi messaggi come spam, indirizzi email inesistenti o quelli che semplicemente non aprono più i tuoi messaggi. Sono persone che (in modo attivo o passivo) non vogliono avere niente a che fare con i tuoi messaggi.

In media parliamo di circa il 17% ; se il tuo tasso di abbandono è più alto, hai un grave problema. Il fatto è che un determinato tasso di abbandono è del tutto normale, devi solo stare attento a non raggiungere o, peggio, superare la media.

​Tasso di messaggi recapitati

Una mailing list di qualità avrà anche un alto tasso di messaggi recapitati. E qual è la percentuale che dobbiamo raggiungere? Almeno il 95%.

​Nuovi destinatari

Una lista di invio di qualità cresce costantemente, il che significa che continuano ad iscriversi sempre nuovi destinatari. Naturalmente, ci sarà sempre anche un certo tasso di abbandono, ma un buon afflusso di nuovi destinatari lo attenuerà in modo efficace.

​Tasso di messaggi aperti

Per una mailing list di qualità è importante anche un alto tasso di messaggi aperti (open rate). Considerando che il tasso medio di messaggi aperti varia tra il 15 e il 25%, qualsiasi valore superiore a questi numeri sarà già un buon inizio.

L’app Squalo include anche l’ANALITICA, che ti consente di monitorare il coinvolgimento dei tuoi destinatari. Ti consente di visualizzare, per ogni newsletter, quale iscritto ha aperto la newsletter, fatto clic su un link o annullato l’iscrizione alla tua newsletter.

​Tasso di messaggi rifiutati

Ovviamente vorremmo che il tasso dei messaggi rifiutati fosse il più basso possibile, specialmente quando si parla della qualità della lista di invio. Meglio avere una percentuale che non superi il 3%; più è bassa, meglio è.

​E come assicurarsi che la lista rimanga in buona salute e di alta qualità?

Ottima domanda! La risposta, ovviamente, non è semplice, ma se volessimo semplificarla il più possibile, potremmo dire che hai bisogno di un buon sistema! È importante concentrarsi soprattutto sui seguenti punti:

  • nella tua lista di invio includi solamente contatti di qualità;

  • assicurati che i tuoi contatti ricevano i tuoi messaggi;

  • segui i tuoi potenziali clienti quando questi si muovono attraverso l’imbuto di vendita;

  • la tua lista deve rimanere pulita e i tuoi dati esatti;

  • assicurati di avere costi bassi e un ROI alto.

In teoria, tutto sembra molto semplice e logico, ma in pratica sappiamo bene che le cose possono essere molto più complicate. Ma non ti preoccupare, abbiamo preparato per te una guida composta di sei passi che ti mostrerà come mettere in pratica la teoria e prenderti cura della qualità della tua mailing list.

​6 esempi di buone prassi per mantenere una mailing list di qualità

Ora sai come dovrebbe essere una lista sana, ma sai anche perché è così importante che la lista rimanga di alta qualità. È il momento di affrontare il problema più difficile: la domanda è come migliorare la qualità della tua lista di invio e come assicurarsi che rimanga sana anche nel tempo.

​#1: Assicurati che i nuovi destinatari si sentano benvenuti

Sai come si dice: hai solo una possibilità per fare una prima buona impressione. Se perdi questa opportunità, non ne avrai una seconda. Ecco perché è così importante fare una buona impressione sin dal primo contatto con i nuovi destinatari. Il momento migliore per farlo è quando il loro entusiasmo per il tuo marchio è ancora fresco – se si sono appena iscritti per ricevere le tue notizie significa che gli piaci e perciò vale la pena approfittare di questa simpatia. Il ferro bisogna batterlo finché è caldo.

Dopo che si sono iscritti alla tua mailing list, invia ai nuovi destinatari un messaggio o anche una serie di messaggi di benvenuto. Negli articoli precedenti abbiamo parlato in modo più dettagliato dei messaggi di benvenuto, perciò ti suggeriamo di leggerli se vuoi saperne di più, ricordati comunque che Squalo ti consente di automatizzare completamente l’intero processo e fare una buona impressione senza alcuno sforzo.

Nel primo messaggio di benvenuto non dimenticarti di ringraziarli per essersi iscritti alla tua newsletter, ma poi, in una serie di messaggi, cerca di offrire ai tuoi nuovi destinatari il meglio che hai: i migliori contenuti, i migliori prodotti e i migliori sconti. In questo modo i nuovi destinatari si sentiranno davvero i benvenuti e si faranno un’ottima opinione sul tuo marchio.

Allo stesso tempo, ricordati di fornire tutte le informazioni di cui i destinatari hanno bisogno: cosa possono aspettarsi da te in futuro, quanto spesso riceveranno i messaggi, quale contenuto gli invierai e tutte le altre informazioni che potrebbero essere importanti per loro. Spiega ai destinatari anche come possono contattarti, modificare le loro impostazioni e, naturalmente, come possono annullare l’iscrizione.

Un’altra cosa importante: cerca di personalizzare il più possibile i tuoi messaggi di benvenuto. Per farlo avrai ovviamente bisogno di una buona segmentazione della lista dei destinatari (Squalo può aiutarti anche qui!), e poi ti aspetta un bel po’ di lavoro per preparare i messaggi automatizzati per diversi gruppi di destinatari. Ma fidati di noi, il tempo che investirai verrà ripagato, i risultati che otterrai infatti saranno meglio di quanto tu possa immaginare.

I messaggi di benvenuto – pianificare e realizzare la sequenza perfetta

In questo articolo vedremo tutti i vantaggi dei messaggi di benvenuto, ma parleremo anche di come creare la sequenza perfetta di messaggi di benvenuto.

Messaggi di benvenuto – 10 esempi di messaggi preparati dai migliori nel settore

Nell’articolo precedente abbiamo esaminato per bene i messaggi di benvenuto e presentato tutti i loro vantaggi. Ora invece è arrivato il momento di scoprire come vengono preparati i messaggi di benvenuto dagli esperti, quelli che nel campo dell’email marketing raggiungono i risultati migliori.

​#2: Consenti ai destinatari di impostare la frequenza di invio

Sapevi che uno dei motivi principali per cui i destinatari annullano l’iscrizione è che semplicemente ricevono troppi messaggi? Se non vuoi che anche i tuoi messaggi siano vittima di questa tendenza offri ai destinatari quante più opportunità possibili di personalizzare l’invio, poiché ciò aumenterà le tue possibilità di rimanere nelle loro caselle di posta.

In questo modo non dovrai tirare ad indovinare la frequenza di invio con la quale i tuoi destinatari vogliono ricevere i messaggi e perdere tempo con la segmentazione delle loro abitudini, ma potrai semplicemente chiedergli cosa e come preferiscono ricevere i messaggi. Puoi dare la possibilità ai destinatari di impostare la frequenza con cui ricevere i tuoi contenuti, scegliere i contenuti che preferiscono e poi inviare soprattutto questo tipo di argomenti.

In questo modo salverai capra e cavoli: i destinatari saranno felici di ricevere argomenti a cui sono realmente interessati, tutte le volte che vorranno, e tu sarai felice perché eviterai un alto numero di cancellazioni.

La cosa migliore sarebbe offrire ai destinatari queste opzioni all’inizio e non c’è niente di male nel riproporle quando i destinatari esprimono il desiderio di annullare l’iscrizione. Puoi chiedere loro se invece di annullare l’iscrizione desiderano ricevere le tue notizie con meno frequenza – questo dovrebbe fermare una buona percentuale di cancellazioni.

​#3: Mantieni pulita la tua lista

L’igiene della lista di invio è un termine che nel mondo del marketing viene citato molto spesso e per questo esiste una buona ragione. Mantenere una lista pulita è fondamentale per le tue attività di marketing, ma purtroppo spesso vediamo che le aziende commettono il maggior numero di errori proprio riguardo questo argomento. In qualche modo è comprensibile, tutti vorremmo che le nostre liste fossero il più lunghe possibile ma in realtà è molto più importante che siano sane.

Per mantenere la tua lista pulita e sana è importante che questa venga aggiornata un paio di volte all’anno o, comunque, ogni volta che le notifiche sui messaggi rifiutati cominciano ad aumentare. Ma come possiamo ripulire la nostra lista?

  • Eliminare tutti gli indirizzi email duplicati,

  • eliminare tutti gli indirizzi email sbagliati o correggerli,

  • correggere o eliminare indirizzi email non validi,

  • eliminare gli indirizzi per i quali abbiamo ricevuto una notifica sull’impossibilità temporanea o permanente di recapito.

È importante sottolineare che non c’è bisogno di preoccuparsi se nella lista sono presenti molti indirizzi email non validi. Le persone cambiano lavoro, creano un nuovo indirizzo email o si dimenticano la password – è assolutamente normale.

È importante però che tu segua i cambiamenti e rimuova questi indirizzi email dalla tua mailing list a intervalli regolari, altrimenti potrebbero farti più male che bene. Maggiore è il tasso di rifiuto, peggiore è la reputazione come mittente, il che significa che ci sono meno probabilità che i tuoi messaggi vengano recapitati nelle caselle di posta dei tuoi destinatari.

Come evitare le »black lists« con la pulizia della tua mailing list

Se stai usando una vecchia mailing list oppure una acquistata, non stai sprecando solamente tempo e denaro, ma puoi anche seriamente danneggiare il tuo marchio aziendale. Con l’email marketing è infatti cruciale, che la banca dati sia pulita ed attuale – scopri come!

​#4: Attira nuovamente i vecchi contatti o eliminali

Una volta ripulita la tua mailing list ed eliminati tutti gli indirizzi email non validi e sbagliati, la tua lista risulterà più sana e di maggiore qualità. Ma questo non significa che il tuo lavoro sia finito. Al contrario, c’è ancora qualche sforzo che devi fare per riattivare i vecchi contatti che non sono coinvolti con il tuo marchio.

I contatti non coinvolti sono quelli che hanno un indirizzo email valido e ricevono i tuoi messaggi, ma non li leggono e, anzi, nella maggior parte dei casi, non li aprono nemmeno. Anche se non hanno ancora deciso di annullare l’iscrizione, non sentono alcun legame con il tuo marchio, ma non essendo attivi hanno un effetto negativo sulla tua reputazione come mittente.

In questi casi hai a disposizione due opzioni: la prima è semplicemente escludere questi contatti dalla tua mailing list. Potrebbe sembrare un passo drastico, ma a lungo termine si dimostrerà come un vantaggio.

Ma prima di prendere decisioni così drastiche puoi provare a riattivare questi contatti persi. A tal proposito prepara una campagna speciale nella quale invierai una email a tutti i destinatari che, ad esempio, non hanno aperto nessun tuo messaggio da sei mesi, cercando di risvegliare nuovamente il loro interesse per il tuo marchio e per i tuoi prodotti. D’altronde nel passato hanno avuto un interesse verso di te e il tuo marchio, altrimenti non si sarebbero iscritti alla tua newsletter.

Nel messaggio puoi chiedergli di confermare nuovamente la loro iscrizione e allo stesso tempo offrire loro qualche piccolo vantaggio. Se confermano l’iscrizione, ottimo, in caso contrario, potrai cancellarli definitivamente dalla tua lista senza sensi di colpa. Lo sappiamo, è doloroso, ma estremamente importante per la crescita e lo sviluppo di una lista di qualità.

​#5: Assicurati che la cancellazione sia semplice

A prima vista questo non ha alcuna logica – il tuo obiettivo infatti è trattenere il maggior numero possibile di persone nella tua lista, perciò vuoi evitare che annullino l’iscrizione, giusto? Ma sfortunatamente le cose sono un po’ più complicate. In effetti, i destinatari che desiderano annullare l’iscrizione lo faranno, in un modo o nell’altro. Ed è decisamente meglio per te se lo fanno con una semplice cancellazione.

Se i tuoi destinatari non notano subito il collegamento alla cancellazione saranno costretti ad annullare l’iscrizione in altri modi. Questo di solito significa che contrassegneranno i tuoi messaggi come spam, cominceranno a cancellarli o semplicemente smetteranno di aprirli. Tutto ciò influirà negativamente sulle tue statistiche e sulla tua reputazione, perciò è meglio dargli la possibilità di annullare l’iscrizione, se è questo quello che desiderano.

Comprendiamo perfettamente che non vuoi perdere i destinatari, ma d’altra parte devi essere consapevole del fatto che i destinatari che vogliono annullare l’iscrizione non sono stati coinvolti con il tuo marchio e non sono certo i clienti dei tuoi sogni.

Oltretutto la legge dice anche che devi consentire ai destinatari di annullare l’iscrizione, se non lo fai potresti essere sanzionato.

​#6: Non comprare mai le liste di invio

Questo punto dovrebbe essere dato per scontato, ma poiché spesso non è così, abbiamo deciso di parlare anche di questo tema – è troppo importante per poterlo ignorare. E perché non dovresti comprare le liste di invio? Beh, come prima cosa, è illegale, e facendolo compiresti un atto illecito per il quale potresti essere sanzionato.

E il secondo motivo? Non meno importante: le liste comprate normalmente sono di scarsa qualità, almeno per te. I destinatari potrebbero non avere alcun interesse per i tuoi prodotti, il tuo settore o il tuo marchio, quindi otterrai risultati estremamente deludenti durante l’invio e di conseguenza danneggerai la tua reputazione come mittente.

Ma questa non è l’unica reputazione che danneggerai – a risentirne infatti sarà anche la reputazione del tuo marchio. Pensa a come ti sentiresti se un marchio cominciasse ad inviarti messaggi email nonostante tu non abbia dato alcun permesso, figuriamoci iscriverti di propria volontà alla mailing list. Sicuramente non avresti un’opinione molto positiva su un marchio del genere, vero?

Se sei tentato di rafforzare ed estendere rapidamente la tua mailing list con una lista comprata, ti preghiamo di riconsiderare la cosa – nella maggior parte dei casi ti farà più male che bene.

​Per concludere

Ora sai che la tua lista di invio è più importante di quello che sembra, e hai scoperto anche come mantenerla sana nel tempo.

Per te abbiamo un’altra buona notizia: la piattaforma Squalo ha una serie di strumenti integrati con cui riuscirai a mantenere l’alta qualità della tua mailing list. In questo modo, otterrai risultati migliori con meno lavoro – un’offerta allettante, vero?

Forse è il momento di pensare a un partner professionale che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi nel campo dell’email marketing. Puoi provare Squalo subito – perché aspettare?

 

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

9 idee e 15 esempi per la vendita a San Patrizio

Tempo di lettura: 13 minuti

Nel nostro paese la festa di San Patrizio non viene celebrata da molti – ma bisogna ammettere che nel mondo delle vendite ogni scusa è buona per preparare una bella campagna di marketing, vero? Il giorno di San Patrizio non è certo un’eccezione. È una festa divertente che piace a tutti, fa venire il buon umore e questo ovviamente influisce anche sulle abitudini d’acquisto. Se vuoi preparare una campagna di vendita di successo, la festa di San Patrizio è una grande opportunità.

Ecco perché abbiamo preparato per te alcune idee utili, degli ottimi trucchi e dei consigli efficaci che puoi utilizzare per preparare la tua campagna per la festa di San Patrizio. Seguendo i nostri consigli riuscirai a migliorare le vendite, aumentare le entrate, rafforzare la reputazione del tuo marchio e approfondire il legame con i tuoi clienti. Tutte cose molto positive! Sei pronto?

Ma che cos’è innanzitutto la festa di San Patrizio?

La festa di San Patrizio è una festa culturale e religiosa che si celebra il 17 marzo. È il giorno della morte di San Patrizio, considerato il santo patrono d’Irlanda. Negli ultimi tempi, però, questa festa viene celebrata anche con uno spirito leggermente più leggero. San Patrizio, oltre a simboleggiare l’inizio della primavera, è caratterizzato dalle canzoni irlandesi, la birra e tanto divertimento in compagnia di amici, varie sfilate, feste (al pub o anche a casa), indipendentemente se si hanno o meno legami con l’Irlanda.

Quando crei la tua campagna, però, fai attenzione ai sentimenti di tutte le persone coinvolte. Un’enfasi eccessiva su determinati stereotipi negativi potrebbe causare un bel po’ di polemiche, malumore e risentimento, che non miglioreranno certo la reputazione del tuo marchio. Anche per la festa di San Patrizio, come per tutte le altre festività, devi assicurati che la tua campagna rispetti i sentimenti di tutti.

Sarebbe meglio lasciar perdere la festa di San Patrizio?

Assolutamente no! Non dovresti affatto lasciar perdere questa festa, in quanto rappresenta un’ottima opportunità di vendita, anche se dovrai fare attenzione e assicurarti che la tua campagna di marketing sia rispettosa. Negli Stati Uniti, ad esempio, questa festa rappresenta un mercato che vale circa 5,6 miliardi di dollari, ma anche nelle altre parti del mondo questo numero è in aumento. Se farai bene il tuo lavoro potrai avere anche tu una fetta di questa torta!

9 ottime idee per la campagna di marketing della festa di San Patrizio

Dal punto di vista commerciale la festa di San Patrizio è una giornata da non perdere. E quali sono i trucchi a cui dovresti prestare attenzione mentre prepari la tua campagna di marketing? Vediamoli!

Idea #1: Crea una campagna creativa sui social media

La festa di San Patrizio è sicuramente una delle feste più divertenti al mondo e questa per te è un’ottima notizia: potrai creare una campagna divertente che renderà felici le persone, riuscirà ad attirare la loro attenzione e stimolarli ad effettuare gli acquisti nel tuo negozio.

Puoi organizzare magari un concorso in cui chiedi ai tuoi follower di condividere con te una foto del loro outfit per la festa di San Patrizio o una foto della festa. La foto migliore riceverà un premio fantastico! Questo aumenterà efficacemente il coinvolgimento dei clienti con il tuo marchio, farà parlare della tua campagna e offrirà un bel po’ di divertimento – cosa potresti volere di più?

Non dimenticarti di includere nella tua campagna sui social media i classici simboli della festa di San Patrizio – di questi parleremo di più nel prossimo punto.

Idea #2: Non dimenticare le tendenze della festa di San Patrizio

Hai già notato che per la festa di San Patrizio vengono spesso menzionati il colore verde, la fortuna e il numero 17? Vuoi sapere il perché? Il verde è il colore ufficiale della festa di San Patrizio, la fortuna perché, secondo la tradizione, gli irlandesi sono sempre stati fortunati, e il numero 17 perché la festa di San Patrizio si celebra sempre il 17 marzo. Cerca di includere tutti questi simboli anche nella tua campagna di marketing.

Potresti, ad esempio, colarare i tuoi messaggi di verde o magari adattare l’offerta e offrire uno sconto speciale su tutti i tuoi prodotti verdi. Non dimenticarti di menzionare nella tua campagna email e SMS la fortuna, o puoi anche decidere di diffonderla tu organizzando qualche concorso a premi. E il numero 17? Molti pensano che sia ideale per essere utilizzato come percentuale di sconto, e tu cosa ne pensi?

Idea #3: Crea prodotti o servizi esclusivi per la festa di San Patrizio

La festa di San Patrizio è una festa divertente, perciò i prodotti che permettono alle persone di celebrarla, sono sempre molto popolari. Allora perché non dare ai tuoi clienti ciò che vogliono? Prova a creare prodotti o servizi speciali rivolti esclusivamente alla festa di San Patrizio.

E quali prodotti o servizi potresti offrire? Se vendi vestiti, ad esempio, puoi stampare magliette con motivi a tema, se offri dolci, puoi sfornare torte speciali dedicate alla festa di San Patrizio, se invece offri servizi di benessere, puoi, ad esempio, offrire un massaggio speciale in onore di questa festività. Tutto quello di cui hai bisogno è un po’ di fantasia, ma ricordati che qualsiasi prodotto può diventare un prodotto per la festa di San Patrizio.

Idea #4: Mantieni il tuo stile

La festa di San Patrizio è nota per essere una festività divertente spesso associata a festeggiamenti sfrenati e fiumi di alcol. Questa idea però è abbastanza lontana dall’origine di questa festività, ma nonostante ciò questo non influisce sulla percezione delle persone. Molti marchi, considerati come seri e tradizionali, non partecipano a questa festa – a loro parere non è nel loro stile.

Se anche tu fai parte di questo gruppo, abbiamo una buona notizia per te. Molte aziende in tutto il mondo preparano campagne molto interessanti e attraenti per la festa di San Patrizio, pur mantenendo con successo il loro stile e la loro reputazione. Per la festa di San Patrizio puoi preparare una campagna dove ti concentri più sul motivo della fortuna e sul colore verde, invece che sui festeggiamenti e sull’alcool.

Idea #5: Concentrati sul verde

Il verde non è solamente il colore della festa di San Patrizio, ma rappresenta molto di più. Il verde rappresenta l’ecologia, la sostenibilità e la cura per l’ambiente in cui viviamo. Se il tuo marchio è impegnato anche nello sviluppo sostenibile e nell’ecologia, puoi associare la festa di San Patrizio a questo tema.

In questo modo riuscirai a migliorare la reputazione del tuo marchio, a relazionarti con i tuoi clienti esistenti e cominciare a comunicare con clienti potenziali, e, cosa ancora più importante, farai anche qualcosa di buono per il nostro ambiente!

Idea #6: Prepara una campagna per la festa di San Patrizio

L’email rimane il gold standard di ogni campagna di marketing, perciò dovresti utilizzarla anche nella festa di San patrizio. Una campagna email speciale, in cui presenti la tua offerta, offri degli sconti e inviti i tuoi destinatari ad effettuare l’acquisto migliorerà i tuoi risultati di vendita durante la festa di San Patrizio.

Sei senza idee e non sai come preparare la tua campagna email? Non ti preoccupare, di seguito abbiamo presentato delle email fantastiche con l’aiuto delle quali riuscirai a preparare con facilità messaggi attraenti e raggiungere così i tuoi obbiettivi di vendita.

Idea #7: Invita i visitatori del tuo sito alla caccia al tesoro

La fortuna è uno degli elementi della festa di San Patrizio, e si sa che durante una caccia al tesoro si ha bisogno di parecchia fortuna. Sul tuo sito web puoi organizzare una caccia al tesoro, dove puoi nascondere diversi tesori in diverse sottopagine: codici sconto, prodotti a prezzi convenienti, pacchetti di prodotti interessanti …

In questo modo regalerai ai tuoi destinatari tanto divertimento, aumenterai il traffico sul tuo sito, offrirai ai clienti gli sconti che desiderano e allo stesso tempo ti assicurerai che si parli del tuo marchio. Ottima idea, vero?

Idea #8: Crea la sensazione di urgenza

La sensazione di urgenza è uno strumento di vendita estremamente efficace, ma è adatto soprattutto alle campagne di vendita che durano solo poco tempo. Siccome la festa di San Patrizio dura solo un giorno è logico che anche la campagna duri solamente un giorno – sarebbe un’ottima idea informare i tuoi destinatari inserendo nel messaggio il conto alla rovescia.

Vuoi accelerare ulteriormente le vendite? Puoi limitare la campagna anche in base al numero di clienti che possono usufruire dello sconto. Potresti proporre un’offerta in cui ottengono lo sconto solo i primi 100 clienti, che senza dubbio aumenterà ancora di più la sensazione di urgenza.

Idea #9: Includi nella tua offerta prodotti di altri fornitori

Hai mai sentito parlare dello dropshipping? È un tipo di commercio online, in cui come rivenditore online offri prodotti che si trovano fisicamente altrove. Tu devi solo ricevere l’ordine, mentre un’altra azienda si occupa dell’imballaggio, della spedizione e della consegna dell’ordine. È un sistema molto pratico ed efficiente che viene utilizzato dai rivenditori online di tutto il mondo.

Per la festa di San Patrizio sarebbe un’ottima idea usufruire del dropshipping, visto che durante questa festività sono ricercati soprattutto prodotti che solitamente non fanno parte della tua offerta, e quindi dopo la fine di questa giornata non sapresti più cosa fartene (fino all’anno prossimo, certo). Puoi includere nella tua offerta vari prodotti in forma di trifoglio, prodotti verdi, prodotti a base di birra e altri prodotti che per la festa di San Patrizio attireranno l’attenzione dei tuoi clienti.

30+ titoli di email attraenti che puoi utilizzare nei tuoi messaggi

Il titolo dell’email è il primo contatto che hai con i tuoi destinatari perciò dovresti sforzarti e sceglierne uno davvero efficace. Se non convinci i destinatari con il soggetto della tua email questi non vorranno neanche aprire il messaggio e di conseguenza non vedranno l’offerta che hai preparato. Abbiamo trovato per te alcune idee interessanti da utilizzare come soggetto dell’ email.

  • T-shirt per la festa di San Patrizio a partire da 9,99 €

  • Dai un’occhiata: verde + arcobaleno per la festa di San Patrizio

  • Fatti baciare dalla fortuna irlandese

  • Preparati per la festa di San Patrizio

  • Grandi risparmi nella nostra collezione verde

  • Tutto quello di cui hai bisogno per la festa di San Patrizio

  • Celebra la festa di San Patrizio con le nostre decorazioni

  • NUOVI stili per la festa di San Patrizio

  • Fai un regalo originale per la festa di San Patrizio con la nostra guida ai regali

  • Idee per i prodotti che non devono mancare per la festa di San Patrizio

  • La fortuna ti sorride! Fino al 50% di sconto per la festa di San Patrizio + spedizione gratuita!

  • Facciamo un brindisi in occasione della festa di San Patrizio!

  • Tingiti di verde con l’aiuto della nostra collezione per la festa di San Patrizio!

  • Sta per scadere! Il coupon misterioso per la festa di San Patrizio

  • La svendita finisce STASERA! Svendita per la festa di San Patrizio – tutto fino al 25 % di sconto!

  • ULTIMO GIORNO e poi la fortuna ti avrà abbandonato!

  • La festa di San Patrizio è sempre più vicino!

  • Sei pronto a celebrare la festa di San Patrizio?

  • Scopri le tue radici irlandesi per la festa di San Patrizio!

  • 7 prodotti che sono divertenti quando alziamo un po’ il gomito

  • Sorpresa per la festa di San Patrizio!

  • Celebra la festa di San Patrizio con stile!

  • Stai già pensando alla festa di San Patrizio?

  • Lasciati tentare dalla fortuna!

  • Forse oggi è la tua giornata fortunata …

  • Non hai bisogno di fortuna, ma di …

  • La fortuna ti sorride – concediti la nostra nuova collezione per la festa di San Patrizio!

  • Presto la fortuna ti sorriderà …

  • Segui il colore verde e scopri grandi sconti …

  • Grandi sconti per la festa di San Patrizio – oggi tutto si tinge di verde!

  • Che significato ha per te il colore verde?

  • Acquista con i nostri speciali saldi per la festa di San Patrizio e risparmia!

  • Tutto è verde – ma nel miglior modo possibile!

  • 17 % di sconto su tutto per la festa di san Patrizio

  • Sei fortunato! Per te -17 % su tutto + spedizione gratuita!

I migliori emoji per la festa di San Patrizio

Sicuramente sai già che gli emoji sono un ottimo modo per attirare l’attenzione dei destinatari, ti consentono di dire di più con meno parole e poi rallegrano i tuoi messaggi. Per fortuna ci sono alcuni emoji divertenti perfetti per la tua campagna per la festa di San Patrizio. Vediamoli!

☘️ – trifoglio

🍀 – quadrifoglio

💚 – cuore verde

🌈 – arcobaleno

💰 – sacco di soldi

🎩 – cappello

🤞 – dita incrociate

🍺 – boccale di birra

🍏 – mela verde

🍻 – boccali di birra

15 esempi di buona pratica di email per la festa di San Patrizio

La festa di San Patrizio nel nostro paese non ha una lunga tradizione, ma all’estero è una festa molto popolare e conosciuta, perciò i marchi sfruttano questa giornata per migliorare i loro risultati di vendita. Abbiamo preparato per te una serie di ottime email inviate da vari marchi per la festa di San Patrizio.

#1: Homage

 

Fonte: Homage

Dal marchio Homage hanno scelto un approccio diretto: il colore verde, l’elemento della fortuna e un prodotto a tema nello stile della festa di San Patrizio. La loro email include tutti gli elementi di un buon messaggio: una chiara chiamata all’azione, un’immagine accattivante e un testo interessante che cattura l’attenzione e convince i clienti ad acquistare.

#2: The Company Store

 

Fonte: The Company Store

Il Company Store ha optato per una campagna più tranquilla, ma che esprime ancora chiaramente lo spirito della festa di San Patrizio. Un tenue colore verde, gli auguri per la festa, un’offerta interessante e l’invito all’azione completano bene l’intero messaggio e sono un’ottima scelta per i marchi leggermente più tradizionali.

#3: Forty Seven

 

Fonte: Forty Seven

Il marchio Forty Seven ha optato per un messaggio minimalista ma estremamente efficace. Il colore bianco dello sfondo fa risaltare ancora di più il verde e il messaggio forte attira efficacemente i destinatari e li convince ad effettuare l’acquisto.

#4: Lumosity

 

Fonte: Lumosity

Il marchio Lumosity ha deciso di distinguersi nell’ondata di email per la festa di San Patrizio e ci è riuscito anche molto bene. L’azienda ha spiegato ai suoi destinatari che non hanno affatto bisogno della fortuna, ma solo del loro programma premium. E in questa occasione speciale lo possono trovare a un prezzo molto conveniente. Si tratta di una campagna estremamente efficace che ha sfruttato appieno la festa di San Patrizio, senza però cedere ai cliché riuscendo a distinguersi così da tutti gli altri messaggi.

#5: Leesa

 

Fonte: Leesa

Un divertente gioco di parole, una foto carina che attira l’attenzione, un messaggio diverso e fresco e una grande offerta – il marchio Leesa si è davvero preso cura di tutto! Il messaggio è estremamente creativo e magari, oltre a farli sorridere, ha convinto anche i destinatari a comprare un letto nuovo ad un prezzo conveniente.

#6: Your Tea

 

Fonte: Your Tea

Quando si progetta una campagna di marketing è importante ottenere il massimo da ciò che si ha – e il marchio Tea ne è ben consapevole. Se sei abbastanza fortunato da avere nella tua offerta dei prodotti verdi, allora devi assolutamente sfruttare la festa di San Patrizio per migliorare i tuoi risultati di vendita. Per l’occasione il marchio che vende tè ha enfatizzato ulteriormente il colore dei suoi prodotti, aggiungendo anche un gioco divertente in cui tutti i destinatari sono vincitori.

#7: Life Is Good

 

Fonte: Life Is Good

Nei messaggi per la festa di San Patrizio la maggior parte dei marchi punta su una sola tonalità di verde, mentre il marchio Life Is Good ha deciso di offrire ai suoi destinatari un po’ più di varietà.

L’azienda ha preparato qualcosa per tutti i gusti, anche per chi durante la festa di San Patrizio non vuole distinguersi, accontentando così un pubblico molto ampio.

#8: Petal & Post

 

Fonte: Petal & Post

L’email del marchio Petal & Posts è un ottimo esempio, poiché il messaggio, pur menzionando la festa di San Patrizio, rimane fedele al proprio brand e al proprio stile. Colori pastello, caratteri colorati e design tranquillo si sposano bene con un’offerta interessante e un grande sconto. Anche se il tuo marchio a prima vista non ha niente a che fare con lo spirito allegro della festa di San Patrizio, non significa che non puoi sfruttare questa festa per aumentare le vendite.

#9: Boden

 

Fonte: Boden

Il verde è il colore che per la festa di San Patrizio viene utilizzato dalla maggior parte dei marchi, ma non bisogna dimenticarsi che anche l”arcobaleno è un simbolo di questa giornata. Il marchio Boden se ne è ricordato e ha preparato un messaggio estremamente attraente e colorato che include un’ampia gamma di colori. Questi colori attirano l’attenzione e fanno una grande impressione, oltre ad enfatizzare ulteriormente i bellissimi prodotti colorati di questo marchio.

#10: Klean Kanteen

 

Fonte: Klean Kanteen

Abbiamo già menzionato varie volte che i messaggi non incentrati sulla vendita sono spesso i più efficaci – almeno a lungo termine. È vero che le svendite veloci, gli sconti e le email a scopi di vendita diretta generano subito profitto, ma a lungo termine è più importante costruire una relazione con i clienti. Lo sa bene anche il marchio Klean Kanteen, che per la festa di San Patrizio ha inviato ai suoi destinatari solo gli auguri e allo stesso tempo ha sottolineato l’elemento «verde» della festa in termini di consapevolezza ambientale, migliorando così la reputazione del suo marchio.

#11: Chubbies

 

Fonte: Chubbies

Abbiamo già visto che alcuni marchi per la festa di San Patrizio preparano campagne più moderate e sobrie, ma ci sono anche brand che si lasciano andare completamente. Questo è il caso del marchio Chubbies, che ha creato un prodotto diventato presto un vero e proprio cult. Nel messaggio non si sono dimenticati di sottolineare che le scorte dei loro pantaloni, creati in onore della festa di San Patrizio, vengono esaurite ogni anno creando così una sensazione di urgenza.

#12: Fenty Beauty

 

Fonte: Fenty Beauty

Il messaggio del marchio Fenty Beauty è un ottimo esempio di come utilizzare nella campagna di marketing quello che si ha a disposizione. Da Fenty Beauty hanno deciso di mettere in risalto il loro rossetto verde, che attirerà sicuramente l’attenzione dei destinatari. Per finire, hanno persino creato una storia sul prodotto, realizzato un video e mostrato come utilizzarlo.

#13: Decor Planet

 

Fonte: Decor Planet

Il messaggio del marchio Decor Planet è un altro ottimo esempio di come la festa di San Patrizio sia adatta a tutti i tipi di prodotti. Ciò che propone questo marchio non è per niente allegro o festoso, ma hanno comunque sfruttato questa festività in modo eccellente riuscendo così ad aumentare le vendite. Per finire hanno aggiunto il conto alla rovescia per creare una sensazione di urgenza.

#14: King Arthur Flour

 

Fonte: King Arthur Flour

Per la festa di San Patrizio nelle caselle di posta dei tuoi destinatari arrivano tantissimi messaggi, spesso tutti uguali. Se riuscirai a distinguerti, avrai fatto un grande passo nella giusta direzione. Ci è riuscito sicuramente il marchio King Arthur Flour, che si è identificato con successo con la festa e allo stesso tempo ha offerto ai destinatari alcune informazioni utili, aumentando l’interesse per il marchio.

#15: James Jeans

 

Fonte: James Jeans

A volte meno è meglio – e lo sa bene il marchio James Jeans. Invece del tipico messaggio esagerato per la festa di San Patrizio, il marchio ha optato per un messaggio semplice e minimalista, con colori pacati e con una grande offerta. Questo approccio leggermente diverso li ha sicuramente ripagati!

Per concludere

Anche tu fino ad oggi non vedevi la festa di San Patrizio come un’ottima opportunità di vendita? Non ti preoccupare, non sei l’unico. Questa in realtà è un’ottima notizia, perché significa che avrai molta meno concorrenza in questa occasione rispetto ad altre festività. Nell’articolo di oggi hai sicuramente trovato delle buone idee che ti aiuteranno a preparare una grande campagna per la festa di San Patrizio.

Ti sembra che ci sia troppo lavoro da fare, mentre tu non hai tempo? Nessun problema, con un partner affidabile che farà la maggior parte del lavoro al posto tuo, sarà tutto molto più semplice e veloce. La piattaforma Squalo ti permette di creare le tue campagne di email ed SMS marketing con pochi click e inviarle subito ai tuoi destinatari. Preparare una campagna di vendita richiederà così molto meno tempo e fatica. Sei pronto a provare Squalo anche tu?

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

5 motivi per inviare newsletter per la Festa della donna (e 9 passi su come fare)

Tempo di lettura: 08 minuti

Le feste sono sempre un’ottima opportunità di vendita e una di quelle da non perdere è decisamente la Festa della donna. La giornata internazionale della donna non è solo una delle tante festività, ma un giorno importante che fa parlare di argomenti, per alcuni, delicati, perciò devi fare attenzione quando prepari la tua campagna – in caso contrario potresti arrecare al tuo marchio più danni che vantaggi.

Abbiamo raccolto per te alcune idee innovative e consigli efficaci per migliorare i tuoi successi di vendita per la Festa della donna.

Guarda il Video podcast

Se non hai voglia di leggere questo articolo puoi anche guardarlo come un Video podcast.

 

1. Innanzitutto, perché inviare newsletter per la giornata della donna?

1. Le feste sono sempre un’ottima occasione per le vendite

Ogni singola festa è un’opportunità per aumentare le vendite e sarebbe un peccato non approfittarne. È possibile ottenere ottimi risultati di vendita con un piccolo sforzo, ma che, in realtà, si rivela essere un ottimo investimento.

2. Fare regali per l’8 marzo nel nostro paese rimane un’abitudine

In alcuni paesi la giornata della donna è molto vicina a quella della mamma, perciò solitamente si fanno regali solo per quest’ultima, ma siccome da noi le due feste sono lontane alcune settimane l’una dall’altra, i regali per la festa della donna sono più che benvenuti. Generalmente si tratta di piccoli pensieri, ma anche questi pensierini devono pur essere acquistati da qualche parte – e perché quest’anno non acquistarli proprio da te?

3. Ottima occasione per presentare il tuo marchio di fabbrica come socialmente responsabile

La giornata internazionale della donna è ormai diventata anche un’occasione per denunciare la disuguaglianza tra i sessi e accentuare la lotta per l’emancipazione delle donne. Con l’approccio giusto puoi dimostrare che la tua azienda è consapevole di tali questioni e che si impegna in modo attivo nel risolverle.

È quindi importante preparare la campagna con attenzione e moderazione per non diventare bersaglio di critiche a causa di un approccio insensibile a dei temi così delicati.

Testo: Brawny

4. Avvicinati ancora di più a determinati gruppi target con una buona campagna

Alcuni gruppi target, tra i quali la generazione millennials e la generazione Z (chi sono? I millennials sono tutte le generazioni nate dopo il 1980, mentre fanno parte della generazione Z tutti quelli nati dopo la metà degli anni 90 del secolo scorso), fanno molta attenzione a dove fanno acquisti e a chi lasciano i propri soldi.

Per queste generazioni è molto importante acquistare da aziende socialmente responsabili, adottare il giusto approccio in questa giornata così importante, ti avvicinerà ulteriormente a questo gruppo di clienti. E poiché si tratta di generazioni che passano la maggior parte del loro tempo libero sul web, dove effettuano anche la maggioranza dei loro acquisti, i tuoi sforzi sicuramente verranno premiati.

 

5. Ultimo, ma non meno importante: a tutti piacciono gli sconti

Conosci qualcuno a cui non piacciano gli sconti? No, allora non c’è più bisogno di discuterne. Alle persone piacciono gli sconti e la prospettiva di risparmio (anche se minimo) può incoraggiarle all’acquisto.

Quando si tratta di sconti ogni scusa vale, sia che si tratti della giornata della donna o della giornata internazionale del sonno (sì, esiste anche questa; si celebra il 15 marzo e sarà il giorno in cui potrai prenderti del tempo per vedere quanto hai guadagnato con la tua campagna per la giornata della donna).

 

2. Ma come fare?

Del perché ne abbiamo appena parlato, ora è il momento di rispondere a una domanda importante – come? Per facilitarti le cose abbiamo preparato una guida breve e concisa contenete 9 passi che ti aiuteranno a preparare e inviare la newsletter per la giornata della donna.

1° passo – Comincia presto

Magari sei dell’idea che nessuno compri in anticipo i regali per la festa della donna, ma è importante ricordarlo ai tuoi destinatari – con la vita frenetica oggi giorno può succedere che qualcuno si dimentichi delle date e che si ricordi della festa solo all’ultimo momento. Ricorda ai tuoi clienti che si sta avvicinando una festa importante e vedrai come te ne saranno grati.

C’è un altro aspetto importante che riguarda l’invio anticipato, e cioè il fatto che gli acquisti online sono specifici, poiché bisogna aspettare la consegna – almeno un giorno o due.

Molti continuano ad avere paura che la merce ordinata non arrivi in tempo, perciò sentono la necessità di effettuare l’acquisto prima in modo da prevenire ritardi. Inviando la newsletter solo alcuni giorni prima della festa perderai una buona parte dei tuoi potenziali clienti.

 

2° passo – Ricorda più volte

Invia la newsletter sempre più di una volta. I tuoi clienti potrebbero aprire la posta elettronica, riflettere sull’acquisto e poi magari dimenticarsene completamente. Ricordarglielo più di una volta, ti farà sicuramente avere più successo. Sarebbe sensato inviare la prima newsletter circa 10 giorni prima della festa, poi un promemoria circa 5 giorni prima e un ultimo messaggio, un giorno o due prima della festa, per avvertire tutti i ritardatari che il tempo sta per scadere.

Se la tua azienda offre servizi o buoni regalo, che possono essere inviati anche tramite posta elettronica, puoi inviare l’ultima newsletter anche il giorno stesso della festa. In questo modo raggiungerai tutti quegli smemorati che non sono ancora riusciti a comprare un regalo e cercano una soluzione all’ultimo momento – e che tu gli stai offrendo in modo opportuno.

3° passo – Concentrati sui prodotti giusti

Quando si tratta di un’offerta conviene sempre proporre il giusto insieme di prodotti. Per la giornata della donna probabilmente non andranno a ruba le falciatrici, no?

Concentrati quindi sui prodotti che i tuoi clienti saranno felici di acquistare per le donne più importanti della loro vita. Considera che, anche se le persone sono molto diverse tra di loro, le ricerche mostrano che per la giornata della donna si comprano soprattutto fiori, abbigliamento e cosmetici. Offrendo prodotti di questo genere quindi non potrai sbagliare.

 

4° passo – Aiuta a scegliere

In teoria chi regala dovrebbe sapere esattamente cosa regalare al festeggiato, ma in pratica spesso si rimane senza idee. Fai un passo in più e offri ai tuoi clienti idee interessanti e prodotti affidabili, che sicuramente faranno felici i loro cari.

Ciò potrà solo avvantaggiarti: i clienti apprezzeranno lo sforzo che hai fatto per loro e il tempo che hai fatto loro risparmiare nello scegliere il regalo. Tu, invece, sarai in grado di mettere in vendita proprio gli articoli che desideri. È un’ottima opportunità per sbarazzarsi di vecchie scorte e mettere sul mercato prodotti più costosi o aumentare la vendita di articoli che altrimenti non vanno proprio a ruba.

5° passo – Dividi i destinatari

Come sempre anche in questo caso è importante personalizzare i contenuti, perciò devi prima segmentare la tua lista d’invio.

La profondità dell’organizzazione ovviamente dipende da te e dai dati che hai a disposizione, per la giornata della donna sarà importante soprattutto dividere i destinatari in uomini e donne – nella maggior parte dei casi, infatti, sceglieranno prodotti molto diversi.

 

Il sistema di Squalo ti permette di segmentare la tua lista in modo molto semplice. Per semplificare ancora di più le cose segui questi passi.

Segmentazione in base al sesso

 

6° passo – Scegli il tipo di sconto e il tipo d’offerta

Puoi rallegrare i tuoi clienti con un codice sconto, forse un buono speciale, regalare un articolo al momento dell’acquisto o magari viziarli (anche) con la spedizione gratuita. Tutte le opzioni elencate sono ottimi incentivi di vendita, sta a te decidere quali scegliere questa volta.

Cerca di riflettere e controllare cosa ha funzionato meglio in passato, così sarà molto più facile prendere una decisione. Indipendentemente dal tipo di sconto o offerta che scegli, rendila il più semplice possibile. Ai clienti non piacciono le offerte che nascondono innumerevoli clausole vessatorie o per cui, per capire come ottenere lo sconto, devono perdere un sacco di tempo.

 

7° passo – Scegli il template

Scegli il template che più si addice alla tua offerta di vendita e ai prodotti selezionati.

Scopri tutti i template che puoi utilizzare nella tua applicazione di Squalo.

Galleria dei template

 

8° passo – Prepara i contenuti

Ora è il momento di preparare il cuore della newsletter – i contenuti. Testi persuasivi, un design accattivante, foto di alta qualità e un’offerta interessante sono gli elementi chiave per garantire che i clienti facciano click su uno dei collegamenti ed effettuino l’acquisto.

9° passo – Invia e trionfa

Finalmente ci siamo – la tua newsletter è pronta, è ora di inviarla! Teniamo le dita incrociate, che ti porti il maggior numero possibile di acquisti!

 

 

3. Hai bisogno di ispirazione?

La teoria ora la conosci e anche con la pratica non dovresti avere problemi, ma senza l’idea giusta, la tua campagna probabilmente non avrà molto successo. Vuoi sapere come gestiscono le offerte per la Festa della donna gli altri? Siamo andati a frugare tra le campagne degli anni precedenti e abbiamo scelto quelle che hanno avuto più successo, ma anche qualcuna che ne ha avuto meno. Prendile come ispirazione o come avvertimento, le cose a volte potrebbero andare storte.

Cambio temporaneo del logo

Alcune aziende hanno deciso di cambiare temporaneamente il loro logo per la giornata internazionale della donna per mostrare il loro sostegno alle donne di tutto il mondo. Si tratta per lo più di piccoli cambiamenti, come l’aggiunta di qualche elemento, altri marchi invece hanno scelto di fare modifiche drastiche.

La catena di fast food McDonald’s ha deciso, per esempio, di capovolgere il suo logo: invece della lettera M il suo logo è stato rappresentato dalla lettera W per simboleggiare il sostegno del marchio alle donne (women).

Testo: McDonalds

 

Articoli speciali per la giornata della donna

Per la giornata della donna alcune aziende decidono di proporre articoli che ne promuovano l’indipendenza. L’azienda Mattel, che produce, tra le altre, le bambole Barbie, ha prodotto, così, una linea di bambole che raffigurano diversi modelli femminili, sia quelli attuali che del passato. Tra queste ci sono, per esempio, artiste, atlete e altre donne che rappresentano un’ispirazione e un modello per tutte le appassionate di queste famose bambole.

Anche altre aziende spesso producono articoli esclusivi per la giornata della donna; alcuni marchi di abbigliamento, per esempio, hanno proposto magliette con uno slogan che celebra le donne.

Testo: Barbie

 

Sostituzione di personaggi maschili con quelli femminili

Vendi prodotti per lo più pubblicizzati dagli uomini o addirittura articoli che portano un nome maschile? Per la giornata internazionale della donna scegli di dare una boccata d’aria fresca alla tua offerta. Un esempio è rappresentato dalla famosa marca di whiskey Johnnie Walker che ha cambiato il nome del proprio prodotto in Jane Walker. Oltre a ciò, l’immagine dell’uomo sulla bottiglia è stata sostituita da un personaggio femminile.

Testo: Johnnie Walker

 

Articoli in rosa

Per la giornata della donna alcuni brand decidono di colorare i loro articoli di rosa. Prima di scegliere questa opzione, tuttavia, sappi che l’idea ha avuto feedback piuttosto contrastanti, alcuni anche molto negativi. Il birrificio britannico BrewDog ha così proposto una birra rosa per la festa della donna e le reazioni sono state molto diverse – dall’assoluto entusiasmo a orribili critiche.

Testo: BrewDog

 

Video e blog

Molti marchi hanno cominciato a festeggiare la giornata della donna con l’aiuto di diversi video e blog inspiratori sul tema della disuguaglianza e dell’indipendenza delle donne. L’idea di certo non è male, ma fa’ attenzione che i contenuti siano innovativi e interessanti, altrimenti il risultato apparirà generico e noioso e, di conseguenza, non attirerà l’attenzione desiderata.

Una serie di prodotti per i quali bisogna ringraziare le donne

Alcuni marchi decidono di offrire per la giornata internazionale della donna solo articoli per i quali bisognerebbe ringraziare le donne. Le librerie, per esempio, propongono una serie di libri scritti da donne, i negozi di abbigliamento espongono vestiti di stiliste donne – insomma, capisci di cosa stiamo parlando, vero?

Solo equipe femminili

Alcune compagnie aeree hanno deciso che per la giornata della donna avrebbe volato esclusivamente l’equipaggio femminile. Tutti i membri dell’equipaggio erano quindi donne, il che ha sicuramente attirato una grande attenzione. Anche se la tua azienda non è una compagnia aerea, per questa giornata speciale puoi scegliere, comunque, un’equipe esclusivamente al femminile – e non dimenticarti di farlo sapere ai destinatari della tua newsletter.

I pilastri dell’azienda – le donne

Per la giornata della donna molti marchi hanno deciso di presentare le donne che hanno un ruolo chiave nell’azienda, esprimendo così l’apprezzamento verso il loro contributo. Si tratta di un’idea semplice, facile da eseguire, ma che allo stesso tempo avvicina i tuoi dipendenti ai clienti, il che rende il marchio ancora più amato.

Testo: Uber

 

Desideri inviare messaggi personalizzati ai tuoi destinatari e destinatarie? Prova gratuitamente la nostra soluzione per l’email marketing Squalo:

Desidero effettuare una prova gratuita!

 

 

 

L’SMS marketing nella pratica: i migliori esempi dei grandi marchi

Tempo di lettura: 8 minuti

 

Se nelle ultime settimane sei stato in nostra compagnia allora dovresti avere già una buona conoscenza sull’SMS marketing. Negli articoli precedenti hai scoperto che ha molti vantaggi e porta a ottimi risultati, ma anche che i marchi non lo usano ancora tanto quanto l’email marketing e quindi che in questo settore c’è molta meno concorrenza.

Altre aziende che, invece, hanno già iniziato a sfruttare i vantaggi dell’SMS marketing, stanno ottenendo con il suo aiuto un grande successo. Certo, il successo arriva solo se queste attività sono messe in pratica nel modo giusto e se vengono create campagne di SMS marketing efficaci. Noi abbiamo esaminato alcune campagne interessanti e scelto le migliori, sperando che possano aiutarti a trovare l’ispirazione giusta. Ma prima di vedere gli esempi di buone pratiche, riassumiamo brevemente tutti i vantaggi dell’SMS marketing e alcune regole d’oro che bisogno rispettare nella preparazione delle campagne.

Quali sono i principali vantaggi dell’SMS marketing?

Il vantaggio principale dell’SMS marketing è che permette di raggiungere un tasso di apertura dei messaggi estremamente elevato, che supera significativamente il tasso di apertura nell’email marketing. Per fare un confronto; il tasso di apertura dei messaggi nell’email marketing è del 20% circa, mentre nell’SMS marketing questa percentuale sale a un incredibile 89%. Una bella differenza, vero?

Lo stesso vale anche per la percentuale dei click: solo il 2% per l’email marketing contro il 19% per l’SMS marketing. Inoltre, l’SMS marketing è anche estremamente veloce, incredibilmente flessibile e ci consente di rivolgerci a un gruppo demografico molto ampio. Con l’aiuto dell’SMS marketing possiamo raggiungere i clienti sempre e ovunque e un ulteriore vantaggio è che è conveniente e facile da usare, significa che possiamo iniziare subito, seguendo solo pochi passaggi.

A cosa dobbiamo fare attenzione quando prepariamo una campagna di SMS marketing?

Come tutte le forme di marketing, anche per l’SMS marketing valgono determinate regole che dovresti conoscere prima di iniziare a preparare la tua prima campagna. Abbiamo già presentato questi principi in modo più dettagliato negli articoli precedenti, perciò questa volta rivediamo solo brevemente quelli più importanti.

La prima regola afferma che i messaggi di SMS marketing devono essere brevi e concisi – dopotutto, per dei testi lunghi non c’è neanche spazio. Ciò significa che devi pensare attentamente a ciò che vuoi dire e offrire ai tuoi clienti e poi esprimerlo in modo sensato. Non dimenticarti di una chiara CTA, che anche nell’SMS marketing è un elemento chiave del messaggio.

La seconda regola dice che il tempo di invio dei messaggi nell’SMS marketing è ancora più importante che in altre forme di marketing. Significa che i messaggi SMS raggiungono i destinatari sempre e ovunque, il che dal punto di vista del marketing è un vantaggio, mentre può essere fastidioso per i destinatari se questi vengono interrotti mentre stanno facendo qualcosa di importante. Ecco perché quando si tratta di SMS marketing assicurati sempre di inviare i tuoi messaggi al momento giusto.

La terza regola d’oro dell’SMS marketing, invece, richiede di ottenere sempre il consenso dei destinatari e dare loro ogni volta la possibilità di annullare l’iscrizione. E questo non solo perché lo dice la legge, ma anche perché altrimenti potresti fare una brutta impressione sui tuoi clienti, il che sicuramente non ti aiuterà a migliorare i tuoi risultati di vendita.

E come fanno l’SMS marketing i migliori?

I brand più famosi, quelli che hanno tanto successo, utilizzano l’SMS marketing in molti modi e per scopi molto diversi. Di questo tema abbiamo già parlato in dettaglio in uno dei precedenti articoli, perciò questa volta riassumeremo brevemente solo i punti chiave.

Il modo più comune e diffuso per utilizzare l’SMS marketing è sicuramente a scopi promozionali. Questo significa che ai nostri clienti vengono inviati diversi messaggi riguardo alle promozioni o svendite, che non dovrebbero assolutamente lasciarsi scappare. Allo stesso tempo, i messaggi SMS sono anche molto utili per inviare vari codici sconto o coupon che i destinatari possono utilizzare per acquistare nel negozio online. Funzionano benissimo anche come messaggi di benvenuto, ma ovviamente non costa niente aggiungere anche altri vantaggi aggiuntivi.

I marchi che sfruttano l’SMS marketing per migliorare i loro risultati di vendita spesso inviano messaggi SMS all’interno del loro club fedeltà, per informare i clienti sui vari giochi a premi e per ottenere diversi feedback. Alcuni marchi inviano brevi messaggi anche per informare sui prodotti che sono nuovamente disponibili e molto spesso messaggi SMS transazionali per informare i clienti che il loro ordine è stato, ad esempio, pagato, spedito o consegnato.

Spesso i messaggi SMS funzionano come notifiche puramente pratiche, come quelle relative alle modifiche dell’orario di lavoro, informazioni di contatto e simili. Molti marchi li utilizzano anche come promemoria, per esempio sull’appuntamento a un servizio, pagamenti mancati o eventi in arrivo.

Il fatto è che i messaggi di testo si possono utilizzare in tantissimi modi, perciò siamo sicuri che tra questi riuscirai a trovare delle ottime idee anche per il tuo marchio. Se hai bisogno di ulteriore ispirazione, diamo un’occhiata ad alcuni degli esempi più interessanti di buone pratiche nel campo dell’SMS marketing.

10 esempi di buone pratiche nell’SMS marketing

Anche se nell’SMS marketing per adesso non c’è ancora una vera e propria concorrenza, alcuni marchi famosi lo utilizzano in modo molto efficace per le loro campagne di marketing. Vediamo come se la cavano e in che modo affrontano questo tipo di sfide!

#1: Runway Rogue

 

Fonte: Runway Rogue

Tanti marchi hanno l’abitudine di inviare un’email di benvenuto e molte volte abbiamo già detto che questi messaggi sono un’ottima idea. Se invece sei pronto a fare un ulteriore passo in avanti, gli SMS di benvenuto sono ancora meglio, visto che i destinatari saranno piacevolmente sorpresi quando vedranno che ti sei ricordato di loro anche su questo canale. Conviene aggiungere al messaggio qualche codice sconto per convincere i nuovi clienti a fare subito un acquisto. Chi non sarebbe entusiasta di un benvenuto del genere? Il marchio Runway Rogue questo lo sa bene e, come si vede nell’esempio sopra, il nuovo cliente ha ricevuto uno sconto già nel messaggio di benvenuto.

#2: FigPiN

 

Fonte: FigPiN

Al giorno d’oggi abbiamo sempre la sensazione che ci manchi qualcosa – e questo include la sensazione che ci stiamo perdendo qualche buona offerta, uno sconto, dei nuovi prodotti … I migliori esperti di marketing perciò approfittano della cosiddetta FOMO (fear of missing out), che rappresenta la paura di perdersi qualcosa. Le offerte efficaci riescono a creare con successo la sensazione che le persone si stanno perdendo qualcosa di importante se non effettuano subito l’acquisto, il che ovviamente aiuta ad accelerare le vendite. I messaggi SMS possono quindi incoraggiare gli acquisti impulsivi, cosa di cui sono ben consapevoli nell’azienda FigPiN.

#3: Baking Steel

 

Fonte: Baking Steel 

Quando facciamo un acquisto in un negozio online vogliamo sapere il prima possibile cosa succede con il nostro ordine. Nessuno infatti vuole ordinare un prodotto importante e poi stare a indovinare per un paio di giorni se l’ordine è stato completato con successo, se è stato già spedito – o magari c’è stato qualche problema tecnico e l’ordine è scomparso. I messaggi SMS ti consentono di tenere informati i tuoi clienti su quello che sta accadendo con il loro ordine tramite messaggi transazionali, evitando efficacemente vari filtri antispam che potrebbero bloccare le tue email transazionali. Ne sono consapevoli anche dal marchio Baking Steel e per questo inviano tutte queste comunicazioni sotto forma di messaggi SMS.

#4: Once Upon a Child

 

Fonte: Once Upon a Child

I messaggi SMS ci consentono di comunicare immediatamente con i clienti ed è per questo motivo che sono adatti, soprattutto, alle situazioni in cui le persone hanno bisogno di essere informate su aggiornamenti importanti nel più breve tempo possibile. Questa categoria include anche possibili modifiche dell’orario di lavoro all’ultimo minuto – sarebbe davvero imbarazzante se i clienti dovessero andare al negozio e trovare le porte chiuse. Con questo tipo di messaggi puoi prendere due piccioni con una fava; trasmettere efficacemente informazioni importanti e allo stesso tempo evitare la delusione dei clienti. Il marchio Once Upon a Child lo dimostra con il messaggio riportato sopra.

#5: Mom Life Must Haves

 

Fonte: Mom Life Must Haves

I messaggi SMS sono anche molto veloci da preparare e inviare, perciò ti consentono di rispondere nel più breve tempo possibili agli eventi attuali e di utilizzarli a tuo vantaggio. Con una risposta rapida e fantasiosa riuscirai a superare la concorrenza, offrire ai clienti qualcosa di nuovo e assicurarti così una buona risposta alla tua nuova offerta. Quando una volta Facebook ha smesso di funzionare il marchio Mom Life Must Haves ha inviato il messaggio mostrato sopra e ha cercato di convincere tutti quelli che si stavano tirando i capelli a fare un acquisto. Ovviamente devi fare molta attenzione quando scegli gli eventi attuali, tieni conto delle caratteristiche, dei punti di vista e delle opinioni dei tuoi clienti – a volte forse è meglio tacere.

#6: Basic Piece

 

Fonte: Basic Piece

I clienti adorano quando ti ricordi di loro soprattutto se si tratta di una giornata importante, come il loro compleanno. Puoi utilizzare i messaggi SMS anche per augurare ai clienti un buon compleanno e offrirgli dei regali, magari uno sconto al momento dell’acquisto. Puoi inviare il codice sconto in un messaggio SMS, oppure puoi seguire l’esempio del marchio Basic Piece e suggerire ai tuoi clienti in un breve messaggio che un regalo li sta aspettando nella loro casella di posta elettronica.

#7: Divi

 

Fonte: Divi

Abbiamo già detto che la paura di perdersi qualcosa è una grande motivazione per i clienti a fare un acquisto il prima possibile, ma se poi i prodotti non si esauriscono mai, pian piano smetteranno di crederti, giusto? Ecco perché sarebbe un’ottima idea comunicare ai clienti, ad esempio, anche quando il prodotto desiderato si è effettivamente esaurito. Lo ha fatto molto bene il marchio Divi, che ha inviato un messaggio ai clienti dicendo che un determinato prodotto era completamente esaurito, e allo stesso tempo ha ricordato loro che presto sarebbe arrivato un nuovo stock – che probabilmente nessuno vorrà lasciarsi scappare.

#8: Act On

 

Fonte: Act On

Se la tua azienda organizza anche degli eventi per promuovere il tuo marchio allora sai già che molte volte le persone si dimenticano le cose. L’invio di messaggi di testo è quindi un ottimo modo per ricordare ai tuoi clienti questi eventi in modo amichevole e discreto. Naturalmente è molto importante non mandare questi messaggi troppo tardi o troppo presto, altrimenti non otterrai l’effetto desiderato. Ne è consapevole anche il marchio Act On, che utilizza efficacemente i messaggi SMS come promemoria per i suoi seminari online.

#9: Nectar Clothing

 

Fonte: Nectar Clothing

Uno dei principali vantaggi dell’SMS marketing è che consente un’eccellente segmentazione e personalizzazione. Ciò significa che puoi dividere i clienti in diversi gruppi in base ai prodotti che acquistano abitualmente e quindi inviargli messaggi che riguardano questi prodotti specifici, o fare un ulteriore passo in avanti e utilizzare i messaggi SMS come notifiche sui carrelli abbandonati o sui prodotti visualizzati. In questo modo riuscirai a rivolgerti ai clienti con un prodotto specifico che hanno apprezzato già in passato e allo stesso tempo offrire loro uno sconto.

#10: New York & Co.

 

Fonte: New York & Co.

Abbiamo già detto che uno dei principali vantaggi dei messaggi SMS è che vengono consegnati subito e anche letti molto velocemente. Ecco perché l’SMS marketing è lo strumento perfetto per le campagne di marketing che propongono offerte a tempo limitato. Anche New York & Co. ne ha approfittato, utilizzando l’SMS marketing per promuovere la propria campagna di vendita durata un giorno. In questo modo si sono assicurati che i clienti ricevessero tutte le informazioni necessarie in tempo e fossero stati in grado di effettuare l’acquisto.

Per concludere

Nelle ultime settimane ti abbiamo svelato tutti i segreti dell’SMS marketing e siamo convinti di averti colpito con tutti i suoi vantaggi. Ora sai anche come iniziare a preparare una campagna di SMS marketing, ma se fino ad ora non hai avuto la giusta ispirazione, con il nostro ultimo articolo avrai sicuramente risolto anche questo problema. E adesso? Tutto quello che devi fare è metterti al lavoro e creare la tua prima campagna SMS.

Per questa attività, ovviamente, avrai bisogno di un partner affidabile che ti permetta di preparare in modo facile e veloce la tua campagna di SMS marketing. Squalo sarà felice di aiutarti e siamo sicuri che i tuoi primi passi nel mondo dell’SMS marketing saranno molto più facili con il nostro aiuto. Allora perché non provare subito la piattaforma Squalo?

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Guida su come preparare un’efficace campagna di SMS marketing

Tempo di lettura: 12 minuti

 

Se hai seguito e letto gli articoli che abbiamo pubblicato nelle settimane scorse allora sicuramente sarai stato colpito da tutti i vantaggi dell’SMS marketing. E poi speriamo anche di averti insegnato tutti i trucchi che ti consentono di ottenere grandi traguardi con l’aiuto delle campagne di SMS marketing. L’SMS marketing è uno strumento di marketing estremamente efficace per il quale – almeno per ora – non esiste molta concorrenza, ecco perché ti aiuterà a distinguerti da tutti gli altri marchi. Questa volta abbiamo preparato per te una guida che ti aiuterà a creare la tua prima campagna di SMS marketing e ad ottenere i migliori risultati possibili.

Che cos’è l’SMS marketing e perchè è così efficace?

L’SMS marketing è esattamente quello che pensi – fare attività di marketing con l’aiuto di messaggi brevi (SMS). Questa attività porta molti vantaggi e di questo ne abbiamo parlato più in dettaglio negli articoli precedenti. Perciò questa volta li riassumiamo in breve: è estremamente veloce, ha un altissimo tasso di apertura e di click sui collegamenti, si rivolge a un pubblico demografico estremamente ampio, ci consente di raggiungere i clienti ovunque e in qualsiasi momento ed essendo ancora poco diffuso, porta un vantaggio decisivo.

L’SMS marketing è anche conveniente, estremamente facile da usare e incredibilmente flessibile. Ovviamente è user friendly per gli utenti mobile, visto che pensato apposta per cellulari e smartphone, e si sposa bene anche con le altre forme di marketing. Oltretutto si può anche usare in tanti modi diversi: l’SMS marketing si può utilizzare per inviare vari messaggi promozionali, messaggi transazionali, per vari promemoria e avvisi … Si tratta quindi di uno strumento di marketing davvero utile che dovresti assolutamente provare.

E come puoi utilizzare l’SMS marketing nella tua attività?

Abbiamo già menzionato alcuni modi per utilizzare i messaggi di testo come parte del tuo piano di marketing, ma vediamo adesso, un po’ più da vicino, come fare .

Invio di contenuti riguardanti il marketing

I messaggi SMS sono un’ottima soluzione per l’invio di contenuti promozionali. Le aziende molto spesso li utilizzano per informare i clienti su nuovi prodotti e servizi, offerte speciali, ma anche varie campagne di vendita, sconti e così via. Naturalmente non dimenticarti di includere nel messaggio i collegamenti alla pagina in cui si trovano tutte le informazioni importanti.

Invio di codici sconto

A tutti noi piacciono i codici sconto, ma se li riceviamo in un messaggio SMS, questi hanno ancora più fascino – ci danno la sensazione di aver ricevuto un vantaggio esclusivo non disponibile a tutti. Puoi inviare ai tuoi clienti un codice sconto sotto forma di un breve messaggio, che possono utilizzare, ad esempio, nel tuo negozio online, oppure puoi anche inviargli un buono sconto speciale sotto forma di messaggio MMS.

Comunicazioni sui giochi a premi

I giochi a premi sono un ottimo strumento per attirare nuovi contatti, diffondere la voce sul tuo marchio e aumentare il coinvolgimento dei clienti con il tuo marchio. I giochi a premi SMS stanno diventando sempre più popolari in quanto sono facili e veloci, perciò dovresti assolutamente includerli nella tua strategia di SMS marketing.

Avvisi sulle svendite veloci

Le svendite veloci, che durano solo per un periodo limitato di tempo, sono un modo efficace per aumentare le vendite poiché incoraggiano gli acquisti impulsivi. L’unico problema è che queste svendite veloci, quando i clienti notano l’email, sono spesso già terminate. Con i messaggi SMS invece questo non è un problema, i destinatari, infatti, leggono il messaggio di testo praticamente subito. Perciò se organizzi svendite rapide che durano solo poche ore, le notifiche SMS saranno un’ottima soluzione per migliorare i risultati.

Invio di messaggi riguardanti il club fedeltà

Se il tuo marchio ha anche un club fedeltà puoi utilizzare messaggi brevi per informare i clienti sui vari vantaggi. Questi sono molto più personali rispetto alle email e quindi rafforzeranno ulteriormente il messaggio che cerca di far passare il club fedeltà: apprezziamo i nostri clienti e con loro ci piace avere un rapporto amichevole. Ai clienti del club fedeltà puoi prima inviare un messaggio di benvenuto e poi continuare a informarli regolarmente sui vantaggi e le offerte speciali riservate solamente a loro.

Invio di notifiche di transizione

Quando offri prodotti e servizi capita spesso di dover informare i clienti di qualcosa di urgente sull’acquisto che hanno effettuato. Forse che il loro ordine è stato elaborato con successo, che è stato appena spedito, che li sta ancora aspettando alla posta … Puoi inviare tutti questi messaggi in forma di SMS, così da assicurarti che i clienti li ricevano e li leggano subito.

Invio di promemoria

Se la tua azienda offre anche servizi allora sai già che a volte lavorare con i clienti è difficile. Magari si dimenticano la data concordata per l’appuntamento, succede qualcosa di inaspettato e non riescono a venire o semplicemente decidono di non presentarsi – e non te lo fanno nemmeno sapere. Ma le statistiche mostrano che puoi risolvere in modo efficace questo tipo di situazioni con l’aiuto dei promemoria SMS.

L’invio dei promemoria SMS riguardo la data dell’appuntamento può ridurre fino all’80% il numero di cancellazioni e appuntamenti persi. Questo per te è, ovviamente, un grande vantaggio, poiché gli appuntamenti persi e le scadenze non rispettate sono solo un costo inutile. Un ulteriore vantaggio è che ai clienti piacciono molto, infatti il 67% di loro afferma di preferire i promemoria SMS piuttosto che le chiamate.

Invio di avvisi

I messaggi SMS sono abbastanza diretti da raggiungere facilmente il loro scopo, il che vale anche per l’invio di diversi avvisi. Un bell’esempio sono i servizi finanziari che ottengono ottimi risultati inviando avvisi con i messaggi SMS. Le statistiche mostrano che in questo modo riescono a ridurre significativamente il numero di pagamenti mancati, riducendo del 60 % le probabilità che del mancato pagamento debba occuparsi il servizio clienti.

Altre comunicazioni

I messaggi SMS sono anche un’ottima soluzione per inviare altri tipi di comunicazioni più o meno urgenti. Se magari hai anche un negozio fisico che sta per cambiare il suo orario di lavoro in modo permanente o solo temporaneo, puoi informare i clienti tramite SMS. Puoi fare lo stesso se stai pianificando un evento speciale, dal vivo o online. È anche un’ottima idea far sapere ai clienti tramite messaggi di testo che un prodotto che hanno cercato di recente è ora nuovamente disponibile.

Come creare un database per l’invio di messaggi SMS?

Se vuoi inviare messaggi SMS ai tuoi clienti avrai bisogno dei loro numeri di telefono, perciò il primo passo è creare un database con i numeri dei tuoi destinatari. A questo punto dovrebbe essere chiaro che per l’invio di messaggi SMS valgono le stesse regole che nel campo dell’email marketing – è necessario ottenere prima il consenso dei clienti. Neanche tu saresti contento se un marchio cominciasse a inviarti un sacco di messaggi di testo senza aver prima ricevuto il tuo consenso esplicito, giusto?

Ma come ottenere i numeri di telefono e i consensi? Nella maggioranza dei casi, se si tratta di persone che hanno già fatto acquisti nel tuo negozio o si sono registrati sul tuo sito web, potresti già avere i loro numeri di telefono. Ma devi comunque prima chiedere a queste persone di darti il consenso per ricevere messaggi SMS. Diamo un’occhiata a quali sono gli approcci più efficaci.

Invito al club SMS

Sui tuoi canali puoi informare i clienti che possono iscriversi al tuo club SMS, dove riceveranno vantaggi speciali, sconti aggiuntivi e offerte esclusive. Se al momento della registrazione aggiungi altri vantaggi ci sono alte probabilità che questa tattica ottenga buoni risultati.

Iscrizione al club all’acquisto online

Il momento in cui i clienti effettuano un acquisto è anche il momento giusto per entrare a far parte del club SMS. A quel punto i clienti sono ovviamente soddisfatti del tuo marchio, poiché hanno appena effettuato l’acquisto, perciò è il momento di approfondire il vostro legame. Un ulteriore vantaggio è che puoi chiedere ai clienti il numero di telefono allo scopo di informarli sull’ordine (il che sicuramente piacerà a tanti di loro) e allo stesso tempo domandargli se desiderano ricevere messaggi con offerte speciali e sconti. La maggior parte probabilmente risponderà di sì.

Iscrizione al club all’acquisto nel negozio fisico

Se hai anche un negozio fisico puoi invitare i clienti a iscriversi al tuo club SMS al momento dell’acquisto. Al termine dell’acquisto sarà sufficiente informarli che possono iscriversi per ricevere messaggi SMS con vantaggi speciali, sconti, offerte … Invece di chiedere ai clienti di iscriversi tramite un modulo online prova con l’approccio personale che in molti casi è più efficace – con questo tipo di approccio le persone fanno fatica a rifiutare, perciò nella maggior parte dei casi riuscirai a raggiungere il tuo scopo.

Iscriversi al club alla registrazione

Se il tuo sito web richiede la registrazione sarebbe un’ottima idea chiedere subito ai tuoi clienti di darti il loro numero di telefono. A questo punto puoi chiedergli se sono interessati a ricevere offerte speciali.

Iscrizione nel messaggio di benvenuto

Il fatto è che al giorno d’oggi siamo un po’ diffidenti nel confidare i nostri dati personali a chiunque. Questo significa che se un marchio vuole subito troppe informazioni ci scoraggiamo e preferiamo non iscriverci. Ecco perché per cominciare sarebbe meglio chiedere ai nuovi clienti o nuovi contatti solo l’indirizzo email e poi in un messaggio di benvenuto presentargli il club SMS e tutti i suoi vantaggi. In questo modo riuscirai a evitare che i clienti, dovendo rivelarti troppe informazioni, si spaventino, ottenendo comunque un bel po’ di numeri di telefono.

Come strutturare i tuoi messaggi SMS?

Dato che nei messaggi SMS sei limitato a 160 caratteri è importante che il testo sia breve e conciso. Ciò significa che devi pensare attentamente alla struttura dei tuoi messaggi SMS, infatti questo è l’unico modo per poter includere tutte le informazioni importanti e allo stesso tempo rimanere all’interno dei limiti previsti. E quali sono gli elementi obbligatori di ogni messaggio SMS?

Nome dell’azienda

Il nome dell’azienda dovrebbe apparire nel campo del mittente in modo che ai clienti sia subito chiaro chi sta inviando il messaggio.

Nome del cliente

L’SMS marketing è noto per il suo approccio personale, perciò sarebbe un’ottima idea cominciare il messaggio con il nome del tuo cliente. Ovviamente puoi automatizzare questa opzione usando gli strumenti giusti per non dover continuare a creare tanti messaggi diversi.

Offerta

Segue la parte più importante: la tua offerta. Qui devi descrivere la tua offerta speciale, il codice sconto, il coupon, la svendita, il nuovo prodotto o servizio … o qualunque altra cosa tu abbia da offrire.

Condizioni

Se la tua offerta contiene condizioni speciali, spiega anche queste. Ciò include soprattutto la spesa minima per usufruire dello sconto etc. Se ci sono molte condizioni o queste sono un po’ più complicate ti suggeriamo di aggiungere un collegamento alla pagina web con le condizioni.

Istruzioni

In questa sezione devi spiegare ai tuoi clienti come possono usufruire della tua offerta e aggiungere informazioni sui limiti di tempo. Questa è una parte molto importante, poiché crea un senso di urgenza e incoraggia i clienti a prendere una decisione di acquisto impulsiva.

Cancellazione

Ogni messaggio deve contenere anche i dettagli sull’annullamento dell’iscrizione, perciò non dimenticarti di questa parte importante.

Qual è il momento migliore per inviare messaggi SMS?

Il momento dell’invio dei messaggi SMS è un elemento molto importante che può avere un impatto decisivo sul successo della tua campagna di marketing e sul tuo tasso di conversione. Tuttavia, non esiste solo un «momento giusto», ma dipende principalmente dal tipo di SMS.

La maggior parte dei messaggi può essere inviata in qualsiasi momento, ma è importante fare attenzione all’ora. I tuoi clienti non saranno proprio contenti se li disturbi quando dormono. La regola d’oro dice di non inviare messaggi troppo presto o troppo tardi, ed è una buona idea evitare anche le ore pasti. E qual è il momento che si è dimostrato essere il migliore? L’esperienza di molti marchi dice che conviene inviare messaggi SMS, ad esempio, tra le 9:30 e le 11:30 e tra le 14:30 e le 17:30 – quando ci sono poche probabilità di interrompere i tuoi destinatari mentre stanno facendo qualcosa di importante.

Naturalmente c’è sempre anche l’eccezione alla regola. Se, ad esempio, hai una caffetteria, non ci sarebbe niente di sbagliato nell’informare i tuoi clienti sull’offerta speciale un po’ prima – dopotutto, le informazione sull’offerta speciale che riguarda il caffè non gli servirà a niente se la ricevono nel pomeriggio. Quando scegli il momento ottimale per inviare i tuoi SMS considera sempre la natura del tuo marchio e le abitudini dei tuoi clienti.

In aggiunta, ti sveliamo un altro trucco: se imposti l’invio degli SMS in anticipo, cosa che ovviamente fa la maggior parte dei marchi, evita le ore piene. È nella natura umana scegliere sempre l’ora piena perciò capita spesso che i destinatari ricevano allo stesso momento messaggi da diversi marchi. Scegli un orario più insolito, ad esempio le 15:17, e cerca di distinguerti anche in questo frangente.

E gli eventi speciali? Se, per esempio, stai organizzando una grande svendita per il fine settimana, non inviare messaggi troppo presto o i clienti nel frattempo potrebbero dimenticarsene, se invece cominci con l’inviare i messaggi troppo tardi corri il rischio che le persone abbiano altri piani e non abbiano tempo di partecipare alla tua offerta speciale. Le statistiche mostrano che per i saldi o le campagne speciali organizzati il fine settimana sarebbe l’ideale inviare un SMS con una notifica il giovedì, così i destinatari avranno abbastanza tempo per prepararsi. Per ottenere i migliori risultati puoi inviare un altro messaggio sabato mattina per ricordare ai clienti che i saldi stanno arrivando.

Per campagne più importanti, come quelle per il Black Friday o per il Natale, è importante cominciare a inviare messaggi con largo anticipo. Puoi iniziare a inviare messaggi SMS che annunciano l’imminente campagna di vendita circa un mese prima dell’evento, per poi inviarli a intervalli regolari fino alla fine della campagna di vendita.

Come automatizzare l’SMS marketing?

L’automazione dell’SMS marketing ti aiuterà a ridurre i costi, diminuire la possibilità di errori, a migliorare notevolmente l’efficienza dell’intero processo e ad aumentare il ROI. La verità è che al giorno d’oggi nel campo del marketing online non si può fare a meno dell’automazione, perciò dovrà far parte anche del tuo SMS marketing.

Per automatizzare efficacemente il tuo SMS marketing avrai bisogno del software giusto che ti permetta di inviare messaggi ai tuoi clienti in modo facile e affidabile. Poi sarà fondamentale scegliere un partner esperto in questo campo che ti offra la soluzione più efficace, perché solo così riuscirai ad ottenere i risultati desiderati.

L’automazione dell’SMS marketing ti consente di inviare automaticamente messaggi di benvenuto ai clienti nuovi, segmentare i destinatari in diversi gruppi e poi inviargli offerte personalizzate, gestire i membri del tuo programma fedeltà e combinare le tue campagne di SMS marketing con le altre parti della tua strategia di marketing. Vedrai che l’automazione dell’SMS marketing renderà il tuo lavoro molto più semplice ma anche più efficace.

Come misurare l’efficacia dell’SMS marketing?

In tutte le forme di marketing è estremamente importante monitorare i risultati raggiunti – se non sai come stai andando come farai a sapere dove devi migliorare? Lo stesso vale anche per l’SMS marketing. È d’obbligo monitorare regolarmente i risultati e misurare l’efficacia dell’SMS marketing. La buona notizia, tuttavia, è che misurare l’efficacia dell’SMS marketing è una cosa piuttosto semplice.

Puoi misurare il CTR dei tuoi messaggi con l’aiuto di Google Analytics, che ti consente di confrontare facilmente il numero di visite al tuo collegamento e il numero di messaggi inviati. Tieni presente che il CTR medio nell’SMS marketing è del circa 19%; se non raggiungi tali risultati significa che c’è qualcosa che non va.

Anche il numero delle cancellazioni è importante. Sono una cosa normale anche nell’SMS marketing perciò non disperarti a causa delle cancellazioni – ma stai attento che non ce ne siano troppe. Il tasso di cancellazioni per l’SMS marketing dovrebbe essere in media tra il 2,5 e il 4%, se il tuo è più alto dovrai ovviamente migliorare qualcosa.

Un’altra informazione importante sono le conferme di recapito. Di solito puoi accedervi direttamente dallo strumento che usi per inviare anche i messaggi di testo. È importante che ai destinatari venga consegnato il maggior numero possibile dei tuoi messaggi, in caso contrario questo potrebbe peggiorare i tuoi risultati.

Ma abbiamo in serbo per te un altro trucco, molto utile, per misurare l’efficienza: se nei messaggi SMS includi anche codici o buoni sconto, puoi facilmente verificare se questi sono stati utilizzati. Se i clienti li utilizzano raramente forse dovresti offrire sconti più elevati o presentare la tua offerta in un modo più attraente.

Quali sono gli aspetti legali che bisogna considerare nell’SMS marketing?

Se hai già esperienze con l’email marketing allora sai bene che è necessario seguire una serie di regole. Lo stesso vale anche per l’SMS marketing, dove dobbiamo seguire determinati regolamenti. Quest’area è legalmente regolata dalla Legge sulla tutela dei consumatori, dalla Direttiva sul commercio elettronico, dal Codice delle comunicazioni elettroniche e dal Codice per la protezione dei dati personali. Ovviamente vanno tenute in considerazione anche le disposizioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD).

Di regole ce ne sono troppe e non possiamo elencarle tutte qui, ma ricordati che è importante conoscerle prima di cominciare a lavorare con l’SMS marketing. La prima regola, prima di cominciare a inviare i messaggi, è ottenere il consenso esplicito dei tuoi clienti, con il quale confermano di voler ricevere i tuoi messaggi SMS.

Per concludere

Ora sai quasi tutto sull’SMS marketing; abbiamo cominciato con i numerosi vantaggi, poi abbiamo esaminato tutti i trucchi più utili dell’SMS marketing, mentre oggi abbiamo visto tutti i passaggi necessari per creare una campagna di SMS marketing efficace. Significa che hai imparato tutto quello che c’era da sapere – è arrivato il momento di mettersi al lavoro!

Per trasformare la tua campagna in una campagna di alta qualità avrai ovviamente bisogno anche di un partner affidabile che ti aiuterà a fare i tuoi primi passi nel mondo dell’SMS marketing. Vieni subito a provare Squalo e a conoscere tutti i vantaggi della nostra piattaforma!

Non riesci ancora a trovare l’ispirazione giusta? Non ti preoccupare, ci pensiamo noi!

Per la prossima settimana abbiamo preparato un articolo in cui esamineremo gli esempi delle migliori pratiche nel campo dell’SMS marketing. Ti faremo vedere l’SMS marketing dei marchi più grandi e di maggior successo e ti daremo abbastanza ispirazione da poter preparare la tua campagna di SMS marketing. Ci vediamo la prossima settimana?

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

16 trucchi efficaci per cominciare con l’SMS marketing

Nell’articolo precedente abbiamo conosciuto tutti i vantaggi dell’SMS marketing e siamo sicuri di averti convinto che vale davvero la pena includere tra le tue regolari attività di marketing anche le campagne di SMS marketing.L’SMS marketing è estremamente efficace e siccome in questo settore c’è ancora poca concorrenza, questa forma di comunicazione al momento è davvero una grande opportunità che dovresti assolutamente sfruttare. Hai dei dubbi su dove e come iniziare? Nessun problema, in questo articolo abbiamo raccolto degli ottimi trucchi che ti aiuteranno a fare i tuoi primi passi nel campo dell’SMS marketing!

Perchè l’SMS marketing?

La maggior parte delle caratteristiche le abbiamo già viste nell’articolo precedente, perciò oggi faremo solo un breve riassunto dei vantaggi che hanno i messaggi SMS a scopi di marketing. Vediamoli insieme!

Il primo vantaggio è che l’SMS marketing è molto efficace, poi è incredibilmente veloce e anche conveniente. Per gli utenti mobile è user friendly in quanto è stato creato apposta per essere utilizzato sui telefoni cellulari e poi non dobbiamo dimenticarci che ci consente anche di rivolgerci a un gruppo demografico molto ampio. Con l’aiuto dell’SMS marketing puoi raggiungere i clienti sempre e ovunque, infatti gli utenti mobili raramente si separano dai propri telefoni cellulari.

L’SMS marketing oltretutto è facile da usare; ti permette di cominciare a inviare messaggi subito, è flessibile e adattabile e può essere utilizzato in tanti modi diversi. Un altro fattore molto importante è che questa forma di marketing può aiutarti a migliorare il coinvolgimento dei clienti con il tuo marchio, il che, al giorno d’oggi, è un grande vantaggio. L’SMS marketing, oltretutto, porta a un tasso di apertura estremamente elevato, notevolmente superiore all’email marketing.

Significa che l’SMS marketing è più efficace dell’email marketing?

Ottima domanda! Sì, si può dire che l’SMS marketing è migliore e anche più efficace in alcuni settori rispetto all’email marketing. Per cominciare vediamo uno tra gli indicatori preferiti nel campo dell’email marketing: il tasso di apertura dei messaggi. Per le email il tasso di apertura è del circa 20%, mentre sale a uno sbalorditivo 98% per i messaggi SMS. Questa è una differenza significativa, che ovviamente porta anche a importanti vantaggi.

Anche i collegamenti contenuti nei messaggi vengono accolti dai destinatari molto meglio rispetto a quelli inviati nelle email. Le statistiche mostrano che nell’email marketing i destinatari cliccano solamente sul 2% dei collegamenti ricevuti, mentre nei messaggi SMS la percentuale sale al 19%. Ciò significa che, quando decidi di inviare messaggi SMS, ci sono molte più probabilità che i destinatari facciano click sui collegamenti e di conseguenza hai molte più possibilità di raggiungere il tuo obiettivo.

Tuttavia, anche i messaggi SMS hanno dei limiti. È chiaro che in un’email puoi scrivere molto di più che in un breve messaggio, e poi la posta elettronica è più appropriata per i messaggi in cui è fondamentale anche la parte visiva, visto che nell’email puoi includere anche foto, video e vari elementi di design.

Qual è quindi più efficace – l’SMS marketing o l’email marketing? Non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma il fatto è che insieme sono un’arma fondamentale per migliorare i risultati di vendita. Perciò se vuoi davvero aumentare le tue vendite e se vuoi farlo in modo semplice ed estremamente efficace, una combinazione di SMS ed email marketing sarà sicuramente la scelta migliore. All’interno di questa combinazione potrai determinare ogni volta quale messaggio è più appropriato per ciascun canale, in quanto ciò ti permetterà di raggiungere i migliori risultati possibili.

16 trucchi efficaci che ti aiuteranno a raggiungere grandi risultati nel campo dell’SMS marketing

#1: Definisci i tuoi obiettivi

Prima di cominciare con qualsiasi campagna di marketing devi sapere esattamente cosa vuoi ottenere – solo allora sarai in grado di essere abbastanza efficace nello svolgere attività di marketing. Il primo passo di qualsiasi campagna di marketing, incluso l’SMS marketing, è pensare attentamente a quali sono i tuoi obiettivi. Naturalmente, gli obiettivi di ogni campagna dovranno poi essere in linea con gli altri obiettivi di marketing della tua azienda.

Cosa vuoi ottenere con il tuo SMS marketing? Magari vuoi aumentare le tue vendite o presentare il tuo marchio a una cerchia più ampia di persone? Vuoi conoscere meglio i tuoi clienti esistenti o magari acquisire nuovi contatti? Il tuo obiettivo è forse aumentare il traffico verso il tuo sito? Il primo passo è quindi pensare attentamente a queste domande, trovare le risposte e solo poi cominciare a preparare una buona strategia di SMS marketing.

#2: Offri degli incentivi

Perché le persone vogliono ricevere i tuoi messaggi SMS? Di solito non perché vogliono essere disturbati regolarmente durante il lavoro, ma principalmente perché si aspettano di ricevere da te offerte esclusive e, ovviamente, degli sconti.

E perché non accontentarli? I messaggi SMS sono un ottimo strumento per l’invio di offerte esclusive o vari codici sconto, in quanto sono brevi, facili da usare e attirano l’attenzione immediatamente.

Sicuramente è un’ottima idea, infatti, includere un codice sconto già nel primo messaggio che dovresti inviare a un nuovo destinatario come continuazione della tua email di benvenuto, ma ovviamente puoi farlo anche successivamente a intervalli regolari.

#3: Mantieni i tuoi messaggi brevi e concisi

Con l’SMS marketing non hai altre opzioni, i messaggi brevi si chiamano così per una buona ragione. Ma è importante che siano anche concisi e offrano sufficiente contenuto. Anche se il messaggio è breve, ma pieno di parole interminabili e incomprensibili per i tuoi destinatari sarà comunque troppo lungo.

Nell’inviare messaggi SMS è quindi fondamentale includere nel testo solamente il concetto principale che deve essere espresso in modo adeguatamente conciso ma comunque comprensibile. Solo così sarai in grado di dire tutto ciò che vuoi mantenendo l’attenzione dei tuoi clienti.

#4: Includi una chiamata all’azione chiara

La chiamata all’azione è un elemento estremamente importante di qualsiasi messaggio di marketing, perciò non dovresti mai dimenticartene, neanche nei messaggi SMS. Significa che devi dire in modo chiaro ai destinatari cosa ti aspetti da loro, quale dovrebbe essere il loro prossimo passo – che si tratti di cliccare su un collegamento, visitare il tuo sito web, compilare un questionario o qualcos’altro.

Dal momento che nei messaggi SMS lo spazio è abbastanza limitato dovrai essere piuttosto creativo nel scrivere il testo per la chiamata all’azione. Questo è un compito che potrebbe essere abbastanza impegnativo, ma non è certo impossibile. In caso di dubbi puoi sempre andare a vedere come affrontano questo problema gli altri marchi per trovare qualche nuova idea o ispirazione.

#5: Utilizza gli MMS o includi immagini, video, GIF ed emoji

È vero che gli SMS sono principalmente messaggi di testo, ma questo non significa che non puoi arricchirli per attirare l’attenzione dei tuoi clienti in modo ancora più efficace.

Puoi scegliere di inviare messaggi MMS con foto o video, o includere nei classici messaggi di testo qualche emoji per rallegrare l’atmosfera, aggiungere una dose di giocosità e trasmettere con più efficacia il tuo messaggio.

#6: Crea una sensazione di urgenza

Visto che i messaggi di testo sono rivolti a una comunicazione veloce, sono fatti apposta per creare una sensazione di urgenza. Invia ai tuoi destinatari un messaggio per avvisarli di una campagna speciale, ma limitata nel tempo, alla quale devono reagire immediatamente. E siccome il messaggio lo riceveranno subito avranno tempo a sufficienza per sfruttare la campagna e ordinare i prodotti a un buon prezzo.

#7: Fai domande o invia questionari

I messaggi SMS sono un ottimo modo per ricevere feedback dai tuoi clienti. L’SMS sicuramente lo noteranno e le statistiche mostrano anche che ci sono molte più probabilità che rispondano. Questo significa che le persone reagiscono meglio ai messaggi SMS.

La cosa migliore e la più facile sarebbe inviare ai destinatari un collegamento al questionario. Le risposte ti daranno un feedback prezioso che ti sarà utile durante la preparazione delle tue prossime campagne.

#8: Scegli con attenzione il tempo d’invio

Il tempo di invio è importante per qualsiasi messaggio di marketing, ma nell’SMS marketing svolge un ruolo davvero cruciale. Inviando un’email al momento sbagliato potrebbe non avere l’effetto desiderato, ma di certo non causerà alcun danno, con gli SMS invece le cose sono diverse. Ai tuoi clienti sicuramente non piacerà ricevere un messaggio con un’offerta speciale alle tre di notte.

Perciò assicurati di inviare i messaggi SMS quando ci sono più probabilità che i tuoi clienti siano svegli e quindi disponibili a riceverli. Ma come fai a sapere quando è questo momento se invii messaggi in giro per tutto il mondo? Puoi aiutarti con i prefissi che ti diranno almeno il fuso orario approssimativo in cui si trovano i tuoi clienti.

#9: Chiedi ai clienti cosa piace loro

Abbiamo già detto che i messaggi SMS sono un’ottima scelta per ottenere dei feedback, ma non dimenticare che sono un’ottima scelta anche per ottenere feedback sui messaggi SMS stessi. Ai clienti piacciono? Vorrebbero riceverli più spesso o più raramente? Che tipo di informazioni vorrebbero ricevere?

Includi tutte queste domande in un breve questionario e invialo in forma di un collegamento in un messaggio SMS, invitando gentilmente i clienti a rispondere alle domande. In questo modo non dovrai tirare a indovinare cosa vogliono, se inviare messaggi più frequentemente o meno, visto che avrai a disposizione risposte perfettamente chiare.

#10: Personalizza i messaggi

Riguardo alla personalizzazione, per i messaggi SMS valgono le stesse regole dell’ email: cioè, le stesse offerte non possono andare bene per tutti. Ecco perché è così importante segmentare la lista dei tuoi destinatari per poi personalizzare i messaggi secondo i loro desideri e le loro necessità.

Puoi dividere i destinatari in diversi gruppi, ad esempio quelli che non hanno ancora effettuato un acquisto e quelli che lo hanno già fatto, ma vorresti che ne facessero degli altri. Un’ottima idea sarebbe dividere i destinatari in gruppi in base ai loro interessi e ai prodotti che normalmente acquistano. Puoi quindi inviare offerte personalizzate a diversi gruppi per massimizzare le probabilità che venga effettuato l’acquisto.

#11: Includi le istruzioni per la cancellazione

Lo sai, vero, quanto sono fastidiose le email che non offrono la possibilità di annullare l’iscrizione (anche se ovviamente dovrebbero!)? Beh, con gli SMS la cosa è ancora più fastidiosa, poiché disturbano ancora di più la nostra quotidianità e ci raggiungono sempre e ovunque. Questo è anche uno dei loro vantaggi, è vero, ma se i clienti non vogliono riceverli invece può diventare una brutta seccatura. È importante offrire ai clienti la possibilità di non ricevere più messaggi SMS. Se rendi questo processo difficile, ti porterà solamente scocciature e di certo non svilupperà un buon atteggiamento nei confronti del tuo marchio.

#12: Non inviare messaggi senza aver prima ricevuto il consenso dei destinatari

Questo dovrebbe essere ovvio – ma siccome troppo spesso non è così, abbiamo deciso di sottolineare quanto è importante ottenere il consenso dei clienti prima di cominciare a inviargli i messaggi. Puoi utilizzare un modulo sul tuo sito web e avere il consenso per l’invio dei messaggi SMS insieme al consenso per l’invio delle email.

Se hai già una lista di destinatari per l’invio delle email puoi chiedergli direttamente di iscriversi anche sulla lista per l’invio dei messaggi SMS e se scelgono di farlo puoi premiarli con dei vantaggi o sconti aggiuntivi.

#13: Offri ai clienti un valore aggiunto

Abbiamo già detto che i messaggi SMS, anche se i destinatari hanno dato il consenso per riceverli, sono molto piò invadenti dei messaggi email – riescono a raggiungerci sempre e ovunque, inevitabilmente ci distraggono dalle cose stiamo facendo in quel momento e ci obbligano a dirigere la nostra attenzione altrove.

Ecco perché nei messaggi SMS è estremamente importante offrire ai destinatari qualcosa di interessante e attrattivo, che si tratti di informazioni interessanti, un promemoria utile, una grande offerta o qualsiasi altra cosa che per i destinatari abbia un certo valore. Se continuerai a inviare messaggi noiosi con il contenuto sbagliato i tuoi destinatari non saranno più tanto entusiasti di farsi disturbare durante la loro quotidianità.

#14: Automatizza l’invio dei messaggi SMS di marketing per una determinata data

Se hai dei clienti che fanno regolarmente gli stessi acquisti o usufruiscono degli stessi servizi puoi già prevedere quando questi si ripresenteranno la prossima volta. Ma perché non ricordargli, per ogni evenienza, che il momento del loro prossimo acquisto si avvicina?

Forse hai qualche cliente che acquista una grande confezione di cibo per cani una volta al mese. In questo caso potresti, ad esempio, impostare automaticamente i messaggi SMS che verranno inviati quando hai previsto che il cliente avrà quasi esaurito le scorte. Se sei un parrucchiere allora sai che determinati clienti tornano da te, ad esempio, ogni sei settimane. In questo caso potresti impostare un SMS automatico per ricordargli che si sta avvicinando il momento di tagliare di nuovo i capelli. I clienti saranno grati per il tuo gentile promemoria e saranno anche felici di tornare da te.

I messaggi automatici sono ottimi anche come promemoria per un carrello abbandonato, ma ovviamente puoi pre-impostarli e utilizzarli anche per le festività o anniversari speciali, come ad esempio il compleanno del destinatario, la data in cui è diventato tuo cliente e così via. Anche in queste occasioni puoi inviare un messaggio con qualche offerta, come un codice sconto.

#15: Fai dei messaggi SMS una parte regolare dei tuoi eventi

Se organizzi eventi probabilmente sai già che all’ultimo minuto c’è sempre qualche cambiamento di cui devi informare i tuoi destinatari. Gli SMS sono un ottimo strumento per questo, in quanto consentono la consegna istantanea di messaggi importanti.

Quando i destinatari si iscrivono all’evento chiedigli di darti anche il numero di telefono e il consenso per poterli informare di eventuali cambiamenti tramite SMS. Naturalmente, puoi anche cogliere questa opportunità per ottenere il consenso per l’invio degli annunci di marketing, visto che ciò aumenterà notevolmente la tua potenziale base di clienti.

#16: Utilizza messaggi SMS per promemoria amichevoli

Il nostro ritmo di vita al giorno d’oggi è piuttosto imprevedibile e turbolento, significa che a volte può succedere di dimenticarsi qualcosa di importante. Puoi aiutare i tuoi clienti inviandogli un amichevole promemoria via SMS riguardo l’appuntamento che hanno prenotato.

Ma se scegli di inviare questo tipo di promemoria ricordati che devono essere amichevoli e dare l’impressione di voler essere d’aiuto e non una minaccia. Presta attenzione anche all’ora del promemoria; se lo invii troppo presto non raggiungerà il suo scopo, se invece lo invii troppo tardi, i destinatari potrebbero non avere abbastanza tempo per agire. Naturalmente, puoi aggiungere alcune informazioni pratiche sull’ora e sul luogo esatti della prenotazione.

Per concludere

Nell’articolo precedente abbiamo conosciuto i vantaggi dell’SMS marketing, oggi invece abbiamo scoperto tutti i trucchi che ti aiuteranno a cominciare con l’SMS marketing e includerlo nella tua strategia di marketing. Siamo sicuri che con l’aiuto dei suggerimenti sopra elencati riuscirai a iniziare con facilità i tuoi primi passi nel mondo dell’SMS marketing.

Ma visto che è molto importante affrontare ogni campagna di marketing in modo riflessivo e con un buon piano, ti invitiamo a unirti di nuovo a noi la prossima settimana, quando vedremo insieme come preparare un piano completo per una campagna efficace di SMS marketing e ti guideremo attraverso tutti i passaggi necessari per raggiungere i tuoi obiettivi. A settimana prossima!

Perché non iniziare subito e migliorare ulteriormente le tue possibilità di raggiungere nuove vittorie?

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Che cos’è l’SMS marketing e quali sono i suoi vantaggi

Tempo di lettura: 8 minuti

L’SMS marketing è una forma di marketing che sta diventando sempre più popolare e questo non sorprende affatto – con piccoli investimenti porta grandi risultati. Le aziende e le organizzazioni più innovative si rivolgono sempre di più a questa forma di marketing in quanto possono utilizzarla per rivolgersi ai propri clienti in modo mirato ed estremamente efficace, migliorando così notevolmente la redditività delle proprie campagne di marketing. Ma vediamo più da vicino che cos’è l’SMS marketing e quali sono i suoi vantaggi.

Che cos’è esattamente l’SMS marketing?

Il termine SMS marketing si riferisce all’invio di campagne promozionali o transazionali tramite brevi messaggi di testo. I professionisti del marketing in genere utilizzano l’SMS marketing come parte di una strategia di marketing più ampia e la ragione principale è proprio l’efficienza, la semplicità e l’economicità di questa forma di marketing. Anche se l’invio degli SMS è economico, veloce e facile porta a risultati eccezionali.

Ogni giorno in tutto il mondo vengono inviati circa 23 miliardi di messaggi di testo e le statistiche mostrano che il 61% dei professionisti del marketing non utilizza ancora l’SMS marketing come parte della propria strategia di marketing. Ciò significa che utilizzando gli SMS nel tuo marketing riuscirai facilmente a distinguerti dalla concorrenza e acquisire un’enorme quantità di nuovi clienti.

Ma come puoi utilizzare l’SMS marketing? Le aziende che ne hanno già scoperto tutti i vantaggi lo utilizzano, ad esempio, per inviare offerte speciali, coupon, codici sconto, promemoria… È uno strumento davvero molto diffuso che ti permette di indirizzare i tuoi clienti, migliorarne il coinvolgimento e la soddisfazione e aumentare in modo significativo le tue vendite.

Quanto è efficace l’SMS marketing?

Hai dei dubbi riguardo l’efficacia dell’SMS marketing? Questo è ovviamente abbastanza comprensibile, ma le statistiche mostrano un quadro completamente diverso. Il fatto è che l’SMS marketing è uno strumento di marketing estremamente efficace che raggiunge risultati eccezionali. Diamo un’occhiata ad alcune statistiche:

  • il tasso dei messaggi letti arriva addirittura al 98%;
  • il 90% di tutti gli SMS viene letto a meno di tre minuti dopo essere stato ricevuto (il tempo medio dall’arrivo all’apertura di un SMS è di soli 90 secondi);
  • l’82 % delle persone afferma di aprire ogni SMS che riceve;
  • l’80% delle persone afferma di utilizzare i messaggi SMS anche a scopi commerciali;
  • il 75% degli intervistati desidera ricevere offerte speciali in forma di SMS;
  • il 64% dei consumatori vorrebbe essere contattato dalle aziende tramite SMS;
  • il 60% dei partecipanti a un sondaggio condotto in Francia ha affermato che preferisce ricevere offerte in forma di SMS;
  • il 19% dei collegamenti nei messaggi SMS vengono cliccati (in confronto, nell’email marketing questa percentuale è intorno al 2%).

Quali sono i vantaggi dell’SMS marketing?

Abbiamo già detto che l’SMS marketing è estremamente efficace, ma ora è il momento di dare un’occhiata più da vicino a tutti i suoi vantaggi.

L’SMS marketing ha un tasso di apertura più elevato rispetto alla posta elettronica

Anche se l’email marketing è uno degli strumenti di marketing più efficaci bisogna ammettere che l’SMS marketing lo batte sotto certi aspetti. Possiamo evidenziare in particolare il tasso di messaggi aperti. Se per l’email questo è in media solo del 20%, per i messaggi SMS sale a un vertiginoso 98%. Una bella differenza, vero?

Il motivo principale di questa differenza è il fatto che un grande numero di email viene recapitato nella cartelle dello spam o delle promozioni, mentre i messaggi SMS arrivano sempre nella casella di posta dei tuoi clienti. Inoltre, le persone, almeno per ora, sono ancora abituate ad aprire e leggere anche i messaggi di testo mentre le email vengono ignorate con più facilità.

L’SMS marketing è conveniente

L’SMS marketing è estremamente economico, soprattutto se paragonato ad altre forme di marketing online, come la pubblicità sui social media. Anche se nella tua campagna di SMS marketing includi un numero elevato di destinatari, il costo finale sarà comunque relativamente basso e perciò accettabile.

Ecco perché l’SMS marketing è un’ottima scelta per molti tipi di aziende, anche per chi ha appena cominciato con il suo viaggio e vuole raggiungere il maggior numero possibile di clienti con il minor investimento possibile.

L’SMS marketing piace anche agli utenti dei telefoni cellulari

Molte volte diciamo quanto sia importante che i nostri messaggi e i nostri siti web siano adattati alla visualizzazione sui telefoni cellulari. La verità è che sono sempre più le persone che leggono la posta elettronica, navigano sul web e fanno acquisti online direttamente sul proprio cellulare, perciò questo gruppo, sempre più in crescita, non andrebbe trascurato.

Nel caso dell’SMS marketing non c’è bisogno di preoccuparsi – i messaggi brevi sono stati creati apposta per i telefoni cellulari. Con l’aiuto dell’SMS marketing potrai raggiungere facilmente gli utenti mobili e rivolgerti a loro in modo efficace proprio lì dove trascorrono la maggior parte del loro tempo – sul telefono cellulare.

Con l’aiuto dell’SMS marketing potrai raggiungere un gruppo demografico più ampio

Al giorno d’oggi ormai tutti hanno almeno un telefono cellulare, il che significa che con l’aiuto dell’SMS marketing è possibile raggiungere un gruppo demografico di persone davvero ampio. Con le altre forme di marketing riusciamo a raggiungere con successo un singolo gruppo, il che ovviamente significa che dobbiamo combinare diverse forme di marketing, ma nell’SMS marketing invece ciò non è necessario.

Significa che puoi inviare un messaggio SMS a tutti coloro che hanno un telefono cellulare, presentare loro la tua offerta, offrire uno sconto o ricordargli di effettuare un acquisto. Con l’aiuto dell’SMS marketing riuscirai a raggiungere un gruppo demografico di persone significativamente più ampio con molto meno impegno e denaro.

L’SMS marketing si sposa bene anche con altre forme di marketing

L’SMS marketing funziona molto bene come forma di marketing indipendente, ma funziona altrettanto bene se combinato ad altre forme di marketing. Ciò significa che puoi utilizzare l’SMS marketing come parte di una strategia più ampia per migliorare ulteriormente e potenziare i risultati delle altre forme di marketing.

Potresti utilizzare l’SMS marketing, per esempio, per ricordare ai destinatari che hai inviato loro un’email importante. Le ricerche mostrano che tali promemoria aumentano il tasso di apertura delle email fino al 20 – 30%. O magari puoi utilizzare l’SMS marketing per reindirizzare i clienti a un’offerta speciale sul tuo sito web, inviargli un codice sconto di cui possono usufruire nel tuo negozio online o informarli su una campagna attualmente in corso sui tuoi social media.

L’SMS marketing consente una consegna veloce dei messaggi

C’è un ottimo motivo per cui i messaggi veloci vengono chiamati in questo modo. Significa, infatti, che vengono consegnati ai destinatari praticamente subito. Quando premi il pulsante invia, sai che i tuoi clienti potranno leggere il tuo messaggio dopo soli pochi istanti e rispondere immediatamente.

Ciò riduce notevolmente il tempo necessario per pianificare e preparare le campagne. Naturalmente questo non significa che non sia necessario un buon piano, ma si sa che a volte le cose accadono all’ultimo minuto e quindi la possibilità di informare immediatamente i destinatari è davvero preziosa. Con l’SMS marketing non hai bisogno di testi complicati, design sofisticati e innumerevoli collegamenti – solo di un messaggio breve ed efficace da inviare in pochi secondi.

Ecco perché l’SMS marketing è adatto soprattutto alle campagne di vendita che durano poco e sono limitate nel tempo. Inviando messaggi SMS sarai sicuro di raggiungere i tuoi clienti in tempo, mentre con altre forme di marketing capita spesso che i clienti leggano il messaggio sulla campagna una volta che questa è già finita.

L’SMS marketing ti consente di raggiungere facilmente i tuoi clienti

L’SMS marketing è incredibilmente conveniente in quanto ti permette di raggiungere i clienti indipendentemente da dove si trovino in un determinato momento. Vacanza lunga senza accesso a Internet? Viaggio di lavoro senza abbastanza tempo libero per controllare la posta? O magari solo una lunga giornata piena di impegni?

Con l’SMS marketing questo non è un problema poiché ti permette di rivolgerti ai clienti in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione. Al giorno d’oggi raramente ci separiamo dal nostro telefono cellulare, significa che i tuoi messaggi di testo verranno consegnati al cliente nel più breve tempo possibile, il che ti permetterà di raggiungere ottimi risultati.

L’SMS marketing è facile da eseguire

Il marketing fondamentalmente è una cosa semplice, ma non bisogna dimenticarsi che richiede anche determinate conoscenze tecniche o almeno abbastanza tempo per capire come funziona. Creare un annuncio sui social media, preparare e inviare un’email o realizzare una pagina di destinazione sul sito web non sono cose molto complicate, ma richiedono comunque del tempo, dell’energia e delle conoscenze rispetto all’invio di brevi messaggi.

Un ulteriore vantaggio è che nella maggior parte dei casi puoi creare una campagna di SMS marketing da solo. Non hai bisogno di un copywriter, di un designer, di un esperto in pubblicità online o di un programmatore. Bastano pochi clic, poche frasi ben scritte e un collegamento – ed ecco, il messaggio è pronto per essere inviato.

L’SMS marketing aiuta a migliorare il coinvolgimento dei clienti

I messaggi SMS sono molto più personali rispetto ad altre forme di comunicazione con i clienti. Chi è che solitamente ti manda messaggi di testo sul tuo cellulare? I tuoi amici, giusto? E se ricevi messaggi di testo dal tuo marchio preferito piano piano comincerai a percepire anche questo come un amico. Si tratta di un passo importante che migliora notevolmente il coinvolgimento tra una persona e il brand.

Un marchio che invia messaggi SMS ai propri clienti dà l’impressione di essere anche più accessibile e amichevole. Oltretutto segue i suoi clienti sempre e ovunque – ammettilo, quando è stata l’ultima volta che sei andato da qualche parte senza telefono?

L’SMS marketing è estremamente flessibile e adattabile

I messaggi SMS possono essere usati praticamente per qualsiasi cosa: informare i clienti, promuovere prodotti e servizi, incoraggiare gli acquisti, premiare i clienti fedeli, diffondere buone notizie, pubblicizzare vendite e campagne di vendita… È davvero uno strumento molto utile, che si addice sia alle grandi che alle piccole aziende.

Un ulteriore vantaggio è che la preparazione e l’invio di brevi messaggi non richiede molto lavoro e tempo. Ciò significa che l’SMS marketing è anche un ottimo strumento per la personalizzazione dei messaggi in quanto consente di dividere i clienti in gruppi più piccoli e omogenei e di conseguenza creare messaggi personalizzati per ciascuno di questi gruppi.

L’SMS marketing si può utilizzare in tantissimi modi

Abbiamo già detto che l’SMS marketing può essere utilizzato per numerosi scopi, ma possiamo usarlo anche per motivi non direttamente legati al marketing, il che semplifica la nostra attività e quindi aiuta indirettamente a migliorare il funzionamento della nostra azienda.

Le aziende che, ad esempio, offrono servizi di abbonamento ottengono ottimi risultati utilizzando promemoria SMS. Le statistiche mostrano che l’invio dei promemoria SMS sulla data concordata può ridurre fino all’80 % del numero di cancellazioni. Questa opzione piace molto anche ai clienti: il 67% afferma di preferire i promemoria SMS rispetto alle chiamate.

Anche i servizi finanziari ottengono ottimi risultati inviando messaggi SMS. Le statistiche mostrano che questi tipi di promemoria riducono significativamente il numero di obbligazioni non pagate e riducono del 60 % le probabilità che la questione debba essere risolta dal servizio clienti.

Per concludere

Non c’è dubbio che l’SMS marketing sia lo strumento di marketing del futuro e per questo motivo non dovresti trascurarlo. Se pensi di raggiungere risultati abbastanza buoni con altri strumenti e di non avere bisogno di perdere tempo, energie e risorse con l’SMS marketing, siamo convinti che i risultati della tua prima campagna SMS ti sorprenderanno.

Ma come si fa a creare una campagna di SMS marketing? Proprio questo sarà il tema del nostro prossimo articolo! Vieni a trovarci anche la prossima settimana quando parleremo dei modi migliori e più efficaci per creare campagne con l’SMS marketing. Alla prossima!

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

10 modi efficaci per aumentare le vendite online con l’aiuto dei messaggi email

Tempo di lettura: 09 minuti

I messaggi email sono uno dei modi più efficaci per aumentare le vendite online – ma la maggior parte dei proprietari dei negozi online sfortunatamente non presta sufficiente attenzione alla posta elettronica. In realtà le cose sono molto più semplici, bisogna solo conoscerne gli stratagemmi giusti. Per te ne abbiamo scelti e analizzati 10, quelli che in base alle nostre esperienze sono i più efficaci e che portano a migliori risultati di vendita.

Guarda il Video podcast

Se non hai voglia di leggere questo articolo puoi anche guardarlo come un Video podcast.

1. Offerta a tempo limitato

Le offerte a tempo limitato sono sempre una buona idea perché suscitano la sensazione d’urgenza e i destinatari sono convinti che, non effettuando l’acquisto, perderanno un’ottima occasione.

Lo stratagemma dell’offerta a tempo limitato funziona anche perché la maggior parte degli acquisti online sono acquisti impulsivi, un’offerta a tempo limitato perciò aumenta ulteriormente questo impulso.

Per questo è importante:

  • inserire l’avviso sull’offerta a tempo limitato già nell’oggetto (titolo) dell’email, così i destinatari capiscono subito di cosa si tratta,
  • allo stesso tempo offrire uno sconto superiore al solito. Se per le offerte regolari c’è uno sconto del 20 %, aumentalo al 30 %, per ottenere risultati di vendita migliori.

Un’ottima idea sarebbe anche aggiungere il timer, che mostri il tempo rimasto alla scadenza dell’offerta. E come tocco finale, a tutti quelli che hanno aperto l’email, ma non hanno effettuato l’acquisto, invia un promemoria per ricordargli che l’offerta sta per scadere. Il fatto che alla scadenza dell’offerta manchino solo poche ore potrebbe essere un ottimo incentivo ad effettuare l’acquisto.

Nella tua applicazione Squalo è possibile aggiungere l’elemento Timer con il nuovo Drag&Drop editor

Timer

 

2. Spedizione gratuita

La spedizione gratuita è una mossa strategica semplice, ma che può aiutarti a raggiungere ottimi risultati. Se i costi di spedizione sono alquanto elevati, potrebbero dissuadere il potenziale cliente dall’effettuare l’acquisto, specialmente se i costi dell’acquisto sono bassi.

Le offerte con spedizione gratuita sono quindi un’ottima opportunità per convincere i clienti ad effettuare l’acquisto, oltretutto, trattandosi di un’offerta, acquisteranno più di quanto avrebbero fatto altrimenti. Solitamente queste offerte prevedono la spedizione gratuita solo oltre un certo importo, il che deve essere chiaramente specificato nell’offerta.

Attenzione a pubblicare tutti i dettagli dell’offerta dove necessario:

  • informa i clienti sulla spedizione gratuita già nel titolo (oggetto) dell’email,
  • fornisci tutti i dettagli anche nello stesso contenuto del messaggio,
  • non dimenticarti di pubblicare l’avviso anche sul sito web.

Se decidi di utilizzare un codice specifico, che i clienti dovranno inserire durante il processo d’acquisto per poter usufruire della spedizione gratuita, aggiungi sempre il codice nell’avviso, per evitare che i clienti non perdano tempo a cercarlo.

3. Prodotti correlati e complementari consigliati

Se gli acquirenti hanno già mostrato interesse verso un determinato prodotto (o lo hanno magari già comprato), è possibile che siano interessati anche a dei prodotti correlati o complementari. Suggerisci ai clienti questi prodotti al momento e nel posto giusto aumentando così le possibilità d’acquisto.

I prodotti correlati sono quelli per cui, in base agli acquisti effettuati (ovvero l’interesse mostrato), si può dedurre che potrebbero piacere al cliente: se per esempio il cliente ha acquistato un gel doccia alla fragola (o lo ha solamente guardato), forse gli piacerà anche il gel doccia al cocco. Perché non consigliarglielo?

Con i prodotti complementari, le possibilità di concretizzare la vendita aumentano. Diciamo che il cliente ha acquistato un computer portatile. Forse ha bisogno anche della borsa o per il suo lavoro necessita del mouse, probabilmente gli farebbe comodo anche un caricatore. Offrigli anche questi articoli!

Anche il prezzo può essere un ulteriore vantaggio: i prodotti complementari hanno un prezzo notevolmente più basso rispetto a quelli di base, perciò il cliente avrà la sensazione che questi aumentino di poco il valore del carello.

4. Premia i clienti fedeli

I tuoi clienti fedeli sono la tua più grande ricchezza, perciò devi impegnarti al massimo per mantenerli. Chiunque abbia speso molti soldi è di vitale importanza per il tuo profitto e non devi assolutamente permettere che vada dalla tua concorrenza.

Cerca di viziarli in tutti i modi possibili, uno dei modi più efficaci però è sicuramente il club della fedeltà. Nell’ambito del club della fedeltà puoi offrire ai tuoi clienti:

  • sconti speciali,
  • presentargli le singole offerte in anteprima,
  • regalare la spedizione gratuita
  • o offrire un processo di acquisto più semplice.

Con le offerte esclusive farai in modo che i tuoi clienti fedeli continuino ad acquistare nel tuo negozio online e non altrove.

 

5. Oggetto del messaggio personalizzato e breve descrizione (preheader)

Sicuramente ti sarà chiaro che numerose email non vengono mai aperte, perciò è compito tuo convincere il destinatario già con il titolo dell’email. Se il titolo è stato personalizzato apposta per lui, ciò lo attirerà e convincerà a dare un’occhiata alla tua offerta.

Un passo importante, quando si parla della personalizzazione, è l’uso del nome, ma questo di certo non basta. Cerca di proporre al cliente qualcosa che attiri la sua attenzione già nell’oggetto dell’email – solo così si prenderà qualche secondo di tempo per leggerla.

La questione seguente è abbastanza ovvia, ma saresti sorpreso davanti a tutti gli errori che ancora si fanno. Se scegli di personalizzare il messaggio, devi farlo con assoluta precisione.

È piuttosto imbarazzante ricevere un’email nella quale il negozio online ti saluta con «first name» invece del tuo nome, ma non saresti contento neanche di ricevere, essendo un uomo, un’offerta con una serie di articoli dedicati al gentil sesso.

Non dimenticarti poi di inserire una breve descrizione (preheader); è la parte del testo che viene visualizzata subito dopo il titolo (oggetto) dell’email.

Può trattarsi della prima frase del tuo messaggio o puoi inserire questo testo a parte, aumentando così le possibilità che il cliente apra l’email. Nella maggior parte dei casi la seconda opzione è la scelta migliore, visto che la prima frase della tua email raramente riassume l’offerta o rivela al destinatario sufficienti informazioni che riescano a convincerlo.

L’uso di una breve descrizione è molto importante anche nel caso in cui le email inizino con alcune informazioni generali o altro contenuto non interessante. Non vorrai certo che queste siano le prime (e probabilmente anche le ultime) parole che vedano i tuoi potenziali clienti.

Nella tua applicazione di Squalo puoi aggiungere un riassunto (preheader) del messaggio

Configurazioni

 

6. Approfitta delle feste

Le feste possono attirare nel tuo negozio online molti clienti nuovi – infondo si tratta del periodo in cui tutti compriamo regali per i nostri cari. Alcune ricerche hanno mostrato che nei mesi di novembre e dicembre i negozi online riescono ad incassare circa un quarto del loro profitto annuo, perciò approfitta di questo periodo anche tu.

Il ruolo dei messaggi email è fondamentale, questi devono essere tematicamente adattati alle festività. Utilizza diversi design festivi, crea un’atmosfera festosa e risveglia nelle persone la voglia d’acquisto.

Attenzione a non essere in ritardo: molti acquistano articoli festivi prima, che si tratti di regali, attrezzatura o bontà culinarie, inviando le offerte all’ultimo minuto potresti perdere la tua opportunità.

È sempre un bene essere utili e dare una mano ai destinatari dei tuoi messaggi email. Molti forse non sanno cosa regalare ai propri cari o non hanno idee su che cosa cucinare per il pranzo festivo. Prepara delle informazioni in forma di guida e aiuta così i tuoi clienti nella loro decisione d’acquisto.

E come ciliegina sulla torta: le feste maggiori sono molto importanti e perciò da non perdere, ma non c’è bisogno di limitarsi solo a queste. Pensa anche alle feste meno importanti e prepara anche delle offerte speciali – sicuramente in quei periodi ci sarà meno concorrenza.

Nella tua applicazione di Squalo puoi scegliere tra moltissimi template professionali preconfigurati

Galleria dei template

 

7. Approfitta degli anniversari

È consigliabile raccogliere il maggior numero di dati sugli acquirenti, uno dei più importanti è sicuramente la data di nascita. Così il giorno del compleanno potrai offrire al tuo cliente uno sconto speciale e incoraggiarlo all’acquisto.

A tutti noi piacciono i regali – specialmente quando pensiamo di meritarceli, e il giorno del compleanno un regalo è più che giustificato. È importante sapere che gli acquisti impulsivi sono più frequenti quando siamo di buon umore o piacevolmente agitati e questi sono i sentimenti che ci accompagnano durante gli anniversari importanti.

Per fare un passo in più raccogli le date di nascita dei partner e dei figli dei clienti; così anche per i loro compleanni potrai offrire ai tuoi lettori un vantaggio speciale o un codice sconto, facilitandogli l’acquisto dei regali per i suoi cari.

Alcuni negozi online raccolgono anche i dati sugli anniversari di matrimonio/inizio della relazione e offrono uno sconto in quelle occasioni – il che è vantaggioso per il cliente per due motivi:

  • il primo è lo sconto per acquistare il regalo,
  • l’altro invece è il promemoria – non vogliamo puntare il dito contro nessuno ma il fatto è che alcune persone (soprattutto quelle di sesso maschile) a volte dimenticano qualche data importante …

Un altro consiglio: potresti essere tentato dal raccogliere tutti questi dati già al primo ordine, ma questa non è assolutamente una buona idea. Ogni campo aggiuntivo che il cliente deve compilare al momento dell’ordine diminuisce le probabilità che completi l’acquisto.

Rendi il processo d’acquisto il più semplice possibile e raccogli i dati con messaggi email a parte. Spiega ai tuoi clienti anche perché hai bisogno di queste informazioni; chiarendo che si tratta di uno sconto, avrai più possibilità che ti confidino i loro dati.

 

Nella tua applicazione di Squalo puoi inviare gli auguri di compleanno automaticamente con i filtri su destinatari

Biglietto d’auguri

 

8. Premia gli acquirenti che ti hanno raccomandato

Gli acquirenti che sono disposti a raccomandarti ai propri famigliari, amici e conoscenti, valgono oro, perciò dovresti premiarli. Guarda dal tuo punto di vista: compreresti prima un prodotto in un negozio online raccomandato da un tuo amico o in un negozio per il quale hai visto una pubblicità online?

Le raccomandazioni di persone di cui ci fidiamo sono un motivo molto comune che ci fa prendere la decisione d’acquisto, perciò tale comportamento dei clienti va incoraggiato in modo attivo.

La cosa migliore sarebbe premiare entrambi: l’acquirente che ti ha raccomandato e il nuovo cliente a cui sei stato consigliato. L’acquirente esistente continuerà a raccomandare il tuo sito web, poiché gli conviene, il nuovo cliente invece sarà stimolato ad effettuare il suo primo acquisto.

E c’è anche il bonus: non solo avrai un nuovo cliente, ma farai anche in modo che il cliente esistente compri qualcos’altro – ora ha un credito da spendere!

 

9. Informa i clienti sui prodotti nuovamente disponibili

Se hai un prodotto che ha avuto molto successo, ma che al momento non è disponibile, non escluderlo dall’offerta. È molto più efficace scrivere accanto al prodotto che al momento non è disponibile e consentire al cliente di lasciare il proprio indirizzo email, al quale verrà informato non appena il prodotto sarà nuovamente disponibile.

Così farai in modo che:

  • primo, i clienti sappiano che il prodotto al momento non è disponibile, perciò non andranno a cercarlo dalla concorrenza,
  • secondo, ti confidino il proprio indirizzo email, al quale informarli quando il prodotto sarà nuovamente disponibile, per poi acquistarlo,
  • e terzo, magari ti consentano di inviare all’indirizzo email che ti hanno confidato, altre offerte e sconti interessanti.

 

10. Cerca di dare ai clienti il maggior numero di possibilità per iscriversi alle tue e-news

I tuoi clienti probabilmente non muoiono dalla voglia di iscriversi alle tue e-news, quindi non andranno a cercare questa opzione in modo attivo. Perciò è importante dargli la possibilità di iscriversi alle e-news, in modo allettante e gentile, il più spesso possibile.

Lo si può fare in diversi modi:

  • con l’utilizzo delle finestre modali (pop-up),
  • con il modulo di iscrizione sul sito web
  • o utilizzando altri modi più innovativi.

Il momento ideale per iscriversi alle e-news è, ad esempio, subito dopo l’acquisto. I tuoi clienti hanno appena completato l’ordine, sono contenti e hanno l’impressione che il tuo sito web sia un’ottima scelta. Questo è il momento giusto per chiedergli se desiderano iscriversi alle tue e-news.

Rendendo l’iscrizione ancora più semplice (per esempio, prima di concludere l’acquisto il cliente spunta la casella per ricevere le tue e-news) e presentando i vantaggi dell’ordine (sconti speciali, avvisi sui saldi e simile), aumenterai le possibilità che la lista dei destinatari iscritti alle tue e-news aumenti molto presto.

Non dimenticarti delle email, con le quali informi il cliente sullo stato dell’ordine. Sono messaggi che i clienti aprono e leggono quasi sempre – ovviamente sono interessanti a cosa succede con il loro ordine.

In questi messaggi puoi invitarli nuovamente ad iscriversi alle tue e-news. E se ce la fai, d’ora in poi riuscirai a convincerli in modo più semplice ed efficace ad acquistare nuovamente nel tuo negozio online. Ora che conosci tutti gli stratagemmi, sarà come bere un bicchier d’acqua!

 

Nella tua applicazione di Squalo puoi creare i moduli di iscrizione o le finestre pop-up

Per concludere

Le newsleter sono uno strumento ottimo ed indispensabile per aumentare le vendite del tuo negozino online. Prova a proggettare la tua prossima campagna di email marketing tenendo a mente questi consigli utili, e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.

 

Squalo è la soluzione che ti offre tutte le opzioni elencate in tutte le sue edizioni, provala gratuitamente per 15 giorni!

Desidero provare Squalo!

 

Black Friday e email marketing – un’opportunità da non perdere

Tempo di lettura: 9 minuti

Il venerdì nero o il «Black Friday» nasce negli Stati Uniti e ogni anno scatena una vera e propria frenesia dello shopping. Anche se nel nostro paese le persone non hanno ancora l’abitudine di accamparsi davanti ai negozi o fare a botte per gli articoli più ricercati, ci sono sempre più consumatori che aspettano con ansia i numerosi sconti che arrivano con il venerdì nero. 

Guarda il Video podcast

Se non hai voglia di leggere questo articolo puoi anche guardarlo come un Video podcast.

Ecco perché è così importante prepararsi in tempo al Black Friday – con buone offerte, prezzi convenienti e grandi sconti. Ma non dimenticarti di informare in modo efficace i tuoi clienti sulle tue offerte di vendita.

Come, quando e in che modo? Parleremo di questo nella presente guida sull’email marketing dedicata al Black Friday.

Il Black Friday è un’ottima opportunità – sia per i consumatori che per i commercianti

A prima vista il Black Friday è un’ottima opportunità per i consumatori. Questi saranno in grado di acquistare i prodotti desiderati a prezzi notevolmente più bassi del solito. Ma si tratta anche di un’ottima opportunità per i commercianti, ovviamente per quelli che sapranno sfruttarla.

1. Aumento del tasso di apertura dei messaggi email

Il Black Friday è un periodo particolare durante il quale le persone si dedicano con entusiasmo alle email che ricevono – hanno paura infatti di lasciarsi scappare qualcosa. In questo periodo ci sono più probabilità che i destinatari aprano il tuo messaggio e questa è una cosa di cui devi assolutamente approfittare.

2. Rinforza la tua lista di invio

Pensi che sulla tua lista di invio non ci siano abbastanza indirizzi? Certo, questi non sono mai troppi e il Black Friday è un’ottima opportunità per ottenerne altri. Sfrutta l’euforia che regna in questi giorni e invita i consumatori a confidarti il loro indirizzo email, in cambio puoi inviare loro un codice speciale ed esclusivo con sconti incredibili per il Black Friday.

3. Migliora i tuoi risultati di vendita

No, non ce ne siamo scordati – il Black Friday è anche un’ottima opportunità per migliorare i risultati di vendita. Si tratta infatti di un periodo in cui le persone si lasciano un po’ prendere la mano e comprano anche cose che altrimenti non comprerebbero, e ciò non può che giocare a tuo favore. È vero che dovrai offrire loro anche qualche sconto vero, ma sconti o non sconti, la maggior parte delle aziende guadagna moltissimo grazie a questo week end di acquisti scatenati.

4. Ottieni nuovi clienti

Il Black Friday è anche un’ottima opportunità per ottenere nuovi clienti, cioè quelli che non hanno ancora acquistato da te in passato. Puoi attirarli con un’ottima offerta e poi convincerli ad iscriversi alla tua newsletter. Così sarai sulla buona strada per ottenere un nuovo cliente fedele che farà compere da te per anni e anni.

 

Qual è il momento migliore per inviare la newsletter del Black Friday?

Le ricerche mostrano che il tasso di apertura dei messaggi è il più alto alle 10 e alle 16. Alle 10 perché a quell’ora le persone che lavorano perdono già un po’ di entusiasmo mattutino e hanno voglia di farsi un giro nella casella di posta, alle 16 invece perché cominciano a prepararsi per tornare a casa e prima di andarsene guardano un’altra volta i messaggi.

In base alle statistiche il secondo momento migliore per inviare le campagne sarebbe alle 12 e alle 18. Anche in quel periodo molte persone apriranno i tuoi messaggi, ma sappiamo anche che questo non basta.

Qual è invece il momento in cui le persone reagiranno ai tuoi messaggi, cioè cliccheranno su uno dei collegamenti nell’email?

Le ricerche hanno dimostrato che il CTR è più alto alle 16, e poi alle 10. Queste ore sono quindi un’ottima scelta per inviare la newsletter, entrambe infatti sono in testa sia per il tasso di apertura che per la percentuale dei click sui collegamenti.

Qual è il timing migliore per inviare le newsletter?

L’importanza di trovarsi nel posto giusto al momento giusto è rilevante anche nel campo dell’email marketing, soprattutto se ciò si riferisce al momento in cui è più probabile che i tuoi destinatari notino i tuoi messaggi.

Un ultimo consiglio: quando invii messaggi devi considerare che i tuoi clienti potrebbero trovarsi in altri fusi orari, il che significa che dovrai inviare la newsletter in modo che i tuoi destinatari la ricevano al momento opportuno. Sarebbe quindi saggio segmentare la tua lista di invio in base ai fusi orari, specialmente se hai molti clienti esteri.

 

Le regole d’oro per una campagna Black Friday di successo

1. Non aspettare il lunedì cibernetico – e magari neanche il  Black Friday

Anche se in realtà il Black Friday è originariamente rivolto allo shopping nei negozi fisici, mentre il lunedì cibernetico è dedicato agli sconti nei negozi online, non ti conviene di certo aspettare fino a lunedì per inviare la tua camapgna.

Le ricerche mostrano infatti che le persone acquistano online anche prima.

A volte anche prima del Black Friday stesso! Sono sempre più i commercianti che cominciano con gli sconti del Black Friday prima di venerdì, addirittura una settimana prima. Gli sconti poi aumentano ulteriormente con l’avvicinarsi dell’ora X. Perciò non aspettare o perderai un gran bel numero di clienti.

2. Comincia con il conto alla rovescia

Uno dei segreti che rendono il Black Friday un giorno di vendita tanto efficace è che dura solo ventiquattrore. Questo provoca nei consumatori una sensazione di urgenza, o reagiscono subito o perderanno qualcosa – questa fretta non gli dà il tempo di validare l’acquisto e perciò può succedere che comprino anche cose che altrimenti non comprerebbero. Come commerciante devi saper approfittare di questa situazione.

Il conto alla rovescia al “venerdì nero”, ovvero alla fine degli sconti, è un ottimo strumento che possiamo includere nel nostro messaggio per convincere i consumatori ad acquistare subito.

Se utilizzi il sistema Squalo, questo sarà semplicissimo, infatti con un paio di click potrai includere il conto alla rovescia nel tuo messaggio.

3. Offri ai clienti qualcosa che non si aspettano

Il giorno del Black Friday tutti offrono sconti altissimi – e non c’è niente di male, ma è vero anche che questo è un fatto prevedibile. E se invece quest’anno decidessi di distinguerti e offrire qualcosa di diverso ai tuoi clienti?

Un’ottima idea, per esempio, sarebbe un’offerta speciale VIP, dedicata esclusivamente ai clienti che acquistano regolarmente sul tuo sito.

Puoi sfruttare il Black Friday anche per presentare una nuova collezione o un nuovo servizio o per annunciare una nuova collaborazione. Qualsiasi cosa decidi di fare, fallo in modo nuovo, fresco e inaspettato.

4. Personalizza i tuoi messaggi

Il giorno del Black Friday la concorrenza nella casella di posta sarà spietata, perciò è importante sapersi differenziare. Il passo che ti permetterà di contraddistinguerti è la personalizzazione dei messaggi.

Comincia con le basi: rivolgiti ai tuoi clienti usando il loro nome; le ricerche mostrano infatti che questo migliora significativamente le reazioni dei consumatori e aumenta le possibilità di acquisto.

Se stai utilizzando il sistema Squalo, allora potrai farlo aggiungendo tag personalizzati.

Puoi utilizzare anche altri tipi di personalizzazione: offri ai tuoi clienti articoli simili a quelli che hanno acquistato fino ad ora, ciò aumenterà le probabilità che effettuino nuovamente l’acquisto.

5. Invia le offerte giuste alle persone giuste

Gli sconti sono una cosa fantastica – se inviati alle persone giuste. Prima di cominciare la campagna assicurati di aver segmentato bene la tua lista di invio, solo così potrai garantire che i tuoi clienti ricevano offerte appropriate. In questo modo riuscirai anche a evitare che gli uomini ricevano offerte con scarpe da donna, mentre le donne offerte con attrezzatura per la caccia.

Nel sistema di Squalo puoi segmentare il tuo database di indirizzi con l’aiuto dei FILTRI SU DESTINATARI.

 

Ultimo, ma non meno importante: assicurati che i tuoi messaggi reagiscano al comportamento dei clienti. Se qualcuno ha già effettuato l’acquisto non inviarli un’altra email dopo qualche ora, ringrazialo e mandagli un offerta per un suo amico con cui guadagnerà uno sconto per l’acquisto successivo.

6. Invia più di una sola email

Come già detto pima, dovrai cominciare con la campagna per il Black Friday abbastanza presto, ciò significa che dovrai inviare più di una sola email – non basterà infatti informare i tuoi clienti sull’offerta una settimana prima e aspettarti che per il Black Friday arrivino da soli sul tuo sito.

La cosa migliore sarebbe annunciare l’offerta almeno una settimana prima, poi ricordargliela uno o due giorni prima offrendogli qualche interessante anticipo riguardo al contenuto dell’offerta e poi inviare il messaggio principale il giorno dell’inizio dell’offerta. Dipende poi da te: se gli sconti dureranno più giorni e se continueranno a cambiare, dovrai però informare i tuoi destinatari di queste novità con altri messaggi.

7. Non essere troppo lungo

Il dibattito sulla giusta lunghezza dei messaggi non finisce mai, ogni esperto ha una sua teoria – ma per le campagne del Black Friday non c’è alcun dubbio: il contenuto deve essere il più breve possibile. Quel giorno i tuoi clienti riceveranno centinaia di messaggi email e non avranno certo voglia di perdere tempo a leggere interi romanzi.

La cosa migliore sarebbe descrivere l’offerta in una o due frasi e poi aggiungere un collegamento che contiene più dettagli. Se non riesci proprio a limitarti e scrivi più testo del dovuto impegnati almeno a mettere le informazioni più importanti all’inizio – questa è la parte del messaggio che la maggior parte dei destinatari vedrà, prima di chiudere l’email.

8. Non è mai troppo tardi per passare all’azione

L’ideale sarebbe preparare le tue campagne per il fatidico “venerdì nero” in anticipo – ma a volte le cose non vanno come vorremmo. Un’email inviata tardi è sempre meglio di niente, perciò inviala in ogni caso anche se sono già le 18:00.

È vero che in questo modo raggiungerai meno clienti e otterrai meno acquisti, ma alla fine – ogni acquisto conta e ogni euro che riesci a guadagnare è un grande successo.

9. Approfitta del Black Friday per cominciare con le campagne festive

Dicembre è uno dei mesi più importanti dal punto di vista degli acquisti online, è fondamentale quindi cominciare a prepararsi in anticipo. Se con il Black Friday avrai costruito una buona base potrai semplicemente continuare la campagna ed entusiasmare i tuoi clienti con nuove offerte.

Annuncia la tua campagna festiva già durante il periodo del Black Friday e vedrai che la tua vita sarà più facile. Perché? Sarai trai i primi e potrai sorpassare la concorrenza. Riuscirai a convincere più facilmente i tuoi clienti, che in questo momento sono interessati al tuo marchio, ad acquistare una seconda volta e ultimo ma non per importanza, per te questo significa meno lavoro a dicembre che già di per sé è un periodo pieno di tantissimi obblighi.

Puoi anche prolungare la campagna del Black Friday fino alla fine della stagione festiva. È vero che in questo modo perderai la componente temporale che crea il senso d’urgenza, ma prolungherai l’offerta aumentando il numero delle vendite, e poi ricordati che un’offerta prolungata suscita meno pressione.

Il giorno del Black Friday numerosi consumatori hanno la sensazione di essere bombardati con le offerte da tutte le parti e perciò alla fine non comprano niente – nel tuo negozio online invece avranno ancora tempo per effettuare un acquisto conveniente prima che cominci l’euforia festiva.

10. Assicurati che il tuo sito web funzioni correttamente

La cosa peggiore che potrebbe succederti durante i saldi del Black Friday sarebbe che il tuo sito web andasse in tilt. E non c’è bisogno che vada totalmente in tilt – un sito lento, che non risponde, basta per convincere i clienti a non effettuare l’acquisto. Assicurati prima che tutto funzioni come dovrebbe e che il tuo sito riesca a reggere il numero di visite che ti aspetti durante l’offerta.

È importante avere anche abbastanza personale che possa darti una mano in caso qualcosa vada storto – o magari se i clienti dovessero avere più domande del solito. In ogni caso è meglio essere preparati al peggio.

11. Assicurati di avere abbastanza scorte

Non basta solo vendere i prodotti – poi bisogna anche consegnarli. Se ci metterai troppo tempo i clienti ne rimarranno delusi, e per questo motivo la prossima volta non compreranno più da te. Certo, lo capiscono tutti che il Black Friday è un giorno frenetico e che la consegna dura un giorno o due di più – ma se ti prepari in anticipo e riesci a consegnare gli articoli velocemente, tutti ne rimarranno piacevolmente sorpresi.

 

Per concludere

Per l’email marketing il Black Friday è un giorno veramente imperdibile.

Ma non basta solo collaborare – in questo caso bisogna anche vincere. È quindi d’obbligo prepararsi bene a questa giornata, pensare attentamente a come comunicare con i tuoi clienti e soprattutto cominciare in tempo.

Non solo i risultati di vendita sono migliori rispetto agli altri giorni, ma con una buona campagna potrai assicurarti ottimi risultati anche per il futuro. Potrai ottenere un sacco di nuovi clienti che frutteranno profitto ancora per anni e anni, oltretutto potrai costruire delle ottime basi per il periodo festivo in arrivo, considerato anche come il periodo migliore dell’anno per quanto riguarda le vendite. Con una sola campagna efficace potrai quindi prendere un sacco di piccioni con una fava, perciò per il Black Friday non risparmiare con il tempo, lo sforzo e il denaro – tutto verrà ripagato e con più del doppio!


Ora che conosci la teoria è tempo di metterti al lavoro!

Hai bisogno di ispirazione? Allora vieni a trovarci la settimana prossima e vedremo insieme alcuni esempi di buona prassi, ovvero le email inviate dai migliori per questo week end di acquisti sfrenati.

Mettiti alla prova con la piattaforma Squalo e vedrai che per il Black Friday riuscirai a far scoppiare una vera e propria euforia. Provala subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Tutto ciò che devi sapere sugli emoji in 17 punti

Tempo di lettura: 8 minuti

Sicuramente avrai già sentito parlare degli emoji, o magari li conosci, ma sotto un altro nome. Sono in uso diversi termini, come per esempio emoticon, faccina, smiley … Ma indipendentemente da come ti piace chiamarli – il fatto è che possono migliorare notevolmente la qualità della tua newsletter e aiutarti a raggiungere risultati migliori – ma solo se utilizzati correttamente.

Cosa può andare storto? Molte cose – tra l’altro è importante che gli emoji vengano utilizzati al momento e nel modo giusto e – non possiamo che non ripeterlo ogni volta – se usati dovranno essere tecnicamente impeccabili. Se nell’email invece dell’emoji appare un quadratino, ciò potrebbe risultare poco professionale. Non ti preoccupare, prima ti sveleremo tutte le trappole e poi ti presenteremo tutte le soluzioni che trasformeranno i tuoi messaggi email in successo.

Ma cominciamo dall’inizio – emoji sì o no?

Nella maggior parte dei casi la risposta e sì. L’uso degli emoji, infatti, può avere molti vantaggi, quelli più importanti te li presenteremo in seguito.

1. La tua email non si perderà tra gli altri messaggi

Con l’uso degli emoji il tuo messaggio email sarà esclusivo. Anche se l’uso degli emoji nelle email sta aumentando rapidamente, le ricerche mostrano che gli emoji negli oggetti vengono usati da meno del 7 % dei mittenti, il che significa che nella casella di posta del destinatario verrai subito riconosciuto.

2. I tuoi messaggi saranno più visibili

Gli emoji sono più visibili del testo, significa che anche i tuoi messaggi riusciranno a distinguersi nelle caselle di posta strapiene, il che aumenterà le possibilità che i destinatari li aprano – e ovviamente nel mondo dell’email marketing questa è un’ottima cosa, vero?

3. Le tue email verranno aperte più spesso e di conseguenza anche lette

Gli emoji garantiscono migliori risultati nel rapporto tra le email inviate e quelle aperte: le ricerche infatti mostrano che il 56 % dei marchi, che negli oggetti usano emoji e simboli, raggiunge risultati migliori in questo campo, le email che nell’oggetto contengono gli emoji invece, vengono aperte addirittura del 45 % più spesso.

Alcune ricerche hanno addirittura mostrato che il CTR nei messaggi con gli emoji è migliorato del 93 %, rispetto ai messaggi che contenevano solamente il testo. Questo non è poco, vero?

4. Potrai esprimerti meglio

Un’immagine dice più di mille parole – con gli emoji a volte puoi esprimerti meglio che con il testo ed esprimere emozioni che con le parole non riusciresti. Dato che anche i tuoi destinatari si faranno prendere dalle emozioni, i risultati si rifletteranno anche sulle vendite.

5. Comunica di più con meno parole

Con gli emoji potrai risparmiare spazio prezioso – di spazio per il titolo dell’email ce n’è poco, con un solo emoji invece potrai dire tanto quanto lo faresti usando un sacco di parole. Ciò ti consente di inviare messaggi brevi e concisi, ma allo stesso tempo di esprimere anche tutte le tue emozioni.

6. Invia un po’ di divertimento nella casella di posta

Attualmente gli emoji vanno molto di moda, le persone li adorano e poi li conoscono già dai tempi dei messaggi SMS – le ricerche mostrano che nella comunicazione quotidiana vengono usati dal 92 % delle persone. Con questi simpatici simboli riuscirai a trasmettere un po’ di divertimento nelle caselle di posta, solitamente noiose, dei tuoi destinatari.

7. Approccio personale e rilassato verso i clienti

Utilizzando gli emoji renderai i tuoi messaggi email più personali e autentici, e questo nell’email marketing, ma anche nel marketing in generale, è di vitale importanza. Un approccio più rilassato solitamente è una buona idea, ma ovvio, esistono anche eccezioni, delle quali parleremo più in avanti.

 

Quando l’uso degli emoji è inappropriato?

Certo, esistono anche casi in cui gli emoji non sono appropriati e sarebbe meglio evitarli. In seguito ti presentiamo alcuni esempi.

1. Comunicazione B2B

Se la maggior parte della tua attività è B2B, allora gli emoji non fanno per te. Quando per esempio invii un’offerta di collaborazione B2B al direttore di una grande azienda l’uso degli emoji non risulterebbe professionale. Se però il tuo marchio è un marchio più rilassato e se si tratta di contenuti informali (auguri, congratulazioni …) o se la tua offerta ha una nota divertente, allora puoi fare un’eccezione.

2. Notifiche sugli errori o scuse

Se stai informando il destinatario su un ritardo, un errore o stai inviando un’email di scuse, allora gli emoji potrebbero compromettere la serietà del tuo messaggio. Il destinatario potrebbe avere la sensazione che tu non stia prendendo le cose seriamente o che tu con comprenda la gravità dei problemi che gli hai causato.

3. Settori specifici

Se sei in un business che richiede un approccio strettamente professionale, come il settore bancario, farmaceutico o simili, gli emoji forse non sono la scelta giusta. Ma anche in questo caso non c’è bisogno di rinunciare completamente agli emoji, basta scegliere simboli più conservativi, come per esempio un grafico o una puntina, invece di un cuoricino o la faccina con gli occhiali da sole (tranne, ovviamente, se stai vendendo occhiali da sole!).

4. Determinati gruppi target

Questo vale soprattutto se i tuoi clienti sono anziani, poiché potrebbero non conoscere il mondo degli emoji e i loro significati. Ciò non significa che devi evitarli del tutto, ma sarebbe meglio fare un po’ più di attenzione e dare più importanza ai test.

5. La prima impressione

Se il tuo è un marchio nuovo che la gente non conosce ancora, allora sarebbe meglio aspettare con l’uso degli emoji. Le ricerche hanno infatti mostrato che l’uso degli emoji in questo caso potrebbe essere una scelta sbagliata – le persone potrebbero intenderla come una presunzione, perciò è meglio aspettare un po’ e farsi prima conoscere dai destinatari.

 

Regole d’oro da rispettare quando si usano gli emoji nelle email

Gli emoji possono essere un elemento a tuo vantaggio, basterà capire se sono la scelta giusta per il tuo marchio e il tuo gruppo target. Ma ora è tempo di cominciare ad usarli. Ti suggeriamo di rispettare alcune regole d’oro per evitare di sbagliare.

1. Non esagerare

Gli emoji possono essere molto divertenti, ma se esageri otterrai l’effetto contrario e i destinatari potrebbero cancellare i tuoi messaggi. Non usare i simboli solo perché pensi di doverlo fare, fallo perché e quando questi si adattano bene al tuo messaggio.

Non inserire quindi gli emoji ad ogni costo, pensaci attentamente e usali solo quando veramente necessario e giustificato – solo così ti aiuteranno a raggiungere buoni risultati. Utilizzandoli troppo spesso i tuoi destinatari potrebbero ignorarli, perciò sii parsimonioso.

2. Assicurati che le tue email siano tecnicamente impeccabili

Sicuramente avrai già ricevuto un messaggio email che conteneva degli strani quadratini, vero? Ecco, al loro posto avrebbero dovuto esserci gli emoji – ma si sono persi da qualche parte lungo la strada. Pare che a causare problemi sia maggiormente la casella di Yahoo, ma ovviamente gli strani quadratini possono apparire anche nelle altre caselle di posta, applicazioni o programmi.

Per evitare che ciò succeda anche a te (non è certo una cosa molto professionale, no?), ti suggeriamo di testare a fondo le tue email su tutti i dispositivi e con tutti i client prima di inviarle e verificare che i tuoi emoji sorridano esattamente come volevi tu.

Un altro stratagemma che usano i professionisti e che sicuramente ti sarà di aiuto: sul sito Caniemoji.com puoi sempre verificare quali sono le diverse versioni degli attuali sistemi operativi che supportano gli emoji.

3. Test, test e ancora test

Fare test è ormai la regola d’oro nell’email marketing e nell’impiego degli emoji è ancora più importante. Perché? Ci sono due motivi: uno lo abbiamo appena menzionato (gli emoji a volte non vengono visualizzati correttamente), l’altro invece sicuramente lo conosci già: per capire cosa funziona meglio.

Nell’applicazione Squalo puoi l’ A/B test dei tuoi messaggi per vedere cosa funziona meglio!

La teoria dice che le email con gli emoji nell’oggetto raggiungono risultati migliori e che vengono aperte più spesso, ciò è stato anche confermato dalle ricerche: in uno dei sondaggi condotti dall’azienda Juvlon, più dell’80 % dei loro clienti ha confermato che preferisce messaggi email con emoji.

Ma forse i tuoi clienti la pensano diversamente – e sarebbe un peccato non ascoltarli. Se non scopri prima cosa preferiscono con dei test approfonditi non saprai mai cosa ne pensano veramente degli emoji.

4. Considera il fatto che gli emoji non sono uguali dappertutto

Quando utilizzi gli emoji devi considerare anche il fatto che questi non vengono visualizzati in modo uguale su tutte le piattaforme su cui i tuoi clienti leggono le proprie email. Applicazioni diverse visualizzano le emoticon in modo diverso, differenze si presentano anche in base al sistema operativo utilizzato, ma differenze si presentano anche a seconda dei browser utilizzati.

Fonte: designmodo.com

È vero che le differenze a volte sono piccole e si tratta per lo più di dettagli, ma vale comunque la pena verificare se i tuoi emoji, soprattutto se ti servono per raccontare un storia, vengano visualizzati come vorresti – cioè dove i tuoi destinatari potranno vederli.

5. Sii creativo

Puoi utilizzare gli emoji in molti modi diversi, per esempio per raccontare una storia e così utilizzarli nel titolo senza ulteriore testo. Alcuni marchi decidono addirittura di utilizzare nel titolo dei loro messaggi email sempre lo stesso emoji: ottima idea con la quale farsi riconoscere, certo c’è il rischio che qualcun’altro faccia lo stesso e ti rubi così il tuo cavallo di battaglia.

Ma l’oggetto dell’email non è l’unica parte del messaggio dove si possono utilizzare gli emoji. Sono appropriati anche nel corpo (body) del messaggio, e poi sono un’ottima scelta anche per il c.d. preheader che annuncia l’email e che nella maggior parte dei casi viene visualizzato subito dopo l’oggetto.

Lo abbiamo menzionato già un paio di volte, questo breve testo va sfruttato il più possibile e gli emoji ti permettono di dire il massimo in uno spazio limitato.

 

E dove li trovo gli emoji?

Quando scriviamo messaggi SMS premiamo semplicemente il tasto e appare un numero svariato di faccine che possiamo utilizzare nel testo.

La buona notizia: quando utilizzi Squalo scegliere gli emoji è altrettanto semplice.

Nell’editor di testo clicca con il mouse nel punto dove desideri inserire il tuo emoji. Poi clicca sul simbolo della faccina e apparirà un’ampia selezione, dove potrai trovare i tuoi emoji preferiti e altri simboli che, cliccati, verranno semplicemente inseriti nel testo.


Altrimenti hai un’altra possiblità che ti permetterà di inserire gli Emoji anche lì dove il simbolo della faccia non è presente.

All’interno dell’applicazione Squalo, una volta posizionato il cursore dove desideri, se premi sulla tastiera contemporaneamente i tasti Windows e . (punto) apparià una finestra che ti permetaerà di inserie tantissime Emoji. Questo è uno strumento molto utile che ti permetterà di inserire in qualsiasi punto della nostra app le tue Emoji preferite.

Bisogno di ancora più emoji?

Sul web puoi ovviamente trovare diversi emoji da utilizzare nei tuoi messaggi email. Questi li devi semplicemente copiare e incollare nel punto che desideri.

E dove li puoi trovare?

Ti suggeriamo di visitare pagine come CopyPasteCharacter.com, Allsmileys.com, Megaemoji.com, Emojipedia.org in Fsymbols.com.

Se il mio messaggio contiene emoji, può davvero finire nella posta indesiderata?

Sfortunatamente è così – anche se le possibilità sono minime. È vero che però a volte i filtri spam si attivano per un nulla, come un emoji, perciò sarebbe saggio verificare il tuo messaggio prima di inviarlo con vari client e assicurarsi così che il messaggio arrivi a destinazione.

Alcuni esperti affermano che solitamente ad attivare i filtri antispam sia il contenuto che accompagna gli emoji e che questi vengano accusati ingiustamente di essere la causa del perché i messaggi finiscano nella cartella della posta indesiderata. Se quindi hai difficoltà durante l’invio degli emoji controlla prima che non sia il contenuto ad attivare i filtri della posta indesiderata.

Sei pronto?

Ecco, adesso sai tutto quello che c’è da sapere e sei pronto per cominciare ad utilizzare gli emoji nei tuoi messaggi email. Il processo è estremamente semplice, specialmente se stai usando la piattaforma Squalo, ma non dimenticarti di fare test e verificare che tutto sia in ordine.

Ti basterà inviare solo alcuni messaggi per vedere chiaramente se ai tuoi clienti piacciono o meno gli emoji. Teniamo le dita incrociate e speriamo che anche tu sia tra la percentuale che con l’utilizzo degli emoji riesce a migliorare notevolmente i risultati del proprio email marketing.

Migliora i risultati delle tue campagne con l’aiuto dell’applicazione Squalo. Provala subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

16 rimedi per non finire nella posta indesiderata

Tempo di lettura: 9 minuti

In questo articolo chiariremo alcuni dubbi e forniremo delle informazioni dettagliate sui messaggi che finiscono nello SPAM, sull’aiuto che può dare il fornitore della piattaforma di email marketing e anche su cosa può fare il mittente del messaggio. Continua a leggere!

1. Come funziona la protezione contro la posta indesiderata (Anti-SPAM)?

L’email rappresenta un modo pratico, veloce ma soprattutto efficace per diffondere le informazioni. Con l’incredibile aumento dell’utilizzo di questo web media però è aumentato anche il numero di messaggi con contenuti indesiderati, fastidiosi, offensivi o addirittura nocivi.

Per poter garantire un’esperienza utente piacevole e sicura i fornitori di servizi internet (Internet Service Provider – ISP) hanno cominciato a controllare e filtrare i messaggi email rifiutando tutti quelli che i programmi Anti-SPAM (c.d. filtri SPAM) segnalano come contenuti inappropriati, ovvero «spazzatura» (c.d. junk mail).

Proprio a causa di questi filtri, creare e inviare newsletter è diventata una vera e propria sfida, alla quale bisogna dedicare tempo e attenzione.

how-spam-works

La protezione Anti-SPAM si basa sul controllo dei messaggi email. Ogni messaggio, prima di essere recapitato con successo al destinatario, viene sottomesso a una valutazione con l’aiuto di un sistema “a punti”. In base alla somma finale dei punti, il sistema decide se un contenuto è adeguato o se si tratta di SPAM.

La maggior parte delle protezioni Anti-SPAM esamina i seguenti fattori:

  • il mittente (indirizzo e nome) e il dominio del mittente,
  • il titolo o «subject»,
  • la forma e la struttura del messaggio,
  • il numero dei collegamenti riportati,
  • il tipo e numero di immagini all’interno del messaggio,
  • il rapporto tra immagini e testo.

La protezione Anti-SPAM cerca gli elementi o le c.d. «parole spam» che determinano l’adeguatezza di un messaggio (queste parole vengono valutate con dei punti). Se i tuoi messaggi email superano un determinato limite critico di punti, il programma li respinge automaticamente o li segnala come SPAM.

I limiti critici non sono unicamente stabiliti e standardizzati, ogni fornitore di servizi internet li determina in base ai propri principi, la maggior parte comunque si basa su determinate direttive comuni.

Puoi verificare in che modo i filtri SPAM valuteranno la tua newsletter su questo sito Web: http://www.mail-tester.com/

 

COSA DEVE FARE IL FORNITORE DEI SERVIZI DI EMAIL MARKETING

Sui fattori sopra elencati può influire il pubblicitario email da solo, ma oltre a questi, i filtri SPAM prendono in considerazione anche molti altri elementi, ai quali provvede l’ESP – Email service provider (p.es. Squalo):

  • le regole Sender Policy Framework (SPF),
  • DomainKeys Identified Mail (DKIM),
  • Domain-based Message Authentication, Reporting and Conformance (DMARC),
  • il buon nome degli indirizzi IP dai quali vengono inviati i messaggi (la c.d. IP reputation),
  • che gli indirizzi IP non siano sulle liste nere

 

2. Autenticazione del mittente

I server che ospitano la posta elettronica (per esempio GMail, Outlook.com, MS Exchange e molti altri) controllano i tuoi messaggi email prima di recapitarli nell’«Inbox» del destinatario.

Questo processo si chiama autenticazione e protegge i destinatari dalla posta indesiderata.

authentication

Il tuo fornitore di servizi di email marketing può effettuare il processo di autenticazione per te. L’autenticazione con l’aiuto dei protocolli, come SPF, DKIM e DMARC, protegge anche il tuo dominio affinché gli altri mittenti non possano abusarne e inviare messaggi a nome tuo. Oltretutto serve come conferma che sei un mittente legittimo dei tuoi messaggi email.

Quello che devi fare è impostare il tuo record SPF per il tuo dominio, dove potrai specificare chi può inviare per conto del tuo dominio. Se sei un utente di Squalo, devi aggiungere l’autorizzazione al dominio squalomail.com al tuo record SPF. Ulteriori informazioni su come modificare il record SPF qui. 

3. L’indirizzo IP del mittente

Squalo ha server e indirizzi IP propri e per spedire non utilizza servizi di terzi. Anche gli indirizzi IP devono avere un’alta reputazione. Puoi verificare la reputazione sulla pagina web ReturnPath SenderScore. Gli indirizzi IP non devono assolutamente essere sulle liste nere, per controllare vai su MxToolbox.

senderscore_squalomail

Anni e anni di esperienza in questo campo sono una delle ragioni che rende i risultati d’invio dei nostri destinatari migliore per l’11 % rispetto alla media nell’industria.

 

4. Eliminare i rimbalzi

I rimbalzi o «bounces» sono i messaggi che non vengono recapitati. Questo succede a causa di ostacoli tecnici, se p.es. il destinatario ha la casella di posta piena, o altre ragioni più comuni, come un indirizzo email inventato o scritto in modo sbagliato, cambio di client di posta elettronica o un account eliminato.

Ogni offerente di servizi di email marketnig deve avere anche un sistema per poter processare questi rimbalzi.

bounced-email

Squalo naturalmente consente questo processo, annota e distingue i messaggi come «Sono in ferie» e «La casella di posta è piena» da errori sistematici e irreparabili come p.es. «L’indirizzo non esiste».

I rimbalzi permettono di valutare la qualità del tuo database, perciò è importante raccogliere i destinatari con pazienza, i loro indirizzi devono essere attivi ed esistenti. Creare un buon database di destinatari è di vitale importanza per un alto grado di deliverability, perciò il grado dei rimbalzi non deve superare lo 0,5%.

 

COSA PUOI FARE DA SOLO

5. Ottimizza il tuo indirizzo mittente

Le ricerche mostrano che quando i destinatari ricevono un nuovo messaggio nell’inbox come prima cosa controllano chi è il mittente. Se lo riconoscono c’è un altro grado di probabilità che il messaggio venga aperto.

Quando comunichi con i B2C ti consigliamo di utilizzare il nome della tua impresa o marchio di fabbrica, puoi usare un nome proprio solo in caso si tratti di una persona conosciuta nell’impresa, per la quale sei convito che stimolerà l’Open Rate. In questo modo garantirai un approccio più personale e dei risultati migliori.

In ogni caso puoi anche combinare un nome proprio con il marchio di fabbrica. Così facendo sfrutterai i vantaggi di entrambi.

Ancora una volta, vogliamo ricordarti che devi anche impostare il record SPF per il dominio da cui stai inviando. Se sei un utente di Squalo, devi aggiungere l’autorizzazione al dominio squalomail.com al tuo record SPF. Ulteriori informazioni su come modificare il record SPF qui. 

6. Informa sulla frequenza d’invio

marked-calendar

Quando il destinatario si iscrive alla tua mailing list, mandagli un messaggio di benvenuto, per ringraziarlo dell’iscrizione e informarlo sulla frequenza e sul contenuto che riceverà.

L’errore più grande che puoi fare al momento dell’iscrizione è non fare nulla e poi inviare al destinatario una prima offerta o news, quando si sarà già dimenticato di essersi iscritto alla tua mailing list.

In casi del genere c’è la possibilità che il destinatario segnali il tuo messaggio come indesiderato. Questo significa che il suo fornitore di posta elettronica interpreterà tutta la posta inviata da parte tua come indesiderata.

7. Invita i destinatari ad aggiungerti al loro elenco

L’unico modo per assicurarti che i tuoi messaggi finiscano nella cartella «Posta in arrivo» è invitare il destinatario ad aggiungere il tuo indirizzo email (l’email del mittente) al suo elenco di posta. Lo scopo è stimolare i clienti fedeli e assicurarsi che non ignorino le tue newsletter.

Il processo è semplice: nella newsletter o nel messaggio di benvenuto aggiungi un collegamento, come per esempio «Non perderti le nostre news, aggiungi @mia-impresa.it al tuo elenco di posta» che contenga istruzioni su come fare. Per saperne di più prepareremo in breve anche un articolo con dei trucchi per garantire che i messaggi non finiscano nello SPAM.

8. Il collegamento alla cancellazione deve essere ben visibile!

unsubscribe-dog

La tua newsletter deve sempre contenere il collegamento alla cancellazione dalle tue news. Di solito si mette in fondo o a piè di pagina della newsletter, ma è importante che il destinatario lo noti velocemente e che la cancellazione sia semplice.

Di certo non vorrai che il destinatario, arrabbiato a causa della cancellazione complicata, segnali il tuo messaggio come SPAM o addirittura ti blocchi come mittente. Infatti i fornitori della posta elettronica considerano questo tipo di segnalazioni e più sono frequenti maggiore è la possibilità che anche in futuro i tuoi messaggi finiscano nella cartella di posta indesiderata. Questo non vale solo per il mittente, ma anche per tutti.

9. Invia regolarmente e con coerenza

3-alarm-clocks

Inviare con consistenza per un lungo periodo di tempo aumenterà la tua reputazione come mittente. Se invii le tue newsletter un determinato giorno a una determinata ora, una parte dei tuoi destinatari lo noterà e comincerà ad attendere i tuoi messaggi, il che indubbiamente migliorerà la tua reputazione.

La cosa più importante è verificare, testare e seguire i risultati con l’aiuto della statistica, e capire quando i destinatari reagiscono meglio ai tuoi messaggi e inviare con regolarità e persistenza!

10. Attento ai c.d. «spamtrap»

spamtrap

Gli «spamtrap» sono indirizzi email creati per scoprire i mittenti che inviano posta indesiderata. Sono quindi indirizzi falsi, ovvero trappole e non sono stati aggiunti volontariamente a nessuna mailing list. Se invii a questi indirizzi il fornitore di servizi internet può includerti nelle c.d. «blacklist», il che rappresenterà un problema per la reputazione della tua impresa o marchio di fabbrica.

Ricordati perciò di non comprare mai la tua mailing list, è molto meglio creare il tuo proprio database nel modo giusto.

11. L’indirizzo non deve sembrare !! S P A M !!

Una scelta curata delle parole nel titolo («subject») e la sua stessa forma rappresentano uno dei punti più sensibili nella valutazione e decisione se il messaggio verrà segnalato come SPAM.

La tua newsletter non è un messaggio spam, perciò fai attenzione che non sembri tale a prima vista – l’indirizzo deve attirate l’attenzione, informare sui vantaggi e riflettere il contenuto. Ti consigliamo di concentrarti sulle parole chiave che vuoi comunicare ed evitare di:

  • usare esclusivamente lettere maiuscole e /o spaziatura tra loro,
  • usare ripetutamente punti esclamativi o interrogativi,
  • non lasciare la casella del titolo vuota,
  • evita l’uso di parole generiche e troppo commerciali o parole e simboli tipicamente SPAM, come per esempio «euro», «gratis» o «».

pam-antler-joke

Naturalmente, ti invitiamo a leggere di più su come scrivere un “oggetto” adatto.

 

Elenco di parole che attivano i filtri SPAM

In questo articolo, potrai leggere le parole da evitare per non far finire il tuo messaggio nello spam.

12. Utilizza correttamente le immagini e i collegamenti

Possiamo creare le newsletter in due modi – in forma testuale o HTML. A causa dei limiti visuali e creativi della forma testuale, quella HTML è molto più amata. Sfortunatamente molti client di posta elettronica non riescono a visualizzare correttamente le immagini, perciò è meglio utilizzare entrambi i modi. Devi comunque stare attento:

    1. il messaggio non deve mai essere fatto da sole immagini, devi aggiungere alla tua newsletter anche il testo, le immagini devono avere anche titoli con descrizione (il c.d. alternative text ovvero alt tag),
    2. il rapporto tra le immagini e il testo deve essere proporzionale – la maggior parte dei mittenti tende ad esagerare con le immagini,
    3. il testo deve avere almeno 500 caratteri,
    4. d’altra parte però non inviare solo il testo, aggiungi almeno un’immagine,
    5. Verifica che i collegamenti ai siti Web funzionino
    6. Inserisci SEMPRE il link in una parola, pulsante o immagine, non inserirlo mai direttamente nel testo (quando invii, il link cambia – vengono aggiunti dei parametri). Ad esempio, inserisci il link a un articolo del blog in un pulsante:

      Voglio leggere un articolo

    7. ti consigliamo anche di utilizzare con moderazione i colori, per il testo evita soprattutto il rosso, l’azzurro e il verde, mentre per il colore dello sfondo usa colori pastello. Puoi trovare alcuni suggerimenti per creare un buon messaggio in questo articolo: Lo sfondo psicologico delle newsletter perfette

 

13. Come deve essere il contenuto?

Crea un contenuto utile per il destinatario, rifletti la personalità dell’impresa e del marchio di fabbrica e coltiva il rapporto con i tuoi destinatari. Così sarai sulla strada giusta e i tuoi messaggi non verranno segnalati come SPAM. Qui però tieni in mente alcune raccomandazioni:

  1. sostituisci le frasi «Clicca qui!», «Compra subito!» o «È un’offerta imperdibile!» con qualcosa di meno insistente e più originale, ovvero evita un contenuto che già da lontano sembra SPAM,
  2. anche all’interno del messaggio evita di scrivere solo con le maiuscole, utilizzare spazio tra le lettere e ripetere punti esclamativi e interrogativi.

holding sign with content is the king written on it

Ulteriori informazioni su come preparare contenuti eccellenti.

 

14. E i destinatari che non reagiscono?

Con il tempo l’entusiasmo dei destinatari per i tuoi messaggi può diminuire, perciò rifletti su come riconquistarli. Puoi stimolarli e motivarli con allettanti giochi a premi, buoni sconto, questionari divertenti, diversi consigli o con risposte a dei problemi frequenti, coinvolgendoli così nuovamente nelle vicende della tua impresa.

Se, nonostante gli stimoli, in un determinato lasso di tempo (per esempio un anno), non ci riesci, rimuovi tali indirizzi email dalla tua mailing list, visto che influenzano negativamente la deliverability dei tuoi messaggi.

15. Consenti ai destinatari di cambiare le impostazioni d’invio

Ti consigliamo di aggiungere in fondo alla newsletter anche il collegamento «Cambia le tue impostazioni» o «Aggiorna l’invio delle news» agevolando e consentendo al destinatario di rimanere in contatto con te o di comunicarti i propri desideri.

people-preferences

Nell’app Squalo, puoi farlo inserendo il link {modify}{/modify} attraverso il quale gli abbonati possono accedere al loro profilo. Lì, possono modificare le loro informazioni e determinare gli elenchi a cui vogliono essere iscritti.

 

16. Assicurarsi di inviare conformemente al GDPR

Tieni presente che se invii solo messaggi a destinatari che ti hanno dato il consenso, oppure a destinatari per i quali non hai bisogno del consenso, si ridurrà fortemente la probabilità che i destinatari segnalino il tuo messaggio come SPAM.

 

17. Per finire

Spesso, non possiamo evitare certi contenuti o forme “difficili”. L’arte di progettare e preparare una newsletter di successo, che non sarà riconosciuta come spam, è proprio quella di assicurare la reputazione e la credibilità dell’azienda, progettando contenuti rilevanti, interessanti e personalizzati per gli abbonati e prestando particolare attenzione alle regole che si applicano nel mondo dell’Anti-SPAM.

Riassumendo

Come abbiamo visto i filtri anti spam possono essere davvero un problema per la buona riuscita della nostra campagna di email marketing. Per questo motivo quando scriviamo un email dobbiamo sempre tenere a mente che:

  • Ogni client di posta eletronica ha dei propri limiti critici che non sono standardizzati
  • L’oggetto della newsletter così come un contenuto troppo carico di immagini sono 2 dei principali motivi per cui i nostri messaggi vengono recapitati nella spam invece che nell’inbox
  • Assicuratevi di avere un buon ESP – Email service provider

 

Prova l’app Squalo oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

18 motivi per cui ottimizzare le tue Newsletter per dispositivi mobili (2ª parte)

Tempo di lettura: 5 minuti

I template che si adattano sui dispositivi mobili oggigiorno sono una parte indispensabile di ogni campagna di email marketing. Nella prima parte di questo articolo abbiamo spiegato alcuni fatti decisamente a favore di questa tendenza – più della metà degli utenti apre i propri messaggi email sui dispositivi mobili e più dell’80% dei destinatari cancella l’email se questa non viene visualizzata correttamente.

Leggi la prima parte dell’articolo qui.

Perciò – stai facendo abbastanza per assicurarti che i tuoi messaggi siano leggibili sul dispositivo preferito dei tuoi destinatari? In questo articolo abbiamo riportato altri 9 fatti per convincerti che i template adattabili sono una direzione che non puoi perdere!

10. Adattati all’ambiente dell’email marketing in continua evoluzione

Negli ultimi anni il numero delle aziende che utilizzano template email adattabili è aumentato. Nel 2014, per esempio, solo il 26% dei marchi di fabbrica B2C utilizzava design adattabili per dispositivi mobili, tutta l’attenzione era ancora diretta sull’email design compatibile con i computer.

2 anni dopo, nel 2016, già la metà di tutti i marchi di fabbrica B2C ha cominciato a creare template adattabili. E poiché si presume che questa tendenza resterà, i numeri continueranno solo ad aumentare!

Fonte: Email Monday

11. I messaggi email sono il modo migliore per creare conversioni

Come dice l’azienda Experion, ogni 1€ investito nell’email marketing ne genera 44€. Ovvio, l’email marketing è efficace solo quando usato correttamente. Se i tuoi messaggi non sono leggibili sul dispositivo mobile del destinatario, le probabilità di conversione e di generare nuovi clienti, diminuiscono drasticamente.

12. Gli utenti dell’email superano gli utenti dei social media

Se confrontiamo il numero degli utenti email e il numero degli utenti dei social media, dobbiamo considerare non solo gli account creati, ma anche gli utenti attivi. Vediamo chi è in testa in base al numero degli utenti attivi.

Secondo i dati del sito Email is not dead, nel 2015 c’erano 2.586 miliardi di utenti email attivi.

Dall’aprile 2016 da Statista riferiscono che:

  • Facebook ha 59 miliardi di utenti attivi,
  • WhatsApp ha 1 miliardo di utenti attivi,
  • Instagram ha 400 milioni di utenti attivi
  • Twitter ha 320 milioni di utenti attivi.

L’immagine seguente mostra il numero degli utenti attivi degli altri social media che potresti utilizzare.

Fonte: Statista

Si vede chiaramente, l’email continua ad essere il modo migliore per raggiungere il maggior numero di persone possibile!

13. Gli utenti dei dispostivi mobili sono più coinvolti rispetto agli utenti dei computer

Gli utenti mobili sono anche più coinvolti degli utenti desktop quando ricevono messaggi email e contenuto mobile-friendly. Quando parliamo di coinvolgimento ci riferiamo al tempo medio che gli utenti dedicano a leggere l’articolo, ai movimenti chiave e allo spostamento con il mouse.

Nel suo studio del caso, l’azienda Takeda ha scoperto che i destinatari che utilizzano dispositivi mobili visitano in media il 55% in più di siti web e dedicano il 20% in più di tempo a leggere il contenuto al centro rispetto agli utenti dei computer.

Il secondo studio, condotto dall’azienda Litmus, mostra i risultati delle misurazioni del coinvolgimento tra gli utenti mobile e quelli desktop. Misurando il coinvolgimento l’azienda ha raccolto dati sul tempo che il destinatario dedica ad un articolo. I risultati hanno mostrato che sono coinvolti sia gli utenti mobile che quelli desktop, ma in due modi diversi.

Fonte: Litmus

Il 53.3% degli utenti mobili ha letto l’articolo, in confronto con gli utenti desktop, dove il numero ha raggiunto il 44.9%. Gli utenti mobili hanno quindi dedicato in media più tempo alla lettura dell’articolo. Gli utenti desktop hanno sorvolato l’articolo nel 40.3% dei casi, mentre gli utenti mobili hanno sorvolato l’articolo solo nel 20.6% dei casi.

I seguenti grafici mostrano i dati dove letto (read) è inteso come 8 secondi o più, articolo sorvolato (skim read) si riferisce a 2 secondi o più, ma meno di 8 secondi e occhiata breve/cancellato (glanced/candeled), che si riferisce a meno di 2 secondi di tempo.

14. L’uso degli smartphone prevale durante il giorno

Gli utenti durante il giorno utilizzano vari dispositivi, ma in base ai dati di un articolo della rivista Marketing Today, l’uso degli smartphone rimane constante durante tutta la giornata.

Come si può notare, lo smartphone viene usato la mattina presto solo per dare un’occhiata veloce, mentre durante la giornata il uso rimane stabile, il che non è caratteristico per gli altri dispositivi. Gli smartphone vengono usati più dei computer o tablet, indipendentemente dal momento della giornata.

Fonte: Marketing Today

15. I messaggi email che non sono mobile-friendly verranno segnalati come spam

In base ai dati, raccolti dall’azienda Litmus, il 34% dei destinatari segnala i messaggi email promozionali come spam, se questi non vengono visualizzati o non funzionano correttamente sui loro smartphone.

Inoltre, in un recente sondaggio dell’azienda Adobe, incentrato sulle abitudini di invio di messaggi email degli impiegati europei, ha mostrato che al 22% dei destinatari danno fastidio proprio le versioni non mobile-friendly.

16. Supera la tua concorrenza

Nonostante l’alto grado di utenti mobili e messaggi email aperti sui cellulari, molte aziende non si sono ancora adattate alle tendenze. Esistono quindi numerose aziende che non usufruiscono dei vantaggi dei template email mobile-friendly.

Dal giugno 2016 la percentuale delle aziende con messaggi e siti web mobile-friendly è salita al 72%, rispetto ai soli 48% dell’anno scorso. È chiaro che c’è ancora spazio per le aziende che devono adattarsi, visto che solo il 50% dei messaggi email inviati dalle aziende è adattabile su dispositivi mobili. In confronto, nel 2015 questi dati erano solamente al 41%.

Le seguenti immagini mostrano una Newsletter dell’azienda Econsultancy che non include un template autoresponsive. Si può notare come la Newsletter richieda lo spostamento orizzontale con il mouse, poiché il template non è adattato ai dispositivi mobili. Questo è ciò che dà fastidio ai tuoi destinatari!

Fonte: DailyPulse

Le tendenze puntano sui messaggi email e siti web mobile-friendly, perciò i vantaggi di adeguarsi ai template responsive valgono sicuramente il rischio.

17. Sono sempre più gli utenti mobili che si affidano esclusivamente al proprio dispositivo mobile

Secondo i dati di uno studio condotto da eMarketer nel 2016, l’11.2% degli utenti mobili si affida esclusivamente ai propri dispositivi mobili per andare online. Questo significa che nel 2016 il numero degli utenti esclusivamente mobili era di 31.1 milioni di persone.

Da eMarketer prevedono che nel 2020 il numero degli utenti desktop diminuirà drasticamente, mentre il numero degli utenti mobili, e quelli che utilizzano entrambi i dispositivi, continuerà ad aumentare.

Fonte: emarketer.com

18. Non sei ancora convinto che usare i template mobile-friendly sia la via da seguire?

Guarda i seguenti studi sull’uso dei template mobile-friendly, condotti da tre diverse aziende e prova a imparare qualcosa dalle loro esperienze:

  • Esempio 1: Con l’implementazione dell’email design responsive l’azienda CarreerBuilder ha ottenuto un aumento del 15 – 17% del grado di messaggi aperti e il 21 – 24% in più di click sui messaggi aperti.
  • Esempio 2: Quando nell’azienda Deckers hanno capito che il 37% dei loro destinatari apriva i messaggi sui dispositivi mobili hanno deciso di fare l’A/B testing, per confrontare l’efficacia del loro template adattabile rispetto a quelli usuali.
    Non sorprende che i risultati del test fossero tutti orientati verso l’utilizzo dei template adattabili.  Il numero dei messaggi aperti è inoltre aumentato del 10% e anche i click cui collegamenti sui dispositivi mobili sono aumentati del 9%. Per i suoi numerosi marchi di fabbrica Deckers ora utilizza il design responsive.
  • Esempio 3: Dopo che l’azienda Buckle è passata all’email design responsive ha raggiunto addirittura il 146% in più di conversioni attraverso le proprie campagne email. L’azienda ha cominciato così a raggiungere ottimi risultati. Per ogni 100 messaggi email inviati 25 utenti aprivano il messaggio, 3 utenti cliccavano sul pulsante chiamata all’azione e 1 utente scriveva il suo parere sul prodotto.

Quando si tratta dell’uso dei template mobili-adattabili, i risultati parlano da soli!

Per concludere

I motivi menzionati sono stati generalizzati e possono variare da settore a settore. In ogni caso, finché aumentano il numero degli utenti mobili e i messaggi aperti sui dispostivi mobili, i messaggi email mobile-friendly possono diventare un valore aggiunto per la tua azienda e i tuoi destinatari.

 

Squalo offre teemplates già pronti, che si adattano automaticamente ai dispositivi mobili. Prova l’app oggi!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

18 motivi per cui ottimizzare le tue Newsletter per dispositivi mobili (1ª parte)

Tempo di lettura: 5 minuti

I siti web ottimizzati per i dispositivi mobili hanno raggiunto il loro apice nel 2013. Nonostante ciò ne esistono ancora molti che continuano a non essere mobile-friendly. Nel 2015 per esempio, la percentuale dei siti ottimizzati era del 56%.

Oggi giorno la maggior parte delle azienda ha capito che senza un design ottimizzato non si può. Specialmente da quando Google ha cominciato a penalizzare i siti web che non offrivano un’esperienza mobile-friendly ai sui visitatori.

D’altra parte però ci sono ancora molte aziende che se ne infischiano di come i loro destinatari riescono a leggere gli antiquati template email sugli smartphone.

Più della metà (56%) degli utenti apre i messaggi email sui dispositivi mobili e più del 80% dei destinatari cancella l’email se questa non viene visualizzata correttamente. Pensa a quanti destinatari potresti perdere se i tuoi messaggi non dovessero essere compatibili con i dispositivi mobili.

Hai fatto abbastanza per assicurarti che i tuoi messaggi siano leggibili sul dispositivo preferito dei tuoi destinatari?

Vediamo insieme le procedure spiegando i numerosi motivi per i quali i template mobile-friendly stanno diventando sempre più popolari e richiesti dai tuoi destinatari:

1. Il destinatario cancellerà i tuoi messaggi se questi non saranno ottimizzati per i dispositivi mobili

Secondo una ricerca che l’azienda Bluehornet ha condotto sui suoi destinatari possiamo affermare che più dell’80% dei destinatari cancellerà il messaggio se questo non sarà ottimizzato per la visualizzazione sui dispositivi mobili. Significa che se il tuo template email non apparirà correttamente sul dispositivo mobile del destinatario, le probabilità che il messaggio abbia successo sono poche.

2. Le persone controllano il loro cellulare 150 volte al giorno

Esistono molte opportunità per raggiungere i destinatari su base giornaliera – a dire il vero più di 150 al giorno, in base alle informazioni sul blog di KissMetrics.

Il tuo email design deve essere efficace abbastanza da catturare l’attenzione del destinatario in quel breve e distratto momento in cui presta attenzione allo schermo mobile.

3. Le persone passano in media 4.7 ore al giorno sui dispositivi mobili

Secondo questo dato hai più probabilità di raggiungere il tuo pubblico se i tuoi messaggi email saranno ottimizzati per i dispositivi mobili. Ma non dimenticare – devi catturare velocemente la loro attenzione!

4. Se non ti adatti i tuoi destinatari annulleranno l’iscrizione

In base ai dati di una ricerca del 2016, ottenuti dall’azienda Litmus, il 45% dei consumatori annulla l’iscrizione ai messaggi promozionali se questi messaggi o siti web non vengono visualizzati in modo corretto sui loro smartphone. Una volta che il destinatario ha annullato l’iscrizione ci sono poche possibilità che si iscriva nuovamente alle tue news.

5. I template ottimizzati per schermi mobili aumentano il numero di messaggi aperti e click sui collegamenti

Molte aziende hanno già capito che i template mobile-friendly hanno un numero maggiore di click sui collegamenti e molti più messaggi aperti rispetto ai template non ottimizzati.

  • Nel 2014 MailChimp ha registrato un aumento del 15% dei click sui collegamenti da destinatari che utilizzavano dispositivi mobili per visualizzare i messaggi con template ottimizzati.
  • Le aziende Litmus e MailChimp sostengono che il primo collegamento nel template ottimizzato ha il 30% in più di click rispetto al template non adattabile.
  • Le aziende che utilizzano template ottimizzati in tutti i loro messaggi hanno il 55% in più dei click sui messaggi letti su dispositivi mobili rispetto alle aziende che non si sono impegnate nel creare template ottimizzati per le proprie Newsletter.

6. Il numero di utenti mobili sta aumentando

Nel 2016, dopo l’aumento della popolarità dei dispositivi mobili,  il 56% di tutti i destinatari sono esclusivamente utenti mobili.

Fonte: Litmus

Ciò significa che in questo momento più della metà dei tuoi messaggi email viene letta sui dispositivi mobili e che questi numeri continueranno ad aumentare. Inoltre – gli utenti dei dispositivi mobili superano gli utenti dei computer fissi.

Fonte: Smart Insights

L’azienda Gartner ha riportato che il 74% degli utenti di smartphone utilizza attivamente il proprio dispositivo per controllare i messaggi email. Anche più del 67% dei messaggi di client di posta Gmail e Yahoo viene aperto sui dispositivi mobili.

7. Aumento di messaggi aperti su dispositivi mobili

Mentre i messaggi aperti su computer fissi e da client di posta elettronica sono rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi anni, i messaggi aperti sui dispositivi mobili stanno stabilmente aumentando.

Nel luglio del 2016 il 54% dei messaggi è stato aperto sui dispositivi mobili, mentre solo il 27% dei messaggi è stato aperto tramite la posta via web (Webmail) e il 19% dei messaggi su desktop.

Se questo modello continuerà – ed è ciò che ci si aspetta – sarai in grado di seguire un numero sempre maggiore di destinatari che aprono i loro messaggi sui dispositivi mobili.

Fonte: Litmus

8. Molte aziende hanno già adattato i propri messaggi

In uno studio dell’azienda Litmus del 2015 i dati hanno mostrato che il 48% dei marchi di fabbrica B2C utilizza template email e siti web mobile-friendly. L’anno seguente i dati delle stesse variabili sono saliti al 72%.

Le industrie più popolari che utilizzano messaggi email mobile-friendly sono:

  • industria del turismo e dei trasporti (44%),
  • agenzie (33%),
  • industria finanziaria e bancaria (29%).

Guarda quali sono le industrie che hanno già o probabilmente avranno in breve messaggi email mobile-friendly:

Fonte: Email Monday

9. Soluzioni convenienti per creare template adattabili

Sul mercato esistono numerosi fornitori tramite i quali puoi creare template email adattabili senza dover possedere competenze di programmazione.

La maggior parte dei fornitori di piattaforme di email marketing comprende già editor per template email tramite i quali puoi creare design adattabili. Uno di questi è Squalo che ti dà a disposizione il Drag & Drop editor per template.

Squalo ti offre più di 50 template preconfigurati che si adattano automaticamente ai dispositivi mobili.

Se vuoi provare il nostro Drag & Drop editor puoi registrarti gratuitamente cliccando sul pulsante in basso.

 

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Non perderti il blog successivo dove sveleremo gli altri nove motivi per cui i tuoi messaggi email devono essere adattabili sui dispositivi mobili. Iscriviti alle news e riceverai consigli utili direttamente nella tua casella di posta.

 

È indispensabile inviare le Newsletter ai clienti potenziali! Perché?

Tempo di lettura: 5 minuti

 

Nel nostro blog di oggi ci concentreremo sui messaggi email, che sono destinati ai clienti potenziali e che hanno un tasso di successo di 3 volte maggiore rispetto ai messaggi email comuni!

I messaggi che sono destinati alla cura dei rapporti con i clienti potenziali possono essere uno strumento essenziale per informare i segmenti specifici sull’ offerta aziendale – non solo sui prezzi e sulle caratteristiche dei prodotti o servizi. È indispensabile che i tuoi clienti potenziali vengano informati sui vantaggi per loro rilevanti al fine di stimolarli a cliccare sulla tua chiamata all’azione.

Le ricerche mostrano che il 25 % dei tuoi clienti potenziali sono già disposti a prendere una decisione d’acquisto – il che significa che devi solamente preparare una buona proposta per farli convertire. Questo però non vuol dire che puoi inviare un’offerta generica! La segmentazione in effetti svolge un ruolo cruciale nella cura dei tuoi clienti potenziali.

Segmentacija_mailing_liste

Se la tua banca di contatti è segmentata – cosa che dovrebbe esserlo – puoi inviare messaggi personalizzati per ogni tuo gruppo target ed offrire un approccio molto più personale a confronto con un messaggio promozionale generico.

La stessa ricerca ci svela anche che il 50 % dei tuoi clienti potenziali sono già informati sulla tua offerta, però non sono ancora pronti a convertire. Necessitano di uno stimolo – devono sapere perché scegliere proprio la tua azienda o il tuo brand.

A tua disposizione ci sono diversi tipi di messaggi, che ti aiuteranno a farlo. Scoprili!

1. Educa i tuoi potenziali clienti

I messaggi che informano ed istruiscono sono definitamente tra i migliori. In quanto hai i dati (come ad esempio il comportamento dei visitatori sul tuo sito internet) sai già, cosa interessa i tuoi potenziali clienti e cosa non hanno ancora notato nella tua offerta.

Questo non significa però, che basta e avanza trascinare insieme alcune caratteristiche dei tuoi prodotti. Ti consigliamo di preparare con cura la tua Newsletter con l’aiuto della tua applicazione di email marketing, che ti permette di seguire le informazioni di ritorno con la statistica dei messaggi inviati.

Qui bisogna essere specifici e trattare un tema alla volta. Se vuoi vendere un prodotto o un servizio non enumerare le sue caratteristiche, ma concentrarti sui vantaggi: cosa si può fare con il tuo prodotto e quali sono i benefici per i tuoi clienti potenziali. Evita la vendita diretta e prova a comunicare i particolari interessanti o divertenti. Di certo non si deve dimenticare di aggiungere la chiamata all’azione (Call To Action), ma in modo sottile.

Benefits

 

2. Collegati con i tuoi clienti potenziali

Nei tuoi messaggi email puoi invitare i destinatari a collegarsi e a seguire le tue comunicazioni anche con l’aiuto dei social networks della tua azienda. Avere a disposizione diversi canali di comunicazione aiuta ad aumentare le possibilità di conversioni. Più ti colleghi, più aumenta la possibilità di creare un rapporto di fedeltà con i tuoi destinatari e che i tuoi messaggi vengano inoltrati – chiaramente a condizione che il tuo contenuto abbia un valore aggiunto per il destinatario.

email-marketing-and-social-simbioza

3. Cerca di attirare di nuovo i destinatari passivi

Nella tua banca dati ci sarà sempre una parte di destinatari passivi – con la cura dei tuoi clienti potenziali puoi trovare un modo per coinvolgerli.

Uno dei modi può essere, ad esempio, quello di chiedere un feedback che si può riferire al contenuto, alla frequenza o al design dei tuoi messaggi email.

Così riceverai preziose informazioni e con l’aiuto della tua piattaforma di email marketing migliorerai i messaggi email, ma questo rappresenta solo uno dei vantaggi. Questo approccio ti permette anche di ottenere che i destinatari passivi facciano il loro primo passo verso di te.

Sicuramente nel processo qualcuno si cancellerà dalla tua mailing list, il che non ha importanza. Rimanere senza i destinatari che non sei riuscito a coinvolgere, ha un lato positivo – questo infatti ti permette di ottenere una banca dati più pulita con un tasso più alto di destinatari, che sono veramente interessati alla tua offerta.

Reactivation-emails

Newsletter riattivanti. Fonte: v12data.com

Perché tutto questo?

Dunque, perché curare i rapporti con i tuoi clienti potenziali? I dati seguenti parlano da soli – le ricerche mostrano che messaggi del genere hanno un tasso di successo 3 volte maggiore rispetto ai messaggi email comuni, con un tasso di click sui link dell’ 8 % in più.

Ti consigliamo di sfruttare l’effetto della segmentazione e di cercare di coinvolgere i tuoi clienti potenziali con un contenuto e un’offerta personalizzata. Se non hai ancora i dati necessari, cerca di offrire un libro elettronico, le pratiche migliori, i quiz ecc. e raccogli i dati, che sono veramente interessanti per la tua azienda e che ti aiuteranno a personalizzare le tue comunicazioni.

Attenzione però al modo in cui saranno usati i dati raccolti perchè sicuramente non vuoi perdere la loro fiducia e quindi cerca di costruire un rapporto positivo con i tuoi clienti.

 

Prepara newsletter personalizzate per i tuoi potenziali clienti utilizzando l’applicazione Squalo. Prova l’app oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

Chiamata all’azione – le 6 pratiche migliori

Tempo di lettura: 5 minuti

 

Se potessimo evidenziare solamente due componenti della Newsletter alle quali bisogna dedicare attenzioni speciali per avere successo in ogni campagna di email marketing, queste sarebbero sicuramente il titolo o «subject» della Newsletter e la chiamata all’azione (Call To Action – CTA).

La prima, oltre alla riconoscibilità del mittente, ha il merito di convincere il destinatario ad aprire il messaggio.

La chiamata all’azione, invece, deve stimolare il lettore alla partecipazione e motivarlo a raggiungere l’obiettivo dell’azienda per la quale la Newsletter è stata inviata. Il successo delle conversioni finali dipende proprio dalla sua persuasività, perciò scopri come creare una perfetta chiamata all’azione per la tua campagna di email marketing successiva!

 

1. Utilizza i bottoni

La chiamata all’azione deve contenere un collegamento che porti il destinatario al tuo sito web, negozio online o il blog dell’azienda.

Invece dei soliti collegamenti, ti consigliamo di utilizzare i bottoni, dato che registrano il 28% in più di click ai collegamenti (Click Through Rate – CTR), dei link abituali. Le caratteristiche principali dei bottoni sono soprattutto:

  • La dimensione dei bottoni

Più i bottoni sono grandi più attirano l’attenzione del destinatario in confronto ai soliti collegamenti. Oltretutto facilitano la visualizzazione sui dispositivi mobili, come smartphone e tablet, dove a causa delle dimensioni ridotte la visualizzazione diventa difficile.

Il bottone deve quindi essere grande abbastanza da poter essere premuto con un dito su un touch screen.

  • La forma dei bottoni

La possibilità di creare bottoni di diversi tipi e colori, che possiamo adattare in base al gruppo target al quale è destinata la Newsletter, contribuisce a far risaltare la chiamata all’azione dal resto del messaggio.

Il bottone deve essere anche sufficientemente distante dal resto del testo per aumentare ulteriormente la sua visibilità e stimolare nel destinatario la sensazione di urgenza. Ma non dimenticarti di verificare la reattività e il funzionamento dei collegamenti.

Parlando di esempi concreti, il colore più appropriato è quello maggiormente in contrasto con lo sfondo.

Guarda il seguente cerchio cromatico e scegli per il tuo bottone il colore che si trova nella parte opposta del colore dello sfondo: se lo sfondo è blu (anche azzurro, azzurro pastello), scegli l’arancione, se lo sfondo invece è verde, scegli il colore rosso.

 

Come creare e modificare un bottone nella vostra applicazione Squalo.

Drag & Drop Editor – BOTTONE

 

2. Sii breve e conciso

Le parole contano – uno degli errori più frequenti che si fa quando si crea una Newsletter è una chiamata all’azione troppo lunga e incomprensibile. 5 parole bastano e avanzano! La regola d’oro per creare una chiamata all’azione è comunicare ai destinatari con esattezza quello che devono fare.

Evita di utilizzare espressioni generiche, come «Clicca qui» e cerca di escogitare una frase interessante e diversa, che stimoli il destinatario all’azione, come per esempio «Scarica gratis l’e-book!» o «Desidero avere uno sconto!», e risveglia la sensazione di urgenza che questa Newsletter rappresenta per il destinatario, come per esempio «Ricevi subito news interessanti!»

Ti suggeriamo di concentrarti sulla chiamata all’azione principale o il tuo messaggio potrebbe sembrare confuso e il destinatario potrebbe avere difficoltà a capirlo. Un elevato numero di chiamate all’azione allunga la Newsletter e alcuni client di posta elettronica (p.es. Gmail) potrebbero abbreviare la visualizzazione, specialmente se l’email supera i 100 kB di dimensione:

3. Concentrati sui vantaggi

Quando il destinatario apre un tuo messaggio, come prima cosa gli dà un’occhiata veloce per vedere se contiene qualcosa di interessante. Perciò è importante che la chiamata all’azione abbia un tono positivo, per esempio «Diventiamo amici!», o offra qualcosa, come delle offerte speciali e avvisi sulla svendita nel negozio online o la partecipazione a un gioco a premi.

La Newsletter può essere anche un invito a leggere delle news e dei consigli interessanti sul blog dell’azienda, risvegliando nel lettore il desiderio di voler passare all’azione.

 

4. Accentua la chiamata all’azione

La chiamata all’azione deve risaltare in un punto visibile o il destinatario potrebbe ignorarla. Dopo aver controllato la posta elettronica il lettore deve semplicemente seguire il contenuto visualizzato e capire cosa ci si aspetta da lui.

Per questa ragione la chiamata all’azione deve essere semplice e breve, mentre l’obiettivo deve risaltare. Di solito la sua posizione segue il movimento del lettore ed è posizionata nella metà inferiore del messaggio, quando il destinatario è stato già conquistato dall’immagine visiva e il contenuto del messaggio.

5. Fai dei test

Come rendere la tua chiamata all’azione ancora più attraente e riconoscibile? Fai dei test! Il tuo fornitore di servizi di email marketing deve avere a disposizione gli A/B test, con i quali poter confrontare differenti chiamate all’azione, che si distinguono per forma, colore, testo o posizione nel messaggio e così verificare cosa funziona meglio per il tuo gruppo target e garantire risultati migliori nella tua prossima campagna di email marketing.

 

Come poter svolgere l’ A/B testing dei messaggi nella vostra applicazione Squalo.

l’A/B testing

6. Inizia subito!

L’email marketing è un tipo di marketing che viene usato da sempre più persone – anche dalla tua concorrenza. Non permetterti di rimanere indietro, comincia ad utilizzarlo subito. Prova gratuitamente la nostra soluzione per l’email marketing:

DESIDERO LA PROVA GRATUITA!

 

Guida dettagliata sull’uso dei colori nel creare template per email

Tempo di lettura: 10 minuti

Hai mai pensato al potere dei colori nella tua campagna di email marketing e alla loro rilevanza nel grado di conversione? Ovviamente devi prima stimolare il destinatario ad aprire il tuo messaggio con un titolo interessante. Ma una volta che il destinatario vede il contenuto, cosa succede?

1. Il rosso entusiasma, il verde calma, il blu ispira fiducia: Ogni colore suscita un emozione specifica

Emozioni, emozioni, emozioni … Credete che la maggioranza delle persone prenda le proprie decisioni di consumo in base a reazioni razionali? Nella maggior parte dei casi no, poiché sono proprio le emozioni quelle che determinano se un acquisto verrà effettuato o meno.

Con il colore possiamo influenzare direttamente lo stato d’animo emotivo dei destinatari, stimolandoli all’acquisto. I colori consentono di distinguerci dal punto di vista visuale. Oltretutto ci aiutano a suscitare nel destinatario sentimenti per noi importanti, stimolandolo inconsapevolmente alla conversione.

Il colore giusto ci aiuta a vendere. Quasi l’85% dei consumatori ammette che il motivo principale per l’acquisto di un determinato prodotto è il colore. Il colore del logo influenza addirittura le emozioni del consumatore verso l’azienda:

  • I logo rossi vengono associati con conoscenze professionali e consapevolezza
  • Quelli gialli sono divertenti e moderni
  • I logo verdi appaiono come temerari, duraturi e rispettosi dell’ambiente
  • I logo blu emanano fiducia e affidabilità
  • Quelli viola invece sono femminili, attraenti e affascinanti.

color-in-email-expressions and feelings

Testo: The Logo Company

Il colore può addirittura influenzare la valutazione etica che si instaura con un’azienda.  Diversi studi hanno dimostrato che le aziende con logo verdi o blu vengono percepite come rispettose dell’ambiente, mentre quelle con logo rossi avrebbero poco riguardo verso la natura. Oltretutto il blu è «più verde» dello stesso verde e viene addirittura associato di più con l’ambientalismo.

Spesso i colori si usano in maniera metaforica per la descrizione dei sentimenti (per esempio «vedere nero» o «vedere rosa»). La domanda è, come scegliere il colore giusto in base allo stato d’animo di una persona?

Gli studi hanno mostrato che sia le persone depresse che quelle felici preferiscono il blu, con differenze nella tonalità. Le persone depresse tendono più verso tonalità scure, mentre le persone felici preferiscono il blu chiaro. Oltretutto alle persone felici piace il giallo, mentre la depressione e l’ansietà sono la ragione, per la quale si preferisce varie tonalità del grigio.

mood-color-wheel
Testo: LiveScience

Il colore è uno dei motivi che possono rendere la vostra azienda riconoscibile, differente e facilmente identificabile. Perciò quando scegliete i colori per il vostro template, tenete in mente i vostri destinatari, con quali emozioni volete comunicare e quali sentimenti volete suscitare in loro.

summer-of-love-email-template

Testo: Business2Community

 

2. Blu per gli uomini e blu per le donne?

Le preferenze riguardo i colori si distinguono in base al sesso. Una ricerca, eseguita su un campione di 232 persone da 22 paesi ha mostrato che gli uomini in generale preferiscono il blu, il verde e il nero, mentre le donne danno la precedenza al blu, viola e al verde. Il colore blu è il favorito assoluto per entrambi i sessi.

Secondo alcuni la ragione si nasconde nel blu come colore del mare e del cielo, colore che tranquillizza e stimola in modo benefico. Un’altra spiegazione presuppone che il blu sia semplicemente il colore che piace a tutti e perciò domina nella società.

Nel libro  «Blue: The History of a Color»  l’autore Michel Pastoureau racconta di come i greci credevano che il blu fosse un colore barbarico e brutto, il che si rispecchiava anche nell’uso raro di questo colore nell’arte. Con il tempo l’uso del blu è aumentato e nel XX secolo ha raggiunto l’apice della sua popolarità tra i pittori.

Oggigiorno il blu è dappertutto: sono blu i jeans, le magliette, i collegamenti ipertestuali e un gran numero di marchi di fabbrica, che con il loro colore comunicano fiducia, serenità, organizzazione e fedeltà.

Entrambi i sessi preferiscono  il blu, con la differenza che le donne come secondo colore preferito scelgono il viola, una delle ragioni per cui questo colore viene percepito come femminile e glamour.

I colori meno amati, così dalle donne come dagli uomini, sono l’arancione, il giallo e il marrone. È interessante come la maggior parte delle persone descriva questi colori come «scadenti» e «pacchiani». L’arancione scuro, il giallo e il marrone vengono associati al vomito, all’urina e al cibo marcio, un’altra ragione che li rende impopolari nel mondo.

Oltretutto, le donne preferiscono colori più morbidi, come i colori pastelli (con l’aggiunta del bianco), mentre gli uomini preferiscono i colori grigi (con l’aggiunta del nero). Di seguito potrete vedere esempi di preferenze femminili e maschili  riguardo ai colori:

color-shades-men-vs-women

Testo: KISSmetrics

Il blu quindi piace sia agli uomini che alle donne. Lo vedono anche le persone affette da daltonismo, cecità ai colori, mentre non percepiscono né il rosso né il verde (questa è anche la ragione per cui Facebook è di colore blu). Il blu è dunque il colore universale del successo? La risposta è no. Quando scegliete lo schema dei colori per il vostro email design dovete tenere in mente il vostro pubblico target ed adeguarvici.

email-campaign-for-women

Campagna email dedicata alle donne. Testo: Shopify

 

3. Perché le bambine preferiscono il colore rosa?

Degli studi recenti mostrano che le nostre preferenze riguardo ai colori sono determinate in base ad esperienze precedenti. Quindi in che misura siamo stati o siamo ancora affezionati a un colore. Per esempio a uno piacerà il rosso perché questo era il colore della sua squadra di calcio preferita.

Perché vestiamo le bambine di rosa e i bambini di blu? La ragione è condizionata storicamente. La divisione rosa-blu compare solo nella metà degli anni ottanta del XX secolo, quando erano in ascesa il consumismo e l’uso dell’ecografia. Prima i vestiti per i bambini erano di colori neutrali, uguali per entrambi i sessi.

Questo è dunque un altro esempio di come l’uso di un colore sia socialmente condizionato.

4. Perché i giapponesi sul semaforo preferiscono il blu al verde?

Tutte le persone percepiscono i colori nello stesso modo? In realtà no. La percezione dei colori e il loro significato si differenziano notevolmente da cultura a cultura.

color-meaning-all-over-the-globe

Il significato dei colori in diverse culture nel mondo. Testo: 33 Degrees Design

Oltretutto sulla percezione dei colori influiscono anche le caratteristiche linguistiche delle diverse culture. Alcune lingue usano termini incompleti per descrivere i colori. In Giappone hanno usato per lungo tempo lo stesso vocabolo per il blu e il verde – «Ao» e solo successivamente hanno inventato la parola «Midori» per denominare il verde alla fine dello spettro blu. Oggigiorno con il termine «Midori» distinguono il verde dal blu, tuttavia molte cose verdi, come la verdura, le mele e le luci sui semafori vengono chiamate «Ao».

Sono tante le lingue asiatiche che non distinguono tra il blu e il verde, mentre la lingua shona in Zimbabwe e quella boas in Liberia  non hanno parole diverse per l’arancione e il rosso. Nel mondo valgono delle tendenze generali sul significato dei colori, tuttavia si manifestano differenze soprattutto individualmente nelle persone, visto che ognuno può percepire sensazioni differenti con colori uguali. Ovviamente nell’email design dobbiamo essere prudenti, quando la campagna è destinata ad un pubblico culturalmente diverso da noi.

email-localization

Localizzazione dell’email design. Testo: CampaignMonitor

 

5. Qual è il colore più efficace del tasto della chiamata all’azione (CTA)? Il rosso o l’arancione?

Lo sfondo del template e il colore del testo susciteranno delle sensazioni nei vostri destinatari. Vi siete mai chiesti come reagiscono i destinatari al vostro tasto di chiamata all’azione? Qual è quel colore che stimola i destinatari a cliccarlo?

L’azienda Hubspot ha effettuato il test A/B, per capire quale dei tasti funzionasse  meglio, quello rosso o quello verde. Il tasto rosso ha mostrato risultati migliori del 21%. In base alle esperienze della ditta Gms.nl, anche il tasto arancione è più efficace di quello verde. Unbounce sostiene unicamente grandi tasti arancioni.  Ciò nonostante è stato dimostrato che per i clienti dell’azienda Monetate i tasti blu funzionano meglio di quelli arancioni per il 9%. Riuscite a seguire?

Non importa se rosso o arancione. È quasi impossibile prevedere quale colore del tasto chiamata all’azione funzionerà  meglio nel vostro template e con i vostri destinatari. Ma è possibile anticipare quando aspettarvi un basso grado di conversione – se il vostro tasto CTA non si distinguerà dallo sfondo.

Da Monetate hanno spiegato: «Ma se andate a frugare tra i risultati, vedrete che i tasti arancioni sono stati quasi sempre testati contro template senza qualsiasi altro  tasto. In casi come questo è ovvio che i tasti arancioni vinceranno. In sostanza, qualsiasi colore del tasto avrebbe avuto risultati migliori che il link da solo».

Topshop-newsletter

I tasti e i link chiamata all’azione nella newsletter di TopShop sono quasi impercettibili. Testo: Econsultancy

asos-good-blog

ASOS. CTA evidenziato. Testo: Econsultancy

Il tempo d’interesse delle persone è sempre più breve, perciò il colore è la prima cosa che queste notano nel template, ancor prima di leggere il contenuto. Il CTA dovrebbe essere l’elemento più appariscente del vostro email template.

È importante quindi che lo evidenziate affinché si noti subito e attiri l’attenzione, aumentando così le probabilità che il destinatario se lo ricordi e lo usi. Sappiate che non esiste una soluzione universale o magica che valga per tutti e allo stesso tempo porti a conversioni alte.

Il colore ha un forte influsso, ma è quasi impossibile prevedere quale porterà alle conversioni più alte. Sarete comunque un passo avanti se il vostro tasto CTA si noterà subito e sarà diverso dallo sfondo. Se non siete sicuri quale tasto sarebbe quello più appropriato, testate sempre le versioni A/B.

6. Colori complementari e primari: Come creare una chiamata all’azione efficace?

Il principio dell’uso dei colori complementari del cerchio cromatico migliorerebbe l’esperienza dell’utente e porterebbe a migliori conversioni.

complementary-color-clockwork

Testo: THREE DEEP

Il modello si basa su quattro principi:

  1. L’uso dei colori primari (senza l’aggiunta di nero, grigio o bianco) per il tasto CTA. È preferibile utilizzare le tonalità del colore, piuttosto che ombre e toni, per evidenziare il vostro tasto CTA.
  2. Scegliete colori complementari per il tasto CTA nella vostra campagna email. I colori complementari sono i colori che si trovano opposti gli uni agli altri nel cerchio cromatico RGB. Utilizzate il colore complementare opposto per lo sfondo evidenziando così il tasto CTA.
  3. Riservate la zona complementare esclusivamente per il tasto CTA. La zona del colore complementare si trova di una tonalità a sinistra o a destra del vostro colore complementare scelto.
  4. Utilizzate diversi toni e ombre del colore per il resto degli elementi, che non sono CTA. Neutralizzate gli altri elementi del vostro template con diversi toni e ombre di colore, e non con tonalità di colori primari.

 

7. Quanti colori bisogna usare in un template?

Quattro colori saranno più che sufficienti: il colore del testo, il colore dei link, il colore del tasto CTA e i grigiori. Il colore è parte essenziale della nostra percezione del mondo. Tramite i colori comunichiamo le nostre emozioni e altre informazioni non verbali. È la prima cosa che notano i vostri destinatari, quando aprono l’email.

Ottimizzare lo schema dei colori nel tuo template può sicuramente essere un modo semplice per migliorare la conversione.

 

Per concludere

Con questo articolo speriamo di averti reso più facile discricarti tra i numerosi colori che hai a disposizione e di averti dato delle buone basi che ti aiuteranno a scegliere i colori ottimali per le tue campagne di email marketing.

Ricorda: con i colori (con un unico sinogolo elemento del tuo messaggio) puoi suscitare mille emozioni diverse, ora non ti resta che dare libero sfogo alla tua fantasia.

Ottimizza lo schema dei colori nel tuo template utilizzando l’applicazione Squalo.  Prova l’app oggi!

Voglio la prova gratuita!

 

10 principi di design che aumenteranno la conversione delle tue newsletter

Tempo di lettura: 5 minuti

 

Abbiamo preparato per te 10 principi chiave da rispettare nella creazione dei template, per entusiasmare i tuoi destinatari e aumentare le conversioni finali.

 

1. La gerarchia visiva del messaggio deve essere chiara

Indipendentemente da quello che si pensa, il design non è solo l’aspetto e l’apparenza esteriore. I design migliori sono proprio quelli semplici e utili che riescono a raggiungere l’obiettivo del designer nella maniera più efficace.

La base di una forma efficace è la gerarchia visiva. Con i colori, i contrasti, il font, la forma, la posizione e le dimensioni possiamo organizzare gli elementi nel messaggio in modo tale da aiutare il lettore a riconoscere subito le parti importanti del contenuto. Scopri consigli utili riguardo l’uso dei colori nel seguente articolo: Guida dettagliata sull’uso dei colori nel creare template per email.

 

2. Template organizzato

Per rendere il tuo template per email ancora più piacevole, assicurati che sia diviso chiaramente in tre parti principali: testa, corpo e chiamata all’azione (Call To Action – CTA).

Forse questa divisione ti sembrerà ovvia, ma succede spesso di trascurare la prassi in cambio di un design accattivante. Questi «design innovativi» molte volte distraggono i destinatari, poiché lo scopo del messaggio non è subito evidente.

Come prima cosa è necessario visualizzare la Newsletter o creare una bozza. Per costruirla bisogna aggiungere gli elementi in modo gerarchico. Si comincia sempre con gli elementi di base, cioè quelli di layout, che servono a creare la struttura del tuo template.

Bozza del template

 

3. Esprimi ciò che desideri

I due punti sopra riportati spiegano come indirizzare il lettore nella giusta direzione in maniera sensibile. Abbiamo però bisogno anche di un approccio chiaro e deciso, che stimoli i destinatari a fare una determinata azione. Per fare ciò utilizzeremo la chiamata all’azione (Call To Action – CTA), che di solito comprende frecce, righe, immagini e altri elementi grafici simili per evidenziarne l’obiettivo.

Ma con moderazione – una grande freccia rossa lampeggiante che urla «Compra subito!» avrà probabilmente l’effetto contrario. Fai dei test!

 

4. Scegli i colori giusti

Sapevi che la psicologia ha un intero ramo dedicato allo studio dei colori? Questi infatti influiscono sui nostri sentimenti e sulle decisioni subconscie che prendiamo. Le ricerche mostrano infatti che il 90 % della nostra opinione su un prodotto dipende dal suo colore.

Quando si crea un template, non basta distinguere il colore del tasto della chiamata all’azione dal resto del contenuto (il che è ovviamente necessario). Devi scegliere il colore anche in base all’obiettivo che vuoi raggiungere con questa azione. Se si tratta di un’offerta con limiti di tempo, come per esempio di una svendita, il colore rosso sarà probabilmente quello migliore, visto che suscita una sensazione di urgenza a reagire subito con un’azione.

 

5. La forma deve essere accompagnata da qualità, positività e rilevanza

Un’immagine vale più di 1000 parole. Con l’aiuto di un elemento visivo infatti, riusciamo a comunicare un contenuto in un istante. Le ricerche mostrano che un’immagine viene percepita 60,000 volte più velocemente rispetto al testo, il che vuol dire che si può utilizzare per motivare i destinatari a una determinata azione in maniera più rapida di quanto si riuscirebbe a fare solo con le parole.

Ma c’è un tranello. Le immagini devono essere scelte accuratamente, visto che la scelta sbagliata può lasciare un’impressione sbagliata. Ti suggeriamo di usare nelle tue newsletter immagini di alta qualità, senza rallentare o complicare la visualizzazione del messaggio. Una pessima qualità delle immagini influirà anche sulla tua reputazione.

Scegliere in modo superficiale delle immagini non rilevanti può confondere il destinatario, che non riuscirà a capire il messaggio o lo intenderà in maniera sbagliata, provocando in lui una sensazione di disagio o portandolo addirittura a pensare di essere stato raggirato. Bisogna ricordarsi anche che l’immagine deve sempre aiutare a vendere un prodotto o un’servizio e che il materiale visivo positivo molte volte porta a risultati migliori.

 

6. Utilizza una sola (appariscente) chiamata all’azione

Quando abbiamo a disposizione più possibilità, di solito succedono due cose – o reagiamo impulsivamente o evitiamo di scegliere. Le ricerche mostrano che molte volte quando abbiamo a disposizione troppe scelte ci blocchiamo, preferiamo essere cauti per paura di prendere una decisione sbagliata.

Ti consigliamo di concentrarti solo sul tasto contenete la chiamata all’azione, evidenziarlo e accentuarlo stimolando così il destinatario a realizzare l’obiettivo del tuo messaggio. Per il tasto utilizza un colore che permetta di distinguerlo dal resto del contenuto assicurandoti così che il destinatario non lo trascuri.

Scopri come è facile creare un pulsante call-to-action con l’applicazione Squalo.

Come creare un tasto

Più tasti o collegamenti nella newsletter potrebbero funzionare, ma solo se tutti incoraggiano e mirano alla realizzazione della stessa azione.

 

7. Lascia sufficiente spazio vuoto tra gli elementi

Questo tipo di design è molto amato tra i progettisti. Oltre ad essere visualmente molto piacevole, contribuisce anche ad attirare l’attenzione del lettore conducendolo alla chiamata all’azione principale nella tua newsletter.

Le persone perdono la concentrazione molto facilmente, perciò ti consigliamo di far respirare il design della tua newsletter. Cerca di resistere alla tentazione di aggiungere troppo contenuto nel tuo template. Ogni elemento deve avere un suo obiettivo, e cioè, guidare e stimolare il destinatario a cliccare su un desiderato collegamento.

Ti consigliamo di rimuovere tutti gli elementi non necessari del tuo contenuto e lasciare intorno alla call-to-action principale sufficiente spazio vuoto, in modo tale che questa non venga ignorata. Ma non esagerare – una chiamata all’azione troppo lontana potrebbe avere un effetto contrario.

 

8. I collegamenti devono essere appariscenti

Forse questo ti sembrerà scontato, ma saresti sorpreso davanti al fatto che molti pubblicitari continuano a non ottimizzare i loro collegamenti nelle newsletter perdendo così click preziosi.

Possiamo considerare i click anche come la valuta di internet con la quale le persone non sempre sono generose. Verifica che nella tua newsletter sia chiaro su quali elementi è possibile cliccare e su quali no, perché questo aumenterà notevolmente le tue conversioni.

Scopri come inserire un link con l’applicazione Squalo usando il Drag & Drop Editor.

Aggiungere i collegamenti (link)

9. Rispetta le best practices

Come catturare l’attenzione del destinatario è sicuramente il primo pensiero quando si comincia a creare una newsletter. Qui bisogna fare attenzione alla linea sottile tra «artistico» e visivamente piacevole.

Oggigiorno trascorriamo la maggior parte del nostro tempo sul web, il che vuol dire, che navigare indisturbati sui siti fa parte della nostra vita quotidiana. Verifica se il tuo sito web permette l’esperienza utente alla quale il visitatore è abituato.

Lo stesso vale per le tue newsletter. Tutto quello che è diverso dal usuale, può essere piacevole momentaneamente, ma le chance che il destinatario si prenda del tempo per decifrare il tuo messaggio, sono molto poche. Non rischiare!

 

10. Responsive Email Design – RED

I dispositivi mobili sono ormai al passo con il desktop. Le ricerche mostrano che quasi la metà della posta elettronica viene aperta su smartphone e tablet – il che significa un aumento del 500 % negli ultimi quattro anni.

E questo non è ancora tutto. Le ricerche mostrano anche che il numero di click sui collegamenti su dispositivi mobili (Click Through Rate – CTR) negli ultimi due anni è aumentato del 10 %, il che vuol dire che i dispositivi mobili rappresentano attualmente il 48% di tutti i click.

Questo significa che se i tuoi template non saranno ottimizzati per i dispositivi mobili, perderai un numero notevole di messaggi aperti e click sui collegamenti. Ti consigliamo di aggiungere questo punto in cima al tuo elenco delle priorità.

Scopri come creare facilmente un design che si adatta a tutti i dispositivi usando il Drag & Drop Editor di Squalo.

Adatta la visualizzazione

 

I template già pronti, a disposizione nell’applicazione di Squalo, rispettano tutti i 10 principi del buon design. Guarda i nostri template e provali gratuitamente!

Prova i template

 

Via alla conversione

Tutto quello che conta a fine giornata è come condurre il destinatario nel modo migliore dal punto di partenza alla conversione finale. Con questo non intendiamo solo il design della newsletter, ma anche del processo in sé, dall’iscrizione alle tue news, alla domanda se la tua promessa con la quale hai stimolato il destinatario ad iscriversi, abbia raggiunto le sue aspettative.

Controlla che le tue newsletters non risaltino solo con un design piacevole, ma che offrano sempre una buona esperienza all’utente e un valore aggiunto per il destinatario.

 

Hai trovato i nostri consigli utili? Ti invitiamo a seguire anche in futuro il nostro blog sull’email marketing, dove settimanalmente pubblichiamo informazioni utili.

 

La soluzione che rende possibile tutto ciò

La nostra soluzione si chiama Squalo e ti offre le opzioni elencate fin ora in tutti i pacchetti. Provala gratis per 15 giorni!

DESIDERO PROVARE SQUALOMAIL!

Come migliorare i risultati dell’email marketing con il contenuto giusto

Tempo di lettura: 5 minuti

Vuoi mantenere i tuoi destinatari e farti riconoscere tra i numerosi annunci nella casella di posta? Verifica come!

1. Cosa non funziona più?

Anche nel 2019 il marketing diretto via email si è assicurato un netto vantaggio nel campo dell’incremento delle vendite e l’efficacia dei costi. Il merito va al fatto che i destinatari delle Newsletter continuano a fidarsi soprattutto della posta elettronica e preferiscono scegliere proprio questo media, quando si tratta di ricevere offerte, sconti e altri messaggi promozionali.

Ma bisogna comunque tenere in mente che con un contenuto troppo aggressivo, invadente ed esclusivamente commerciale, c’è il pericolo di scoraggiare il destinatario a compiere l’obiettivo, per il quale il messaggio è stato inviato.

not-working

 

2. Il contenuto deve avere un valore aggiunto!

In questa marea di dati e annunci siamo diventati estremamente selettivi nella scelta a quali contenuti dedicare il nostro tempo prezioso. Leggiamo velocemente i messaggi email, le news e altri contenuti che troviamo sul web e cerchiamo costantemente informazioni per noi utili e interessanti.

Solo quando qualcosa attira veramente la nostra l’attenzione e crediamo che si tratti di contenuto per noi rilevante, ci fermiamo per un attimo ad aprire e leggere il messaggio o la news.

adding-stuff

I messaggi efficaci non sono certo più indirizzati con «Compra subito!» o «L’opportunità della tua vita!». In questo mare di pubblicità è facile ignorare un banale messaggio promozionale, mentre ci lasciamo subito sedurre dai messaggi che promettono qualcosa di interessante e utile.

Oggigiorno non è più possibile aspettarsi buoni risultati con delle classiche campagne di email marketing. I destinatari hanno bisogno di qualcosa di più di un semplice annuncio – il contenuto con valore aggiunto. Un bell’esempio potrebbe essere un negozio online con alimenti e prodotti biologici.

Se vuoi che i tuoi clienti rispondano ai tuoi annunci, dovrai offrirgli un valore aggiunto non solo in forma di prodotto (p.es. alimenti sani) ma anche in forma di contenuto: Scrivi un articolo sui vantaggi di questo tipo di alimentazione e solo poi cerca di proporglielo.

3. La frequenza di invio

I vantaggi della promozione con l’email marketing, tra i quali una deliverability veloce e conveniente, realizzazione creativa e semplice dei messaggi e il monitoraggio e l’analisi dei risultati, hanno incoraggiato alcune aziende a inviare i loro messaggi sempre più spesso.

La frequenza d’invio è aumentata anche a causa dell’utilizzo di dispositivi mobili per controllare la posta elettronica, visto che il contenuto deve essere adattato alle dimensioni ridotte dello schermo e spesso anche abbreviato.

pin date in calendar

Indubbiamente ai lettori le buone offerte piacciono, ma con il tempo i messaggi troppo frequenti ed esclusivamente commerciali rimarranno chiusi fino a che i destinatari non decideranno di fare nuovamente acquisti, proprio per questo motivo un contenuto con valore aggiunto è così importante.

Le Newsletter inviate tramite email sono limitate per quanto riguarda il contenuto, perciò non dimentichiamoci di includere collegamenti funzionanti a siti web o ad articoli sul blog dell’azienda, dove i destinatari possono leggere e scoprire di più sulla nostra offerta aumentando così le visite al sito web.

Nel testo, immagine o bottone puoi anche aggiungere i collegamenti (link). Quando inserisci il collegamento nel testo, inseriscilo sempre in una parola (per esempio: Pagina web Squalo), tramite la funzionalità del collegamento. Quindi seleziona la parola desiderata, clicca sul simbolo del collegamento che trovi nell’editor semplice del testo sopra in alto.

Poi inserisci il collegamento nell’editor alla destra.

NOTA: È sbagliato inserire il collegamento direttamente nel testo (per esempio: https://www.squalomail.com) poiché il collegamento durante l’invio si trasforma (si aggiungono i parametri UTM), causando dai client di posta elettronico il filtraggio del messaggio come SPAM.

Prima di inviare:

Quando il messaggio è inviato:

Se proprio dobbiamo parlare di numeri concreti, le Newsletter andrebbero inviate una volta alla settimana, ma questo ovviamente dipende da cosa si vuole promuovere – con un negozio online di prodotti per uso quotidiano si possono inviare più spesso, nel caso di prodotti che si usano di rado o prodotti stagionali (p.es. agenzie turistiche), è consigliabile inviare le Newsletter più di rado – p.es. una volta al mese.

In ogni caso, se si inviano messaggi ogni giorno, bisogna fare attenzione, i lettori potrebbero saziarsi troppo velocemente. Se vuoi farlo comunque, ti consigliamo di avvisare i destinatari al momento dell’iscrizione.

4. Conosci i vantaggi a lungo termine?

growth today,tomorrow,future

Nonostante il fatto, che con l’aiuto dell’email marketing sia possibile raggiungere risultati immediati, dobbiamo essere consapevoli che i vantaggi importanti di questo media si mostreranno solo con il tempo. L’email marketing ti permette di far notare te e il tuo marchio di fabbrica e ti garantisce un vantaggio davanti alla tua concorrenza.

Ti suggeriamo di pianificare con cura le strategie delle tue campagne di email marketing e adattare il contenuto dei tuoi messaggi all’obiettivo che vuoi raggiungere e al gruppo target al quale il messaggio è destinato. Non sprecare la preziosa fiducia dei tuoi destinatari incitandoli all’acquisto con messaggi di massa costanti e generici.

5. Promuovi il tuo contenuto su tutti i social allo stesso tempo

email-marketing-and-social-connection

L’email marketing è senza dubbio un media di promozione molto efficace ed economico, ma è anche obbligatorio condividere lo stesso contenuto su altri media, come Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Google AdWords, ecc.

La promozione simultanea non presenta solo i vantaggi dei singoli canali, ma unisce anche l’influsso positivo dei vari canali tra di loro, il che aumenta ulteriormente il numero dei clienti che vedono il tuo contenuto.

Con l’elemento Social puoi aggiungere in modo semplice i collegamenti ai tuoi profili su diversi social media. Nell’editor hai a disposizione più di 50 icone:

  • icone per i social media (Facebook, Twitter, LinkedIn, et.al.)
  • icone per le chat (Messenger, Skype, Snapchat, Viber, et.al.)
  • altre icone (collegamento al blog, sito web, app store, play market, pdf file, et.al.)

Puoi aggiungere un numero indeterminato di icone. Tuttavia, per facilitare una corretta visualizzazione sui dispositivi mobili ed evitare che il messaggio sia troppo affollato, ti suggeriamo di aggiungere al massimo 5 icone o includere nel messaggio solamente i collegamenti ai social media che aggiorni e utilizzi regolarmente.

Social network

6. Come realizzare una strategia di email marketing di successo?

Un gruppo target altamente profilato, è uno dei molti vantaggi dell’email marketing che va a tuo favore. Le ricerche mostrano che più contenuto appropriato, adattato ai gruppi target e meno pubblicità diretta, portano a risultati migliori e aumentano significativamente la vendita e/o la riconoscibilità.

Utilizzando i Filtri destinatari puoi segmentare accuratamente il tuo database di indirizzi email.

Esempi frequenti dell’uso dei filtri su destinatari:

Filtri destinatari

È importante adottare un approccio personale e includere i destinatari dei tuoi messaggi nella storia della tua azienda. Pensa a una problema che accomuna tutti i tuoi lettori o gruppi target e dà una risposta utilizzando un approccio più morbido nel pubblicizzare l’offerta della tua azienda.

In questo modo avrai più possibilità di suscitare nei destinatari l’interesse e il desiderio di acquistare i tuoi prodotti o servizi, inoltre li stimolerai all’acquisto anche se questo non era previsto.

Fai il modo che i tuoi messaggi restino sempre interessanti, rilevanti, divertenti e pieni di consigli utili. Sulla base delle tue notifiche e delle informazioni appena acquisite, il destinatario deciderà di acquistare da solo, senza pubblicità inutile, molesta e insistente.

Il passo seguente

Se ti occupi già di email marketing o vorresti farlo, ti invitiamo a provare la nostra soluzione.

DESIDERO LA PROVA GRATUITA!

 

Email marketing: adatto anche al B2B o solo al B2C?

Tempo di lettura: 10 minuti

 

L’email marketing viene solitamente associato alla comunicazione con i clienti finali, cioè al B2C – ma è molto efficace anche nella comunicazione B2B. Perciò, se la tua attività si basa anche sulla comunicazione con altre aziende, sarebbe un peccato perdere tutto ciò che ha da offrirti l’email marketing.

Non ne sei ancora convinto? Allora ti confidiamo un segreto; ci sono molte aziende che con l’aiuto della piattaforma Squalo comunicano con i propri partner commerciali, attuali e potenziali, e che riescono a raggiungere ottimi risultati. Vuoi sapere anche tu come si fa?

Il B2B è davvero così diverso dal B2C?

Forse la risposta ti sorprenderà – sì, lo è! Si tratta di due modi diversi di comunicare, bisogna infatti utilizzare due strategie di marketing totalmente diverse, ma anche gli approcci e il tono di comunicazione devono essere diversi. Ciò non significa però che non si può utilizzare lo stesso canale di comunicazione. Vediamo un esempio: Facebook. Nella maggior parte dei casi viene utilizzato per la comunicazione informale con gli amici, dall’altra però le aziende lo usano spesso per scopi di marketing. Stesso canale ma con due scopi completamente diversi, che in entrambi i casi raggiunge ottimi risultati.

Come sicuramente già saprai è importante comunicare là dove si trovano i tuoi clienti. In questo caso i tuoi clienti sono le aziende che potrebbero diventare tuoi partner commerciali, e che sicuramente leggono le email, perciò sarebbe sensato comunicare con loro tramite questo canale. Come? Cominciamo dall’inizio e vediamo prima del perché …

Perché dovresti utilizzare l’email marketing per la comunicazione B2B?

1. Per costruire la lealtà e l’appartenenza al marchio

Si sa che la newsletter è un ottimo strumento per comunicare con i clienti, per costruire la lealtà, l’appartenenza al marchio e per creare un rapporto – e tutto questo vale anche per la comunicazione commerciale.

2. Perché è molto semplice

L’email è uno dei media più semplici, specialmente se usato insieme a uno strumento valido per l’invio dei messaggi. Squalo, per esempio, ti consente di cominciare a inviare le newsletter in soli pochi minuti, perciò appena hai deciso, puoi subito comunicare con i tuoi potenziali clienti.

Squalo consente di inviare newsletter ai tuoi destinatari per informarli sulle offerte promozionali, svendite con limiti di tempo, news attuali sull’impresa o per intrattenerli con contenuti educativi e interessanti. In pochi semplici passaggi, puoi programmare l’invio delle tue newsletter.

3. Perché puoi monitorare attentamente i risultati

ISe per trovare nuovi partner commerciali partecipi a diversi convegni o fiere e per la comunicazione usi il telefono o ti rivolgi ai clienti con l’aiuto della pubblicità tradizionale, sarà difficile sapere se i tuoi sforzi sono stati ripagati o meno. L’email marketing è diverso, ti permette infatti di analizzare attentamente i risultati e di conseguenza ti dà anche un’ottima opportunità di migliorare i tuoi approcci di marketing.

L’app Squalo include anche l’ANALITICA, che ti consente di monitorare il coinvolgimento dei tuoi abbonati. Ti consente di visualizzare per ogni newsletter quale abbonato ha aperto la newsletter, fatto clic su un link o annullato l’iscrizione alla tua newsletter.

E cosa c’è di diverso?

Il marketing B2B e B2C sono simili in molti aspetti, ma ce ne sono anche molti nei quali differiscono.

Prima di cominciare a preparare la tua prima campagna per i tuoi potenziali clienti verifica quali sono le differenze importanti che bisogna considerare.

1. Grado di professionalità

La newsletter per i clienti finali deve essere divertente, non troppo noiosa o monotona – nei messaggi B2B invece puoi permetterti un po’ più di professionalità. Ti stai rivolgendo a persone che conoscono la questione, non a laici, perciò è importante far vedere che sei un professionista che sa di cosa sta parlando.

2. Emozioni VS logica

Gli acquisti online sono solitamente impulsivi, cioè guidati dalle emozioni. Ciò non vale per gli acquisti B2B, anzi, questi sono caratterizzati da una logica fredda e calcolata. È importante quindi preparare una buona offerta – certo, non nuoce se questa è anche attraente. Ma tieni in mente che nell’email marketing B2B non basterà giocare sulle emozione.

3. Dettagli e informazioni

Visto che gli acquisti B2C sono guidati dalle emozioni, le informazioni hanno meno importanza, nella B2B invece sono proprio le informazioni quelle che decidono sull’acquisto. Senza informazioni quindi, niente risultati. Ovviamente devi fare attenzione, il messaggio non deve essere troppo lungo (ne parleremo in dettaglio più in avanti), ma deve comunque offrire al destinatario l’accesso a tutti i dettagli di cui ha bisogno, sia negli allegati che nei collegamenti o in altri modi.

Nell’applicazione Squalo, puoi anche aggiungere un file PDF nella Newsletter come collegamento, ma non puoi aggiungerlo come allegato. I collegamenti possono essere collegati ad un testo, un pulsante o un’immagine. Carica il file PDF nella File Manager, copia il collegamento e incollalo nella Newsletter, nel testo, in un pulsante o in una immagine. Il file sarà disponibile tramite il browser, dal quale il destinatario può scaricarlo sul suo computer.

4. Il numero di persone che devono prendere una decisione

Nel marketing B2C il processo d’acquisto è semplice: il cliente vede qualcosa che gli piace e lo compra. In caso di articoli costosi magari chiede consiglio ad altri, ma nella maggior parte dei casi a decidere è una persona sola.

Nel marketing B2B è diverso. Solitamente un acquisto o un ordine devono essere approvati da più persone nell’azienda, specialmente nelle aziende più grandi, il che può prolungare e complicare l’intero processo.

Ciò significa che dovrai preparare anche più offerte, dare più informazioni e in generale lavorare di più prima di riuscire ad effettuare la vendita.

5. Importo dell’ordine, ovvero dell’acquisto

Come già detto, per la vendita nel B2B dovrai lavorare di più e fare anche molti più sforzi – ma alla fine vedrai che ne sarà valsa la pena. La vendita B2B comprende infatti ordini maggiori e importi più alti, certo, c’è sempre la possibilità che l’acquisto non venga effettuato, ma questo è un fatto che devi considerare dall’inizio.

6. Tempo di invio

Esistono ore e giorni in cui ci sono maggiori probabilità che i destinatari aprano i messaggi, facendo dei test anche tu avrai già capito quando i tuoi clienti reagiscono maggiormente. Ma inviando a queste determinate ore e giorni anche nel marketing B2B, potrebbe non funzionare.

È logico che le persone effettuino acquisti personali durante il loro tempo libero, quindi il pomeriggio e la sera, mentre le offerte commerciali le leggono durante l’orario di lavoro. Perciò è meglio inviare le newsletter B2B la mattina, quando le persone sono in ufficio e possono subito guardare la tua offerta.

È vero che l’email, anche se inviata quando sono assenti, gli aspetterà – ma in questo caso avrai molta più concorrenza, nella loro casella di posta ci saranno un sacco di messaggi ancora non letti e magari anche più importanti.

Come preparare una newsletter per la comunicazione B2B?

Probabilmente scriverai un sacco di email al giorno, quasi sicuramente avrai già preparato qualche newsletter per i tuoi clienti – ma questo non significa che sia così facile scrivere anche un’email per un’altra azienda. Nella comunicazione B2B valgono regole diverse che devi conoscere e rispettare quando prepari i tuoi messaggi.

Non ti preoccupare, non è affatto complicato – ma per far andare tutto a gonfie vele abbiamo preparato per te alcune regole di base e stratagemmi che usano gli esperti dell’email marketing.

1. Prenditi del tempo per conoscere il tuo pubblico

Questa è una delle regole d’oro del marketing, ma nella comunicazione B2B diventa ancora più importante conoscere l’azienda con la quale hai intenzione di comunicare. Tutto il resto sembrerà poco professionale, superficiale e trascurato – non è certo l’impressione che vuoi lasciare ai tuoi potenziali partner commerciali. Scopri cosa fa l’azienda, di cosa ha bisogno, e poi cerca di offrire la giusta soluzione ai loro problemi.

2. Il titolo del messaggio deve essere attraente

Gli esperti affermano che un buon titolo del messaggio deve avere tre elementi importanti: deve porre una domanda, creare un senso di urgenza e offrire una soluzione. E tutto questo in poche parole. Impossibile? No – ma certo non facile.

Vediamo un esempio. Un oggetto del tipo «Desideri risparmiare subito il 20% dei costi di stampa?», contiene tutti i tre gli elementi di base che lo rendono efficace e professionale.

10 “subject” di messaggi che portano ad un più alto tasso di aperture

Leggi, come con un buon oggetto puoi raggiungere un open rate più alto, e di conseguenza anche più conversioni!

3. Il messaggio deve essere il più breve possibile

Sì, lo sappiamo che hai molto da dire. La tua è un’offerta fantastica e vorresti spiegarne tutti i dettagli in modo da far capire al destinatario quanto gli conviene rispondere alla tua email. Ma d’altra parte non c’è niente di peggio che aprire una newsletter e trovarci un intero romanzo. Ammettilo, ti viene voglia di chiuderla o addirittura di cancellarla.

E proprio questo è ciò che faranno molti destinatari se il tuo messaggio sarà troppo lungo. Un peccato, vero? Assicurati quindi che le tue email non superino le 100 parole (gli esperti dicono che la lunghezza ottimale di un’email B2B sarebbe dalle 25 – 125 parole), e i risultati saranno assicurati.

E se non ce la fai a dire tutto, allora abbiamo per te un trucchetto …

4. Offri del contenuto aggiuntivo per chi vuole saperne di più

Se hai un prodotto complesso, un’offerta complicata o vorresti semplicemente dire di più ai tuoi potenziali clienti allora puoi ovviamente farlo – ma sarà meglio usare il seguente trucchetto. Il contenuto nell’email serve ad attirare l’attenzione, le informazioni aggiuntive invece possono essere proposte agli interessati in forma di collegamento a un articolo sul tuo sito web, infografica o video. Le informazioni aggiuntive su un prodotto o servizio sono sempre le benvenute, ma in generale alle persone non piacciono. Se proporrai i contenuti ai destinatari della tua newsletter in modo gentile e non molesto raggiungerai sicuramente risultati migliori.

5. I messaggi devono essere trasparenti e leggibili

Del perché lo abbiamo già spiegato: i messaggi devono essere brevi e non dei veri e propri romanzi. Ma anche dal punto di vista visivo puoi fare molto per rendere i messaggi leggibili.

Uno degli stratagemmi è sicuramente la divisione in brevi paragrafi che danno la sensazione che ci sia poco testo, sono più facili da gestire e permettono di sorvolare velocemente il contenuto. È importante anche che nel messaggio ci sia abbastanza spazio vuoto che rende il messaggio arieggiato e leggibile.

6. Lascia che gli altri parlino di te

Quando, ad esempio, hai bisogno di una nuova lavatrice, prima di acquistarla, vai in un negozio dove vendono lavatrici. Ad aspettarti c’è un venditore che continua ad esaltare i prodotti da te scelti e ti spinge a comprarli. Gli credi? Certo che no – prima di cominciare a pensare all’acquisto vai a vedere il prodotto sul web, leggi alcune recensioni degli utenti e chiedi ai tuoi conoscenti se qualcuno ha qualche esperienza con questo prodotto.

La cattiva notizia è che le persone non si fidano dei venditori. Le ricerche hanno dimostrato che a credere alle informazioni fornite dai venditori è solo il 5% delle persone, e la situazione è simile anche con le email di vendita. Perciò sarebbe saggio includere nell’email anche informazioni prese da altre fonti.

Riferimenti negli articoli e nelle ricerche, referenze degli attuali partner commerciali, recensioni degli utenti e le opinioni dei clienti sono ottimi contenuti che miglioreranno la tua credibilità e aumenteranno le probabilità che i destinatari della tua newsletter facciano il seguente passo.

7. Non essere un robot

È anche vero che le email B2B devono essere professionali e alquanto formali, ma ciò non significa che devono essere come se fossero state scritte da un robot. Un po’ di umorismo e personalità miglioreranno sicuramente i risultati, ma fa’ attenzione a non esagerare – in questi casi vale la regola del meno è meglio.

8. Sii più personale

«Eggreggio» è un buon modo per cominciare l’email, non c’è niente di sbagliato neanche in un «Buongiorno!», ma alla fine è tutto piuttosto impersonale, vero? Rivolgendoti ai destinatari con nome e cognome raggiungerai risultati migliori – alle persone piace avere la sensazione che qualcuno abbia scritto un messaggio appositamente per loro e non che ne abbiano ricevuto uno uguale a tutto il resto dell’elenco dei destinatari.

9. Non dimenticarti del CTA (chiamata all’azione)

Che bisogna aggiungere la chiamata all’azione dovrebbe essere chiaro a tutti, ma molti utenti di email marketing pensano che in una comunicazione B2B non sia appropriata. Non è assolutamente vero. È importante includere il CTA anche in un’email commerciale – la prima volta subito dopo il saluto e la presentazione, la seconda volta invece alla fine del messaggio email.

Il CTA deve essere attraente, assolutamente chiaro e indicare chiaramente cosa deve fare il destinatario per usufruire della tua offerta. Non vorrai certo che il destinatario dopo aver letto la tua email si chieda cosa ci si aspetta in realtà da lui.

Chiamata all’azione – le 6 pratiche migliori

Il successo delle conversioni finali dipende proprio dalla sua persuasività, perciò scopri come creare una perfetta chiamata all’azione per la tua campagna di email marketing successiva!

10. Fatti sentire ancora una volta … e un’altra ancora

Forse l’azienda non risponderà al tuo messaggio. Certo, puoi gettare subito la spugna e decidere che la tua offerta non gli interessa – oppure insistere e continuare a scrivergli.

Le statistiche dicono che solitamente ci vogliono più messaggi per passare al passaggio successivo, perciò non arrenderti troppo presto.

Certo, è importante non dare troppo fastidio. Se invierai messaggi ogni paio di giorni non raggiungerai certo i risultati desiderati, se invece ti farai sentire in intervalli regolari, per non far dimenticare all’azienda chi sei, costruirai delle ottime basi per una potenziale collaborazione.

Per concludere

Siamo riusciti a convincerti che l’email marketing B2B è qualcosa di cui ha bisogno anche la tua azienda? Perfetto, oltre a raggiungere ottimi risultati vedrai anche che l’email marketing è molto semplice rispetto a tutte le altre forme di marketing.

Con Squalo tutto è ancora più facile. Il nostro sistema ti offre template professionali, in modo da poter fare un’ottima prima impressione. Così riuscirai a creare in modo semplice e veloce la tua prima campagna email e raggiungere i risultati desiderati. E se mai dovessi avere difficoltà, siamo sempre qui per darti una mano!

Ora sai tutto quello che c’è da sapere sull’email marketing B2B, la settimana prossima invece ti aspetta una guida, nella quale ti sveleremo tutti i segreti dell’email marketing B2C. Non perdertela!

 

Prepara ottime campagne di email marketing B2B con l’aiuto dell’applicazione Squalo. Provala subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

10 strategie di marketing per la festa della mamma

Tempo di lettura: 9 minuti

 

Molte volte abbiamo già spiegato che bisogna sfruttare ogni opportunità per creare una buona campagna di marketing e le grandi opportunità di solito includono proprio le feste – specialmente quelle in cui le persone amano fare regali. E la festa della mamma è una festa che tu, come rivenditore online, non dovresti farti scappare.

La festa della mamma in Italia si celebra il 9 maggio. Devi sapere però che non tutti i paesi celebrano la festa della mamma nello stesso giorno; negli Stati Uniti (e in molti altri paesi del mondo, compresi quelli europei), la festa della mamma si celebra la seconda domenica di maggio, mentre in Slovenia, ad esempio, questa festa si celebra il 25 marzo.

Questo significa che dovrai adattare le tue attività al tuo pubblico di destinazione. Se le tue attività di vendita sono dedicate principalmente al mercato sloveno, dovrai sfruttare questa opportunità nel mese di marzo, se invece ti rivolgi anche a mercati esteri, dovrai adattarti alla data in cui questi celebrano la festa della mamma.

Un altro dettaglio importante: nella campagna di vendita non concentrarti solo su chi acquista regali per la propria mamma. Le ricerche dimostrano che le persone acquistano regali per tutte le madri presenti nella loro vita – anche se non sono le loro. Ma chi riceve regali per la festa della mamma?

  • Le mamme e le mamme adottive, ovvio!

  • Le mogli che sono anche madri.

  • Per le figlie che hanno già bambini.

  • Le sorelle.

  • Le nonne.

  • Le madrine

  • Le amiche.

  • Altre parenti mamme.

Sono tante, vero? Le statistiche rivelano che i regali per la festa della mamma vengono quindi acquistati per quasi tutte le donne che sono già mamme e, inoltre, vengono acquistati da tutti, non solo dai figli. Perciò vale la pena prestare qualche attenzione in più anche a chi, a prima vista non considereresti come cliente target.

E siccome la festa della mamma si avvicina (e questo vale quasi per tutti i paesi), abbiamo preparato per te alcuni suggerimenti e idee utili, che ti aiuteranno a trasformare questa festa in un’ottima opportunità di vendita per il tuo marchio. E quali sono quelle cose a cui tu, come esperto di online marketing, dovresti prestare particolare attenzione?

#1: Per la festa della mamma crea un negozio speciale o una sezione nel negozio per semplificare la ricerca

È vero, il tuo negozio online ce l’hai già – ma sarebbe un’ottima idea creare una «sezione» a parte e dedicarla alla festa della mamma. Ciò ti consentirà di presentare il negozio nello stile di questa festa e semplificherà notevolmente lo shopping per i tuoi clienti. In questo modo non dovranno perdere tempo nel cercare tra tutti i prodotti presenti sul sito, ma potranno scegliere solamente tra i regali pensati esclusivamente per la festa della mamma.

Più sarà facile per i tuoi clienti fare shopping, più probabilità ci saranno che prendano la decisione di acquisto. A nessuno piace perdere tempo con un negozio online mal organizzato, dove è impossibile trovare ciò che si cerca. Ecco perché è così importante assicurarsi che i visitatori del tuo negozio online possano trovare facilmente i regali adatti per la festa della mamma; i clienti saranno felici perché avranno trovato velocemente un regalo che gli piace mentre tu sarai felice perché riuscirai a vendere di più.

#2: Prepara una guida all’acquisto per i regali dedicati alla festa della mamma

Un altro passaggio che può rendere molto più semplice per i tuoi clienti fare acquisti nel tuo negozio online durante la festa della mamma è una guida allo shopping. In questa guida puoi presentare i prodotti che le persone scelgono più spesso come regali per la festa della mamma. I clienti riusciranno a scegliere ed effettuare l’acquisto in modo più facile.

Ma quali sono i regali che si fanno per la festa della mamma? Le statistiche mostrano che al primo posto ci sono i bigliettini di auguri, seguiti da fiori, ma anche vestiti e gioielli occupano una buona posizione. Vediamo anche altri prodotti o servizi che si trovano sulla lista dei regali da fare per la festa della mamma:

  • attività ed eventi speciali (una buona cena, una giornata alla spa, servizi personali),

  • carte regalo,

  • accessori di moda,

  • libri e altri media,

  • dispositivi elettronici per il divertimento,

  • oggetti per la casa e il giardino,

Se ti prenderai del tempo per preparare una guida all’acquisto, risparmierai ai tuoi clienti un bel po’ di tempo e fatica nel trovare il regalo perfetto e sicuramente te ne saranno riconoscenti. Questo è anche un investimento a lungo termine, poiché ogni anno puoi adattare la guida e sostituire i prodotti con regali più attuali, dando così ai tuoi clienti ogni anno qualche nuova idea.

#3: Non dimenticarti del fattore di entusiasmo con pacchetti e servizi aggiuntivi

A tutti piace ricevere una buona offerta e se questa ci conviene, ci sono molte più probabilità di concludere il processo di acquisto. Perciò sarebbe una buona idea preparare pacchetti festivi speciali nei quali offrire più prodotti a prezzi più bassi. I clienti saranno entusiasti perché potranno comprare prodotti a prezzi più bassi, tu invece perché riuscirai a vendere di più.

Come fattore di entusiasmo prepara delle belle confezioni regalo. Sacchetti e scatole ispirate al tema che non hanno bisogno di essere incartate, hanno sempre un grande successo, perciò vale la pena metterci un po’ di impegno. Sai come funziona, quando vediamo qualcosa a cui non possiamo resistere, ci sono molte più probabilità di effettuare l’acquisto.

#4: Offri condizioni di reso e consegna più convenienti

Durante promozioni speciali e campagne promozionali è molto utile offrire anche migliori condizioni di consegna e reso. La prima cosa che devi verificare è che la tua consegna sia puntuale. Se i regali verranno consegnati con ritardo o addirittura dopo la festa della mamma, i tuoi clienti se la prenderanno molto.

È molto importante spiegare ai clienti cosa aspettarsi dalla consegna – quindi quanto tempo dovranno aspettare per ricevere i prodotti ordinati. Non nascondere queste informazioni importanti scrivendole in caratteri piccoli, esponile chiaramente sul tuo sito web. Molti marchi scelgono di fissare una scadenza entro la quale riescono a garantire la consegna.

Questa è un’ottima tattica, poiché specifica chiaramente quando i clienti possono ancora effettuare un ordine, ma quando imposti una data, assicurati di avere un po’ di riserva. Potrebbe sempre presentarsi qualche complicazione e perciò è necessario assicurarsi di avere tempo sufficiente per consegnare gli ordini in tempo.

Un’altra cosa importante a cui pensare è il tempo di reso, che deve essere obbligatoriamente specificato nel negozio online, ma durante le grandi campagne festive conviene prolungarlo. Ciò consentirà ai clienti che decidono di effettuare un ordine in anticipo di restituire o sostituire i regali di cui non sono soddisfatti. Non dimenticarti di indicare chiaramente sul sito web anche il tempo di reso prolungato, visto che rappresenta un grande vantaggio, e assicurati di menzionare il periodo esatto per il quale valgono queste condizioni modificate.

#5: Prova con la vendita incrociata e aumenta il valore dell’acquisto

La vendita incrociata (cross sell) e l’aumento del valore dell’acquisto (up sell) sono tattiche che vengono spesso utilizzate nel mondo dei negozi online, ma ovviamente sono utili anche nelle campagne per la festa della mamma. Quando hai scelto i prodotti da offrire ai clienti per questa occasione, prepara una serie di prodotti per il cross-selling e per aumentare il valore dell’acquisto.

E quali sono i prodotti più adatti? Nel cross-selling vengono offerti principalmente prodotti che corrispondono a quelli acquistati. Se qualcuno sta per acquistare un libro puoi offrirgli anche un bel segnalibri o mini luci da lettura.

Parliamo dell’aumento del valore di un acquisto invece quando proviamo a convincere un cliente ad acquistare un prodotto di una classe superiore a quella che aveva scelto originariamente. Se un cliente sceglie come regalo un robot da cucina, puoi offrirgliene uno migliore e più potente per aumentare il valore dell’acquisto, che ovviamente è più costoso – ma anche di qualità superiore.

#6: Prova il processo di acquisto

I problemi tecnici possono verificarsi e questa non è una sorpresa. Succedono anche ai migliori marchi, l’importante è cercare di risolverli il prima possibile. Questo è soprattutto importante durante i periodi in cui ti aspetti molto traffico, poiché i problemi tecnici in questi casi potrebbero causare gravi danni.

E questo cosa significa? Prima di lanciare la campagna per la festa della mamma, assicurati di controllare accuratamente che tutto funzioni come dovrebbe. Significa che devi testare il tuo negozio online dal primo all’ultimo passaggio e fare particolare attenzione se di recente hai modificato qualcosa sul tuo sito. Se hai intenzione di creare un nuovo negozio online dedicato alla campagna per la festa della mamma, dovrai fare ancora più attenzione che tutto sia fatto nel modo giusto.

#7: Rinforza il team per l’assistenza clienti

Se prepari una buona campagna sicuramente otterrai buoni risultati, il che significa che potresti avere bisogno di rinforzi. Un numero maggiore di clienti porta anche molto più lavoro, più possibili domande o problemi, e devi essere pronto a risolverli tutti il prima possibile.

Se pianterai in asso i tuoi clienti quando questi avranno più bisogno di te farai una bruttissima figura. Gli acquisti festivi sono sempre un po’ specifici – le persone DEVONO ricevere il loro ordine entro una certa data, in caso di ritardo del regalo non gli servirà a niente. Se pensi (o almeno speri) di avere più traffico per la festa della mamma, assicurati di poterlo elaborare. Lo scenario peggiore che potrebbe danneggiare in modo significativo la tua reputazione sarebbe inviare gli ordini troppo tardi e consegnarli ai clienti solo dopo la festa della mamma.

#8: Prepara una serie di email per la festa della mamma e una campagna sui social media

 

La festa della mamma è una festa molto importante nel mondo dei negozi online, perciò merita di avere la propria campagna. Il primo passo è sicuramente creare una campagna email, ma puoi anche aggiungere una campagna sui social media. Ma come fare?

È di vitale importanza cominciare in tempo – questo vale anche per la campagna della festa della mamma. Devi considerare che la maggior parte delle persone acquisterà i regali in anticipo. Quando si acquista online questo è importante poiché la consegna richiede un po’ di tempo (soprattutto in questi tempi quando tutti facciamo molti acquisti online e quindi ci sono spesso ritardi). Chi vuole comprare un regalo quindi non può permettersi di aspettare fino all’ultimo minuto.

Se inizi la tua campagna solo pochi giorni prima della festa della mamma avrai già perso del tempo prezioso. Gran parte del tuo pubblico di destinazione avrà già effettuato l’acquisto prima e tu riuscirai ad attirare l’attenzione solo dei ritardatari e di chi ha deciso di fare un regalo all’ultimo minuto. Peccato, vero?

Assicurati perciò di lanciare la tua campagna email in tempo e di inviare almeno tre messaggi:

  • il primo il più presto possibile per ricordare ai destinatari che sta per arrivare una festa importante,

  • il secondo almeno una settimana prima della festa per ricordare ai destinatari che è giunto il momento di effettuare l’acquisto

  • e il terzo all’ultimo momento per svegliare i dormiglioni che si sono dimenticati di comprare il regalo.

Le vecchie volpi dell’online marketing conoscono un ottimo trucco che in queste occasioni dovresti utilizzare anche tu: per chi acquista un regalo all’ultimo minuto, puoi preparare un’offerta speciale sotto forma di carta regalo virtuale. In questo modo i tuoi clienti riceveranno il regalo in tempo, tu guadagnerai qualche nuovo visitatore e venderai di più – e tutti sarete felici e contenti!

E i social media? Cerca di essere innovativo, originale e divertente! Tutti sono stanchi degli argomenti lagnosi e campagne noiose.

  • Puoi organizzare un concorso e chiedere a tutti i partecipanti a taggarsi nei contenuti,

  • puoi creare qualche meme o altro contenuto divertente che i tuoi follower condivideranno con piacere,

  • o puoi organizzare un’iniziativa a cui le persone aderiranno con entusiasmo …

#9: Prepara un gioco a premi per la festa della mamma

I giochi a premi sono sempre un’ottima idea perché le persone amano parteciparvi e poi a chi non piacciono i regali gratuiti? Significa che con un gioco interessante e allettante potrai attirare l’attenzione nei momenti chiave e allo stesso tempo presentare i tuoi prodotti alle persone in modo non invadente.

Il premio principale, ovviamente, deve essere qualcosa che tutti vorrebbero come regalo per la festa della mamma – con noiosi premi di basso valore sicuramente non attirerai l’attenzione desiderata. Se invece dai in palio un bel regalo il traffico sul tuo sito aumenterà in modo significativo e poi otterrai molti contatti di potenziali clienti, che potrai trasformare, in pochi passaggi e con un abile approccio, in clienti abituali. Vedrai che ne vale davvero la pena!

#10: Crea contenuti interessanti con il tema della festa della mamma che non siano incentrati sulle vendite

Cosa? Il nostro obiettivo principale non sono le vendite? Certo che sì, ma come lo abbiamo detto già molte volte, il content marketing è una corsa a lunga distanza, ed è particolarmente importante che (almeno in superficie) non sia concentrata sulle vendite, ma su informazioni interessanti e utili. Questo è l’unico modo per costruire un buon rapporto con i potenziali clienti basato sulla fiducia.

Qualche giorno prima della festa della mamma sarà troppo tardi per cominciare una corsa a lunga distanza, ma con contenuti ponderati e di qualità, puoi comunque cercare di costruire una relazione con i potenziali clienti e aumentare la fiducia nel tuo marchio. È dimostrato che il contenuto che crei ora è un’ottima base per costruire una relazione in futuro. Non è mai troppo tardi per iniziare con il content marketing – e prima cominci, prima vedrai arrivare i risultati.

Devi essere consapevole del fatto che non tutti quelli che visitano il tuo sito web effettueranno un acquisto – e il numero di questi sarà in maggioranza. È importante averli in mente e preparare qualcosa per loro che li attiri e li convinca a tornare un’altra volta. E cosa c’è di meglio di un contenuto di alta qualità.

​Per concludere

Non c’è alcun dubbio che la festa della mamma sia una delle feste da non perderti, e poi sai anche che per questa festa puoi offrire ai tuoi clienti molto di più di una semplice e noiosa offerta.

Più sarai creativo e fantasioso, meglio i tuoi clienti accoglieranno la tua campagna, mentre tu riuscirai a vendere di più, perciò vale sicuramente la pena fare qualche sforzo in più. Noi ti abbiamo aiutato con idee creative ma ora sta a te metterti al lavoro e creare la campagna perfetta per la festa della mamma.

 

Squalo è completamente attrezzato e ti aiuterà a creare una campagna email per la festa della mamma, quindi assicurati di sfruttare tutti i vantaggi che ti offre. Provalo subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

4 fantastici trucchi che ti aiuteranno a migliorare la tua posizione SEO con l’email marketing

Tempo di lettura: 9 minuti

 

L’email marketing e l’ottimizzazione dei motori di ricerca – due cose che a prima vista non hanno nulla in comune. Ma è davvero così? No – un approccio coordinato in entrambi i campi infatti è estremamente importante in quanto può aiutarti a migliorare in modo significativo i risultati del tuo marchio. Ma questo non è affatto l’unico vantaggio: una strategia ben pensata che bilancia armoniosamente entrambe le aree ti farà risparmiare un bel po’ di tempo e darà una voce forte al tuo marchio.

Se fino ad ora ottimizzavi il tuo sito web e il tuo email marketing separatamente, forse è arrivato il momento che le cose cambino. Abbiamo preparato per te una guida che ti consentirà di ottenere più contatti di potenziali clienti, spostarli in modo più efficiente attraverso l’imbuto di vendita e ottenere risultati migliori. Sei pronto?

SEO e l’email marketing – perché e come?

Abbiamo già detto che a prima vista si tratta di due questioni completamente diverse, ma in realtà entrambe hanno lo stesso obiettivo: attirare nuovi potenziali clienti e coltivare relazioni con quelli (potenziali) esistenti. Entrambi gli strumenti cercano di reindirizzare il pubblico sul tuo sito web, il quale ha l’obiettivo di generare conversioni, che si tratti di acquistare prodotti, leggere blog o scaricare e-book.

Si tratta quindi di due approcci che in realtà fanno la stessa cosa, ma la notizia migliore è che possono farlo anche nello stesso modo. Ciò significa che le strategie che hai sviluppato per uno strumento possono tornare utili anche per l’altro, i trucchi che hai scoperto in un approccio possono essere utilizzati anche per l’altro e che il contenuto che hai creato per un canale, può essere facilmente riciclato e pubblicato anche sull’altro.

Un approccio unificato e coordinato nel campo della SEO e dell’email marketing non è quindi solo una questione di migliorare i tuoi risultati commerciali (anche se questo chiaramente rimane l’obiettivo principale), ma anche di costruire una forte voce per il tuo marchio e usare in modo più efficace il tuo tempo e le tue risorse. Ma vediamo adesso come fare.

Trucco #1: Combina le parole e le frasi chiave

L’uniformità del tono e della voce del marchio sono una delle regole d’oro del marketing, ma è altrettanto importante concordare anche le parole e le frasi chiave che utilizzi. Se in tutti i tuoi contenuti usi le stesse parole riuscirai ad ottenere risultati migliori.

Ogni strategia SEO di successo si basa sull’uso corretto delle giuste parole chiave nel contenuto del tuo sito web. E anche se sembra abbastanza semplice, si tratta in realtà di una vera e propria arte – bisogna che ci siano abbastanza parole chiave per permettere ai motori di ricerca di rilevare il nostro sito, ma non troppe, poiché alcuni motori di ricerca potrebbero penalizzarlo.

Quando prepari i contenuti per il tuo sito web è importante tenere a mente le parole chiave e le frasi scelte e, cosa ancora più importante, il testo non deve basarsi solamente sulle parole chiave. Se il contenuto del testo, infatti, non sembra naturale e non viene organizzato in modo ottimale per i lettori, potresti presto essere penalizzato.

Ma com’è possibile? In effetti, grazie all’intelligenza artificiale, i motori di ricerca sono migliorati e riescono a riconoscere contenuti di qualità, il che ovviamente significa che possono anche identificare contenuti di bassa qualità dove nei contenuti vengono inserite parole chiave che non seguono il filo del discorso. Quindi, se un motore di ricerca rileva che i tuoi contenuti servono solo ad ottimizzare il tuo sito e non siano pensati per i lettori, ne sarai penalizzato.

Quando prepari i testi è, quindi, estremamente importante avere in mente prima i visitatori del sito web che leggeranno e guarderanno i tuoi contenuti. Naturalmente bisogna anche assicurarsi di includere parole chiave adatte, ma questo non dovrebbe assolutamente essere la tua preoccupazione principale.

Un’altra cosa importante a cui prestare attenzione quando si prepara il contenuto sono le parole chiave lunghe. Sono frasi che includono più parole, di solito tre o più. Una parola chiave semplice, ad esempio, sarebbe «finestre in legno», mentre una parola chiave lunga «finestre in legno personalizzate». Le parole chiave lunghe ti consentono quindi di attirare un gruppo specifico di visitatori sul tuo sito, che cercano esattamente quello che hai da offrire.

E perché questo è un vantaggio? Perché per avere una buona posizione sui motori di ricerca è importante la quantità di tempo che i visitatori trascorrono sul tuo sito. Se, ad esempio, dai la caccia ai visitatori con la parola chiave «automobili», anche se in realtà non stai vendendo automobili, ma giocattoli per bambini, i tuoi visitatori ne rimarranno piuttosto delusi – arriveranno sul tuo sito, non troveranno quello che stanno cercando e di conseguenza lo abbandoneranno subito. Questo, a sua volta, avrà un impatto negativo sulla tua reputazione e sulla tua posizione sui motori di ricerca.

Parole chiave attendibili e scelte con cura e un sito web ben progettato sono quindi la prima condizione per il successo, dopodiché puoi anche utilizzare parole chiave più lunghe, poiché attireranno solo i visitatori che sono realmente interessati ai tuoi servizi e prodotti. È vero che questi tipi di parole chiave ti porteranno un numero leggermente più basso di visitatori, perché meno probabile che le persone le inseriscano nei motori di ricerca, ma questo di solito significa anche che avrai molta meno concorrenza.

Un ultimo dato di fatto, che per la tua attività è di vitale importanza: la maggior parte dei visitatori del tuo sito sarà interessata alla tua offerta, significa anche che il tuo tasso di conversione sarà molto più alto. E poiché ti guadagni da vivere con le vendite, ovviamente, questo è il tuo obiettivo principale.

Trucco #2: Aggiungi i parametri UTM ai tuoi collegamenti nei messaggi email

Per scoprire quanto siano realmente efficaci le tue campagne di marketing online e per tenere traccia dei click sui collegamenti, dovrai utilizzare un modulo speciale di tracking (UTM). È un modulo che ti consente di inviare le informazioni riguardo i click sui collegamenti a Google Analytics per monitorare le prestazioni delle tue campagne online.

Con l’aiuto di questo processo sarai in grado di analizzare una grande quantità di informazioni, ad esempio da dove provengono i tuoi visitatori, come stanno migliorando i tuoi risultati e quali tipi di campagne di marketing funzionano meglio per il tuo marchio. Molte informazioni utili, giusto? È vero, e poi la cosa migliore è che sono davvero facili da raccogliere.

Ma solo se utilizzi un ottimo strumento. Questo è un compito che Squalo fa al posto tuo, tu devi solamente fare alcuni click e modificare alcune impostazioni all’interno della piattaforma. Ciò ti consente di collegare in modo facile e veloce la tua newsletter con Google Analytics e ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno. Devi solo seguire i seguenti passaggi:

  • vai al secondo passaggio del wizard, che ti aiuta a creare le newsletter,

  • seleziona le opzioni avanzate nelle impostazioni e attiva l’opzione connessione con Google Analytics,

  • iscriviti nel sistema di Google Analytics,

  • clicca su Acquisition> All Traffic> Channels,

  • clicca su Newsletter e accedi a tutti i dati di cui hai bisogno!

Trucco #3: Ricicla i messaggi email nei tuoi blog

Creare contenuti di qualità non è così facile, perciò sarebbe davvero un peccato utilizzarli solo una volta. Per fortuna esiste un trucco semplice ed efficace per collegare la SEO con l’email marketing che ti consente di risparmiare un bel po’ di tempo. Il contenuto che hai preparato per la tua newsletter può essere facilmente usato nuovamente come blog da pubblicare sul tuo sito web.

Naturalmente hai a disposizione una grande varietà di opzioni, devi solo scegliere quella più adatta a te. In questo modo puoi includere solo il titolo del blog e un collegamento all’email che indirizza i lettori al contenuto completo. Puoi trattare brevemente l’argomento nella newsletter e poi pubblicare l’analisi completa e dettagliata sul sito web, che, però, devi presentare e specificare chiaramente già nell’email. Puoi includere l’intero contenuto in un’email e poi pubblicare sul tuo sito web un ampio archivio di newsletter.

A giocare il ruolo più importante in tutte queste opzioni è la qualità dei contenuti. Se il tuo contenuto è generico, noioso, lagnoso e magari anche pieno di errori, non otterrai l’effetto desiderato. Sarebbe saggio (quasi d’obbligo) creare i contenuti pensando ai clienti, alle loro esigenze, ai loro desideri e ai loro interessi. Solo allora i tuoi contenuti saranno di alta qualità e riusciranno ad attirare l’attenzione.

Quando prepari i tuoi contenuti devi essere innovativo, pensare a cosa sono interessati i tuoi clienti e potenziali clienti, quali sono i loro problemi e come i tuoi contenuti possono aiutarli a risolverli. In questo modo, otterrai una leggibilità migliore dei tuoi contenuti e, di conseguenza, più condivisioni e un maggior coinvolgimento. È vero, i contenuti di qualità richiedono un bel po’ di tempo e impegno, ma alla fine vengono ripagati in forma di ottimi risultati commerciali.

Trucco #4: Stimola il coinvolgimento e la condivisione

L’obiettivo principale di ogni campagna email è chiaramente quello di convincere le persone a cliccare sui collegamenti nel tuo messaggio, ma allo stesso tempo è importante anche pensare a come continuare. Attirare visitatori sul tuo sito web sarebbe un buon inizio, ma se tutto finisce qui, purtroppo non andrai molto lontano.

Uno degli obiettivi più importanti dell’email marketing è reindirizzare sul tuo sito web un alto numero di visitatori, che hanno già mostrato un certo interesse per il tuo marchio. Questi si sono già iscritti alla tua newsletter e hanno anche cliccato su uno dei collegamenti nel tuo messaggio, il che mostra chiaramente che sono interessati alla tua offerta.

Ma perché questo è così importante? Il fatto che tu abbia attirato potenziali clienti che sono interessati alla tua offerta significa anche che trascorreranno più tempo sul tuo sito, il che a sua volta aumenterà le probabilità di conversione. Ovviamente questo è anche il tuo obiettivo principale, ma quando si tratta di collegare l’email marketing e la SEO, questo non è affatto l’unico vantaggio.

I parametri con cui i motori di ricerca valutano la qualità del tuo sito non sono ancora del tutto chiari, ma i fatti parlano a favore di quello che abbiamo appena detto: il tempo che i visitatori trascorrono sul tuo sito influisce direttamente sulla posizione delle pagine del tuo sito sui motori di ricerca. Lo stesso vale anche per la frequenza di rimbalzo (bounce rate); se questa è troppo alta, può influire negativamente sulla posizione del sito web dal punto di vista della SEO.

Questo significa che un email marketing di successo ti porterà anche il successo della SEO. Se riesci ad attirare i tuoi destinatari con contenuti interessanti e attraenti nella newsletter, reindirizzarli in modo efficiente sul tuo sito web ed avere una buona risposta anche lì, i motori di ricerca ti ricompenseranno con una posizione migliore e di conseguenza con ancora più visitatori. Niente male, vero?

Ma la questione non finisce qui. Il fatto che tu abbia presentato efficacemente i tuoi contenuti al tuo pubblico di destinazione significa che allo stesso tempo hai anche migliorato le probabilità di condividere i tuoi contenuti su diversi social media. Ma in che modo questo influisce sulla tua posizione SEO?

Non ci sono prove concrete, alcuni motori di ricerca hanno addirittura negato pubblicamente che le condivisioni sui social media influenzassero la posizione di un singolo sito web. Ma il fatto è che la condivisione può comunque migliorare indirettamente la tua SEO.

È stato infatti dimostrato che esiste una connessione tra il numero di contenuti condivisi e una migliore visualizzazione delle pagine nei motori di ricerca e, inoltre, i contenuti condivisi ti fanno guadagnare riferimenti più positivi sul tuo marchio, una migliore visibilità e riconoscibilità e partnership a lungo termine. Se vuoi migliorare la tua posizione sui motori di ricerca, dovresti assolutamente concentrarti anche su questo fattore.

E come assicurarsi di avere successo in termini di coinvolgimento e condivisione?

  • Puoi chiedere a chi si è iscritto alla tua newsletter di lasciare un commento sul blog, esprimere la sua opinione e aggiungere alcune informazioni interessanti.

  • Dove possibile includi i pulsanti per la condivisione dei tuoi contenuti su canali come Twitter, Facebook e Instagram e incoraggia i visitatori a condividere i tuoi contenuti anche sui loro profili.

  • Puoi fare un passo in più e cercare tra i tuoi clienti o destinatari dei tuoi messaggi, ad esempio, chi ha il proprio blog o qualche altro canale, e chiedergli di pubblicare il collegamento al tuo sito. Se sei abbastanza bravo e se il tuo contenuto è abbastanza interessante lo avranno già fatto da soli!

Per concludere

Due questioni a prima vista diverse ma in realtà così simili – che insieme possono raggiungere un successo che supera di gran lunga la somma dei loro successi individuali. La SEO e l’email marketing sono davvero un’ottima coppia e se farai le cose nel modo giusto, anche una coppia vincente!

 

Ora che sai quanto la qualità dell’email marketing è importante per raggiungere una buona SEO starai sicuramente pensando anche un partner per l’invio della posta elettronica che renderà l’intero processo più facile e veloce. E l’hai trovato – da Squalo sappiamo quello che facciamo e ti invitiamo a unirti subito a noi!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Come garantire che le newsletter inviate non finiscano nello SPAM

Tempo di lettura: 02 minuti

Brevi istruzioni per una protezione efficace contro la consegna dei messaggi nella cartella SPAM o quella «Promozioni».

Tutti vorremmo che i nostri messaggi email venissero recapitati direttamente nella cartella «Posta in arrivo» («Inbox»), ma i servizi di posta elettronica (es. Gmail) hanno dei filtri propri che molte volte non giocano a nostro favore. Ciò nonostante esiste un modo per eludere questi filtri.

1. Lo SPAM equivale alle «Promozioni»?

Ma cominciamo spiegando la differenza tra le cartelle «Posta in arrivo» («Inbox»), «Promozioni» e «SPAM».

    1. Gmail vuole che tutti i messaggi personali vengano recapitati nella cartella «Posta in arrivo». Talvolta questa cartella viene contrassegnata anche come «Personale».
    1. Nella cartella «Promozioni» dovrebbero arrivare tutti i messaggi non personali, quindi quelli promozionali. È la cartella nella quale Gmail vuole che finisca tutto l’email marketing.
  1. Nella cartella «SPAM» finisce tutta la posta non indirizzata al destinatario o che il destinatario non vuole ricevere (secondo quanto valutato da Gmail). Di certo non vuoi che i tuoi messaggi finiscano in questa cartella, poiché non solo pochi la controllano, ma la maggior parte dei destinatari cancella anche tutti i messaggi che contiene.

gmail tab for promotions

Il Santo Graal dell’email marketing è trovare il modo di arrivare nella casella «Posta in arrivo», anche se a volte ci si deve accontentare con quella delle promozioni. Gmail, infatti, ha a sua disposizione decine di ingegneri che sviluppano sistemi con l’aiuto dei quali i messaggi vengono suddivisi nelle varie cartelle.

Se anche tu sei tra quelli che inviano promozioni è quindi da aspettarsi che le tue Newsletter promozionali finiscano nella cartella «Promozioni». Nonostante ciò esiste una soluzione che ti permette di eludere queste regole e far arrivare i tuoi messaggi direttamente nella cartella «Posta in arrivo».

bad side

Il lato negativo: Lo deve fare il destinatario…

Il destinatario crea un filtro proprio, al quale aggiunge il tuo indirizzo (l’indirizzo del mittente), determinando che queste email non finiscano mai nello spam.

È vero, è impossibile convincere tutti i destinatari a farlo, perciò l’obiettivo principale di questa soluzione è convincere i tuoi clienti più fedeli, assicurandoti così che non si perdano nulla.

good side

Il lato positivo: Il metodo prevale sui filtri SPAM!

Una volta che il destinatario ha impostato questo filtro adattato, i tuoi messaggi non finiranno mai più nella cartella SPAM, né in quella «Promozioni».

I tuoi clienti fedeli così rimarranno tali anche in futuro.

2. Quindi cosa bisogna fare?

La procedura è semplice: Aggiungi ad ogni Newsletter un collegamento al nostro sito web, dove si trovano le istruzioni che spiegano al destinatario cosa deve fare. Provaci anche tu, leggi e segui le nostre istruzioni!

In conclusione

Per concludere bisogna dire che evitare che i tuoi messaggi vengano riconosciuti come SPAM o promozioni è un processo molto complicato e dipende sia dal mittente che dal fornitore della piattaforma di email marketing.

Da Squalo ci impegniamo costantemente affinché le probabilità che i messaggi dei nostri clienti finiscano nell’ «Inbox», siano le maggiori possibili.

Le 5 migliori idee dell’online marketing per la festa della donna

Tempo di lettura: 09 minuti

 

La festa della donna, nota anche come giornata internazionale della donna, celebra l’uguaglianza delle donne e l’importanza del loro contributo al mondo. Se anche il tuo brand è tra quelli che sostengono questo importante messaggio è importante che tu lo esponga pubblicamente. La campagna dedicata alla festa della donna è sicuramente una grande opportunità di vendita da non perdere.

Tutte le giornate speciali e le festività sono una grande opportunità per ricordare ai tuoi clienti chi sei e cosa hai da offrire. In questo modo farai risparmiare loro del tempo ricordando che si sta avvicinando una festività e proponendo loro anche dei regali tra cui scegliere per l’occasione.

Se servirai ai tuoi clienti tutto su un piatto d’argento (o, in questo caso, in un’email), avrai molte più possibilità di vendere i tuoi prodotti o servizi. Scrivi un promemoria amichevole, aggiungi un elenco dei prodotti più adatti dalla tua offerta e invia il tutto, per tempo, ovviamente, agli indirizzi email dei tuoi clienti.

Hai bisogno di ispirazione? Vuoi forse fare qualcosa di leggermente diverso? O semplicemente non sai da dove cominciare? Niente paura, per te abbiamo raccolto alcune delle idee che i protagonisti dell’online marketing utilizzano nelle loro campagne per la festa della donna. Abbiamo poi riassunto queste idee in una breve ed efficace guida composta da sette passaggi per aiutarti a raggiungere facilmente i tuoi obiettivi. Ma vediamola insieme!

​Passaggio #1: Esalta le donne che creano i tuoi prodotti o servizi

Nella tua azienda avrai sicuramente molte lavoratrici bravissime e siamo sicuri che siano responsabili di molti dei tuoi migliori servizi o prodotti. La festa della donna è una grande opportunità per mettere in evidenza questi prodotti o servizi ed onorare in modo particolare le donne del tuo team.

  • Puoi, ad esempio, scegliere una linea di prodotti speciali che sono stati creati dalle donne dal primo all’ultimo passaggio.

  • Puoi creare anche una linea di prodotti speciali che celebra le donne. Scegli diverse citazioni con messaggi forti e poi includile nei tuoi prodotti. Questa è un’idea particolarmente interessante se, ad esempio, vendi vestiti, tazze, accessori di moda e prodotti simili, ma, ovviamente, con un po’ di immaginazione, funzionerà con qualsiasi tipo di prodotto.

Collezione speciale per la festa della donna.

  • Chiedi alle donne della tua azienda di raccontare la loro storia. Se, per esempio, intendi mettere in evidenza alcuni prodotti, lascia che coloro che li hanno creati raccontino la propria storia – come è venuta l’idea, come li hanno creati, quali problemi hanno avuto, come li hanno superati … Alle persone piacciono le storie, perciò una buona storia è sempre un’ottima strategia di vendita.

Un esempio di presentazione delle donne in azienda e delle loro storie nell’ambito della campagna della festa della Donna.

​Passaggio #2: Sostieni una causa che è importante per le donne

Alle persone piacciono i marchi che hanno opinioni e punti di vista chiari, ma allo stesso tempo non hanno paura di difendere qualcosa in cui credono. La festa della donna è una grande opportunità per esprimere chiaramente le tue opinioni riguardo gli argomenti legati alle donne e fare qualcosa per sostenerle nelle loro battaglie. Chiaro, esistono una serie di temi a riguardo, ma per rendere tutto più autentico e realistico scegline uno con cui senti una particolare connessione.

Puoi esprimere il tuo sostegno facendo una dichiarazione sul tuo sito web e sui social media, pubblicare un annuncio in cui esprimi la tua posizione, creare contenuti video … Ma puoi fare un ulteriore passo in avanti e con delle azioni concrete mostrare che ci tieni veramente: potresti dedicare parte dei profitti delle vendite guadagnati per la festa della donna a un’organizzazione che si impegna in un campo che hai scelto.

Un esempio di sponsorizzazione di un progetto in occasione della giornata internazionale della donna.

Le possibilità sono davvero infinite, abbiamo preparato per te una serie di argomenti tra cui scegliere:

  • Prodotti gratuiti per l’igiene delle donne

  • Maggior numero di donne nelle cariche direttive

  • Accesso più semplice all’istruzione per le bambine di tutto il mondo

  • Condizioni migliori nei rifugi per le donne

  • Sensibilizzare l’argomento della violenza sulle donne e la discriminazione

  • Migliorare l’alfabetizzazione delle donne in tutto il mondo

  • Lotta contro la tratta di persone e la schiavitù moderna

​Passaggio #3: Crea una pagina di atterraggio dedicata alla festa della donna

Sarebbe un’ottima idea creare una pagina di atterraggio a parte per le tue campagne importanti e la festa della donna è sicuramente una di queste occasioni. La landing page deve evidenziare chiaramente il fatto di essere dedicata alla donne e alla celebrazione della giornata internazionale delle donne. Puoi utilizzare, per esempio, il colore viola, considerato il colore ufficiale della giornata internazionale della donna, ma anche il verde, il rosso e il bianco sono ottime scelte.

Esempio di un’offerta dedicata alla festa della donna.

La pagina di atterraggio deve mandare un messaggio chiaro sull’uguaglianza delle donne, i loro diritti e l’importanza del loro contributo al mondo. Certo, devi considerare anche l’aspetto delle vendite, è importante perciò preparare una buona campagna di vendita. Puoi offrire, ad esempio, sconti speciali per le donne, ma ti consigliamo di annunciare questi sconti in anticipo in modo che i clienti non se li lascino scappare.

Esempio di sconto per la giornata internazionale della donna.

Un’idea molto bella e popolare sono anche i diversi regalini che per l’ordine della festa della donna puoi mettere nei pacchetti. Puoi anche offrire confezioni regalo gratuite al momento dell’acquisto o buoni regalo tematici – con queste offerte ti rivolgerai principalmente agli uomini che acquisteranno regali per le donne presenti nella loro vita.

​Passaggio #4: Evita i carrelli abbandonati con strategie di vendita efficaci

Abbiamo già parlato tanto delle strategie da utilizzare per evitare i carrelli abbandonati ed è estremamente importante impiegarle in quasi tutte le campagne di vendita, inclusa quella della festa della donna. È d’obbligo includere sul tuo sito una finestra pop-up che si apre quando un visitatore desidera abbandonare la tua pagina prima di completare l’acquisto.

In questa finestra pop-up puoi offrire un ulteriore incentivo all’acquisto, come per esempio uno sconto aggiuntivo, un regalo, la spedizione gratuita o qualche altro vantaggio che convinca i visitatori del tuo sito a non andarsene senza aver prima effettuato l’acquisto.

Allo stesso tempo non dimenticarti di menzionare che l’offerta ha dei limiti di tempo; in questo modo riuscirai a creare quella sensazione di urgenza. Ricorda ai clienti che l’offerta dura un solo giorno, limita la durata dell’offerta solo a un determinato numero di ordini o mostra il numero dei prodotti rimasti. Ciascuno di questi stratagemmi contribuirà in modo significativo alle vendite e ti permetterà di ottenere i migliori risultati di vendita possibili durante la festa della donna.

​Passaggio #5: Crea una campagna di email marketing di successo

Abbiamo già detto più volte che per avere successo con una campagna di vendita bisogna iniziare le attività in tempo. Se riduci la tua campagna a una sola email inviata il giorno della festa della donna, preferibilmente nel pomeriggio, ovviamente non riuscirai ad ottenere dei buoni risultati.

Chi ha voluto comprare un regalo per la festa della donna, lo avrà già fatto da tempo, mentre le donne che vorrebbero concedersi qualcosa di bello per la loro festa molto probabilmente non vedranno il tuo messaggio, poiché nessuno controlla la propria casella di posta elettronica ogni cinque minuti.

Ecco perché è importante cominciare con la tua campagna di email marketing in tempo, preferibilmente con qualche settimana di anticipo. Fai sapere ai tuoi destinatari che stai preparando una campagna speciale, così non vedranno l’ora di ricevere il tuo prossimo messaggio. Poi prepara una serie di prodotti, adatti ad essere dei regali; con questi messaggi ti rivolgi principalmente agli uomini che vorranno fare un regalo alle donne presenti nella loro vita.

Il prossimo passo è annunciare in anticipo che stai preparando una campagna molto speciale per la festa della donna – rivela i dettagli giusti per attirare l’attenzione, ma mantieni sempre un po’ di mistero e suspense. E poi il gran finale: tanti sconti e offerte speciali per le donne che vogliono godersi la giornata dedicata a loro.

Esempio di un’offerta di vendita in occasione della giornata internazionale della donna.

Probabilmente avrai già capito che l’approccio per festa della donna dipende a quale sesso ti stai rivolgendo – si tratta praticamente di due campagne diverse. Devi considerare che la maggior parte degli uomini effettuerà gli acquisti almeno una settimana prima, poiché compreranno regali per le donne presenti nella loro vita, mentre le donne si concederanno qualcosa di bello il giorno stesso della festa della donna. Ecco perché è molto importante rivolgersi ad entrambi i sessi nel modo giusto.

Squalo può rendere il tuo lavoro molto più semplice, poiché il sistema distingue efficacemente tra destinatari di sesso maschile e femminile nella tua mailing list. Il sistema può, infatti, dedurre il sesso del destinatario dal nome contenuto nell’indirizzo email. Ciò consente di segmentare facilmente i destinatari e di conseguenza trasforma una campagna di vendita molto più efficace.

Nonostante tutto bisogna seguire le solite raccomandazioni che valgono nel mondo dell’email marketing:

  • Scegli titoli convincenti che catturino l’attenzione e convincano i destinatari ad effettuare l’acquisto.

  • Utilizza template colorati che risveglino sensazioni piacevoli e supportino il tuo messaggio.

  • Nel titolo usa gli emoji che faranno risaltare ancora di più il messaggio nella casella di posta del destinatario.

  • Assicurati che il testo nel tuo messaggio corrisponda al titolo.

  • Prepara un’offerta speciale per i tuoi clienti più fedeli.

  • Pubblicizza la campagna prima per aumentare la tensione e le aspettative.

Ovviamente devi fare attenzione che la tua campagna rimanga fedele al tema e abbastanza forte nei contenuti. Ciò significa che oltre alle vendite, devi pensare anche al modo in cui i tuoi messaggi possano rispecchiare la festa e tutto ciò che riguarda le donne. All’inizio della guida abbiamo parlato della necessità di trovare un argomento che esalti in modo significativo la vita delle donne e nel quale possano identificarsi.

Esempio della promozione di un tema scelto per la giornata internazionale delle donne.

Segui questo argomento come un filo rosso attraverso tutte le email inviate durante la campagna. Così farai in modo che la tua campagna non sia eccessivamente aggressiva e commerciale, ma che offra anche contenuti interessanti e un approccio positivo.

​Passaggio #6: Presenta le tue colleghe sul sito web o sui social media

Presentare le donne del tuo team è un ottimo modo per celebrare la giornata internazionale della donna. Crea dei ritratti e aggiungici messaggi forti, fotografale durante il lavoro per presentare i loro risultati, mostra il ruolo che svolgono nella tua organizzazione e racconta la loro storia con le fotografie.

Esempio di presentazione delle donne che lavorano in azienda.

Puoi pubblicare le foto sul tuo sito web, condividerle sui social media o usarle per creare una campagna pubblicitaria più ampia. Le possibilità sono davvero illimitate e con questa tattica presenterai efficacemente la tua attività in una luce completamente nuova.

​Passaggio #7: Scegli tra i trucchi dei migliori maestri dell’email marketing

Alcune idee te le abbiamo già presentate e, come ciliegina sulla torta, abbiamo raccolto alcuni trucchi dei più grandi maestri dell’email marketing che sicuramente ti torneranno utili e alcune nuove idee con le quali potrai fare un’ottima figura e attirare l’attenzione dei destinatari.

​Quiz

Puoi preparare un quiz con un tema femminile: puoi includere dei fatti interessanti sulle donne famose, diversi momenti storici o i più grandi successi realizzati da donne. Qualunque cosa tu scelga, attirerai sicuramente molta attenzione e otterrai una buona risposta dai tuoi clienti, riuscendo a distinguerti dalla massa.

Dai un’occhiata a un esempio interessante di quiz preparato da uno dei brand in occasione della festa della donna.

​Gioco educativo

Il gioco potrebbe richiedere un po’ più di tempo, ma sicuramente ne vale la pena. Un gioco educativo con il tema della giornata internazionale della donna ha un ottimo potenziale per diventare virale, rendendoti ancora più popolare tra i tuoi clienti.

Dai un’occhiata a un esempio interessante di gioco educativo preparato da uno dei marchi per la festa della donna.

​Concorso fotografico

I concorsi sono sempre un’ottima idea, a molte persone, infatti, piace parteciparvi. Inoltre, con il passa parola, fanno buona pubblicità al tuo marchio. Ad esempio, puoi chiedere ai tuoi follower di condividere le loro foto che riguardano la giornata internazionale della donna sui social media, contrassegnandole con la parola chiave scelta.

Dai un’occhiata a un esempio interessante di concorso fotografico organizzato da uno dei marchi in occasione della festa della donna.

​Gioco a premi

I giochi a premi sono sempre i benvenuti – a chi non piace ricevere prodotti gratis? Per celebrare la festa della donna puoi organizzare un interessante gioco a premi scegliendo un bel premio invitante che attiri l’attenzione dei tuoi clienti.

Dai un’occhiata a un esempio interessante di un gioco a premi preparato da uno dei marchi in occasione della festa della donna.

​Per concludere

Se all’inizio eri completamente senza idee e non sapevi come organizzare la tua campagna di marketing per la festa della donna, ora probabilmente il tuo problema è l’opposto: di ottime idee ne hai anche troppe. Niente panico, scegli quelle che meglio si adattano alla natura della tua attività e al punto in cui si trova attualmente la tua azienda, le altre tienile da parte per l’anno prossimo – la festa della donna, del resto, si celebra ogni anno.

Siamo convinti che nell’articolo tu abbia trovato già tante informazioni e che nel creare la tua campagna di marketing non avrai alcuna difficoltà, ovviamente c’è anche Squalo sempre pronto ad aiutarti.

 

Quando prepari la tua campagna di marketing puoi aiutarti con la piattaforma di Squalo. Perchè non provarla subito?

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Come ottenere un maggior numero di risposte alle tue newsletter

Tempo di lettura: 02 minuti

 

1. L’arte della comunicazione effettiva tramite email comincia con un saluto.

Siamo convinti che la maggior parte delle persone ogni giorno viene inondata di messaggi email. Esistono innumerevoli consigli su come gestire la casella di posta (se sei un destinatario) o su come scrivere messaggi email migliori (se sei un mittente).

Ma succede spesso di non ricevere una risposta al messaggio email inviato. Dopo alcuni giorni che la posta si accumula anche noi ci dimentichiamo di rispondere a qualche messaggio email.

Testo: quotesgram.com

Questo non è certo un fatto promettente, soprattutto se comunichiamo tramite email ogni giorno. Per avere successo con questo canale, l’equipe di ricercatori di Boomerang (è un plug-in per disporre temporalmente le email) ha fatto una breve ricerca sullo stile di scrittura nella conclusione del messaggio email e su come questo influenzi la risposta del destinatario.

«Abbiamo visto più di 350.000 conclusioni di messaggi email» scrive il ricercatore Brendan Greenley sul blog di Boomerang, «e siamo arrivati alla conclusione che alcuni saluti portano a un maggior grado di risposte

Ma ogni messaggio email ha bisogno di una risposta? Non è detto. Per questo motivo Boomerang ha fatto una variazione della ricerca che verificava se le email iniziali contenevano un punto di domanda, il che significava che il mittente probabilmente si aspettava una risposta.

2. Quale saluto utilizzare nei messaggi email professionali

Riesci ad indovinare quali sono le conclusioni che si sono dimostrate le più efficaci per grado di risposte?

  • Cordialmente
  • Cordiali saluti
  • Distinti saluti
  • Grazie
  • Un saluto
  • Le auguro tutto il meglio
  • Le auguro una buona giornata
  • Ciao
  • Ci sentiamo presto
  • In attesa di un Suo riscontro
  • Le tue iniziali
  • [Senza saluto]

La risposta? Quelle che esprimevano gratitudine.

«I messaggi email che terminavano con variazioni della parola grazie hanno ricevuto decisamente più risposte dei messaggi che terminavano con altri costrutti» scrive Greenley.

Di seguito i numeri precisi:

  • le email che terminavano con Grazie in anticipo hanno avuto il 65,7 % di risposte.
  • Le email che terminavano con Grazie hanno ricevuto una risposta nel 63 % dei casi.
  • Il terzo saluto più efficace è stato La ringrazio, con il 57,9 % di risposte.

Riassumendo, Boomerang conclude che il saluto che esprime gratitudine è del 36 per cento più efficace nel grado di risposte degli altri.

3. Il modo peggiore di concludere un messaggio email

Ci sembra sensato presentare anche le conclusioni che hanno avuto il minor numero di risposte. È stato dimostrato che le conclusioni Un saluto e Le auguro tutto il meglio hanno avuto i risultati peggiori. Nelle 350.000 email, analizzate da Boomerang, la conclusione Le auguro tutto il meglio ha avuto i risultati peggiori.

Ovviamente, tirando le somme, il numero delle risposte ai messaggi email dipende anche da altri fattori, come lo stile, la lunghezza e il contenuto. Non possiamo certo scrivere una email noiosa, vaga e scortese concludendola con «Grazie!» e aspettarci una risposta.

 

 

 

In altre parole

Se vuoi assicurarti una risposta alle tue newsletter bisogna iniziare a curare il messaggio dai saluti introduttivi. Annotati quelli che sono stati i saluti di apertura e di chiusura che hanno registrato il più alto numero di risposte e prova anche tu.

L’applicazione Squalo ti offe la possibilità di fare degli A/B Test, così che a gruppi diversi di clienti, potrai inviare email che differiscono per i saluti di apertura e chiusura e verificare in prima persona quali sono quelli che ti hanno garantito una risposta dai tuoi utenti.

 

Provare l’applicazione è gratis!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

5 passi per il successo del tuo email marketing

Adesso basta con le scuse: È arrivata l’ora di trasformare il tuo email marketing in successo! Ti abbiamo preparato 5 punti, che sono facili da apprendere e ti aiuteranno a condurre la tua campagna di email marketing verso nuove vittorie.

Da Squalo crediamo nella forza dello studio, perciò questo elenco è da salvare. Contiene infatti 5 punti chiave che come pubblicitario devi considerare quando pianifichi ogni singola campagna email. Solo così ti assicurerai più click e un maggior coinvolgimento dei tuoi destinatari.

1. Il contenuto

Non essere troppo retorico. Un approccio chiaro e diretto forse ti sembrerà ovvio, ma è di vitale importanza che non ci sia confusione su cosa ci si aspetta dal destinatario.

Ti consigliamo di aggiungere alla tua chiamata all’azione (Call To Action – CTA) la sensazione di urgenza. Parole come «adesso» o «oggi» infatti influenzano positivamente il coinvolgimento del destinatario.

È importante anche che ti presenti in maniera corretta. Verifica come il tuo nome e la tua email vengono visualizzati nella casella di posta del destinatario. La reazione dei destinatari è maggiore quando questi riconoscono il mittente. Di conseguenza questo suscita anche una maggiore fiducia nel messaggio stesso e aumenta la riconoscibilità e la reputazione del marchio di fabbrica o dell’impresa.

I messaggi anonimi ricordano lo spam e verranno probabilmente cancellati immediatamente, ma non sono i benvenuti neanche gli indirizzi «no-reply» del mittente.

Il tuo email marketing ti permette di comunicare esplicitamente con i tuoi clienti chiave – molte volte questi rispondono direttamente alla newsletter con delle richieste. Stimolali con un approccio più personale e fagli sapere che la loro opinione e il loro interesse contano e che sei sempre a loro disposizione.

2. La forma che evidenzia la Chiamata all’azione

La chiamata all’azione è la parte più importante della tua newsletter, perciò evidenziala. Assicurati anche che intorno ci sia sempre abbastanza spazio, il che attira lo sguardo del lettore. La tua newsletter può contenere più di una chiamata all’azione – ma tutte devono portare allo stesso obiettivo, come per esempio iscriversi al tuo corso, visitare il tuo sito web o partecipare al gioco a premi.

Anche l’aspetto grafico della newsletter è un modo efficace per attirare i tuoi lettori. Usa colori appariscenti per il tasto che comprende la chiamata all’azione, questi devono essere in contrasto con il colore del template del messaggio. Se hai due chiamate all’azione, evidenzia quella più importante.

Non dimenticarti di fare i test! Controlla che i tasti ai collegamenti funzionino, che siano reattivi e che portino alle giuste pagine d’atterraggio. Testali con diversi client di posta elettronica, come MS Outlook, Mozilla, Thunderbird, Gmail, Yahoo, Apple mail, iOS o Google Android mail e su diversi dispositivi.

Assicurati che la chiamata all’azione sia visibile e comprensibile anche quando le immagini non vengono visualizzate automaticamente.

3. L’oggetto o «subject» della newsletter

Le parole chiavi nell’oggetto, se scelte con attenzione, influenzano positivamente il grado di messaggi aperti. Attenzione però alle parole che ricordano lo spam, come per esempio «soldi» o «euro» o un uso ripetitivo di punti interrogativi o esclamativi.

Tipico esempio di mittenti e oggetti SPAM. Fonte: sociability.ca

È sempre meglio che i tuoi titoli siano brevi e concisi, specialmente contando il fatto che sempre più destinatari scorre le proprie email con l’aiuto di smartphone e tablet, che limitano la visualizzazione del numero di parole.

Le ricerche mostrano che i titoli più efficaci sui dispositivi mobili sono quelli che contengono tre parole.

4. Quando inviare?

La risposta giusta a questa domanda dipende dal contenuto della tua newsletter e da quello che desideri comunicare. Com’è il tuo prodotto o servizio? Chi sono i tuoi acquirenti chiave? Si tratta di comunicazione B2B o B2C?

In generale è meglio evitare i lunedì, quando la casella di posta è strapiena e i venerdì, quando i tuoi lettori stanno già fantasticando sul weekend.

Le ricerche mostrano che nella comunicazione B2C e un contenuto sul tempo libero, la reazione sarà maggiore durante il fine settimana, quando si rileva anche un basso grado di cancellazioni, maggiore è anche la visualizzazione tramite dispositivi mobili.

Fonte: customer.io

Fai dei test – solo così otterrai i risultati reali su cosa funziona meglio per il tuo gruppo target e quando i tuoi destinatari reagiscono maggiormente ai tuoi messaggi.

5. Il modulo di iscrizione e la cancellazione

Verifica che il modulo di iscrizione sul tuo blog, negozio online o sito web sia facilmente individuabile, rifletti anche sull’uso dei pop up, che si sono dimostrati più che efficaci per ottenere nuovi destinatari.

Non fare troppe domande – la casella con il nome e l’indirizzo email basterà, in caso contrario potresti allontanare i visitatori dal tuo sito o negozio online. Meglio evidenziare i vantaggi che i destinatari possono aspettarsi e quanto frequenti saranno le tue newsletter.

Non dimenticare di aggiungere anche il campo di conferma, dove il destinatario potrà confermare il suo consenso per il trattamento dei dati a seconda dello scopo menzionato durante l’iscrizione (per esempio l’iscrizione alle newsletter).

Per vedere come puoi modificare i moduli di iscrizione nell’applicazione Squalo, così che saranno completamente conformi alle richieste GDPR, puoi leggere qui.

I tuoi lettori devono avere a disposizione anche l’opzione per una cancellazione veloce e facile, non solo nel rispetto della legislazione, ma anche per mantenere la reputazione e il buon nome del tuo marchio. Forse in questo momento non vogliono ricevere le tue news, ma ciò non significa che non continueranno a visitare il tuo sito web o negozio.

La cancellazione nella newsletter deve quindi essere ben in vista, altrimenti un destinatario, preso dalla rabbia, potrebbe segnalarla come spam.

Con client di posta elettronica come Gmail, la segnalazione spam da parte di un solo destinatario può influire sulla tua deliverability per gli altri destinatari. Più volte un destinatario ti segnala come spam, più spesso i tuoi messaggi finiranno nella cartella di spam degli altri destinatari.

Per concludere

Da Squalo crediamo fermamente che rispettando questi 5 passi chiave sarai sulla buona strada per semplificare la tua strategia ed evitare errori importanti e frequenti, che molti pubblicitari continuano a ripetere. Conservali e leggili sempre prima di inviare le tue newsletter!

Esempi dei migliori funnel di vendita che ti aiuteranno a migliorare il tuo tasso di conversione nel 2020

Tempo di lettura: 11 minuti

 

L’ ultima volta che abbiamo parlato dei funnel di vendita, abbiamo analizzato tutti i vantaggi e presentato in dettaglio come prepararli nel modo migliore. Oggi è il momento di fare un ulteriore passo in avanti. Se stai cominciando a costruire il tuo primo funnel di vendita (o magari sei già al decimo, ma sei rimasto senza ispirazione), le seguenti idee ti torneranno sicuramente utili.

Abbiamo esaminato decine di esempi dei migliori funnel di vendita e abbiamo scelto quelli che davvero si contraddistinguono. I migliori nel mondo del marketing online sono solitamente anche quelli che creano funnel di vendita di successo, con i quali riescono a raggiungere alti tassi di conversione. Sei pronto ad unirti a loro?

#1: Netflix

Tutti noi conosciamo bene il marchio Netflix; offre video on demand, significa che, una volta abbonato, potrai guardare numerosi film, serie e altri contenuti TV. Netflix sta diventando sempre più popolare anche nel nostro paese e, naturalmente, essendo uno dei marchi più famosi al mondo, ha anche ottimi funnel di vendita.

Netflix preferisce le cose semplici, che spesso sono anche le più efficaci. Anche il loro sito è molto semplice, infatti puoi sapere sempre cosa aspettarti. Lo stesso vale anche per i loro funnel di vendita: sono semplici e diretti. Nessun contenuto inutile, nessun dilemma né ambiguità: solamente un messaggio chiaro e un’offerta allettante. Allo stesso tempo il marchio presta molta attenzione a spiegare ai potenziali clienti che l’abbonamento è completamente senza rischi, in quanto è possibile annullarlo in qualsiasi momento.

Il funnel di vendita di Netflix è talmente utile ed efficace (puoi copiarlo, personalizzarlo e usarlo per la tua attività) che andremo ad analizzarlo in modo un po’ più dettagliato. Esamineremo ciascuna delle sette fasi che trasformano i potenziali clienti in clienti. La prima fase del funnel di vendita è una landing page semplice e minimalistica con un’offerta interessante (30 giorni di prova gratuita), dove l’azienda chiarisce anche tutti i dubbi dei potenziali clienti. Puntualizza infatti che Netflix invierà un’e-mail tre giorni prima della fine del periodo di prova per ricordare che è possibile annullare l’iscrizione senza alcuna spesa.

La CTA è stata inserita in un grande pulsante rosso. L’offerta è davvero ottima, non ci sono rischi, tutto è molto chiaro; Netflix ha decisamente fatto un buon lavoro.

La fase successiva è la pagina di presentazione. Anche questa è molto semplice e minimalistica e contiene solamente le informazioni necessarie. Il contenuto della pagina ricorda ancora una volta le cose più importanti, ti informa che sei al primo dei tre passaggi e ti invita a scegliere il tuo piano di abbonamento.

Anche in questa fase Netflix ricorda nuovamente ai potenziali clienti che il periodo di prova è completamente senza rischi. Così, ad ogni passaggio, ispira fiducia e rende la decisione ancora più facile.

Il passo successivo è la pagina dei prezzi, cioè la scelta del piano di abbonamento. Netflix offre tre diversi piani di abbonamento, comparati in modo chiaro sulla pagina dei prezzi, in modo che i potenziali clienti possano vedere tutte le funzionalità di ciascun pacchetto. Ovviamente, il pacchetto più costoso è contrassegnato come opzione preselezionata, ma con un solo clic puoi semplicemente selezionare uno degli altri due. Ancora una volta, questo passaggio sottolinea chiaramente che tutti e tre i pacchetti includono un periodo di prova gratuito completamente privo di rischi.

Il grande pulsante rosso ti porta al passaggio successivo, quindi al passaggio dove devi creare il tuo account. Ma poiché creare account è una cosa che a nessuno piace, Netflix aggiunge un altro vantaggio: primo, il servizio è personalizzato e su misura per te, ma ovviamente devi avere un account tutto tuo, e secondo; l’account utente ti consente di monitorare i contenuti Netflix su tutti i tuoi dispositivi, non solo su quello su cui ti registri.

In questa fase Netflix ti avvisa che sei al secondo dei tre passaggi. Durante tutto il processo quindi sai più o meno dove ti trovi e quanto lavoro ti resta da fare.

La pagina successiva ti chiede di inserire il tuo indirizzo email e la password; si tratta quindi di un passaggio già annunciato nella pagina precedente. Siccome a questo punto sai già esattamente cosa vuoi, nella maggior parte dei casi fornisci i tuoi dati senza obiezioni. Anche in questo passaggio Netflix è stato estremamente abile e non necessita di alcuna informazione aggiuntiva da parte dei potenziali clienti; tranne l’indirizzo email e la password. Allo stesso tempo afferma di odiare la burocrazia, per questo motivo rende il processo il più semplice possibile.

Ovviamente anche a questo passaggio sottolinea che il primo mese è completamente gratuito. Questa è un ulteriore stimolo a fornire i tuoi dati e le tue informazioni di contatto a Netflix. Anche se a questo punto non completi il processo di iscrizione, dai all’azienda l’opportunità di contattarti di nuovo e provare a convincerti ad iscriverti.

Gli ultimi due passaggi riguardano il pagamento che seguirà al termine del periodo di prova. Nella prima pagina rassicurano il cliente che il primo mese è completamente gratuito e che, tre giorni prima della scadenza, cioè prima dell’inizio del pagamento, riceverà un avviso. Allo stesso tempo ti propone di scegliere uno dei metodi di pagamento che più ti fanno comodo. Naturalmente il sito contiene anche garanzie, perciò il pagamento è completamente sicuro e protetto.

L’ultimo passaggio è l’inserimento dei dati di pagamento; se hai scelto una carta di credito allora bisognerà inserire il numero della carta e tutte le informazioni necessarie. A questo punto, Netflix ti invita nuovamente a goderti il tuo mese gratuito, mentre alla fine, cliccando sul grande pulsante rosso, termierai la tua iscrizione. Anche su questa pagine viene ribadito che è possibile cancellare l’iscrizione in qualsiasi momento e che non verrà addebitato alcun costo per il primo mese.

E questo è tutto. Il processo è davvero molto semplice, ma anche molto efficace. Un elemento estremamente importante è l’enfasi costante sul fatto che il rischio per i nuovi abbonati è zero, ma ovviamente il tutto è supportato da un’offerta molto interessante: 30 giorni di prova gratuita di tutti i contenuti offerti da Netflix. Questi funnel di vendita così efficaci sono uno dei motivi che rendono Netflix un marchio di successo.

#2: Groupon

Groupon è una grande azienda che si occupa di acquisti di gruppo o vendita di buoni per servizi e prodotti. Questo tipo di servizio sta diventando sempre più popolare e Groupon è uno dei marchi più riconoscibili al mondo grazie alle sue prestazioni eccezionali.

Anche il funnel di vendita di Groupon è semplice ed efficiente. La maggior parte del traffico arriva al loro sito web tramite annunci, elenchi per l’invio di e-mail, collegamenti di partner, indirizzamenti e molte altre risorse. Una volta che i visitatori sono sul sito web, li attende una finestra pop-up, che offre loro un risparmio fino al 70% sull’acquisto di prodotti e servizi da un’ampia varietà di settori.

Una volta che un visitatore del sito inserisce il proprio indirizzo e-mail e accede al sito web di Groupon, ha a disposizione una varietà di settori legati al benessere, alla nutrizione, allo sport, ai viaggi, alla moda e molti altri.

L’offerta è semplice e priva di trucchetti, tutto ciò che bisogna fare è accedere al sito web con una grande varietà di offerte disponibili. Poiché il funnel di vendita è così breve e semplice, è anche molto efficace e il fatto che i potenziali clienti debbano semplicemente inserire il loro indirizzo email senza rischiare nulla è il motivo per cui il database dei clienti di Groupon continua a crescere.

#3: Amazon

Anche Amazon è un’azienda molto conosciuta che si occupa della vendita online di tutto ciò che ci viene in mente. Essendo anche una grande azienda con molto successo può permettersi ottimi funnel di vendita.

Da Amazon così non ti chiedono se hai intenzione di acquistare un prodotto o meno, ma direttamente in quale forma desideri acquistarlo (per esempio in forma di libro, audiolibro o e-book) – sono talmente sicuri che effettuerai l’acquisto.

Una parte importante del funnel di vendita di Amazon sono anche i prodotti consigliati acquistati da altri che hanno guardato il prodotto che stai vedendo tu. Se non decidi di acquistare, i prodotti che hai guardato ti verranno riproposti tramite pubblicità su altri siti web. Ma anche se effettui l’acquisto, il funnel di vendita non finisce lì – Amazon ti propone subito dopo l’acquisto una gamma di prodotti che potrebbero interessarti.

#4: Basecamp

Basecamp è un’azienda che offre strumenti per la gestione dei progetti, la coordinazione del lavoro e la comunicazione all’interno della tua azienda. Il loro funnel di vendita è un po’ diverso da quelli a cui siamo abituati: a racchiudere la loro attraente offerta infatti sono il testo e le dichiarazioni dei clienti soddisfatti. Abbiamo già accennato più volte che le dichiarazioni di coloro che hanno già effettuato un acquisto valgono oro, perciò andrebbero sfruttarte al meglio – ovviamente questo significa anche che puoi usarle come parte del tuo funnel di vendita.

Il funnel di vendita dell’azienda Basecamp ricava il suo traffico dal blog, attraverso le pubbliche relazioni e le ricerche organiche. La loro homepage è piena di testimonianze di clienti soddisfatti ma allo stesso tempo il loro prodotto viene mostrato in azione così che i visitatori possono provare tutti i vantaggi in prima persona.

Il prossimo passaggio è la registrazione a un periodo di prova gratuita. Una prova gratuita è sempre un’ottima idea, poiché non comporta praticamente alcun rischio per i clienti, tu invece ricevi qualcosa di molto prezioso: il loro indirizzo email. Anche Basecamp ne è consapevole, per questo motivo il marchio offre una prova di 30 giorni completamente gratuita. Come bonus aggiuntivo, i nuovi clienti alla registrazione non devono nemmeno inserire i dati della carta di credito, il che è ovviamente un ulteriore incentivo per usufruire della grande offerta.

#5: Your Keto Diet

Il sito Your Keto Diet, come lo suggerisce già il nome, offre una dieta keto su misura per te. Dopo aver compilato il questionario, riceverai suggerimenti per l’utilizzo di una dieta, creata sulla base con l’aiuto delle tue risposte.

Il funnel di vendita inizia con una calamita per ottenere nuovi clienti, ponendo una semplice domanda: sei un uomo o una donna? Seguono altre sei domande e poi una notifica che la tua dieta è pronta e la richiesta di inserire il tuo indirizzo e-mail per ricevere la tua dieta personalizzata.

Il passaggio successivo è la pagina di pagamento. A questo punto molte persone perdono interesse, ma l’azienda ha già ottenuto l’indirizzo email al passaggio precedente. Ciò significa che ha ricevuto contatti di persone interessate al servizio che può ricontattare in un secondo momento e provare a convincerli ad acquistare.

#6: Instagram Mastery Ebook

L’Instagram Mastery Ebook è un e-book che ti spiega come costruire il tuo profilo su Instagram. Anche se, per ottenere piu contatti, solitamente questi tipi di e-book sono gratuiti, questo costa 7 $. In questo modo possiamo ottenere un database di indirizzi e-mail di maggior qualità (ovvero, persone che sono davvero interessate all’argomento, non solo quelle che lo hanno scaricato perché gratuito), inoltre, le persone apprezzano di più i contenuti per i quali hanno dovuto pagare.

Il primo passaggio del funnel di vendita è la pagina di atterraggio dove possiamo acquistare l’e-book. Sulla pagina di pagamento poi offrono un’irripetibile opportunità di ricevere il video con il corso di formazione con un pagamento aggiuntivo (che ammonta a 37 $). Quando decidi di effettuare l’ordine e fai clic sul pulsante per acquistare, verrai reindirizzato alla pagina successiva, dove avrai a disposizione un’enorme quantità di altri contenuti e risorse utili per poco meno di 300 $. Il passo successivo porta a un’altra offerta più costosa: un servizio completo per gestire la tua pagina Instagram.

Si tratta quindi di un ottimo upsell che funziona molto bene anche come parte di un funnel di vendita. Una volta selezionata la gamma di prodotti ed effettuato l’acquisto, ti aspetta l’ultimo passaggio: una pagina di ringraziamento.

#7: Crazy Egg

Crazy Egg è un’azienda che offre strumenti per migliorare siti web, i loro prodotti sono quindi interessanti per una vasta gamma di utenti. I numeri mostrano che recentemente hanno raddoppiato le loro entrate e, naturalmente, il merito è anche del loro efficace funnel di vendita.

Il funnel di vendita di Crazy Egg è ampio, ma allo stesso tempo anche molto semplice. Contiene pochissimo testo e si concentra sulla presentazione visiva dell’offerta, che appare molto accattivante. Il funnel di vendita in realtà inizia già sul blog, dove c’è un’enorme quantità di informazioni estremamente utili. In fondo ad ogni articolo del blog c’è una chiara CTA che invita i visitatori a registrarsi sulla mailing list.

Il funnel di vendita è composto da tre passaggi; nella prima fase offre ai visitatori un periodo di prova gratuito di 30 giorni. Se selezionato, si viene reindirizzati alla pagina successiva in cui vengono presentati i prezzi e i pacchetti disponibili. L’ultimo passaggio è la pagina di pagamento, dove bisogna inserire i dati della carta di credito, dove viene anche ribadito che i primi 30 giorni sono gratuiti.

#8: Click funnels

Click funnels, ma guarda che coincidenza, si occupa esattamente di ciò di cui stiamo parlando in questo momento: dei funnel di vendita. Visto che creano funnel di vendita per gli altri, e quindi sanno cosa stanno facendo, è logico anche che i loro funnel di vendita siano di primo ordine. Almeno questa volta la moglie del calzolaio non va in giro scalza …

Si tratta di un funnel di vendita rappresentato da un questionario che accompagna i potenziali clienti attraverso più pagine con domande sulla loro attività e sulle loro esigenze. Questo risveglia nei visitatori la sensazione di essere ascoltati e che la soluzione offerta venga creata appositamente per loro. Alla fine del questionario c’è una pagina in cui è necessario inserire l’indirizzo e-mail per ricevere i risultati e dei consigli.

Se le informazioni che hai ricevuto a questo punto ti convincono, hai la possibilità di scegliere un periodo di prova gratuito di 14 giorni, oltre al quale ti offrono un bonus in forma di regalo.

Il prossimo passaggio è la scelta del pacchetto; ce ne sono due disponibili. Ma anche quando scegli un pacchetto e diventi un membro, il funnel di vendita non è ancora finito. Una volta che ti ritrovi sulle pagine riservate ai membri, sei nuovamente invitato ad aggiornare il tuo abbonamento e scegliere un pacchetto più costoso.

#9: HelpScout.com

Help Scout è un’azienda che offre numerosi servizi online, dal supporto ai servizi di posta elettronica e vari strumenti per migliorare la tua attività. L’azienda è in costante crescita e offre sempre più servizi, e la loro crescita è, ovviamente, anche il risultato degli efficaci imbuti di vendita.

Il funnel di vendita di Help Scout è composto da due passaggi. La maggior parte del traffico arriva dalle sue pagine che poi viene reindirizzato sulla home page. Questa è molto semplice e chiara, visivamente accattivante, con un grande contrasto e una CTA inequivocabile. Sulla home page c’è anche un video che mostra il modo in cui opera l’azienda e tutti i servizi che offre.

Il passaggio successivo è la pagina con i prezzi che offre tre diversi pacchetti tra cui i clienti possono scegliere. C’è anche una chiara CTA che ti invita a un periodo di prova gratuito. La combinazione di un servizio interessante, un funnel di vendita attraente e un sito web dal design accattivante è un’ottima strategia per ottenere nuovi clienti.

#10: AutoGrow.co

Anche l’azienda AutoGrow si occupa della preparazione e costruzione dei funnel di vendita, e sapendo bene ciò che fanno, anche i loro funnel di vendita sono un eccellente esempio di buona prassi.

Il funnel di vendita di AutoGrow è piuttosto classico, la maggior parte del traffico è costituito da traffico organico e dai lettori dalla loro newsletter settimanale. La home page offre quindi una CTA che invita i visitatori a guardare un video demo che offre ulteriori informazioni. Questo offre anche la possibilità ai potenziali clienti di accordarsi su una consulenza.

Il passaggio successivo è una pagina con i prezzi e il confronto dei pacchetti, dove i potenziali clienti possono scegliere il pacchetto più adatto alle loro esigenze. Tutte le pagine includono anche una grafica divertente e testi scritti in maniera originale, ma ci sono anche sufficienti informazioni su tutti i prodotti e servizi.

Per concludere …

Speriamo di averti dato tante nuove idee e nuove ispirazioni per poter preparare i tuoi funnel di vendita, ma soprattutto di averti dimostrato quanto siano utili. Come menzionato nell’articolo precedente, puoi costruire la maggior parte dei passaggi per il tuo funnel di vendita direttamente sulla piattaforma di Squalo.

 

Perché non iniziare subito con i primi passi per creare il tuo funnel di vendita e migliorare il tuo tasso di conversione? Prova subito Squalo, è gratis!

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

Che cos’è un funnel di vendita e come crearne uno nel modo più efficace nel 2020?

Tempo di lettura: 11 minuti

 

Hai mai sentito parlare dell’imbuto di vendita? Probabilmente sì , ma forse non sei sicuro di sapere cosa significhi esattamente. Si tratta di uno strumento estremamente efficace che ti consente di trarre guadagno in modo veloce e allo stesso tempo di ottimizzare i tuoi processi aziendali.

Ma cominciamo dall’inizio, vediamo cioè come attirare ancora più clienti e migliorare ulteriormente i risultati delle tua attività.

Che cos’è l’imbuto di vendita?

L’imbuto di vendita o il sales funnel, come viene chiamato in inglese, è un processo di vendita standardizzato. Ogni imbuto è un processo composto da diverse azioni che un cliente deve eseguire per effettuare un acquisto. Il vantaggio principale dell’imbuto è che ti consente di determinare quanti clienti seguono il tuo processo d’acquisto e dove si fermano, perciò è più facile occuparsi di tutte le ottimizzazioni necessarie.

L’imbuto di vendita magari potrebbe sembrarti uno stratagemma moderno, ma il fatto è che le prime menzioni dell’imbuto di vendita, ovviamente in una forma leggermente diversa, risalgono al 1898. A quel tempo E. St. Elmo Lewis aveva sviluppato il cosiddetto imbuto di vendita; un modello di marketing che rappresenta un viaggio teorico di un potenziale acquirente dal momento in cui si presenta il primo interesse fino al momento in cui l’acquirente effettua l’acquisto di un prodotto o servizio.

Il processo nel tempo è stato chiamato in modi diversi, i nomi più comuni che aveva erano imbuto d’acquisto, imbuto di vendita, imbuto di marketing, imbuto di conversione. Ma sia il modello che la sua efficacia sono sempre rimasti gli stessi. Ciò significa che il processo è universale, quindi utile praticamente per qualsiasi attività in qualsiasi settore e senza tempo: i tempi possono cambiare, ma l’idea rimane ugualmente rilevante.

Nel mondo dei negozi online, ad esempio, usiamo più spesso il termine imbuto di conversione, che descrive il percorso di un potenziale acquirente dal punto in cui inizia a rendersi conto dell’esistenza del prodotto (questo livello viene solitamente raggiunto dalla pubblicità a pagamento sui motori di ricerca o sui social media) al grado di conversione, quando il visitatore del sito web diventa nostro cliente.

Spesso viene utilizzato anche il termine imbuto degli affari, in quanto ti consente di avventurarti nel mondo del business e vendere praticamente qualsiasi cosa ti venga in mente, dai prodotti fisici agli e-book o ai corsi online.

Ma perché hai bisogno dell’imbuto di vendita?

Ci sono tre ragioni principali per cui tutte le aziende online dovrebbero dedicare un po’ di tempo e attenzione per costruire imbuti di vendita.

  • Raggiungere le vendite

  • Ottenere contatti (ad esempio, iscrizioni alle newsletter, etc.)

  • Eventi online (webinar e simili)

L’imbuto di vendita ti offre quindi un progetto semplice per il guadagno, in quanto ti aiuta a concentrarti sulle fasi più importanti della vendita online: stabilire contatti, coltivare relazioni con potenziali clienti e vendere. Con l’aiuto di un imbuto di vendita puoi iniziare a guadagnare in modo veloce e allo stesso tempo ottimizzare con successo i tuoi processi aziendali.

Utilizzando l’imbuto di vendita puoi quindi raggiungere tutti i tuoi obiettivi, qualunque essi siano:

  • vendere prodotti con l’aiuto degli imbuti di vendita

  • acquisire nuovi (potenziali clienti) con l’aiuto degli imbuti di contatto

  • vendere le tue conoscenze con l’aiuto degli imbuti webinar.

Ma come funziona un imbuto di vendita?

Il nome in sé ci rivela già molto su come funziona l’imbuto di vendita. Si tratta di una sequenza di passaggi che spinge i tuoi potenziali clienti più vicino alla decisione di acquisto. Ovviamente, ad ogni passaggio, una determinata percentuale dei potenziali acquirenti se ne va o perde interesse, perciò l’imbuto si restringe. L’obiettivo dell’imbuto di vendita è quindi abbastanza chiaro: generare quante più vendite possibile. Quindi, indipendentemente da ciò di cui ti occupi, un buon imbuto di vendita ti aiuterà a migliorare i tuoi risultati di vendita.

Quali sono le fasi che ha un imbuto di vendita?

 

La versione originale dell’imbuto di vendita si basa fondamentalmente su quattro fasi.

  • Consapevolezza – questo è il punto in cui un potenziale cliente si rende conto che il tuo prodotto o servizio esiste.

  • Interesse – il punto in cui i potenziali clienti cominciano a interessarsi al tuo prodotto o servizio.

  • Desiderio – il punto in cui un potenziale cliente scopre di aver bisogno del tuo prodotto o servizio.

  • Azione – il punto in cui un potenziale cliente effettua l’acquisto.

Quando la tua attività si sviluppa e ti orienti più verso il cliente, puoi espandere ulteriormente il tuo imbuto e aggiungere nuove fasi. Il tuo nuovo imbuto di vendita comprenderà così sette fasi.

  • Consapevolezza – questo è il punto in cui un potenziale cliente si rende conto che il tuo prodotto o servizio esiste.

  • Interesse – il punto in cui i potenziali clienti cominciano a interessarsi al tuo prodotto o servizio.

  • Valutazione – il punto in cui i potenziali clienti confrontano la tua offerta con quella della concorrenza.

  • Decisione – il punto in cui la tua offerta si ritrova nella graduatoria finale ed è ora di passare alle trattative prima che il potenziale cliente prenda una decisione finale.

  • Acquisto – il punto in cui un potenziale cliente effettua l’acquisto e diventa un cliente.

  • Rivalutazione – il punto in cui il cliente utilizza il tuo prodotto o servizio da un po’ di tempo e di tanto in tanto lo confronta con la concorrenza.

  • Secondo acquisto – il punto in cui il cliente acquista nuovamente il tuo prodotto o servizio.

Quali sono gli elementi chiave di un imbuto di vendita?

Gli elementi chiave di un imbuto di vendita sono sempre uguali, ma puoi optare per un imbuto di vendita veloce che contiene meno passaggi o un imbuto di vendita completo, leggermente più ampio. In ogni caso, avrai bisogno dei seguenti elementi chiave:

  • piattaforma per il negozio online,

  • editor per le pagine di atterraggio,

  • software per l’email marketing,

  • strumento per i webinar,

  • applicazione per i social media.

Se utilizzi l’imbuto di vendita veloce, con l’aiuto degli elementi sopra elencati potrai creare:

  • pagina di vendita; si tratta di una pagina che contiene il testo di vendita e il modulo d’ordine per un prodotto o servizio

  • pagina di conferma; si tratta di una pagina che conferma l’ordine e l’acquisto e offre ai clienti tutte le altre informazioni sul trasferimento/consegna del prodotto o servizio

Se invece scegli l’imbuto di vendita completo, allora riuscirai a creare:

  • una pagina d’accesso con modulo pop-up alla chiusura della pagina; si tratta di una pagina di atterraggio per raccogliere i contatti dei potenziali clienti e cercare di convincerli a iscriversi alla tua lista d’invio, la pagina, oltre al modulo, contiene una finestra pop-up che propone nuovamente il modulo al visitatore quando questi vuole andarsene,

  • messaggio follow-up per mettersi in contatto; un messaggio automatico che viene inviato ai visitatori che hanno lasciato il loro indirizzo e-mail,

  • pagina di vendita; è una pagina che promuove i tuoi prodotti, incoraggia i potenziali clienti ad acquistarli e trasforma i contatti in clienti

  • modulo d’ordine; si tratta di una pagina dove i tuoi clienti possono vedere tutti i prodotti che ordinano, nonché l’importo finale dell’ordine,

  • messaggio email sul carrello abbandonato; questo è un messaggio che viene inviato ai clienti che non completano l’acquisto.

  • pagina di conferma; una pagina che appare quando un cliente effettua l’acquisto

  • messaggio di conferma; un messaggio che viene inviato al cliente quando effettua l’acquisto.

Come migliorare il tasso di conversione del tuo imbuto di vendita?

L’imbuto di vendita è uno strumento estremamente efficace, ma solo se utilizzato correttamente. Per questo motivo è importante eseguirlo in modo giusto, in caso contrario il tempo e gli sforzi investiti potrebbero non portare ai risultati desiderati.

Assicurati di avere il giusto traffico sul sito web

Se qualcuno vuole acquistare attrezzatura da campeggio, probabilmente sarà difficile vendergli una cornice per foto, vero? È importante perciò avere i giusti potenziali acquirenti per la nostra offerta. Hai quindi bisogno del pubblico giusto che sia effettivamente interessato alle tue offerte, e le informazioni sugli acquisti precedenti, interessi e dati demografici del tuo database di clienti possano esserti di grande aiuto.

E se non hai ancora un pubblico? Nessun problema, un ottimo modo per ottenere il giusto pubblico sono gli annunci su Facebook e Instagram, dove puoi determinare con molta precisione il profilo dei potenziali clienti che ti interessano. Ma non commettere un errore comune, cioè scegliere dei parametri troppo restrittivi; è vero che gli interessi dei tuoi potenziali clienti devono corrispondere il più possibile alla tua offerta, ma è comunque meglio, almeno all’inizio, impostare la campagna in un modo più ampio.

Ottimizza la tua pagina di vendita

Puoi anche avere un’offerta eccellente e un database di potenziali clienti ideale, ma se non hai una pagina di vendita ottimale, non avrai neanche i risultati. Assicurati di avere titoli e sottotitoli di qualità, testi di qualità incentrati sui vantaggi dei tuoi prodotti, indicati gli USP, un chiaro CTA, delle prove concrete, cos ì che i visitatori possano fidarsi di te, e un’immagine visiva adeguata.

Aggiungi un’offerta più costosa (e altre opzioni per massimizzare la vendita)

Proporre un’offerta più costosa, o upsell, è una tattica dove a un potenziale acquirente viene offerto prima dell’acquisto un prodotto più costoso, un prodotto aggiuntivo o un altro prodotto uguale. Accade spesso che il cliente scelga l’offerta più costosa, convinto che la qualità sia superiore, che le caratteristiche, il valore o qualcos’altro siano migliori, facendoti guadagnare di più.

Crea campagne di retargeting

Le campagne di retargeting sono estremamente importanti perché i tuoi imbuti di vendita abbiano successo. Alcuni tuoi potenziali clienti potrebbero non effettuare subito l’acquisto e perciò cadere fuori dal tuo imbuto di vendita, ma ciò non significa che devi lasciarli andare.

Una campagna di retargeting ben eseguita può riportare questi potenziali clienti nuovamente nel tuo imbuto di vendita, migliorando così le possibilità che effettuino l’acquisto.

E se l’imbuto di vendita perde?

Se il lavandino nella tua cucina perde è, ovviamente, un grosso problema, ed è un problema ugualmente grosso se a perdere è il tuo imbuto di vendita. Se ritieni che il tuo imbuto di vendita non funzioni come dovrebbe, è importante identificare dov’ è la perdita e poi chiuderla per bene.

Devi anche considerare che è normale che ad ogni passaggio dell’imbuto di vendita ci sia una determinata perdita – infatti si chiama imbuto per questo, ad ogni passaggio si restringe di più. Ma se ad un determinato passaggio la perdita è più grande di quanto ti aspettassi, allora forse c’è qualcosa che non va.

Ma quante perdite dobbiamo aspettarci? Questa è una cosa relativa in quanto i numeri variano notevolmente tra i diversi settori e tra i singoli marchi. È meglio trovare dati concreti per il tuo campo (puoi trovarne molti sul web, ma ovviamente puoi anche chiedere ai tuoi partner che lavorano nello stesso settore) e poi confrontarli con i tuoi risultati.

Un’altra cosa estremamente importante: quando chiudi i buchi da cui ci sono perdite e introduci modifiche all’imbuto di vendita, modifica sempre solo una cosa alla volta, poi aspetta abbastanza a lungo per vedere se la cosa funziona. Solo così sarai in grado di sapere quale cambiamento ha effettivamente migliorato i tuoi risultati.

E da dove iniziare con le modifiche? Ovviamente sarà meglio farlo dove il tasso di conversione è più basso. Analizza i numeri di ogni passaggio, poi controlla quali sono quelli che hanno il tasso di conversione più basso e comincia da lì.

Ma quali sono i passaggi dove ci sono più perdite e quali sono i problemi più frequenti?

Demografia

Dove raggiungi il tasso di conversione migliore? Con gli uomini o con le donne? Con adolescenti, persone di mezza età o forse pensionati? Se il tuo prodotto non è destinato a un gruppo target specifico (in questo caso è ovvio che determinati gruppi vi reagiscano meglio), il problema potrebbe essere altrove. Forse la causa della bassa conversione è il testo sul tuo sito web, magari è il design o forse c’è qualcos’altro.

Ma come risolvere questo problema? In realtà non puoi riuscirci, è chiaro che non tutte le persone fanno parte del gruppo target della tua attività. Naturalmente, questo significa anche che è impossibile creare una pagina o un imbuto di vendita adatto a tutti. Sarà meglio concentrarsi sul gruppo demografico che è anche il tuo gruppo target, creare una pagina e un imbuto dedicato a loro e cercare di ottenere i migliori risultati possibili con questo gruppo.

Fonte di traffico

Il traffico proveniente da una fonte ti porta un tasso di conversione significativamente più alto rispetto ad altre? Sarebbe saggio controllare perché il contenuto del tuo sito è meno interessante per i visitatori da altre fonti.

Una volta scoperto qual è il problema, hai due opzioni. La prima è accettare il fatto che non potrai mai essere interessante per tutti e quindi concentrarti sulla fonte di traffico che ti porta il tasso di conversione più alto. In alternativa, puoi creare più versioni del tuo sito e ottimizzarle in modo da soddisfare al meglio il traffico proveniente da una determinata fonte.

Visitatori nuovi e di ritorno

La verità è che i visitatori di ritorno ottengono un tasso di conversione molto più alto, semplicemente perché si fidano già di te. Fino a un certo punto è normale raggiungere risultati migliori con i visitatori di ritorno, ma devi fare anche di tutto per attirare visitatori nuovi e garantire così un’ulteriore crescita della tua attività.

Forse per i visitatori nuovi il tuo sito non è ottimizzato, forse la tua offerta non è abbastanza attraente o forse non hai dato informazioni abbastanza chiare su dove e come i visitatori del tuo sito web possono effettuare un acquisto o registrarsi. Assicurati perciò di avere un’ottimizzazione migliore anche per i visitatori nuovi e vedrai che anche i risultati saranno migliori.

Browser

È anche possibile che il tuo sito non sia ugualmente attraente e utile su tutti i browser. Questo è un problema comune di cui molte volte non siamo nemmeno a conoscenza, siccome ci dimentichiamo di controllare come si comporta il nostro sito su altri browser.

La soluzione? Semplice: controlla che non ci siano problemi con la visualizzazione del tuo sito web sui browser che ti portano conversioni più basse, e poi risolvi il problema.

Dispositivi

Si tratta di uno dei maggiori problemi dei nostri tempi. Siamo abituati ad adattare i nostri siti web alla visualizzazione su computer desktop e portatile, ma i tempi stanno cambiando rapidamente: sempre più utenti visitano il web tramite telefoni cellulari e tablet, il che ovviamente influisce anche sui tassi di conversione. Se il tuo sito non è adattato per essere visualizzato su questi dispositivi, i visitatori lo abbandoneranno rapidamente.

Assicurati quindi che il tuo sito web sia ugualmente utile e accessibile su tutti i dispositivi, poiché questo è l’unico modo per aumentare efficacemente il tasso di conversione su tutti i dispositivi.

Di quale software hai bisogno per creare gli imbuti di vendita?

Oggi giorno gli imbuti sono uno strumento di vendita molto popolare, perciò sul mercato esistono tantissimi software che puoi utilizzare per creare gli imbuti. Come sempre ci sono strumenti più utili di altri, ma il fatto è che come principiante avrai un bel po’ di lavoro nella scelta del software giusto. Per questo motivo abbiamo preparato per te alcuni suggerimenti che ti faciliteranno la scelta e ti faranno risparmiare molto tempo.

Per l’elaborazione dei pagamenti ti consigliamo PayPal. Per tutto il resto invece, che ti serve per creare imbuti di vendita, possiamo aiutarti noi. Squalo offre un’ottima soluzione per creare moduli di iscrizione, finestre pop-up, pagine di atterraggio, per preparare campagne di email marketing e per automatizzare la posta elettronica.

Per concludere …

Speriamo di averti convinto e dimostrato che nel 2020 non potrai fare a meno degli imbuti di vendita. Si tratta di uno strumento di vendita estremamente efficace che ti aiuterà a ottenere i risultati desiderati, ma solamente se lo userai in modo corretto. Un imbuto di vendita eseguito male ti costerà un sacco di lavoro, tanto tempo e, ultimo ma non meno importante, denaro, e alla fine non porterà ai risultati che desideri.

Ecco perché prima di cominciare bisogna pensarci bene e fare attenzione a scegliere i partner giusti. Per creare la maggior parte dei passaggi puoi chiedere aiuto alla piattaforma Squalo che è anche estremamente facile da usare.

Ti consigliamo di provare Squalo subito e iniziare a creare il tuo primo imbuto di vendita oggi stesso!

L’idea ti piace, ma hai bisogno di ispirazione? Nessun problema, per la settimana prossima stiamo preparando per te alcuni ottimi esempi di imbuti di vendita, che sono stati creati di recente dai migliori e i più grandi nel settore del marketing online. Siamo sicuri che riuscirai a trovare anche qualche idea per il tuo imbuto di vendita. Ci vediamo quindi settimana prossima!

 

Vieni subito a provare Squalo e vedrai che il tuo tasso di coinvolgimento sarà presto molto più alto di quanto potresti immaginare.

DESIDERO PROVARE GRATUITAMENTE!

 

Breve guida per aumentare il tasso di risposta alle tue email in 4 passaggi (e 3 trucchi utilizzati dai professionisti)

Tempo di lettura: 10 minuti

 

Uno dei compiti più difficili da affrontare nel mondo del marketing online è riuscire a capire come attirare nuovi clienti. Al giorno d’oggi ci sono così tante offerte e così tanti marchi che a volte è veramente difficile distinguersi dalla massa e convincere i clienti potenziali ad effettuare l’acquisto. Attirare l’attenzione dei clienti potenziali è difficile, ma è ancora più difficile convincerli a rispondere ai tuoi messaggi.

Il coinvolgimento (in inglese chiamato engagement) è un termine che indica come e in che misura le persone rispondono ai nostri contenuti. Quando si inviano messaggi email ovviamente si inviano per avere più risposte possibili. Ma come abbiamo detto prima, non è proprio un gioco da ragazzi. Ecco perché abbiamo deciso di creare una breve guida con un riassunto di tutti i migliori stratagemmi e tutte le misure più efficaci per aiutarti ad aumentare il tasso di risposta alle tue email.

Il coinvolgimento e la sua importanza

 

Cominciamo dall’inizio e diciamo qualcosa in più sul coinvolgimento. Al giorno d’oggi veniamo inondati dalle informazioni e dalle numerose email che arrivano nella nostra casella di posta. Le ricerche dimostrano che poco meno del 17% delle persone apre tutte le email che riceve e più della metà dei destinatari apre meno della metà dei messaggi.

Sei sorpreso? Forse perché i tuoi risultati sono alquanto diversi? È importante sapere infatti che il tasso di apertura delle email varia notevolmente tra i diversi settori, perciò sarebbe saggio confrontare i tuoi dati con altri dati nello stesso settore.

Ma l’informazione chiave, quella più importante, che ci rivela se le cose si stanno muovendo nella direzione giusta o meno, non è il tasso dei messaggi aperti, ma il tasso di coinvolgimento. Questo dato ci rivela come i lettori reagiscono ai nostri contenuti e, di conseguenza, anche cosa gli piace di più.

Sappiamo già che al giorno d’oggi la personalizzazione nel mondo dell’email marketing è di vitale importanza e proprio per questo motivo i messaggi generici non hanno molto successo. A queste email siamo già immuni, ormai non le notiamo più e di conseguenza non rispondiamo. D’altra parte, ci sono contenuti adattati e personalizzati che raggiungono risultati migliori. Vediamo quindi quali sono questi contenuti.

Cosa interessa ai destinatari e cosa attira la loro attenzione?

Abbiamo già discusso dei contenuti personalizzati in precedenza, ma vediamo altri esempi:

  • corrispondenza personale (in questo caso s’intende l’inserimento del nome del destinatario nella newsletter);

  • offerte promozionali, saldi o sconti di marchi conosciuti;

  • nuovi prodotti dei marchi amati dai destinatari;

  • la newsletter che i destinatari non vedono l’ora di ricevere ogni settimana;

  • contenuti che sembrano essere stati creati appositamente per i destinatari (personalizzati);

  • trucchetti e suggerimenti che possono aiutare a migliorare la vita dei destinatari;

  • messaggi email con titoli interessanti;

  • informazioni esclusive su prodotti o settori di interesse per i destinatari;

  • contenuti del blog seguito dai destinatari;

  • informazioni sul backstage del marchio;

  • video interessanti;

  • fotografie attraenti;

  • testi scritti in modo attraente;

  • notizie del settore.

È chiaro, quindi, che i destinatari preferiscano contenuti dedicati a loro – e questo è comprensibile, tutti preferiamo occuparci di cose che ci interessano effettivamente, e poi ci piace la sensazione che qualcuno abbia fatto uno sforzo e si sia adattato ai nostri desideri e bisogni. Se vuoi attirare i destinatari e impressionarli con i tuoi contenuti, è consigliabile includere nella newsletter il maggior numero possibile degli elementi sopra elencati.

Un’altra cosa che i destinatari solitamente amano sono i contenuti da cui possono trarre benefici diretti. Stiamo parlando soprattutto di coupon, sconti, saldi e notifiche sui nuovi prodotti. Tutto ciò che interessa i tuoi clienti e porta loro qualche vantaggio è un ottimo modo per aumentare il tasso di risposta alle tue e-mail.

Se vuoi fare un ulteriore passo in avanti e ottenere risultati migliori, puoi creare un VIP club speciale per i destinatari che reagiscono meglio ai tuoi messaggi e sono quindi maggiormente coinvolti. All’interno di questo club, puoi inviare messaggi con sconti esclusivi, annunci sui nuovi prodotti, inviti ad eventi e altri contenuti che faranno sì che i tuoi destinatari più fedeli non si dimentichino mai di te.

Ovviamente sarebbe saggio automatizzare il più possibile l’intero processo – ciò significa che il programma per l’invio della posta elettronica farà la maggior parte del lavoro al posto tuo e si rivolgerà ai tuoi destinatari al momento giusto con il contenuto giusto.

Un altro tipo di contenuto estremamente popolare tra i destinatari sono quelli che vanno oltre i confini della normale comunicazione aziendale. Si tratta, ad esempio, dei retroscena che permettono ai clienti di vedere come si svolge il lavoro nella tua azienda. Questo può aiutarti a creare un forte legame tra il tuo marchio e le persone che lo amano. Un’ottima idea sono anche video interessanti e newsletter scritte in modo personale che coinvolgono i tuoi destinatari e i loro interessi.

E cosa invece non interessa ai destinatari?

Forse è assurdo, ma pensare che i destinatari si iscrivano alla tua newsletter per saperne di più su di te, è completamente sbagliato. Sono interessati solo a ciò che è conviene per loro. Perciò a nessuno interessano informazioni noiose sullo sviluppo della tua azienda e sugli incredibili traguardi che hai raggiunto e superato – a meno che, ovviamente, non portino anche dei vantaggi diretti ai tuoi clienti. Con messaggi di questo tipo quindi, non riuscirai a raggiungere un buon coinvolgimento.

Un altro fattore importante che può far perdere velocemente interesse ai destinatari per il tuo marchio sono le newsletter inviate in modo occasionale. In tal caso può succedere che i destinatari non ricordino più chi sei e perché gli stai inviando messaggi, e di conseguenza il livello di coinvolgimento si riduce. Pertanto è consigliabile inviare la newsletter a intervalli regolari, almeno ogni 14 giorni, ma sarebbe ancora meglio farlo ogni settimana.

Ma cosa infastidisce i destinatari al punto da farli annullare l’iscrizione alla tua newsletter?

Se ai destinatari le tue email non interessano ed è questo il motivo per il quale non reagiscono, è una cosa, ma è tutta un’altra cosa invece se ne sono talmente infastiditi da annullare l’iscrizione. Tra i motivi più comuni che spingono i destinatari alla disiscrizione troviamo:

Non sanno da chi hanno ricevuto il messaggio

Forse nella tua email non è chiaramente visibile il nome del marchio che invia il messaggio o magari è passato così tanto tempo dall’iscrizione alla newsletter che i destinatari, durante tutto questo tempo, si sono già dimenticati di te.

Nel messaggio è importante indicare chiaramente chi lo sta effettivamente inviando ma è ancora più importante inviare il primo messaggio subito dopo che i destinatari si sono iscritti alla newsletter, e poi inviarlo a intervalli regolari – in modo che i destinatari non abbiano tempo di dimenticarsi di te.

Ricevono contenuti per loro poco interessanti

A volte capita che il contenuto di una determinata newsletter non ci interessi: forse è il marchio che è cambiato, forse sono cambiati i nostri interessi o la nostra vita, o forse avevamo semplicemente aspettative diverse.

Quando si inviano le newsletter, è importante sapere che non sarà mai possibile soddisfare tutti. I tuoi contenuti non saranno mai interessanti per tutte le persone al mondo, e, solitamente, quando si cerca di accontentare un pubblico ampio si ottiene esattamente l’effetto opposto e di conseguenza risultati peggiori. Sarebbe più saggio concentrarsi il più possibile sui destinatari che reagiscono maggiormente e in modo migliore ai tuoi messaggi, perché questo è ciò che, a lungo termine, ti porterà i risultati migliori.

Ricevono troppi messaggi email

Questo è un problema comune, soprattutto in questi tempi. Sicuramente qualche volta sarà successo anche a te di trovare la casella di posta strapiena e di voler annullare subito l’iscrizione dalla maggior parte delle newsletter. Con lo scopo di ripulire a fondo la tua casella di posta però, potresti rischiare di annullare l’iscrizione anche a qualche newsletter che in realtà non era poi così male.

Se vuoi assicurarti di sopravvivere anche a questo tipo di situazioni, devi assicurarti che le tue newsletter siano davvero buone e interessanti per i tuoi lettori. Ciò significa che devi saper distinguerti con contenuti di qualità, offerte interessanti e messaggi unici che riescano a convincere i destinatari che vale la pena rimanere in tua compagnia.

Si sono iscritti solamente per approfittare di una buona offerta

Ma i tuoi messaggi non gli interessano. Sì, anche questo accade, e molto spesso. Se per l’iscrizione alla newsletter offri un premio interessante, come per esempio un grande sconto, spedizione gratuita o qualche altro vantaggio attraente, probabilmente succederà anche che alcune persone si iscrivano solo per il premio – e poi ti abbandonino.

Qui in realtà non dipende molto da te, ma ovviamente puoi provare ad attirare questi nuovi destinatari con dei buoni contenuti e offrirgli di tanto in tanto qualche premio aggiuntivo che li motiverà a restare in tua compagnia.

Quindi come migliorare il coinvolgimento?

Forse hai paura che per migliorare il coinvolgimento dovrai cambiare l’intera strategia di marketing, ma questo non è affatto vero. Sarà sufficiente seguire dei semplici passaggi, che miglioreranno notevolmente il livello di coinvolgimento dei tuoi destinatari.

Passaggio #1: Benvenuto

Dare il benvenuto è forse il passo più importante della tua strategia di email marketing, poiché stabilisce una buona base per le relazioni con i tuoi destinatari. Sappiamo tutti che la prima impressione è quella più importante, assicurati quindi che sia la migliore. Il primo passo è trasformare il messaggio di benvenuto in un viaggio di benvenuto. Ciò significa che invece di una sola email, ne devi preparare una intera serie che ti aiuterà a raccontare ai tuoi destinatari di tutto ciò a cui sono interessati e ad attirare davvero la loro attenzione.

Attraverso la serie di messaggi puoi presentare il tuo marchio, ricordare ai destinatari quando e dove si sono iscritti alla newsletter, spiegare loro cosa aspettarsi, presentare i tuoi prodotti migliori e più popolari, spiegare in dettaglio la tua politica aziendale e rispondere a tutte quelle domande che i clienti ti fanno più spesso.

Passaggio#2: Racconta la tua storia

Questa è un’ottima opportunità per raccontare la tua storia – ma devi farlo in modo interessante. A nessuno interessa la noiosa storia della tua azienda, ne abbiamo già parlato, mentre un interessante sguardo dietro le quinte attirerà l’attenzione e riceverà reazioni positive.

Cosa ti spinge? Cosa ti motiva? Cosa stai cercando di ottenere con i tuoi prodotti o servizi e quali sono i tuoi obiettivi? Sii onesto, sii reale e sii chiaro. Questa è la tua opportunità per creare una connessione personale con i destinatari, perciò dovresti assolutamente approfittarne.

Passaggio #3: Offri qualcosa di attraente

Abbiamo già menzionato che i destinatari amano diversi vantaggi, come sconti, svendite esclusive e offerte destinate solo a loro – molte persone infatti si iscrivono alle varie newsletter solo per questo motivo. Tutti questi strumenti sono ottimi per la promozione delle vendite: probabilmente i destinatari sono già interessati alla tua offerta, altrimenti non sarebbero andati sul tuo sito e il vantaggio aggiuntivo è solamente il puntino sulla i per la decisione finale di acquisto.

Come già accennato, è importante ripetere regolarmente questo tipo di offerte. È giusto offrire qualcosa ai nuovi abbonati, ma non dimenticarti di quelli vecchi. Se riesci a creare una buona reputazione per il tuo marchio, cioè di un marchio che nella newsletter invia regolarmente vari coupon e sconti, sei sulla buona strada per aumentare il livello di coinvolgimento.

Passaggio #4: Rinnova i tuoi messaggi transazionali

I messaggi transazionali di solito sono i messaggi che nascono come risultato di un’azione del cliente – molto spesso magari si tratta di un messaggio che viene inviato quando un cliente effettua un acquisto. Questi messaggi hanno un tasso di apertura altissimo, ma sfortunatamente sono poche le persone che si ricordano di includere qualcos’altro oltre al semplice riepilogo automatico dell’ordine. Peccato, si tratta infatti di un’ottima occasione.

Ma tu puoi fare di meglio. Puoi includere nel messaggio di conferma qualcosa di divertente, interessante, qualcosa che aiuti i clienti o che li incoraggi a fare il prossimo acquisto. Tutto ciò che sarà almeno un po’ diverso dal solito è un’ottima idea, perciò spremi le meningi e inventati qualcosa di originale.

3 trucchi usati dai professionisti

Questi sono i passaggi di base che dovrai seguire per migliorare il livello di coinvolgimento, ma conoscere qualche trucco in più non fa mai male. Abbiamo cercato e trovato i migliori trucchi utilizzati dai professionisti del marketing online per consentirti di massimizzare il tasso di coinvolgimento. Vuoi sapere quali sono?

Trucco #1: Utilizza contenuti generati dagli utenti

A tutti piace parlare di sé stessi, ma preferiamo ancora di più quando a parlare di noi sono gli altri. Incorporare contenuti generati dagli utenti nei tuoi messaggi ti porterà molti vantaggi. Gli utenti saranno entusiasti di vedere i propri contenuti nei tuoi messaggi, mentre tu risparmierai un bel po’ di tempo e denaro, poiché i contenuti verranno creati per te dagli utenti stessi.

Grazie al supporto dei tuoi clienti, verrai percepito come un marchio affidabile e degno di fiducia e le persone saranno più motivate a rispondere ai tuoi messaggi sapendo che dietro c’è un’iniziativa o una sfida interessante.

Trucco #2: Includi contenuti interattivi

In una casella di posta elettronica ogni giorno arrivano un sacco di messaggi, ma sfortunatamente la maggior parte di essi non sono affatto interessanti. Ecco perché è importante distinguersi – i contenuti interattivi in questo caso possono esserti molto utili.

Sono infatti molto interessanti e divertenti e poi consentono ai destinatari di rispondere ai tuoi messaggi senza alcun lavoro aggiuntivo. Ad esempio, puoi includere un breve sondaggio, magari un quiz divertente, chiedere la loro opinione o convincerli in altro modo a iniziare a comunicare con te. La tecnologia moderna offre davvero tante nuove possibilità e sta a te trarne vantaggio.

Trucco #3: Sorprendi e rallegra

Un ottimo modo per mantenere un alto livello di coinvolgimento dei tuoi destinatari è inviargli di tanto in tanto qualche messaggio esclusivamente per divertirli. Senza voler vendere nulla, senza alcun messaggio speciale, solamente per rallegrare la loro giornata e farli sorridere un po’.

In questo modo avrai un rapporto più personale con i tuoi destinatari e sicuramente riuscirai a distinguerti nella massa di email automatiche senza anima e personalità. Così semplice, eppure così efficace!

Per concludere …

Sicuramente anche prima sapevi quanto è importante che i tuoi destinatari rispondano alle tue email, ma siamo sicuri che al tasso di coinvolgimento prima non dedicavi tutta l’attenzione che si merita. Speriamo di averti aiutato a capire quanto sia davvero importante e, soprattutto, come migliorarlo.

Vorremmo sottolineare ancora una volta che il modo in cui invii le tue email ha una grande importanza. Un partner di qualità in questo campo può farti risparmiare molto tempo, lavoro e nervi, ma soprattutto, aiutarti a raggiungere risultati migliori.

 

Vieni subito a provare Squalo e vedrai che il tuo tasso di coinvolgimento sarà presto molto più alto di quanto potresti immaginare.

DESIDERO PROVARE GRATUITAMENTE!

 

8 semplici modi per aumentare la tua lista di destinatari

Tempo di lettura: 05 minuti

L’impegno per conquistare nuovi destinatari e la continua attenzione per il proprio database sono l’essenza di ogni buona strategia di email marketing. Osserva questi semplici modi per conquistare e assicurare la crescita del database di destinatari e aumentare così la vendita in maniera sicura ed efficace.

1. Facilita l’iscrizione

Un modulo d’iscrizione efficace deve essere semplice ed essenziale e deve contenere, in linea di principio, solamente i campi dove inserire il nome (il che ci permette subito di personalizzare i messaggi) e l’indirizzo email del destinatario.

Il desiderio di raccogliere molti dati in questa fase, potrebbe spingere alcuni destinatari, non essendo disposti a condividere troppe informazioni personali, a interrompere l’iscrizione.

Se per la tua azienda è importante che tu raccolga più dati, cerca di farlo in due fasi – nella prima chiedi ai destinatari solo alcuni dati (p.es. nome e email), mentre nella seconda prova ad ottenere anche tutti gli altri.

Ovviamente bisogna creare un modulo piacevole dal punto di vista visivo e in linea con l’immagine grafica e lo stile dell’azienda.

2. Serviti di tutte le opzioni per raccogliere indirizzi email

Le possibilità per raccogliere indirizzi email sono tante, verifica se le stai utilizzando tutte:

  • sito web dell’azienda
  • social media
  • blog
  • giochi a premi e questionari
  • acquisti online
  • visita al negozio
  • fiere, eventi, manifestazioni

È importante scegliere i modi giusti per gestire il primo approccio. Controlla che il tuo sito web abbia un modulo Opt-In semplice e ben in vista, dove il visitatore del sito può facilmente inserire il suo indirizzo email.

Dei giochi a premi invitanti e dei vantaggi interessanti servono a stimolare l’utente a confidarti i suoi dati. Ma non dimenticarti dei clienti che visitano il tuo negozio online o ti contattano alle fiere, eventi e manifestazioni. A tal proposito devi sempre avere con te dei moduli che si possono compilare velocemente.

crowd on business fair

3. Offri qualcosa di utile!

  • In cambio dell’indirizzo email offri qualcosa di interessante e utile
  • Stimola la sensazione di appartenenza e legame con il marchio di fabbrica

I destinatari sono estremamente protettivi quando si tratta dei loro dati personali, ma sono pronti a condividerli con te in cambio di qualcosa che secondo loro ha un valore.

Pensa a chi sono i tuoi destinatari, a cosa desiderano e qual è l’impulso che li stimolerà a condividere con te i loro dati, a ricevere e a leggere le tue Newsletter.

Può trattarsi di news interessanti e attuali, informazioni utili, ricette di cucina, consigli di salute o di moda, umorismo, giochi a premi, offerte

4. Rispetta la Legislazione e la sicurezza

È possibile inviare Newsletter a persone giuridiche i cui indirizzi email sono disponibili pubblicamente, mentre con le persone fisiche questo non è permesso. Per non violare la legislazione europea sull’email marketing, è obbligatorio includere nella Newsletter la possibilità di annullare l’iscrizione o il modulo Opt-out e consentire al destinatario una cancellazione semplice e trasparente dalla tua mailing list.

obey laws for email markting

Sarebbe opportuno, in ogni caso, domandare direttamente ai destinatari dopo il consenso e informarli sempre per quali scopi verranno utilizzati i loro indirizzi email.

Inoltre, non dimenticarti di garantire la sicurezza e gestire i dati in modo coscienzioso – non devi condividere o vendere ad altri il tuo database. La prudenza non è mai troppa anche nella scelta del fornitore di servizi di email marketing, al quale affidare il tuo database.

5. Considera i vantaggi della conferma iscrizione

Senza conferma iscrizione (Single Opt-In)

Il destinatario dopo l’iscrizione viene subito aggiunto alla mailing list dell’azienda. Il modulo Single Opt-In è indubbiamente più semplice, veloce e meno scomodo, l’azienda riesce a raccogliere più indirizzi email, senza perdere i destinatari che non confermano l’iscrizione o si dimenticano di farlo. Tieni a mente però, che un database aziendale raccolto in questo modo non è certo preciso come potrebbe esserlo usando un modulo a doppia iscrizione.

Conferma iscrizione (Double Opt-In)

Per la doppia iscrizione il futuro destinatario inserisce il proprio indirizzo email nel modulo online sul sito dell’azienda, ma non viene subito aggiunto alla sua mailing list. Nella sua casella di posta riceve un messaggio di benvenuto, con la richiesta di confermare la sua iscrizione.

La doppia iscrizione è un processo mediante il quale si riesce a verificare che il destinatario che ha compilato il modulo di iscrizione sia anche il proprietario dell’indirizzo email inserito. È un’ulteriore protezione nel caso sia stato inserito l’indirizzo email di un’altra persona o un indirizzo falso o inesistente. Raccogliendo gli indirizzi email in questo modo risulterà in un database pulito e sicuro.

table with statistics for single or double opt in

Con l’aiuto della doppia iscrizione evitiamo gli indirizzi:

  • non validi e inesistenti
  • sbagliati o scritti in modo errato
  • di proprietà di terzi
  • i c.d. indirizzi spamtrap, che possono compromettere la credibilità dell’azienda

6. Utilizza i moduli Pop-up

Molti considerano i moduli Pop-up fastidiosi, ma in realtà sono sorprendentemente efficaci quando si tratta di raccogliere nuovi destinatari e i loro indirizzi email. Ovviamente anche qui il modulo Pop-up deve essere piacevole e ci deve essere un valore aggiunto, offerto in cambio dell’indirizzo email, p.es. uno sconto, molto promettente.

Registrati gratuitamente per 15 giorni nell’applicazione di Squalo, dove avrai a disposizione la possibilità di creare moduli Pop-up.

Voglio creare un pop-up

popup window graphic

Le landing page sono la forma più diretta per raccogliere dati, perciò devono contenere informazioni utili per il tuo gruppo target, suscitare l’interesse e offrire allo stesso tempo qualcosa di più in cambio dell’indirizzo email.

Non dimenticarti di verificare e testare che i moduli Pop-up e le landing page funzionino come correttamente.

7. Informa i destinatari su cosa aspettarsi

Presenta e sottolinea tutto quello che c’è di interessante e utile nei tuoi messaggi e che il destinatario scoprirà leggendo le tue Newsletter.

Dopo l’scrizione invita i destinatari a condividere con te anche altri dati personali, interessanti per la tua azienda, e cerca di scoprire quanto frequenti dovrebbero essere le Newsletter e quali sono i contenuti che i destinatari desiderano ricevere nella loro casella di posta, proponendo in questo modo un’offerta più personalizzata.

8. Connettiti!

Non dimenticare che l’email marketing si distingue dalle classiche modalità di comunicazione pubblicitaria. I destinatari della tua Newsletter devono sempre avere la possibilità di contattarti, perciò rispondi con cura e coerenza alle loro domande.

L’impegno e la dedizione che investirai nella raccolta di nuovi destinatari e nella creazione di un database sicuro, sono essenziali per porre basi solide per la tua strategia di email marketing e la premessa per il suo successo, che si mostrerà anche nell’aumento delle vendite.

In altre parole…

Se sei alla ricerca di nuovi inirizzi email per accresere la tua lista di contatti, ti abbiamo appena svelato tantissimie soluzioni valide a tale scopo. Non aver paura di provare, inizia subito ad ideare i tuoi pop-up e moduli di iscrizione personalizzati!

Con l’applicazione Squalo è semplicissimo ma soprattuto puoi provarla gratuitamente!

REGISTRAZIONE GRATUITA

Lo sfondo psicologico delle newsletter perfette

Tempo di lettura: 07 minuti

L’email marketing continua ad essere una delle forme più efficaci del marketing oggigiorno.

E Snapchat, le storie su Instagram, Twitter, i gruppi su Facebook allora? Non tanto. Tuttavia non c’è alcun dubbio, le piattaforme moderne sono sexy, divertenti, innovative e sì, a loro modo anche efficaci.

Ma se desideri esprimere pura forza e allo stesso tempo creare conversioni, l’unico canale giusto è l’email. Pensa anche al tempo, allo sforzo, ai costi, al ROI e altri fattori che fanno parte del canale di marketing. L’email è superiore da tutti i punti di vista. E questo vale anche per l’uso sui dispositivi mobili.

Attività popolari su smartphone. Fonte: idc.com

A rendere l’email così benamato, è il contatto personale. È come avere il numero di telefono di qualcuno. Bisogna comunque considerare che le persone sono molto caute nel confidare agli altri il proprio indirizzo email.

La tua newsletter sarà efficace tanto quanto sarà efficace la sua progettazione. Se non rispetti gli elementi base di un messaggio pubblicitario, non aspettarti conversioni alte e viceversa. Forse suonerà strano, ma per le persone il design è importante. Molti non se ne rendono neanche conto, ma psicologicamente parlando, un’email concepita correttamente ha un grande influsso sulla leggibilità, sulle conversioni e sull’efficacia.

Perciò in questo articolo abbiamo deciso di riportare alcuni consigli psicologici interessanti, che puoi utilizzare con i tuoi destinatari.

1. Perché il nero è il colore migliore

Una regola non scritta afferma che la comunicazione bianco-nera sia alquanto noiosa. Ma non è così quando si tratta del colore del testo e del colore dello sfondo. Perciò, testo nero, sfondo bianco. Semplice ed efficace allo stesso tempo.

I designer di siti web e applicazioni sanno con certezza che non è tanto importante un determinato colore, quanto il contrasto tra questi colori, perciò il testo nero sullo sfondo bianco è una combinazione standard usata anche da giganti come Amazon e Ebay.

Ma questo non significa che nella newsletter non debbano esserci altri colori. Utilizzali per gli altri elementi. Ad alcuni designer piace soprattutto animare l’ header o l’intestazione del template.

Guarda un paio di esempi:

L’uso del colore dovrebbe esprimere una sorta di messaggio attraverso l’intera newsletter. Ognuna delle newsletter soprariportate ha un tema festivo, ma non solo. Per un effetto migliore è stata considerata anche l’immagine coordinata del marchio.

L’armonia dei colori è un modo efficace per creare un marchio, e lo dimostrano imprese di successo (guarda le foto), che per i propri logo utilizzano tutti i colori dal cerchio cromatico.

Quando si pensa ai colori e alla psicologia della personalità, si pensa di solito al profilo personale di Hartman che divide i tipi di personalità in base a quattro colori: rosso, blu, bianco e giallo.

La psicologia alternativa sostiene che colori diversi risveglino in noi sentimenti diversi. Non è necessario attenersi a questi principi quando si crea il logo, ma è importante tenerne conto quando si progettano template per email.

Sii pure creativo con il cerchio cromatico, mantenendo però allo stesso tempo il testo nero e lo sfondo bianco.

2. Quando salutare qualcuno

I saluti nelle email sono importanti, infatti I messaggi senza saluto hanno più possibilità di finire nello SPAM. La maggior parte dei client di posta elettronica mostra, oltre all’Oggetto, anche alcune parole introduttive del contenuto della newsletter, perciò utilizza dei saluti che hanno un senso, ma non essere troppo invadente ovvero cordiale.

Cerca di includere il tuo saluto sempre, altrimenti potrà sembrare, che hai cominciato una conversazione con un completo sconosciuto. Davanti a una situazione del genere, di solito, le persone non si sentono a proprio agio.

Il tuo destinatario riuscirà ad inserirsi meglio nella conversazione quando cominci il messaggio email con un saluto.

3. Come ideare l’Oggetto appropriato

Anche la migliore newsletter al mondo non ha alcun senso, se il destinatario non la apre. La maggior parte dei marketing manager, che di recente hanno collaborato a un sondaggio, ha dichiarato che l’aumento degli open rate, quindi il grado di messaggi aperti, è una delle maggiori sfide.

Come spiega Carly Stec dalla Branding & Design, esistono molti trucchi psicologici per aumentare il numero dei messaggi aperti, ovvero click sull’Oggetto.

Come motivo principale indica la necessità dell’essere umano di rispondere alle domande.

HubSpot aggiunge anche vari consigli su come creare Oggetti efficaci per i tuoi messaggi email –che devono essere:

  • corti,
  • concisi,
  • personali.

Se allo stesso tempo comunichi anche una sensazione di urgenza ed esclusività, hai il 22 % in più di possibilità che il tuo messaggio venga davvero aperto.

Finché terrai conto delle basi (evitando gli errori di stampa, che faranno sembrare le tue email una truffa), non avrai alcun problema nel convincere le persone ad aprire le tue newsletter.

4. Come deve essere la struttura del messaggio

La struttura del messaggio email non va mai data per scontata o trascurata. È importante il modo in cui presenti le tue informazioni.

Sono state già condotte molte ricerche su come le persone leggono i contenuti digitali, sia su siti web che nei messaggi email. I risultati mostrano che la maggior parte delle persone legge secondo il modello di lettura F.

In questo studio i ricercatori hanno utilizzato un dispositivo simile all’ Xbox Kinect, che seguiva lo sguardo dell’utente mentre gli venivano presentate delle informazioni su siti web. Le heat maps, ovvero le mappe di calore, sono poi state create in base ai dati raccolti.

In tutti i casi le persone hanno scannerizzato la pagina su e giù sulla parte sinistra e letto i dati dall’alto verso il basso, quando una delle informazioni si distingueva dalle altre.

La legge di Fitts è un principio che descrive la meccanica umana che ha come scopo il movimento. Vale a dire, come la distanza e le dimensioni influenzano il tempo che serve a concentrarsi su una cosa. Possiamo quindi concludere che un titolo grande attira velocemente l’attenzione dello sguardo del destinatario.

Gli altri punti importanti (inclusa la Call-to-action o chiamata all’azione) devono essere altrettanto grandi per ottenere l’attenzione, ma non quanto il titolo. Utilizza in questi punti dei colori e delle immagini vivaci, per rendere la newsletter ancora più efficace.

5. Come deve essere la conclusione

La legge di Hick prende il nome dallo psicologo inglese William Edmund Hicks, il quale afferma che il tempo che si impiega per decidere dipende da quante possibilità si ha a disposizione.

Prendendo in considerazione questo argomento, il modo migliore per concludere una newsletter è con la chiamata all’azione (un bottone ben visibile).

Unendo la legge di Hick con quella di Fitts possiamo concludere che la newsletter della Long Beach Energy Council è perfetta. Riporta molte informazioni, dove però le due principali risaltano in maniera evidente: l’annuncio di un evento e la registrazione web.

Per l’utente il passaggio tramite l’imbuto d’acquisto deve essere il più semplice e amichevole possibile, in questo modo aumenterai le probabilità che l’utente arrivi a destinazione (per esempio l’acquisto).

Ovviamente i tuoi messaggi devono essere ottimizzati alla visualizzazione su dispositivi mobili, visto che quasi la metà dei messaggi viene letta su cellulari e tablet, ma solo l’11 % della posta elettronica è ottimizzata per questo tipo di visualizzazione.

Devi sempre testare le modifiche che hai apportato alle tue newsletter con gli A/B test. Sia quelle di contenuto che quelle di design.

Anche se l’aspetto e la percezione della newsletter sono diversi da quelli di un normale messaggio email (soprattutto a causa delle immagini e font diversi), il modo di comunicare deve restare simile.

6. Chi c’è sulla tua lista?

Ormai è trascorso un decennio da quando gli psicologi Justin Kruger e Nicholas Epley dal NYU hanno pubblicato una ricerca che spiega come la comunicazione con messaggi email e altre forme di comunicazione elettronica spesso causi malintesi.

Perciò stai attento ad esprimere chiaramente il tuo intento quando le persone ti confidano il proprio indirizzo email. E questo indipendentemente se riceveranno la tua newsletter o no. Non ha alcun senso raccogliere gli indirizzi email di persone che non sono predisposte alle tue offerte o contenuto.

Questo è il primo passo per assicurarti un database di destinatari valido e pulito, che interagirà con i tuoi messaggi.

Ti presentiamo in seguito alcuni dati demografici sui messaggi email su dispositivi mobili:

Le piattaforme per l’email marketing, come anche Squalo, offrono diversi modi per automatizzare i messaggi email e allo stesso tempo mirare solamente ai destinatari che trovano questi messaggi rilevanti. Inviando le newsletter in questo modo aumenterai anche il grado delle conversioni.

Gli psicologi concordano sul fatto che gli uomini e le donne comunicano in modi differenti, ma anche l’età è uno dei fattori al quale dobbiamo adattare il nostro modo di comunicazione.

Assicurati che a seconda delle caratteristiche demografiche dei destinatari, la tua comunicazione sia uguale sia tramite email che altri canali di marketing.

Ricapitoliamo

Indipendentemente dall’età, l’email rimane un modo efficace di comunicare (anche dopo 40 anni). I social media e i forum sono destinati soprattutto alla comunicazione pubblica, mentre l’email è più privata, adatta a scopi professionali e utile anche sui dispositivi mobili.

L’email marketing continua a dimostrarsi come il modo più efficace per aumentare la vendita con spese minime, specialmente con l’uso degli strumenti di automatizzazione.

Tuttavia, non ogni email è utile solo perché è un’email. La psicologia umana è presente nell’email marketing da generazioni perciò capire lo sfondo psicologico delle email di successo è fondamentale per ottimizzare la strategia dell’email marketing.

La grafica, le immagini e i titoli interessanti (ma non i video, anche se i collegamenti ai video sono accettabili) aumentano la riconoscibilità, mentre gli Oggetti leggibili, brevi e diretti dei messaggi email sono la chiave per un grado più alto di messaggi aperti.

Ti invitiamo a testare il tuo nuovo acquisito sapere sul design delle newsletter con il nostro Drag & Drop editor e di inviare gratuitamente i tuoi primi 1000 messaggi!

PROVA IL DRAG & DROP EDITOR

Aumenta del 300% la tua mailing list con i pop-up

Tempo di lettura: 06 minuti

Le finestre pop-up, che servono per iscriversi alle news o all’offerta dell’azienda, si sono dimostrate sorprendentemente efficaci nella raccolta di nuovi destinatari. Con il loro aiuto puoi aumentare notevolmente il tuo database.

Lo scopo del pop-up è trasmettere una chiamata all’azione (Call To Action – CTA) molto forte e stimolare il visitatore del sito web, negozio online o blog dell’azienda a confidarti il suo indirizzo email.

Prima di decidere se i pop-up sono la soluzione giusta per te, scoprine tutti i vantaggi o svantaggi e impara ad ottimizzarli in modo da ottenere i risultati migliori!

1. Perché USARE i pop-up

  • Aumentano la riconoscibilità dell’azienda e del marchio di fabbrica.
  • Attirano l’attenzione.
  • Stimolano l’iscrizione spontanea dei visitatori del sito.
  • Consentono test e risultati immediati.

Succede spesso che il modulo di iscrizione fisso sul sito non dia i risultati desiderati e non sia sufficiente per raccogliere nuovi destinatari. Le ricerche hanno dimostrato risultati sorprendenti delle conversioni finali nella raccolta degli indirizzi email con l’aiuto dei pop-up, perché attirano immediatamente l’attenzione del visitatore che, in cambio di un determinato stimolo, si iscrive spontaneamente sul sito.

L’accessibilità e la semplicità di questo tipo di iscrizioni facilita anche i test e il monitoraggio istantaneo dei risultati, il che ti da un idea su cosa funziona e cosa no.

2. Perché NON USARE i pop-up

  • Influenzano negativamente l’attitudine di alcuni visitatori verso il tuo sito. 
  • Possono distrarre gli utenti dalle chiamate all’azione principali sul tuo sito.

I pop-up di solito hanno una cattiva reputazione perché caratterizzati dal loro modo invadente, e eccessivamente commerciale di insistere costantemente all’acquisto, ma per raccogliere gli indirizzi email – sorprendentemente – funzionano!

3. Esistono vari tipi di pop-up!

I pop-up migliori non sono quelli che ricoprono l’intera pagina e costringono l’utente ad agire, ma le c.d. finestre pop-out. Queste sono meno invadenti e dall’utente non richiedono alcun intervento.

In questo modo non danno troppo fastidio e non spingono il visitatore ad abbandonare il sito. Ovviamente i pop-up non devono essere troppo frequenti ed ostacolare il visitatore durante la navigazione sul sito.

Pop-up (sinistra) e Pop-out (destra) – tipi di pop-up.

A cosa bisogna fare attenzione

4. Aspetto attraente del pop-up

La prima impressione qui sicuramente conta – il tuo pop-up deve essere visivamente attraente, ma soprattutto in conformità con l’immagine coordinata dell’azienda o marchio di fabbrica, in quanto è un ulteriore conferma che non si tratta di un annuncio indesiderato.

Assicurati anche che la forma e il colore del pop-up siano adattati al gruppo target, al quale è stato destinato. Più l’aspetto e il contenuto sono orientati verso l’obiettivo, più alettante e chiara sarà la chiamata all’azione.

Visto che si tratta di uno spazio limitato, fai attenzione a come lo utilizzi. Abbandonati alla tua creatività e sostituisci il noioso «Registrati!» con «Facciamo amicizia» o «Desidero il mio sconto!».

Ti consigliamo anche di inserire nel tuo pop-up al massimo due campi da compilare o solo un campo dove inserire l’indirizzo email. I pop-up non devono dare la c.d. sensazione “spammy”, come se si trattasse di finestre indesiderate e invadenti, che non offrono niente di interessante al destinatario.

Nell’applicazione di Squalo puoi creare i pop-up a tuo piacere.

Registrati per una prova gratuita e testa i Pop-up

Un utilizzo più avanzato di questa funzione è permesso dal sistema Layered popups che è integrato con l’applicazione Squalo, il che significa che i destinatari iscritti si andranno a salvare automaticamente nell’applicazione Squalo.

 

5. Momento dell’apparizione del pop-up

Il momento in cui il pop-up appare sul sito è estremamente importante. Questo non deve succedere subito, nello stesso momento in cui il destinatario visita il sito, visto che sicuramente chiuderà la finestra e abbandonerà il tuo sito.

Ti consigliamo di provare con alcuni secondi di ritardo, per esempio 5 o 10 secondi, poiché devi dare al visitatore la possibilità di vedere la pagina e accertarsi che sia ciò che sta cercando.

Puoi impostare il momento d’apparizione del pop-up anche come ritardo su pagina, quando un visitatore legge una determinata parte della pagina, o come ritardo per pagine, quando visita la terza pagina. Più tempo il visitatore passa sul tuo sito, più si interessa al tuo prodotto/servizio, maggiori sono le probabilità che il pop-up raggiunga il suo scopo.

Se si tratta del blog dell’azienda o di un individuo, ti suggeriamo di allungare il tempo d’apparizione, per esempio 20s.

Il momento giusto d’apparizione dipende dal contenuto e dall’offerta del sito., ma fai anche attenzione a non offrirlo troppo spesso, dando ai visitatori un impressione troppo invadente. Quindi fai dei test e prova a trovare l’approccio migliore.

6. Offri qualcosa in cambio!

Come ogni annuncio anche il pop-up deve essere attraente, interessante, diretto e chiaro (con una forte chiamata all’azione) e allo stesso tempo offrire in cambio dell’indirizzo email qualcosa di invitante.

Nella finestra Pop-up comunica chiaramente qual è il tuo scopo, quindi perché il visitatore ti può affidare il suo indirizzo email. Per esempio per inviare le tue newsletter settimanali, dei nuovi articoli, offerte speciali e così via.

Ogni modulo di iscrizione o pop-up deve contenere un campo di conferma con il consenso allo scopo di invio. Il destinatario se ti desidera lasciare il suo indirizzo email ti deve lasciare la sua conferma di consenso.
Qui puoi leggere come fare ad aggiungere nei pop-up e moduli di iscrizione dell’applicazione Squalo i campi per confermare i consensi.

 

7. Posizionamento del pop-up

È importante anche dove e come appare la finestra pop-up. I moduli usuali sul sito o alla fine del blog dell’azienda fanno ormai parte del passato e registrano un grado più basso di conversioni. Molti visitatori non li vedono, visto che fanno parte del sito e si fondono con la sua immagine.

I pop-up contribuiscono notevolmente alla visibilità – più destinatari vedono il tuo modulo di iscrizione, più probabilità ci sono che ti lascino il loro indirizzo email. A disposizione hai vari tipi di apparizioni del pop-up:

  • In base al tempo – appaiono sul sito dopo un tempo determinato, per esempio dopo 10 s.
  • In base allo spostamento sul sito – appaiono quando il destinatario si avvicina alla fine della pagina. Questo tipo di apparizione è soprattutto caratteristica dei blog ed è simile a quella temporale, visto che il pop-up appare solo ai destinatari che hanno mostrato già un determinato interesse per il contenuto del sito.
  • In base al numero delle pagine visitate – appaiono solo dopo che il visitatore ha controllato un determinato numero di pagine sul tuo sito web.
  • In base al contenuto – appaiono solamente sulla pagina con un determinato contenuto.
  • Con l’uscita dal browser – appaiono quando il visitatore si sposta con il mouse sul x, per chiudere la pagina o la finestra del browser.
  • Con il click sul collegamento – appaiono quando il visitatore clicca su un determinato collegamento o bottone.

 

8. Segui i risultati e agisci di conseguenza

C’è da sottolineare che bisogna seguire le statistiche e prendere i giusti provvedimenti in base alle reazioni dei visitatori del sito. Non dimenticarti che il modulo deve essere ottimizzato anche per i dispositivi mobili.

Se hai deciso che i pop-up fanno al caso tuo, pensa sempre a renderli per i destinatari il meno fastidiosi possibile e offri sempre qualcosa in cambio.

Una finestra pop-up creativa riuscirà ad attirare l’attenzione di per sé, aumenterà la riconoscibilità e la reputazione dell’azienda e oltretutto potrà anche aiutarti ad aumentare il tuo database.

DESIDERO CREARE UN POP-UP

 

9.Quali sono i risultati

Chi utilizza i pop-up afferma che il numero di iscrizioni, e di conseguenza il database, sono aumentati drasticamente. Abbiamo notato che questo numero in un determinato periodo di tempo varia intorno ai 300%, il che non è poco.

Anche se sembrerà superfluo, lo ripetiamo: bisogna fare attenzione al tipo di pop-up e a quando questo appare. Dalle nostre esperienze ti consigliamo di:

  • Utilizzare le finestre pop-out.
  • Impostare l’apparizione dei pop solo su alcune pagine (p.es blog o il listino dei prezzi).
  • Impostare nuovamente l’apparizione allo stesso visitatore solo dopo sette giorni.
  • Richiedere solo l’indirizzo email.
  • Determinare lo scopo dell’iscrizione
  • Il campo di conferma per ottenere i consensi per l’invio.

Ovviamente è essenziale testare tutto quello che abbiamo appena elencato per capire cosa funzione meglio per te.

10.Come cominciare

La piattaforma di email marketing Squalo ti permette di utilizzare i pop-up in tutte le sue edizioni. Per installarli non ti serve un programmatore. Se non hai ancora cominciato ad utilizzare Squalo, puoi provarlo gratuitamente, ed inviare fino a 1000 messaggi di prova.

Come sempre siamo a tua completa disposizione anche all’indirizzo supporto@squalomail.com.

REGISTRAZIONE GRATUITA

 

5 modi creativi per aumentare le conversioni collegando l’email a Facebook

Tempo di lettura: 06 minuti

Hai mai pensato a tutto quello che potresti ottenere se l’email e Facebook fossero collegati tra loro? Nel seguente articolo ti sveleremo cinque semplici principi su come fare e aumentare così il tuo database, la vendita e i risultati delle conversioni finali.

Perché unire diversi canali di marketing?

Tu come prendi le tue decisioni di acquisto?

Per riuscire a decidere qual è il prodotto più adatto a te, non ti affidi più ad una sola fonte di informazione. Se hai cliccato sul collegamento nel messaggio email, la decisione d’acquisto (soprattutto se si tratta di un prodotto costoso) si basa sulle informazioni che hai su questo prodotto – quindi le sue funzionalità, il marchio di fabbrica o sul negozio che lo vende.

Forse il prodotto è stato menzionato in qualche articolo? Ha avuto feedback positivi sul tuo blog preferito? Hai visto la pubblicità o ne hanno parlato i tuoi amici sui social media?

Concentrare la pubblicità su un singolo canale oggi giorno non ha più senso, perché significa perdere ottime opportunità di condurre il futuro cliente dall’informazione alla decisione finale d’acquisto.

Combinare diversi canali nel marketing digitale. Fonte: thinkin.es

Ma perché proprio l’email e Facebook?

Per cominciare, perché i due sono legati in modo strategico.

Le ricerche hanno dimostrato che i tuoi fan su Facebook, l’84% per esattezza, sono anche i tuoi potenziali clienti. Le persone di solito non danno il loro «mi piace» alle aziende di cui non hanno mai sentito parlare. E proprio questa è una delle ragioni che rende Facebook un ottimo strumento per gestire i rapporti con i tuoi potenziali clienti – aggiorna i tuoi post per rendere il tuo marchio sempre attuale e pubblica degli eventi per coinvolgere i tuoi fan e connetterti ancora di più con loro.

I principi della pubblicità su Facebook. Fonte: coschedule.com

Lo stesso vale anche per l’email.

Lo scopo delle e-news che invii ai tuoi destinatari, è di far conoscere il tuo marchio di fabbrica, dare consigli, cercare di coinvolgere i destinatari nella storia della tua azienda, e preparare per loro offerte personalizzate che li faranno tornare con piacere sul tuo sito web.

Visto che entrambi i canali hanno obiettivi simili, sono più che adatti a funzionare insieme. Guarda come.

1. Utilizza i tuoi destinatari email per trovare nuovi clienti

Gli indirizzi email sono una miniera d’oro per le opportunità pubblicitarie. Prendi ad esempio la statistica delle tue campagne di email marketing – con il suo aiuto puoi scoprire chi apre e legge attivamente i tuoi messaggi, chi clicca sui tuoi collegamenti o in che altro modo reagisce ad essi.

È possibile associare questi dati a una notizia specifica del messaggio o a un determinato prodotto che hai pubblicizzato, e questo ti darà un’immagine ancora più chiara.

Riesci a immaginarti di poter utilizzare tutti questi dati con lo scopo di trovare persone nuove, che presto potrebbero diventare lettori fedeli delle tue news o clienti, che reagiranno ai tuoi messaggi?

Fonte: growthweaver.com

Su, puoi farcela!

Inserisci le «Lookalike Audience»

Una «Lookalike Audience» non è nient’altro che una lista di persone con caratteristiche e interessi simili a quelli dei tuoi attuali clienti. Per crearne una hai bisogno della lista dei tuoi clienti esistenti, ovvero, se usiamo la termologia di Facebook, della «Custom Audience».

Adesso tocca agli indirizzi email dei destinatari delle tue newsletter. Crea la tua lista «Custom Audience» in maniera semplice, basandoti sui destinatari più coinvolti, cioè quelli che reagiscono maggiormente alle tue newsletter.

Crea successivamente la «Lookalile Audience» in base alle loro caratteristiche.

Facebook esaminerà il suo database per trovare persone con caratteristiche demografiche e interessi simili a quelli della tua «Custom Audience». Così d’ora in poi potrai mirare ai nuovi utenti proponendo loro annunci rilevanti, offrendogli un tuo prodotto o servizio e invitarli a iscriversi alle tue e-news.

Fai attenzione: puoi creare la tua «Lookalike Audience» in due modi, a seconda di ciò che desideri.

  1. Per similarità – trovando gli utenti che hanno caratteristiche simili a quelle del tuo database. Questo metodo offre una lista più corta, ma decisamente più rilevante.
  2. Per portata – questo metodo offre una lista più lunga, ma con un grado di somiglianza con la «Custom Audience» inferiore.

2. Mira agli utenti Facebook che hanno cliccato sui collegamenti nei tuoi messaggi email

Il retargeting è un metodo pubblicitario che serve a mostrare gli annunci a coloro che hanno già, per esempio, visitato il tuo sito web.

Quando qualcuno visita il tuo sito web, nel suo browser viene inserito un cookie. Questo permette al sito di riconoscere il visitatore e offrirgli annunci rilevanti quando questi visita un altro sito.

Come funziona il remarketing. Fonte: blog.retargeting.biz

AdRoll, Google Adwords, Retargeter e altre piattaforme ti aiutano con l’aspetto tecnico di questo tipo di pubblicità, come per esempio l’installazione dei cookie, la creazione della lista e la visualizzazione degli annunci.

Su Facebook a questo proposito si utilizza la «Custom Audience». E funziona – vediamo alcuni dei risultati delle ricerche:

  • C’è il 70% di probabilità in più che i visitatori retargettizzati trasformino le loro azioni in conversioni.
  • La percentuale media dei click sui collegamenti (Click Through Rate – CTR) negli annunci retargettizzati è del 10% superiore rispetto alla solita pubblicità.
  • Il retargeting riesce a salvare addirittura il 26% dei carelli d’acquisto abbandonati.

Sapevi che si può aggiungere il retargeting cookie anche in un collegamento?

L’unica differenza è che invece di aggiungere il codice tracking nel sito web, il cookie viene inserito nel collegamento.

Immagina di offrire nel tuo messaggio email diversi tipi di prodotti. Aggiungi nei collegamenti dei cookie rintracciabili e proponi ai tuoi destinatari, in base all’interesse che hanno mostrato, dei prodotti per loro rilevanti, quando questi si collegano alla propria pagina di Facebook.

3. Utilizza i dati di Facebook per creare un ottimo contenuto per la newsletter

Ogni tuo post sulla pagina Facebook della tua azienda o del tuo marchio di fabbrica provocherà una determinata reazione da parte dei tuoi fan.

Ovviamente desideri un alto numero di Mi piace, di commenti e condivisioni del tuo contenuto e allo stesso tempo un basso numero di post ignorati.

Tutte queste reazioni vengono registrate, il che vuol dire che per ogni singolo post potrai capire cosa ha funzionato e cosa invece no. E crediamo non ci sia bisogno di sottolineare quanto preziosi siano questi dati, che possono aiutarti a migliore il contenuto delle tue newsletter:

  1. I post con più Mi piace indicano argomenti piacevoli e interessanti.
  2. I commenti e le domande introducono nuove idee per il contenuto.
  3. I titoli dei post, che hanno attirato l’attenzione ti aiuteranno a scegliere il seguente titolo o «subject» vincente della tua newsletter.

4. Includi i commenti di Facebook nei tuoi messaggi email

Sapevi che le opinioni e i commenti degli altri utenti di Facebook possono essere un tale stimolo per gli altri destinatari, da convincerli a effettuare l’acquisto?

Pensa – quando uno dei tuoi amici pubblica un commento eccitante, quindi un’esperienza utente positiva che ha avuto con un determinato prodotto o servizio, anche tu ti fai presto contagiare da questo entusiasmo. Anche perché questi commenti vengono percepiti come una reazione imparziale e sincera.

Questo tipo di post, che includono opinioni personali, testimonianze e storie vere, attirano sempre anche gli altri utenti e insieme a delle immagini piacevoli, sono la combinazione vincente da includere nei tuoi messaggi email.

5. Utilizza la chiamata all’azione di Facebook e converti gli utenti in destinatari

Con l’aiuto dei pulsanti di Facebook, che contengono la chiamata all’azione (Call To Action – CTA), puoi inserire un collegamento a qualsiasi sito direttamente dalla tua immagine del profilo di Facebook. Scegli semplicemente una delle chiamate all’azione predefinite, come per esempio:

  • Prenota subito
  • Contattaci
  • Prova applicazione
  • Gioca gioco
  • Acquista subito
  • Unisciti
  • Guarda video

Poi determina l’URL per il passaggio successivo e… il gioco è fatto!

Ma fai attenzione a sottolineare sempre la tua chiamata all’azione scegliendo una foto di copertina Facebook attraente, che riesca a evidenziare i vantaggi dell’iscrizione e stuzzicare gli utenti con un’anteprima di quello che gli aspetta.

È vero – l’email e Facebook non sono uguali, ma insieme funzionano e si completano a vicenda, dando all’azienda un modo in più per comunicare e stimolare un dialogo sincero con i propri utenti. Così puoi seguire le loro reazioni, opinioni, desideri, abitudini e interessi.

La raccolta di questo tipo di dati consente di segmentare e creare gruppi target, in base ai quali adattare e ottimizzare le offerte speciali, ma anche lo stesso titolo, la forma e il contenuto delle newsletter. E tutto questo con l’intenzione di aumentare il coinvolgimento dei destinatari, la vendita e le conversioni finali.

Se non stai ancora facendo email marketing, ti consigliamo di cominciare il più presto possibile, ovvero, di verificare le opzioni che potrebbero farti risparmiare.

Sfrutta i vantaggi dell’email marketing e prova la piattaforma di Squalo subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA

Come evitare il filtraggio dei messaggi in Gmail

Tempo di lettura: 03 minuti

 
Gli utenti del client di posta elettronica di Google – Gmail, possono utilizzare, sia sulla propria piattaforma online che nell’applicazione mobile, la funzione «blocca mittente» per tutti i mittenti di messaggi email. Scopri che cosa significa questa opzione per gli utenti e cosa invece per i pubblicitari di email marketing!

Quando ricevi un’email da un mittente che non ti piace, hai a disposizione varie opzioni – oltre a contrassegnare le l’email come spam, eliminare il tuo indirizzo dalla lista del mittente o impostare manualmente i filtri, che rimuoveranno la posta indesiderata dalla cartella «Posta in arrivo», ora puoi anche bloccare il mittente con un solo click.

Questa è una buona notizia per tutti quelli che vogliono tenere in ordine la casella di posta. Ma cosa significa invece per l’email marketing? Quando il destinatario in Gmail sceglie «blocca mittente» si crea un filtro che indirizza tutti i messaggi seguenti di questo mittente direttamente nella cartella di posta indesiderata e, come per il resto dei messaggi filtrati, il mittente non ne viene direttamente informato.

Oltretutto, la scheda nelle impostazioni di Gmail viene rinominata da «Filtri» in «Filtri e indirizzi bloccati», poiché unisce entrambe le funzioni.

«Blocca mittente» non è legato alla funzione «Sposta in spam», ma questo non vuol dire che faccia meno danni alla reputazione del mittente. Significa infatti che più volte il mittente viene bloccato, peggiore è la sua reputazione.

Di conseguenza, a causa degli algoritmi di Gmail, i messaggi di questo mittente saranno recapitati più spesso nella cartella di posta indesiderata anche ad altri mittenti.

Come assicurarsi, allora, che il mittente alla vista del tuo messaggio non scelga l’opzione «Blocca mittente»?

Innanzitutto bisogna domandarsi del perché dovrebbe farlo. I motivi per cui il destinatario non desidera più ricevere messaggi da un determinato mittente si trovano spesso nel contenuto che non soddisfa le aspettative del destinatario, la frequenza dei messaggi ricevuti o è possibile che il destinatario non ricordi più perché e quando si sia iscritto alla mailing list.

Puoi evitare che Gmail filtri i tuoi messaggi seguendo alcune semplici pratiche dell’email marketing:

  1. Quando il destinatario controlla la sua casella di posta deve subito riconoscere il mittente del messaggio. Il fondamento base per il successo di ogni campagna di email marketing, infatti, è la fiducia del destinatario, che si è iscritto alle tue news.
    Assicurati perciò di aver utilizzato chiaramente il nome della tua azienda o marchio di fabbrica nel titolo, o il destinatario, non riconoscendo il mittente, potrebbe bloccarti.
  2. Per i pubblicitari l’arrivo dell’opzione «blocca mittente» è sicuramente una ragione in più per concentrarsi sul content marketing e sulla segmentazione dei destinatari target. Controlla quindi che il contenuto dei tuoi messaggi sia interessante, attuale e adattato al gruppo target che desideri raggiungere.
  3. Verifica che i tuoi messaggi contengano il collegamento alla cancellazione (collegamento Opt-out) e che questo funzioni. Inoltre, non nascondere il collegamento con caratteri difficilmente visibili, ricorda che per il mittente è più facile bloccarti che annullare l’scrizione.
  4. Fai attenzione ai destinatari che si sono cancellati dalla tua mailing list e controlla che non ricevano più messaggi da parte tua.
  5. Il tuo database è molto importante, perciò prenditene cura e rimuovi i destinatari che, nonostante gli stimoli, non hanno mostrato interesse per la tua campagna. Così eviterai di inviare posta a chi ha bloccato i tuoi messaggi (o dove c’è la possibilità che lo faccia in futuro).
  6. Attiva l’opzione «aggiorna impostazioni» nelle tue campagne, così i destinatari potranno decidere da soli con che frequenza vogliono ricevere i tuoi messaggi.
  7. Invita i destinatari a creare un proprio filtro, dove aggiungere il tuo indirizzo email (l’email del mittente), determinando che i tuoi messaggi non finiscano mai nello spam – questo è l’unico modo per assicurarti, che i tuoi messaggi vengano recapitati nella casella «Posta in arrivo».

«Blocca mittente» sembrerà forse una cosa negativa per la pubblicità dell’email marketing, ma non è necessario che lo sia. Per avere messaggi migliori e aumentare il coinvolgimento dei destinatari, rispetto alla concorrenza, bisogna veramente concentrarsi sulle campagne, dedicarsi al proprio database e conferire al contenuto un valore aggiunto.

Non è mai troppo tardi per rivalutare e migliorare la tua strategia di email marketing!
 

Sfrutta i vantaggi dell’email marketing e prova la piattaforma di Squalo subito!

REGISTRAZIONE GRATUITA